sabato 20 settembre 2014

una famiglia eccezionale....

ciao, il titolo dice tutto credo, si i nostri padroni di casa ci hanno di nuovo scorrazzato nei dintorni cittadini, questa volta il luogo non è una spiaggia incontaminata, ma una zona montuosa.

Dista dalla City circa un ora e mezza in direzione sud-ovest, buona parte del tragitto è tra sterrati e arrampicate.
La parte sterrata, sita in una valle nella quale scorrono un paio di "piccoli" fiumi, virgolettato è d'obbligo, Terry ci dice che risulta molto facile vederli ingrossare e andar fuori dagli argini.

Nella zona sono molto facili da vedere canguri selvatici, che circolano liberamente, nelle proprietà, nelle quali viene prodotto, per la maggior parte vino, mi dicono anche di buona qualità.
Nei prossimi mesi se riesco vedo di andare ad assaggiare qualcosa, almeno mi faccio una idea.
In alcune delle farm (fattorie) che abbiamo attraversato, invece trattano di cavalli da corsa, e i miei ciceroni affermano che il cavallo più vincente della storia Australiana, sia stato allevato qui.
Premesso che per me la differenza tra due cavalli è il colore!!!, diventa ovvio che l'unica cosa che mi possa far pensare che questo possa essere vero, è il livello di pulizia e di "immagine" di una di queste fattorie, quella appunto del campione.
La foto non gli rende giustizia.

Mentre ci muoviamo lungo la strada, un Wallaby ci incrocia al lato della strada, senza essere minimamente disturbato dalla nostra presenza, poco più in la nel recinto delle mucche un gruppo di canguri, quelli più grandi con il mantello di un colore rosso mattone, sta allegramente condividendo i pasto con un toro......
Non sembrano disturbati di essere così vicini, chiedo se per caso non fosse un allevamento, visto che la cosa mi suona strana, no non lo è, semplicemente i canguri saltano facilmente i recinti e vanno a mangiare. Facilmente??? Il recinto che abbiamo vicino è alto almeno 4 metri!! "Si è alto ma "the big red" (il grande rosso riferito alla razza del canguro viene chiamato cosi) salta ben più in alto"......Sti cazzi!!!! Poi mi racconta che qualche volta, proprio su quella strada è stato sorpassato da canguri in corsa ai lati della strada a 70 km/h.

Non c'è che dire, una bella bestia, in effetti ad averlo vicino in piedi, mette abbastanza timore.
 Inizia l'arrampicata, la strada è molto più stretta di quanto si sia abituati a vedere, noi siamo in una toyota land cruise, percui tutt'altro che una piccola auto, e mi domando come facciamo a scambiarsi con qualcuno, arriva presto la risposta. Quello in discesa si ferma, regola mai scritta ma chiunque abbia un pò di sale in zucca applica senza bisogno di insegnamento, sto parlando di Australia, da noi nemmeno per mare dove chi manovra peggio ha la precedenza (regola scritta) si riesce a vedere il buon senso applicato!!!
I tornanti si susseguono, e sono strettissimi, non ci sono guard rail e la strada lascia poco più della larghezza della macchina e ogni tanto arriva qualcuno con cui scambiarsi......non dico che sto sudando freddo, i margini ci sono, ma proprio tranquillo non riesco a starci...

Un tornante, non potendo essere fatto piu largo e non lasciando spazio sufficiente a due veicoli,  è stato fatto doppio, si avete letto bene, doppio quelli che salgono tirano dritti e voltano 150 metri piu avanti di quelli che scendono.
Si continua a salire la natura è incredibilmente incontaminata, su gli alberi si vede movimento continuo, uccelli, scoiattoli (che sono appena usciti dal letargo) scimmie e numerosi uccelli, la coltre delle chiome degli alberi è molto fitta, sembra l'imbrunire e invece sono si e no le 11.00 del mattino.

Un canguro, sul bordo della rupe, ci guarda passare, sembra quasi divertito....si arriva al valico, non inizia una discesa, siamo in un altipiano, e la strada ora è costeggiata da alberi, non è più larga di prima, anzi in qualche punto fa anche pensare di non passarci, questa immagine è un fotogramma
di un video girato con la telecamera di bordo della macchina (non so se è un optional pagato a parte e comunque ho gia precedentemente parlato dei costi), in basso il cofano.

Pian piano il bosco si dirada  e ci da la gioia di rivedere un sole splendente. Ancora pochi kilometri e siamo alla prima sosta, un allevamento di alpaca.
Animale dal quale si ricava una lana, migliore per certi versi di quella della pecora, ma molto meno costosa (così mi dicono), gli alpaca sono di vari colori e i capi di abbigliamento ricavati sono piacevolmente colorati, anche senza ricorrere alla tintura e quelli che vendono nel market dell allevamento non vengono colorati.
 Quelli del recinto lungo la strada non si fanno problemi ad avvicinarsi a farsi carezzare e a mangiare dalla mano dei turisti.

Entriamo nel market, Terry mi chiede cosa bevo, rispondo un caffè....un classico, dopo circa 30 secondi mi ricordo che qui il caffè è un secchio di roba!!! TERRY!!!!!.....è gia scomparso di sopra io sono restato su una terrazza con una vista sottostante da mozzare il fiato.


Inizio a scattare, ma ben presto mi accorgo che ha dare una idea, della vallata che ho sotto i piedi, forse non basta Oliviero Toscani.
Somiglia come colore di fondo alle vallate mongole, con una differenza sostanziale, qui la vegetazione è presente. Molto presente nonostante, che qui sia  stato disboscato non poco. Sono pochi anni che è stato vietato il disboscamento. Per tanto fino a poco tempo fa seeri proprietario di un bosco potevi abbattere tutti gli alberi che volevi.
Fortunatamente, in questo posto non hanno bisogno di scaldarsi di inverno....
Arriva il caffè......meglio non commentare.
Altri 10 minuti di chiacchiere e a contemplare quanto, ho tentato di spiegare sopra, senza molto successo direi, e ripartiamo verso un pezzo interessante di foresta.
Un altra mezzora di macchina alternando zone disboscate a zone con una vegetazione fittissima e nuova fermata.

Il luogo è una zona dichiarata parco naturale nel quale praticamente è stato costruito un bazar di souvenir e un percorso, dentro il bosco in tutto e per tutto simile a quelli visti in altre zone boscose Fraser Island ecc.

Si viene accolti da un aeroplano del servizio postale, dato per disperso poco prima della seconda guerra mondiale e ritrovato da un escursionista 7-8 anni più tardi. Dopo averlo smontato per rimuoverlo dalla zona boscosa dove era avvenuta la sciagura è stato rimesso assieme, per diventare una delle attrazioni del parco. Ora non è più possibile visitare gli interni, ma dall'esterno è sempre un bel vedere.

La strada sale ancora per un pò e arriviamo all'ingresso del bazar, ci sono pappagalli che mangiano dalle mani delle persone oltre a salirgli in testa con una confidenza mai vista prima.

Un "Aussie" (australiano) ci da quello che gli è avanzato per farci dvertire anche a noi con gli uccelli.
Il finimondo....nonostante non si sia da soli a distribuire cibo, si viene letteralmente assaliti.

Questa foto da abbastanza l'idea della confidenza che questi simpatici animali hanno con l' uomo.

Sotto invece l'ombra con il pappagallo in testa sono io, ovviamente era l'unico modo che avevo per documentare l'accaduto....
Restiamo a giocare con i papagalli ancora per un pò.

Dopo ci incamminiamo verso la passseggiata nel bosco, cosa alla quale ormai siamo abituati, ma
anche questa volta resteremo piacevolmente impressionati,
ormai questa terra ci ha abituati a
sorprese incredibili.

Inizia la passeggiata sulla pedana sopra elevata di legno come altre gia viste, poco dopo ci imbattiamo in un topo marsupiale....

Non so di preciso il nome di questo animaletto, è grande più o meno come un coniglio e si muove più o meno come un canguro, ma con una coda che somiglia molto di più a quella di un topo che non a quella di un canguro. Si fa avvicinare fino a 4-5 metri non di più, forse a poterci stare intorno da solo per un pò magari povevo anche fotografarlo. Ma siccome in questo tipo di bosco i serpenti, sono presenti più o meno quanto i preti in chiesa ho preferito non farne di nulla.

A un certo punto il nostro percorso si restringe, si ci troviamo in mezzo a un pezzo nel quale la vegetazione non è stata molto collaborativa, infatti per passare bisogna abbassarsi molto.

Prima della grossa sopresa, ci fermiamo accanto ad un albero....in realta non è uno solo, ma un intreccio di più piante che aiutandosi l'una con l'altra riescono ad arrivare all'altezza necessaria per partecipare alla spartizione della luce del sole.

Il tronco è di circa 3 metri di diametro ma all' interno è vuoto, si riesce ad addentrarsi piuttosto facilmente.

Entro...facendo attenzione ad altri visitatori non proprio graditi
, serpenti ragni e a tutti quegli animali che potrebbero essere li e non essere troppo felici di vedermi entrare.

Scatto qualche foto e resto meravigliato da questa architettura, che madre natura ha impiegato centinaia di anni, per costruirla così efficacemente...

Esco e riprendo il cammino, vedo qualcosa che mi suona male.......

Ci sono delle persone che sono almeno a 10 merti da terra!!!! Ma che fanno si sono arrampicate??? Poco passi dopo capisco....

E' stato costruito un percorso, un ponte che somiglia molto a un ponte tibetano, fatto di tavole e cavi di acciaio che nel punto più alto è a circa 25 metri da terra e passa accanco alle cime degli alberi.

All'ingresso viene consigliato di camminare non più di 6 alla volta, su tutto il percorso e gli Aussie fanno come c'è scritto, solo nelle piattaforme, ricavate nelle biforcazioni dei rami più grandi ci sono persone ferme a godersi il luogo, molto poco stabile!!!
La "camminata" è stata finanziata dai cittadini con delle donazioni e per ogni tavola c'è scritto un nome, tutt'ora la manutenzione è fatta dalle persone che vivono vicino al parco e che a rotazione si dedicano alle manutenzioni del parco. Qui mi viene da pensare al mio paese che una volta di più ha smesso di essere quello che era, per far posto a un accozzaglia di loschi figuri che per quali una cosa del genere non è nemmeno lontanamente pensabile.

Sarebbe però fattibile se lo stato ci mettesse il denaro necessario, alla costruzione alla manutenzione e al personale, ma i proventi dei biglietti fossero a beneficio di un imprenditore, così potremmo anche avere qualcosa di simile a questo, solo simile, perchè con tutto il cartaceo e le responsabilità che qualcuno, inevitabilmente, dovrebbe prendersi la vedo molto dura che potremmo costruire qualcosa di similare.

 La stabilità lascia molto a desiderare, e in caso di collasso strutturale, non credo che i protagonisti la racconterebbero.....Ma in Australia ognuno è responsabile di quello che fà, pertanto se il giocattolo crolla, non sono problemi di chi ce lo ha messo, tanto più per il fatto che non viene richiesto nessun biglietto di ingresso. Il percorso di snoda per 200 metri circa in mezzo alle cime degli alberi ed è una bella esperienza, non mi era mai capitato di essere in mezzo alla chioma degli alberi in assieme agli abitanti di questa "quota".

Ritorniamo verso terra e finiamo il percorso, che ci porta direttamente vicino al parcheggio.

Un sacchetto di patatine preso al bazar, e riprendiamo la via di casa, il percorso a ritroso è anche peggio che all'andata, non ci eravamo resi troppo conto di come la strada per arrivare quassu fosse stretta e tortuosa.
 Dalle parti delle fattorie dove avevamo incontrato i canguri, facciamo una variazione di strada e passiamo vicino alle zone che normalmente vengono usate per campeggiare, ormai i fuochi sono accesi, di li a poco tempo ci sarà abbastanza brace per un barbecue con i fiocchi.
Anche questa tradizione  è molto radicata nella cultura australiana, cosa che riunisce famiglie intere intorno ad un fuoco, assieme ad una birra e della carne arrostita......

Riprendiamo l'autostrada, la nostra giornata, alla ricerca di qualche pezzo nuovo di australia, è finita.
E come tutte le giornate passate a cercare l'essenza Australiana, mi scopro molto più vicino al loro modo di intendere la vita che non a quello che ho finora vissuto.
 E ancora una volta l'australia, ci lascia senza parole con un tramonto da lasciare senza fiato.....

Prossimo post dedicato a china town, che pensavi che qui i cinesi non fossero venuti a colonizzare!!???....E ad alcune parchi cittadini che meritano mensione.....

a presto







lunedì 15 settembre 2014

cairns.....parte seconda.

Ciao a tutti, rileggendomi ho scoperto che nel mio post precedente ho violato tutta una serie di "norme" che rendono l'immersione subacquea una attività sicura.
Spero che questo blog non venga letto da qualche trainer o certifier della didattica che rappresento, altrimenti la sanzione oppure il richiamo è cosa certa!

 Detto questo, andiamo avanti sperando nella buona sorte e che l' ineluttibilità della legge di murphy possa questa volta fallire.

Per il secondo giorno a Cairns abbiamo in programma una visita nel territorio aborigeno, zona che in teoria dovrebbe essere gestita solo dal popolo natio, poi come sempre avviene, non del tutto questo avviene.
All'interno del loro territorio gli aborigeni gestiscono un parco aperto in parte al pubblico, ne fa parte la foresta pluviale che da qui sale fino alla punta più a nord Australiana.

La sveglia è anche oggi terribile....6.00, la partenza è prevista per le 7.00 e pertanto ci prendiamo un pò di tempo per fare colazione.
La ricerca di un bar è clamorosamente un massacro!....non è aperto nemmeno il panettiere!!! E dopo aver girato in lungo e in largo la zona, andiamo ad un distributore di benzina.
Si avete letto bene, è l'unico luogo aperto che ci possa dare qualcosa da sbranare!
Arriva Andy, la nostra guida, un giovanotto che ha tutta l'aria di essere un ex militare, a occhio sembra matto da legare, poi nel corso della giornata scopriremo che non sembra solamente!!!

Fatte le presentazioni e scaricato un "insetto stecco" che aveva abusivamente preso un passaggio, partiamo.
Facciamo un paio di soste  recuperare altre persone facenti parte del gruppo, in altre strutture alberghiere, una tedesca che è in Australia da diversi anni, fadendo l'insegnate di tedesco e un gruppo di francesi che per quanto simpatici, hanno la puzzetta sotto il naso della maggior parte dei francesi, cosa che mi sembra abbastanza normale, visto che comunque culturalmente sono nostri cugini, i nostri due popoli non si amano un granchè!

Lungo la via Andy ci spiega un pò le vicissitudini della terra, dopo l'occupazione del "viso pallido" la deforestazione e l'uso delle terre per la coltivazione della canna da zucchero, tutt'ora la zona è la più grande produttrice di canna da zucchero dell'australia e una delle prime al mondo, in pratica il cucchiaino di zucchero che la mattina mettere nel caffè ha ottime probabilità di arrivare in parte da qui.
Si è arrivati a lasciare la gestione della parte più corposa (detto da un bianco, per cui bisognerebbe verificare) della zona alle famiglie aborigene.

Avete letto bene, famiglie si perchè la cultura aborigena non prevede una organizzazione piramidale come la nostra, ma una gestione familiare del territorio, al monento dell'arrivo dei coloni, il territorio australiano era gestito da tribu che di fatto vivevano in sintonia con la natura e in pace tra di loro, questo ha fatto si, che con molta facilità possano essere stati sopraffatti dalla capacità colonizzatrice inglese, che in quel periodo usava le colonie per spedirci tutti quelli che non erano graditi in patria.
Solo qualche anno fa il governo si è fatto prodigo di scuse nei confronti delle popolazioni autoctone, direi un pò troppo tardi per come la vedo io, ma erano altri tempi e i diritti fondamentali dell'uomo erano ancora da essere pensati. Pensandoci bene anche oggi che invece esistono, non esiste una nazione al mondo che li applichi in modo reale.
Cosa simile è successa anche in Nuova Zelanda, con una differenza sostanziale, li, i nativi erano i Maori, un popolo guerriero, che invece di farsi spazzare via ha combattuto fino quasi alla fine, se si pensa che la lingua Maori ha solo 2 o 3 varianti, gli aborigeni australiani hanno praticamente una lingua per ogni tribù, questo ha reso impossibile anche coalizzarsi per combattere l'invasore.

Quella che era iniziata come una autostrada a 4 corsie si trasforma ben presto in una via litoranea a 2 corsie, dalla quale si intravedono scorci stupendi, se Andy si fermasse in tutti i posti dove si dovrebbe per contemplare la bellezza del luogo, saremmo ancora per strada.
Superiamo il fiume che limita i territorio a gestione aborigena.

La foresta che prima si trasforma nell'intrico delle mangrovie e poi si tuffa nel mare, di questo intrico parleremo più avanti, Andy guida esattamente come farebbe un militare con un carro armato e sembra essere contrariato dagli altri autisti, meno male che il carro armato non lo ha!
Arriviamo a quella che è la prima tappa la visita alla galleria d'arte di un artista Aborigeno.

E' sordomuto, spiega la sua storia e quella della sua famiglia, purtroppo per me che già di inglese non ne so abbastanza è molto difficile capire tutto

quello che dice.
Ci spiega che i colori dell arte aborigena sono 3 il giallo, il rosso e il bianco.
Rappresentano il sole la terra e l'acqua e che per dipingere non si usano pennelli ma un bastoncino con le estremità ha dimensioni diverse....
A questo punto date le spiegazioni ci da un cartoncino e anche noi siamo chiamati a creare il nostro "capolavoro".
Al tavolo qualcuno ha veramente ha fatto qualcosa di bello da vedere, il mio è una roba inguardabile senza una logica visibile, ma quello che mi è piaciuto è stata la disponibilità a condividere la sua capacità di creare, non mi risulta che siano molto gli artisti che condividono le loro esperienze e i loro percorsi, in questo caso Jambal ha stupito tutti noi.
Nella galleria d'arte è vietato fare fotografie, percui vi dico solo che se sarete un giorno qui in zona....cercatelo merita.
Riprendiamo il nostro tour, che nel giro di poco ci porta alle porte della foresta pluviale, a darci il benvenuto una struttura di legno e vetro, con fattezze moderne ma interamente progettata e costruita dalla popolozione indigena, impressiona il fresco che si trova all'interno della struttura, che non ha aria condizionata e la corrente è data da pannelli solari e da una turbina ad acqua.
Una struttura decisamente eco compatibile, i nostri politici ogni tanto il naso fuori dal paese bisognerebbe che ce lo mettessero, forse imparebbero qualcosa.

Per addentrarsi è necessario un pulmino che fa da navetta, arriviamo al bus stop scendiamo e inizia il percorso, non molto diverso da quello visto a fraser island, ma con un aria decisamente meno umida, forse perchè la foresta è decisamente meno alta, e gli alberi per quanto maestosi non sono grandi come quelli. I miei pensieri vengono di li a poco smentiti da Andy che ci spiega che la parte che stiamo visitando è la parte aperta a tutti, quella riservata agli aborigeni è ben altra cosa.
Qui gli aborigeni trovano tutto cio che gli serve per il loro sostentamento, medicine, cibo, i materiali dai quali derivano i colori per dipingere.
Costeggiamo un fiume, troviamo i residenti che fanno il bagno, l'acqua è gelida, poco più tardi lo chiedono anche a noi, io non ne faccio di nulla, i francesi però!!!! Un toccata e fuga l'hanno fatto....

Rientrati, ci aspetta il pranzo, a base di Barramundi un pesce tipico del luogo, e che gli aborigeni sanno cucinare molto bene, posso confermare!!!

Dopo la visita al negozio souvenir, ripartiamo per l'ultima tappa, un pescatore aborigeno, che ci guiderà alla ricerca di granchi rimasti bloccati dalla bassa marea, che qui varia di diversi metri.
Ovviamente figurati se un gruppo di turisti, abituati al supermercato sono capaci di catturare un granchio per usarlo in pentola!...
Ma è stata comunque una bella passeggiata in mezzo ad un tratto di mare asciutto, con qualche bello spunto fotografico.....






una mangrovia che ha trovato il modo di vivere senza concorrenza!!!!






il limitare della foresta,


qui invece è una zona di caccia degli aborigeni sono le radici delle mangrovie, ci vivono i coccodrilli i granchi e anche altra roba commestibile.
Dopo 15 minuti di camminata qui dentro ci si chiede come abbiano fatto a vivere per secoli cacciando qui.
questa invece è una immagine che dovrebbe dare una idea di quando siano difficili da attraversare le foreste pluviali, immaginate che il terreno è coperto dalle radici. Che potreste trovare un coccodrillo, e che per molta parte del giorno è coperto d'acqua. Oltre agli insetti che in confronto le zanzare di Vercelli sono da allevare!
Quanto a me sono riuscito a infilarmi in un piede l'arpione di cui la nostra guida aborigena ci aveva dotato, nulla di grave, ma di comico si.....
Avete presente quando avete 2 zanzare che vi stanno pungendo nello stesso piede una a destra e l'altra a sinistra....ecco...non potete abbassarvi perchè l'intrico di rami radici ecc non ve lo permette rapidamente, l'altro piede non potete utilizzarlo, altrimenti non riusciresti a restare in piedi.....
Allora utilizzate i provvidenziale arpione per scacciarle.....scacciata la prima....spostate la punta in modo da scacciare....CHE MALE!!! CAZZO!!!!!....la seconda che ormai vi ha gia punto perchè alzando l'arpione lo avete fatto sbattere i un ramo che non avevate previsto che ci fosse...il bastardo ci è rimbalzato infilandosi nel vostro piede, e la zanzara banchetta...

Riprendiamo la via di Cairns, ci fermiamo in un punto per qualche foto credo che si commenti da sola....


Salutiamo Andy, che durante tutto il viaggio ci ha dilettato di una ottima serie di imprecazioni verso un automobilista che ci ha preceduto per quasi tutta la strada che abbiamo percorso (che ha tutta l'aria di essere abituato a guidare a destra invece che a sinistra.....tra pochi giorni toccherà pure a me....speriamo di non trovare un Andy!!!).

Doccia, sono stanco morto, due passi fuori un suchi per cena, poi nanna domani per fortuna si dorme, abbiamo il volo di ritorno la sera tardi per cui domani avrò modo di approfondire un pò di più la città che fino ad ora non l ho vista abbastanza da capirci qualcosa.

Sveglia......senza nessuno strumento che ti obbliga....cosa che mi ero dimenticato........
Due passi verso il centro e colazione alla baracca sulla spiaggia del primo giorno, nella passeggiata noto la sostanziale differenza che c'è tra Cairns e Brisbane. Brisbane nella sua perfezione e pulizia non fa conoscere la vera essenza dell australia e del popolo che la abita, Cairns invece lo incarna tutto, nulla è veramente preciso e nel suo posto designato, ma al contrario che a Brisbane qui si ha l'impressione che le persone si divertono.
La prima cosa che noto sono 3 campi da beach volley uno accanto all'altro, nelle sere scorse erano pieni di gente che giocava,
poco più avanti una pista in cemento per skateboard, pattini con vasche, scale ,corrimano e quant'altro per farci dei numeri, non ho ancora capito perchè in italia non se ne vedano. Immagino perche il C.O.N.I. serva a finanziare solo i campi da calcio e i soliti parassiti.
Prima di arrivare alla baracca la cosa che mi stupisce di più.
 Ci sono tutta una serie di punti, con attrezzi che in italia vediamo solo nelle palestre, e tutte quelle persone che fanno jogging, si fermano per fare gli esercizi che i personal trainer gli hanno assegnato.
Arrivati alla baracca, cappuccino e plumcake, una colazione seria dopo il benzianio di ieri...
Il cappuccino non ha nulla da invidiare al nostro, il plumcake invece....è grande almeno il triplo di quelli che siamo abituati a vedere nel "bel paese".

Li a due passi, la bassa marea a reso quella che ieri era una laguna una zona asciutta, abitata da cormorani, pellicani e iguane.


Poco più avanti una piscina, con la spiaggia e un sacco di gente a prendere il sole, siccome è lunedì mi chiedo ma qui la gente non lavora mai???
Riflettendoci la risposta è semplice, visto che qui la flessibilità esiste, viene utilizzata. Si non necessariamente uno per vivere deve lavorare 40 ore settimanali, ma può anche modulare le ore sulle proprie necessità, in italia non è possibile.
Se fai l'artigiano, devi lavorare almeno 15 ore al giorno per non guadagnare abbastanza per vivere, se invece sei un dipendente bè....va gia meglio perchè in teoria il problema del tuo stipendio non è tuo..... ti è garantito.....ma come ben sappiamo non è più così.
Gli ultimi governi, hanno reso il peso dello stato così elevato che a prescindere dal tipo di lavoro che svolgi, se non hai redditi provenienti da rendite, oppure non fai del lavoro nero non sopravvivvi.
Stiamo assistendo ad un massacro sociale che non ha precedenti. Che molto difficilmente qualcuno riuscirà ad arrestare, almeno nel breve periodo.
Qui a Cairns nessuno paga la palestra, ci ha pensato la collettività a renderla pubblica, oppure il noleggio della pista per i pattini e ancora il campo da volley.....Pensateci un attimo sopra, quanto spendete per questi servizi?
In Italia riusciamo a far tagliare le spese alla sicurezza, alla sanità, ma quello che ci è meno essenziale, la politica, continua a non far parte di questi tagli. Non ci sono mai i soldi!!! Per forza che non ci sono, chi dovrebbe pagare le tasse è quello che ha il lobbista all'interno dei palazzi e comanda i decreti che gli servono per i suoi porci comodi.....

Dimenticavo, anche la piscina è gratuita, la foto non le rende giustizia ma è molto più grande di quello che potete immaginare....mi stendo a prendere il sole, rifletto su quanto ho avuto la fortuna di vedere.....Questo posto è veramente uno spettacolo per viverci, se resto penso proprio che sarà questo il posto, fino ad ora non ne ho visti di migliori....abbiamo programmato anche di visitare sunshine coast e gold coast, saranno due tappe che ci vedranno impegnati nelle prossime settimane, ma difficilmente mi faranno cambiare idea.....vedremo....Nel torpore della "graticola", sento il battere costante del rotore di un elicottero.
Alzo la testa, curiosità.....Sta pian piano perdendo quota, prende terra a circa 50 metri dalla piscina dove sono a prendere il sole!!!
Mi si riempie la testa di domande.....La prima, siamo in una zona aeroportuale, gli aerei in decollo iniziano la prima virata quasi sopra le nostre teste.
La seconda, ma non siamo troppo vicini ad una zona densamente abitata per farci atterrare un elicottero.
Poi penso che forse potrebbe essere una emergenza e allora tutto è consentito e poi magari è solo un atterraggio ogni tanto...
Di li a poco scopro di sbagliarmi e anche di molto. Non è una emergenza, e poco dopo arriva un altro elicottero proprio mentre un aereo di linea sta virando sopra le nostre teste!


Chiedo in giro, il bagnino mi dice che da li partono tutti i voli per la barriera corallina, e che normalmente hanno una cadenza di 5 - 6 decolli e atterraggi giornalieri, gli chiedo anche se sia mai successo qualche incidente, no mai successo nulla almeno che lui sappia.
Anche qui il confronto con la nostra patria proprio non regge, da noi tutto ciò è pressochè impossibile, nelle immediate vicinanze di un aeroporto poi!....Se penso agli amici che ormai sono 20 anni che combattono con i vicini e con le amministrazioni, per l'attività di una aviosuperficie che è più che altro un luogo di ritrovo di persone appassionate di volo...i commenti sarebbero davvero troppo per scriverli, pensateci un attimo....magari rileggete un pò lo scritto qui sopra e chiedetevi quanto il nostro sistema ci "ruba" quotidianamente. Poi cercate di non indignarvi....se vi riesce ovviamente....

Pranzo dai nostri amici, del ristorante, saluti e sperano di rivederci, prima di andare via "window shopping"....Siccome sono senza i cinghioli delle pinne e senza macchina fotografica vado a vedere se  li trovo.
La macchina fotografica mi consigliano di prenderla in rete perchè costa meno di quanto riuscirebbero a farmela avere loro, ma il pezzo bello è che la commessa mi dice "d' not worry about your English.....my Italian is much worse" (non preoccuparti del tuo inglese...il mio italiano è molto peggio)...ringrazio ed esco...forse un pochino di inglese l'ho imparato davvero.....i cinghioli invece ci sono solo quelli delle pinne più recenti delle mie. 

Torniamo in albergo, doccia chiamiamo un taxi.
Arriva e ha il turbante!!!! Se ha l'aria condizionata accesa per refrigerarsi il cervello siamo come minimo ibernati......non mi sbagliavo VOLEVO UN TAXI NON UN PEZZO DI ANTARTIDE!!!!!

Per fortuna il viaggio verso l'aeroporto è breve e le pratiche di imbarco rapide.

Decollo, destinazione Brisbane, non lo so ma penso proprio che ci rivedremo Cairns.....

 
Ancora una volta un tramonto stupendo ci saluta, e io lo sento un pò anche mio.....Un esperienza stupenda che vivo giorno per giorno che vorrei non finisse più........Cairns mi ha proprio colpito, somiglia molto al luogo dove ho sempre sognato vivere......magari...chissà....magari un giorno.......






anche questo pezzo è finito, spero tanto che le mie emozioni siano almeno simili alle vostre di lettori, non avrei fatto poco.

.....il prossimo post....il giro con la "nostra famiglia"......




martedì 9 settembre 2014

cairns....e la grande barriera corallina...parte prima

Ciao a tutti, il titolo credo che dica tutto.
Ma andiamo con ordine, avevamo in programma di spostarci a Cairns, visto che il volo di rientro lo abbiamo (se lo prenderemo) da questa città.

Il caso ha voluto che a scuola, una ragazza di Milano voleva anche lei andarci, ma da sola non ci sarebbe andata, per cui mi sembrava giusto accontentarla!!!!

Bene dopo un giro in agenzia per prenotare volo, barca e immersioni, un giro nel territorio aborigeno, la visita ad un parco botanico gestito dagli aborigeni e l'appartamento, ci prepariamo alla partenza.

Il volo è per le 10.30 P.M. (22.30), purtroppo non possiamo prenderne uno ad un orario diverso perchè Anna (il nome della nostra amica) lavora fino alle 7.00 PM, si avete letto bene, sta facendo uno stage che rientra nel piano degli studi.
A quando anche in Italia, una formazione che in parte venga svolta nelle aziende??? Renzi stiamo aspettando!!!

A Brisbane è tutto il giorno che piove, ho un solo paio di scarpe (il resto sono sandali e flip flap) e per l'occasione, l'ho messe si e no 3 volte da quando sono qui, hanno deciso di bucarsi!!!
In finale, è tutto il giorno che ho i piedi bagnati!!!

Arriviamo in aeroporto con un ora di anticipo, ce la prendiamo comoda e contattiamo Anna, per dirle dove l'aspettiamo.
 Ci risponde, arriverà in taxi invece che con il treno, prefeirisce il taxi perchè temi di fare brutti incontri.....

Il tempo inizia a stringere ma Anna ancora non si vede.
Il check in è previsto con 45 minuti di anticipo rispetto al volo, si avete letto bene, nel mondo normale per i voli interni basta presentarsi al banco 45 minuti prima del volo, si....anche se avete delle valigie da imbarcare....e ovviamente non ti vengono controllati i documenti, che senso ha controllarli? Se gia sei sul territorio, sei già stato controllato, ovvio no!!!
Da noi non lo è per niente, infatti un qualsiasi volo che sia su territorio italiano che comunitario, è necessario presentarsi almeno 1 ora 1/2 prima dell'imbarco, al check in vengono visionati i documenti....si i documenti, non è affatto scontato che tu sia quello che c'è scritto nella prenotazione del volo!!! Oppure più semplicemente, il carrozzone ha bisogno di essere alimentato, o con denaro contante, fatto sparire dalle tasche degli stessi, ma anche con quantità industriali di tempo, rubate sempre nello stesso luogo....e poi ci chiediamo come mai siamo messi male!!!!

Sono ad aspettarla alla piattaforma dei taxi, c'è un solo taxi fermo con del movimento all' interno, aspetto....quando sono li li per andarmene e andare a fare il check inn senza di lei; ecco che scende rovesciando in terra passaporto, la prenotazione del volo e parte del contenuto della borsa.

Vado ad aiutarla, la trovo piuttosto incazzata, perchè è stata abbordata dal tassista!!! Ma come??? Ma non eri tu che evitavi il treno per non fare strani incontri!!!.....

Check in....pesa delle valigie, quella con l'attrezzatura subacquea, supera di 5 kg il peso consentito, "you must pay $ 75" per l'uomo del check in è facile.
Per me non lo è altrettanto, apro i bagagli a mano e distribuisco in questi il peso in eccesso....sorrido gli metto di nuovo la valigia con l'attrezzatura sulla bilancia....19,9 kg......i 75 $ per il momento li tengo in tasca.....
Ci avviciniamo al gate, nessun imbarco, eppure doveva essere iniziato....chiediamo al banco e ci dicono che l'aero che era previsto, non poteva essere utilizzato per un guasto. Ne avremmo utilizzato un altro appena atterrato, che per questo motivo, non era ancora pronto.
Comunque il problema si risolve con 15 minuti in più di attesa.
Imbarco e decollo, 2.30 ore di volo, tra le varie cose che non sono mai riuscito a fare c'è dormire quando sono su un aeromobile di linea e anche questa volta ero sicuro di arrivare a Cairns, in tilt me senza avere chiuso occhio....Mi sbagliavo!!!! manco ho sentito tutta la corsa di decollo, ero già nel mondo dei sogni!
Vengo svegliato dal rumore dovuto all' atterraggio!!
Sono le 00.45 AM, ritiro valigia e fuori a cercare un mezzo per andare all'appartamento, è caldo....mi piace visto che sono partito bagnato e infreddolito!!
Alla piattaforma c'è gia la fila.....cavoli...cominciamo bene, domattina dobbiamo essere all'imbarco del catamarano alle 7.30 AM e dobbiamo fare 3 km a piedi, senza sapere la strada e con l'attrezzatura a traino!!! Mi sarebbe piaciuto dormire!!
Alle 1.30 AM arriviamo all'appartamento ovviamente nesuno ad aspettarci, ma ci hanno dato le 2 combinazioni, quella del cancello per entrare e quella della cassa forte per prendere la chiave dell'appartamento.
Entriamo in casa, molto spartana e simile a quella di frazer island, ma è decisamente meglio dormire che vedere come è il nostro appartamento.

La sveglia, inesorabile ci avverte che non abbiamo dormito abbastanza!!!! Ovvio era puntata alle 6.00 AM.
Partenza ....inizia la caminata per le vie cittadine alla ricerca del lungo mare, il quale ci porterà all'imbarco.

Primo step cercare un luogo dove mangiare qualcosa, abbiamo una notevole fame, dopo 20 minuti di marcia forzata il peso dell'attrezzatura inizia a farsi sentire, di bar per fare colazione nemmeno a pagarli!!!
 Servono altri 10 minuti buoni per trovare un bar che sta aprendo, ma per fortuna ha gia tutto abbastanza pronto per farci mangiare, cappuccino e muffin, si avete letto bene, anche qui fanno un cappuccino che non ha nulla da invidiare al nostro e pure il caffè, che va chiesto espresso altrimenti ve ne portano un secchio!! Il muffin inveceè circa 4 volte più grande di quello che siamo abituati a vedere, si, costa anche un pò di più.

A occhio siamo abbastanza vicini, per cui ce la prendiamo comoda, ci sbagliavamo (in un modo o nell'altro l'infallibilità della legge di Murphy va dimostrata), riprendiamo il cammino rifocillati, ci accompagna un pellicano che vola silenzioso, a pelo d'acqua, noto l'eleganza e la naturalezza, in quello che è la sua vita, il volo.
Sparisce alla vista e mi riporta al problema principale, ce la facciamo ad arrivare in tempo all'imbarco? Siamo in ritardo!!! Maledetto cappuccino!!! Allunghiamo il passo l'attrezzatura, diventa pesante. Durante il tragitto superiamo gruppi di turisti che come noi stanno andando all'imbarco, questo ci fa ben sperare, alla fine riusciamo a salirci su quel catamarano....

Il molo...pieno di gente e di catamarani...il nostro??? sono le  7.30 PM e non sappiamo quale fila prendere!!! Leggiamo le prenotazioni e dal cartello che segnala la divisione del molo scopriamo che la nostra barca è la più lontana, ma và!!! ci avrei scommesso!!!!
L'ultimo pezzo di strada è il peggiore, in mezzo alla gente in fila per salire sulla barca che ha prenotato, e come me, ce ne sono un fottio con il borsone dell' attrezzatura subacquea, perdo il conto delle volte che rimango bloccato dall'incastrarsi del borsone.
Alla fine eccomi al molo, il ragazzo (sarebbe un collega pure lui è un subacaqueo) mi dice che per salire a bordo serve un tagliando che andava ritirato presso l'ufficio. Le ragazze si offrono volontarie per andarli a prendere, ogni tanto un pò di fortuna!!

Nei 5 minuti di attesa parlo con il collega, scopro che dovrebbe fare la valutazione istruttori nel volgere di poche settimane, gli faccio i miei migliori auguri, e gli chiedo che tipo di attacchi hanno le bombole di alluminio da 12 litri che sono a bordo.
Come previsto l'attacco è singolo e international!!! La legge di Murphy, non finirà mai di stupirmi.
Mi toccherà dedicare i primi 20 minuti in barca alla ricerca delle chiavi per smontare i miei erogatori per farne uno solo, una bella palla!!!!  

Mentre parlo con Jack, è così che si chiama, guardo il catamarano, è molto più grande di quelli sui quali sono salito fino ad ora. Largo almeno 10 mt lungo 50 mt, un albero con genoa e randa, chiuse ma presenti, forse sotto coperta ci sarà anche uno spinnacker.... se oggi andassimo a vela sarei anche più contento, il vento non collabora, al momento non è molto forte.


Imbarco, appena a bordo, riempio le carte per potermi immergere, vengo registrato come istruttore, la mia guida "Alex" una ragazza canadese, che appena vede la muta stagna mi dice che quella che usava in canada era di 11mm di neoprene precompresso!!!! Senza entrare troppo nel merito, una muta per mari come il mediterraneo (temperature che vanno da 15 ai 19 gradi) basta dello spessore di 4-5 mm.....immaginate ora quanto deve essere fredda l'acqua in canada se usano una muta spessa il doppio di una di quelle che usiamo in italia!!! Certo che bisogna proprio essere appassionati!!!!
Inizia la maratona delle chiavi, manca la 14!!! Murphy è proprio infallibile...pinze??? Pappagallo??? ce li hai??? Con cosa li smonto gli erogatori se non ho le chiavi!!! Vengo accompagnato in officina, tra tutto il casino trovo una chiave inglese che è più ruggine che metallo, ed è pure bloccata, mah!!!
La provo e....pensa un pò bloccata più o meno giusta per smontare e rimontare il tutto in una configurazione che più si addice alle bombole, mi manca ancora il riduttore da int a din, in officina non l'ho trovato.

Ogni tanto la dea bendata, spazza via l'ineluttabilità di Murphy e della sua legge!!!...Tra tutte le bombole ne trovo una che ha montato il riduttore, meglio conosciuto tra i subacquei con il nome "caramella".....Controllo é carica!!!! Immersioni salvate!!!!
Mi rilasso.....metto il costume e vado a prua a prendere il sole.....trovo un tedesco che vive a Cairns, lui è qui lavorando per una agenzia viaggi, chiedo consigli e mi dice che comunque è relativamente facile trovare da lavorare sulle barche, come guida subacquea l'unica cosa che viene richiesta sapere almeno 2 lingue...una gia la so, alla seconda ci sto lavorando, Angela invece ne conosce 4 per cui va anche meglio.

Mentre parliamo, cosa non troppo facile, mi accorgo che hanno aperto il genoa (vela davanti all'albero), ma stiamo andando a vela???
No, ma il vento nel frattempo si è alzato, lo abbiamo di poppa, il genoa va ad aiutare il motore.

L'oceno pacifico, è tutto fuori che pacifico, l'onda lunga da piutosto fastidio, e una barca del mediterraneo, di quelle che di solito noi subacquei usiamo, avrebbe non poca difficoltà a solcare queste onde.
Mentre parliamo a riprova di quanto sopra, il catamarano si infila sotto le onde.....gavettone di carattere storico.
Bagnato fradicio mi sposto, al coperto, trovo il timoniere che mi dimostra tutta la sua simpatia con una serie di battute, ne capisco si e no mezze m bastano per farmi ridere!!

Mentre son li scambio qualche battuta con il comandante, mi conferma che oggi è una giornata di normale amministrazione, il mare non è grosso, perfetto, ora è tutto chiaro, usano barche di queste dimensioni perchè più piccole non riuscirebbero a garantire il confort necessario per la clientela, che è formata per la maggior parte da escursionisti della domenica poco avvezzi al rollio e beccheggio combinati.

Alex mi chiama per il breafing, a me lo fa da solo, visto che gli altri due avranno bisogno della baby sitter, mi chiede se non mi dispiace stare in chiusura del gruppo.
L'immersione sarà a 7 metri, ovvio visto che prima di fare qualcosa di impegnativo vogliono sapere con chi hanno a che fare.
Poi c'è anche la mandria degli snorkelisti, almeno 50 che ormai hanno iniziato a scegliere le mute le maschere le pinne, siamo gia in mezzo al caos.
Indosso l'attrezzatura, stanno ormeggiando su un gavitello nei pressi ad un isoletta di sabbia, grande la metà di un campo da calcio.
Io e Alex siamo gia pronti e aiutiamo gli altri 2, che invece sono ancora alla rissa con le loro pinne!!! Alla fine tocca anche vestirli. Tutti pronti, mi tuffo per primo, segnalo l'ok e Alex mi manda gli altri 2 insieme. Si la poppa è fatta proprio per i subbi (gergale scuola sub valdelsa sarebbe subacquei), ai lati due scale che scendono fino allo specchio di poppa abbastanza grandi da fare 2 file, divise da un corrimano che finiscono in un ovale.

Controllo che non ci siano problemi, galleggiano... hanno gia sostituito l'erogatore con lo snorkel, do l'ok e si tuffa anche Alex.

Inizia la discesa........silenzio......solo il suono delle bolle che escono dall'erogatore, me le godo al massimo, i problemi che pensavo di avere con la pesata sono meno gravi del previsto.

L'acqua è a 23°, visibilità non eccessiva, 8-10 metri, la sabbia sul fondo è incredibilmente bianca.

Dopo essersi radunati iniziamo l'immersione, mi guardo intorno e mi accorgo che si sono radunati intorno a noi e alla barca un folto gruppo di bat fish (peschi pipistrello), un paio di tonni, un napolenone che ci seguirà tutta l'immersione, facendosi a tratti anche carezzare, e una decina di dentici.

Le dimensioni, hanno dell'incredibile, il napoleone è il più grande che abbia mai visto,  è vicino hai 2 metri di lunghezza, i bat fish 70 cm i dentici lo stesso.

Inizia il giro, su un banco di coralli affioranti, la fanno da padroni gli alcionari, di un colore rosso cupo quasi marrone, coprono quasi tutta la parte più alta, più in basso coralli cervello, corallo di fuoco, diverso da quello egiziano infatti mi ci sono bruciato, ovvio no!!
Purtroppo non ho fatto fotografie, come sapete la mia macchina fotografica subacquea è passata a miglior vita, sul genepesca (un relitto sito sul litorale toscano).

E poi un nugolo incredibile di anthias, negli anfratti vedo un paio di polpi, ombrine anche queste di dimensioni notevoli, si fa vedere il napoleone, una cernia dei coralli.
Anemoni......tante.... i peschi pagliaccio che le abitano hanno una livrea leggermente diversa dal solito.


 
Ma non per questo non si incazzano se vai a dargli noia!!!
Le tridacne, anche queste di dimensioni incredibili, ne ho viste numerose tutte oltre il metro e con colorazioni molto diverse da quelle che avevo visto fino ad ora.




Alex, chiede a che punto siamo con l'aria, mi ero totalmente dimenticato, che stavo respirando da una riserva d'aria limitata!....Controllo 40 minuti di immersione e 125 bar da consumare ancora....alla fine mi prende freddo sicuro!!!!

Gli altri invece mi mettono male, quello che controllo io è si e no a 80, l'altro Alex mi informa che è a 65!!! Sto sfigato mi fa finire il tuffo a mezzo!!!
Ci avviamo verso la barca, gioco con il napoleone, si avvicinano i bat fish e i dentici, i tonni invece se ne stanno a distanza di sicurezza, alex mi fa segno di aspettarla. (un attimo scarico le cozze e torno!!), è proprio un attimo l'aspetto vicino al gavitello a disturbare un pagliaccio, ancora non lo avevo fatto incazzare che già era di ritorno, l esperienza continua.
Andiamo a vedere una parte di barriera, che poi mi spegherà di solito non viene fatta vedere perchè la gente finisce l'aria prima, oggi è successo lo stesso.
La differenza si vede eccome, piu viva dell'altra, che già mi aveva stupito, i 2 tonni si fanno coraggio e si aggiungono al napolenone, stanno più lontani però.
Anche qui colori fantastici, molto più accesi della prima parte e sopratutto non è più il rosso cupo a farla da padrone, ma qui è veramente una girandola di colori....
Si sono aggiunte anche le gorgonie, dai ventagli rossi simili a quelli del mediterraneo, ma decisamente più grandi.......
Alex mi chiede la riserva, si deve essere accorta che sto pensandoa tutto meno che a quanta aria mi resta....30 bar...il computer ha gia iniziato a lampeggiare, tempo 75 minuti....mi desto da questo sogno e mi accorgo di avere freddo, poco male siamo vicini alla barca, safety stop (sosta di sicurezza) e il primo tuffo, purtroppo è finito......VOGLIO UN REBREATER E UNA MUTA RISCALDATA!!!!

Appena sopra le solite 2 chiacchiere con gli altri, che hanno visto i barracuda e le tartarughe!!! Si avete letto bene erano 2.
Io evidentemente ero troppo preso a giocare con i pagliacci e con il napoleone.

Mi ricaricano la bombola al volo e vado a fare la fila per mangiare. A pranzo parlo con gli snorkelisti che anche loro hanno visto tartarughe e barracuda non che alcune aquile di mare.
Direi che per i debuttanti un buon bottino.
Durante il pasto facciamo amicizia con 2 ragazzi di milano che attualmente vivono a Cairns, lavorano in un ristorante, e ci danno un pò di dritte. Loro si sono dovuti sposare per rinnovare i visti, perchè soltanto uno dei due era presente nella lista delle figure professionali ricercate dal governo.

Non ho ancora finito di pranzare e già Alex mi chiama, tra 10 minuti in acqua!...10 minuti!!! mollo tutto e vado a prepararmi, questo tuffo sarà su un parete che finisce sui 25 mt, mi viene detto che se voglio arrivare sul fondo nessun problema ma gli altri non ce li devo portare.

Ok... vediamo come è, se merita, sparisco un pò e arrivo sul fondo.

La scena precedente si ripete, con una sostanziale differenza, mi si strappa un cinghiolo della pinna, parte la sequela di moccoli, rigorosamente in italiano, ma hanno sicuramente capito tutti quello che avevo da dire!!!

Chiedo, nulla da fare, non ci sono cinghioli di ricambio.....questa matassa come la strigo.....penso...il criceto corre nella giostra.....mi stanno aspettando stanno scendendo la scala.....
La maschera!!!! Ma certo la maschera ha un cinghiolo, tutto sta a vedere se ci va bene.....prendo quella di riserva e la smonto......si ci va bene...non si riesce a tirarla abbastanza per far star ferma la pinna......non me ne può fregare di meno.....
Sono in acqua, con poco ritardo, nessuno si è accorto della manovra!!! A fine immersione Alex mi chiederà come mai ho un cicghiolo diverso dall'altro.....con evidente aria divertita.

Di nuovo silenzio....ancora solo il rumore delle bolle, ancora immerso nel blu cobalto dell'oceno.
 La conformazione di questa è decisamente più varia, pinnacoli di corallo pieni di glass fish (pesci vetro), un pò di corrente e la stiamo risalendo, mi sono completamente dimenticato del cinghiolo della pinna!!!
I colori stupeffacenti, come prima, ancora una girandola colorata, ancora anthias e dentici. La parete promette bene....faccio segno a Alex che vado a farmi un pò di affari miei sul fondo....permesso accordato...scendo la fine della parete è piena di spaccature e grotte, alcune abitate da ombrine tropicali  e cernie dei coralli altre da peschi bandiera, un aragosta di colore blu fa capolino da una spaccatura, li vicino un astice anche lui nascosto.


Sul fondo abilmente mimetizzate 3 o 4 razze, mi passano vicino 2 aquile di mare, continuo l'esplorazione, sperando di trovare una murena, ma niente, sarà la grande assente assieme allo squalo.

Mi guardo attorno i compagni di immersione sono spariti, non vedo più nemmeno le bolle....speriamo di ritrovarli!!! Risalgo seguendo la parete, purtroppo devo trovare gli altri e immagno che qualcosa mi sarà sfuggito...ancora solo....la parete curva in modo repentino quasi a 90 gradi, una serie di gorgonie mi danno il benvenuto con i loro
ventagli...eccoli li ho ritrovati...Alex che forse era indecisa se venirmi a cercare mi fa subito segno se tutto è OK....rispondo.....OK...come protrebbe essere altrimenti!!! Mi chiede l'aria 130 bar e 30 minuti di immersione,  gli altri invece sono di nuovo una delusione...Alex mi fa segno che non ci siamo!!!
Riprendiamo la via del ritorno, si rifà vivo il napoleone, questa volta assieme con un dentice, il branco dei barracuda invece ci aspetta vicino alla barca, sono  solo 4 o 5 ma decisamente di grandi dimensioni, le tartarughe invece nulla anche queste saranno tra gli assenti.
Sotto la barca Alex, come prima mi chiede di aspettare un attimo, no problem, aspetto volentieri, questa volta visto iltempo record di prima la aspetto li.....infatti è questione di un attimo ed è di nuovo li. Mi porta in un altra zona della parete, qui la fanno da padrone gli alcionari gialli e rossi, siamo a 7 mt di profondità ed è uno spettacolo.

Ancora qualche anemone e tridacne, un pesce pietra pressochè invisibile, che mi è stato fatto notare dalla guida, e per finire se ancora ce ne fosse stato bisogno un polpo anche questo quasi impossibile de vedere.....restano ancora solo i 30 bar di riserva, anche questa volta 70 minuti di immersione, safety stop in assetto, era da molto tempo che non lo facevo.....non credevo che mi riuscisse ancora farlo!!! e invece mi è venuto bene!!! Forse sono bravino!!!!

Di nuovo in barca.....ma la mia testa è restata laggiù ancora per molto.....Vengo destato dai miei pensieri dalla ripresa della navigazione, il vento è aumentato e il mare è grosso, almeno per me che non sono abituato, onde oltre i 2 metri, molto spesso la prua va sott'acqua, ma il catamarano non sembra risentirne molto. Non è possibile stare all'aperto, più volte le vetrate vengono lavate dall' acqua dell'oceano, é difficile anche stare in piedi.

Pian piano rientriamo in porto.....e io comincio a fare mente locale su quanto sia meraviglioso questo luogo.
Ma ho scoperto solo una parte, quella sommersa, la parte "terrena" mi manca ancora. Sarà comunque difficile riprovare le stesse emozioni a terra.....

Al porto ci salutiamo, Alex e Jack, ma anche tutti gli altri si complimentano per la simpatia e professionalità (mah!!! io mi sono limitato a fare due immersioni), che hanno riscontrato!!!

Prendiamo la via per l'albergo, è ormai buio e siccome siamo stanchi morti, e la mattina non avevamo ancora finito di svegliarci, perdiamo la strada. Lo so, si vive in un mondo difficile...dopo aver chiesto a piu riprese ai passanti arriviamo in albergo, il proprietario non ci vedrà nemmeno stasera?

Invece lo troviamo mentre sta chiudendo l 'ufficio, ci chiede se avevamo avuto problemi, e sembra contento che non ne abbiamo avuti.
Doccia rapida e alla ricerca di un ristorante per cena, andiamo al ristorante dove lavorano i ragazzi che erano con noi.
Non troppo economico, ma carino e messo bene, con i tavoli all'esterno e all'interno, l'ora della cena è ormai finita, e ci sono molti tavoli liberi.
Ci sediamo, tra i piatti che vengono serviti, abbiamo anche il piatto tipico di Cairns, che è poi anche di un pò tutta l'australia.

Carne di canguro, di coccodrillo e di barramundi, un pesce d'acqua dolce che si trova solo qui.
Ne prendiamo un piatto in tre, giusto per assaggiare, mangiare un canguro e un coccodrillo non ci entusiasma.

Bene, ottima pietanza, che gusto hanno???? A nulla che avevo mangiato fino ad ora, tutti e tre hanno gusti molto particolari, il barramundi è particolarmente delicato. Gli altri non saprei descriverli, in particolar modo il coccodrillo troppo diverso da ogni altra cosa che abbia mangiato.

Si rientra molto rapidamente verso casa, domattina altra sveglia alle 6.00, destinazione riserva aborigena.

alla prossima....



martedì 2 settembre 2014

...una terrazza nel cielo...

Salve, andando in giro per la città ho scoperto un nuovo posto favoloso. The mount Cootha, un nome derivato dal nome con il quale gli aborigeni, si riferivano a questo luogo, sono davvero molti, DOOLANDELLA, MOOROOKA, WOOLOONGABBA, questi sono "suburbs" (quartieri periferici).

Il monte Cootha, è un luogo particolare, si infatti dove in origine c'era un pezzo di foresta pluviale, adesso c'è un giardino botanico, ricavato in gran parte da quello che era la foresta pluviale, un osservatorio astronomico, che finiti i fondi stanziabili per la ricerca, è stato trasformato in un museo, non viene richiesto nessun biglietto sia per l'uno che per l'altro, eppure tutti e due sono manutenuti impeccabilmente.

Qui è situata anche quella che è la zona panoramica di Brisbane, infatti appena scesi dal bus, il marciapiede, ti guida in modo inequivocabile in una direzione, questo non è rettilineo,ma curva, dolcemente quasi in modo impercettibile, ti accorgi che non è dritto perchè avanzando pian piano ti si apre la visuale a sinistra, un bar, un chiosco di souvenir (devo ancora comprare i costumi da bagno cuciti con la bandiera australiana), un ristorante.
Arrivati a questo punto si inizia a salire e la curva si fa più accentuata, si cammina in un "canion", fatto da due muretti che pian piano diventano sempre più bassi fino ad iniziare a svelare quello che hanno in serbo..... Si è davvero una grossa sorpresa....Arrivati in cima a questa salita lunga una ventina di metri ci si trova davanti un panorama mozzafiato, sembra di essere in mezzo al cielo, infatti la terrazza è invisibile fino a quando non ci si mette i piedi sopra, si migliora anche l'effetto perchè il pezzo più bello del panorama "la City" è coperto da una serie di cartelli che raccontano la storia della città. Insomma per capire dove sei arrivato servono diversi minuti, una specie di libro giallo nel quale solo alla fine si scopre il colpevole.....

Purtroppo la foto non rende abbastanza, infatti questo è il secondo scatto di una panoramica fatta di 12 scatti....l'immagine finale è di 5 mt x 80 cm.
Ovviamente non pubblicabile, ma se la volete vedere, scrivetemi, cosi posso spedirvela.

Sento parlare in italiano (un romano che non parla inglese) e mi avvicino, giusto per fare 2 chiacchiere nella mia lingua.
Il tipo è molto disponibile, "cavolo sono 5 giorni che non scambio parola con nessuno", dopo i soliti convenevoli all'italiana che ormai ci siamo abituati a sentire, arriva la moglie con una anziana signora, la mamma.
E' un insegnate di inglese che insegna in un istituto romano.
Appena capisce che sono qui per imparare la sua lingua, inizia a fare il suo lavoro.....dopo qualche minuto di conversazione, mi chiede da quanto tempo studio l'inglese.....mi ci viene da ridere; non sono nemmeno 5 settimane...
La signora sembra stupita, e complimentandosi mi dice che pensava fossero almeno 2 anni!!!!
Credo di essere arrossito, non me lo aspettavo di certo. Ringrazio e continuo la conversazione, gli spiego che sono qui per vedere se riesco a naturalizzarmi, visto che in Italia c'è rimasto ben poco da fare.
Il marito, che ormai era di nuovo senza nessuno che gli parlasse in modo che potesse capire (sinceramente mi pare fantascienza che non sia stato capace di imparare una parola della lingua della ragazza con la quale condivide la vita, siamo proprio destinati all'estinzione, la caduta dell'impero continua), si intromette chiedendo quando prevedevamo di ritornare in italia, qui capasco che non ha compreso una parola, la moglie gli traduce il dialogo avuto!!!
Ci è rimasto piuttosto male, a suo modo di vedere la situazione non è così drammatica, magari ha pure ragione, a giudicare da come è vestito, o è un dissipatore di patrimoni ereditati, oppure un dipende di un qualche ministero, quello che normalmente è identificato come "mangia pane a tradimento".
Comunque, a me interessava decisamente di più la moglie, che potrebbe darmi preziosi consigli per imparare la sua lingua.
Infatti si è prodigata con spiegazioni e consigli di ogni genere legati alla sua professione, la mamma invece, che sembra molto anziana, non si è persa una sillaba della conversazione e appena si parla di opportunità di lavoro, ci spiega che dale parti di Sydney ci sono molte "farm" (fattorie) che di qui a pochi giorni inizieranno i raccolti e che se pensiamo di andare a cercare da quelle parti, di chiamarla che vede di darci una mano!!!
Si avete letto bene dopo un quarto d'ora, una perfetta sconosciuta ci da il suo indirizzo di casa e il suo numero di telefono e ci chiede di chiamarla se siamo dalle parti di Sydney.

Quando questo succederà di nuovo in Italia, sarò di nuovo felice di viverci, la chiudo qui perchè è meglio così.

Li salutiamo, dopo aver carpito ancora qualche consiglio e andiamo al bar per un caffè.....due parola sul caffè, molto caro a noi italiani.
Il costo è 3 dollari, si un pò caro, ma l'espresso (chiedetelo cosi, altrimenti ve ne danno un secchio) te lo fanno con un filtro doppio, si in pratica è l'equivalente del nostro caffè doppio.
La stessa cifra costano sia il cappuccino che la cioccolata, small, si perchè qui puoi scegliere le quantità. Lo small è la quantità minima che è più o meno una tazza e mezzo della dose standard italiana, la versione normale è circa il doppio e costa 3,50 dollari e poi la piu grande di tutte è un cappuccino grande 3 volte il nostro e costa 4 dollari.

Finito il giro in terrazza, scendiamo verso il giardino botanico e il planetario, è così che hanno chiamato il vecchio osservatorio atronomico.
Entriamo prima nel planetario, all'ingresso una biglietteria trasformata in rivendita di souvenir, riguardanti lo spazio e comunque tutta la storia dell'astronautica orientale e occidentale.

Do' un occhio, le cose interessanti sono svariate, dalle pubblicazioni di fisica moderna a libri per bambini, tutti incentrati sull' astrofisica, oltre a cartoline e modellini di astronavi.

Fatti 2 passi una teca, protegge una delle tute che la nasa aveva costruito per la missione apollo 11, nella spiegazione si diceva che quella tuta era stata usata da Buzz Aldrin e da Michael Collins nel periodo di addestramento che ha preceduto la missione che li portò a camminare sulla luna.

Questa da un pò il benvenuto per il giro che ci si appresta a fare in tutto il centro, dove fanno bella mostra di se svariate tece con all'interno i modellini di tutte le astronavi costruite dall'uomo.

Dopo inizia un corridoio dove passo dopo passo, si viene guidati alla scoperta dell'universo, dal big bang fino ad oggi, intermezzati da alcune spiegazioni relative al nostro sistema solare e dei pianeti da cui è composto, c'è anche una presentazione, nella quale quello che è scritto nei muri viene spiegato a voce, ci viene sconsigliato di seguirlo perchè è "tarato" sui bambini e stamani c'è una scolaresca. Gli spiego che se le spiegazioni sono fatte per i bambini, a me va benissimo, conosco troppo poco l'inglese e forse se ascolto qualche insegnante elementare capisco qualcosa di più.

Dopo le mie rimostranze, mi viene detto che sarebbe meglio, per seguire la presentazione ritornare alle 3,30 del pomeriggio, almeno non ci sarà la scolaresca, che ovviamente si prevede chiassosa.

Mah, ne ho viste molte di scolaresche in giro, ho visto gli alunni nell' autobus, alle fermate.
In confronto alle scolaresche Italiane siamo in un altro pianeta, si qui sono di un altra pasta, il loro essere chiassoso e 100 volte più ordinato e controllato di quello che più volte vediamo in italia, questo, forse a conferma, che la mia generazione di genitori ha miseramente fallito la missione più importante per una famiglia, educare i propri figli.
Si potrebbe approfondire il discorso, ma già questa consapevolezza, mi lascia abbastanza con l'amaro in bocca.

Finito il giro ci ripromettiamo di tornare alla presentazione del pomeriggio, ovviamente non riusciremo ad andarci, infatti di li a poco scopriremo che quello che sembrava un piccolo parco, sarà in realtà abbastanza grande da richiedere un intero pomeriggio per essere visitato.

Ci avviciniamo all'ingresso, ancora prima di arrivare la prima sorpresa, un serpente ci passa tra i piedi subito fuori dall'accesso!!!! Cominciamo bene!!


Non sembra molto interessato che qualcuno possa farlo secco anzi....ci passa tra i piedi con disinvoltura, magari per lui e per gli australiani è normale, ma per me non lo è per nulla!!!!

Siamo dentro, subito si viene assaliti dal profumo intenso di fiori, tutto è tenuto con una cura quasi maniacale, ogni pianta ha il suo cartellino nel quale è scritto il nome e la zona di provenienza.
Da subito si capisce che la foresta pluviale che occupava questa zona non è affatto stata rimossa, ma piuttosto resa fruibile.
L'ingresso è situato nella punta piu bassa del monte, su quella più in alto, circa 150 mt più su è costruita la terrazza.
Comunque è il punto più alto del parco, ci si accorge da subito che il monte ha un sistema fluviale che alimenta praticamente tutto il parco nel quale sono presenti ai due lati e laghi, e non è stato costuito da nessuno, era li in precedenza.





I laghi sono abitati da fauna locale che si è adattata alla presenza dell'uomo, infatti permettono di avvicinarsi moltissimo.
Tartarughe, iguane, ibis, ma anche anatre selvatiche, pappagalli e qualche cormorano, vivono nei laghi.





Tra i sentieri che attraversano in lungo e in largo il parco ci troviamo più volte davanti a alberi mai visti prima, che somigliano a quelli ai quali siamo abituati, ma che per un motivo o per un altro risultano essere diversi.

 Tra un ruscello e l'altro ci troviamo spesso davanti a cadute d'acqua, che migliorano l'atmosfera rilassata che si respira, qui dentro.

Addentrandosi, nei meandri, scopriamo che all'interno c'è una parte che è stata lasciata esattamente come era in origine, infatti la vegetazione lascia giusto uno spazio sopra ai sentieri.
In altri punti invece,  sono state ricavate delle zone a tema, si va dal giardino dei bonsai a quello giapponese.
Appena entrati dentro questo spazio, un altra sorpresa, una iguana di 50cm è in mezzo al percorso e non intende andarsene, nonostante i flash di tutti gli avventori del momento.

Anzi sembra quasi che si diverta e che si metta in posa....



 Ho anche provato a carezzarla....si è un pò incazzata ed è andata poco più in la a prendere di nuovo la sua posizione al sole.
La parte giapponese del giardino è stupenda, curata nei minimi particolari, e dona una calma interiore senza pari.
Anche i bambini restano quasi senza fiato davanti a tanta cura, e quasi non si sente la loro presenza....




Le foto danno solo una vaga idea della bellezza di questo pezzetto di paradiso le persone si comportano come se fossero ospiti di un luogo fuori dal tempo, questa è l'impressione che si ha, appena varcati i cancelli di questa parte di giardino botanico






Continuando a passeggiare per l'intricato complesso di sentieri, attraverso la parte dedicata alle piante grasse, qui resto stupefatto dalla loro grandezza, per quanto di botamica non ne sappia abbastanza, piante grasse alte 3 metri le avevo viste solo al cinema....prima di passare di qui...ovviamente tutte le certezze sono state smontate da piante molto grandi....




Poco più avanti, una cupola di cristallo e acciaio sormonta la natura rigogliosa da cui è circondata.
All'interno è costruito artificialmente l'ecosistema della foresta amazzonica e costantemente tenuto sotto controllo.
Varcata la soglia si viene assaliti da una vampata di calore appesantito da una umidità che rasenta il 100%, al centro una vasca con gli oblò laterali che permettono di vedere le piante e i pesci, che vi abitano.
Qualche ragno, per il momento nessuno troppo grosso da far impressione, dimensioni più o meno visibili anche da noi.
Avviandosi verso l'uscita ci imbattiamo, in un memoriale, gli australiani, sono molto legati ai loro caduti, siccome loro sono un popolo.
Purtroppo noi non lo siamo, dimostrandolo tutti i giorni, basta leggere la cronaca, oppure pensare alla vicenda dei due nostri soldati, illegalmente detenuti in india.
Altra parentesi, alla quale bisognerebbe dedicare un libro, spero che i nostri due connazionali tornino presto e che lo scrivano veramente, raccontandoci anche i retroscena, di questa vicenda che ha fatto parlare di più per i contorni tutt'altro che puliti (tangenti, elicotteri, richieste di riscatto ecc), che non del dramma che stanno vivendo due uomini e le loro famiglie, che non hanno fatto altro, che quello per cui erano comandati, il loro dovere di soldati prima e di uomini poi.

Il memoriale contiene le targhette dei nomi di circa 7000 soldati...distribuite su 7 muri tutti deceduti in vari scenari della seconda guerra mondiale, accanto ad alcune targhette, incastrato, trovo un fiore, fresco, strappato da un prato poco lontano....a testimonianza che a prescindere, questi eroi hanno ancora qualcuno che li ricorda con affetto.


L'intricata massa di ruscelli e sentieri che li seguono, ci portano alla fine del nostro giro il secondo lago, guardiamo l'ora e ci accorgiamo che dobbiamo finire in fretta il giro perchè altrimenti restiamo a piedi, l'ultimo autobus parte solo 40 minuti dopo.
Questo è decisamente più popolata da umani che non da specie animali, sono comunque immancabili gli ibis le anatre selvatiche e le iguane.

Al contrario dell'altro che di fatto non ha punti dove fermarsi, il che lo rende perfetto per una passeggiata, questo invece è perfetto per fermarsi, circondato come è da una ampia aureola di prati, così impeccabilmente tenuti, da sembrare finti, non convinto provo a strappare qualche filo d'erba.....sono veri.
Numerose famiglie con bambini stanno rimettendo a posto le tovaglie e quanto avevano portato per il pic nic, fanno molta attenzione, si vede, a non lasciare nulla.







Anche questa volta siamo arrivati alla fine....spero di avervi dato almeno una piccola parte delle emozioni che ho provato io.








Per finire qualche riflessione, a questo punto sono a metà strada del corso di inglese, io non sono affatto contento, si riesco a comunicare facilmente con tutti.
Mi viene facile farmi capire.
Gli insegnati si dicono stupefatte dai progressi che ho fatto dall'inizio ad ora, sono passate circa 6 settimane, gli altri studenti, sono molto peggio di me sia per comunicare che per scrivere.

Ho una buona pronuncia, ma mi mancano ancora molti vocaboli, che mi dicono si apprendono con il tempo,  ma più che altro mi rimane difficile capire tutto quello che mi viene detto, riesco a seguire i discorsi più sulla logica che non su quello che sento, e questo non mi piace per nulla.
Non riesco a capire se non sono molto concentrato e solo raramente penso in inglese e mi districo piuttosto male con i verbi irregolari......rileggendolo mi sembra un quadro al limite del pessimo!!!
Eppure tutti sono molto contenti di me e gli insegnanti in particolar modo......mah!!!!! Speriamo che non si stiano sbagliando...

Ciao a presto...il prossimo post.....CAIRNS E LA GRANDE BARRIERA CORALLINA.....