sabato 7 marzo 2015

Chillagoe....l'ultimo avamposto prima dell' outback.


Il paese si trova a circa 200 km a ovest da Cairns, nasce nel 1880 assieme alla miniera dalla quale veniva estratto oro argento e zinco. 
Poco fuori ci sono i ruderi, di una fonderia che ha funzionato fino ad una esplosione, dagli inquieti contorni, sembra infatti che già da tempo questa non fosse più produttiva, causa degli investimenti mai effettuati. 

Per capirci, l'ILVA di Taranto ha una storia simile, con una  differenza, Prodi, che provvide a renderla la più moderna d' Europa, con i soldi dei contribuenti italiani, per poi cederla alla famiglia Riva. A Chillagoe, invece le cronache, non scritte, parlano di una truffa all'assicurazione.

Dopo a questo paese, 700 km di deserto, i cartelli stradali avvertono che dopo il distributore di carburante più vicino si trova a 694 km.

Era già un bel pò di tempo che stavamo parlando di farci un giro nell'outback, purtroppo "la tosca", non è un fuoristrada e rischiare di restare fermi in mezzo al deserto non rientrano nei nostri piani.

Chillagoe era la giusta via di mezzo tra rischi ed esperienza, assieme a noi viene Diego.
Diego è un giovane Sardo, ci siamo conosciuti nell'ostello, dove entrambi lavoravamo, noi come night manager e washerman , lui come giardiniere.

Abbiamo anche lavorato assieme nelle farm e purtroppo dopo un giorno di lavoro è stato licenziato, ed è toccato a me comunicarglielo (cosa che non mi è piaciuta affatto, ma che lui ha preso bene..."CAZZO...QUESTA E' UNA NOVITA'....NON MI AVEVANO MAI LICENZIATO!!!), condiviso posti letto ed ho avuto modo di apprezzarlo come amico e stimarlo come persona. E' un combattente nato, ex militare, ha lasciato perchè odiava prendere ordini da "personaggi" che non gli legavano le scarpe, come dargli torto!!!!  Carismatico, simpatico e intelligente.
E come me, ama il mare, più di ogni altra cosa. Pratica surf,  si vede che gli manca molto non aver potuto surfare, qui a Cairns non ci sono luoghi per poterlo fare... E' venuto in Australia, perchè l'Italia gli stava stretta ( e a chi non va stretta!!). Lui dice che non resterà, e che la prossima tappa del suo viaggio sarà il Sud America. Poi però dice anche che gli manca troppo la Sardegna e che comunque prima o poi tornerà.
E' veramente un pezzo da 90......sono realmente fortunato ad averlo conosciuto.....avrò modo di parlarne ancora nei prossimi post. 

Pronti via!!!! 
E' il giorno di natale (si sono piuttosto indietro, non ho avuto molto tempo per scrivere), ci hanno invitato a pranzo i ragazzi con i quali abbiamo lavorato.
Un bel gruppo, italiani, tedeschi e svizzeri....
Dopo pranzo la partenza, salutati i ragazzi, prendiamo la statale, direzione outback.
Dopo pochi chilometri, comiciamo a fare i conti con il caldo, circa 36 gradi, per fortuna l'umido tipico di Cairns qui è solo un ricordo.
Durante questi chilometri è maturata la decisione di riparare l'aria condizionata della "tosca"!!!!
La statale è quanto mai spettacolare, metro dopo metro, chilometro dopo chilometro cambia il panorama che abbiamo attorno, dalla foresta pluviale si passa piano piano al deserto, aberi sempre più radi....il colore della terra passa dal marrone-giallastro al colore tipico della terra australiana il rosso.
I limiti di velocità mi permettono di godere di questi cambiamenti, 110 kmh....e al contrario di quello che si può pensare, sono più che sufficienti.....sulla strada troviamo pochissime auto....in fondo anche qui festeggiano il natale!!!....Siamo noi...e l'outback....La strada si snoda per lunghi chilometri e l'unico cambiamento che vediamo sono i dossi, particolarmente numerosi, ogni tanto generano degli effetti ottici notevoli......
dalla sabbia, che ci circonda prima del dosso, ci si tuffa in mezza a una chiazza di bosco intervallato, di nuovo, da pezzi di sabbia.
In lontananza pezzi di colline brulle, con sparuta vegetazione.
Primo stop, il paese di Petford, il cartello di benvenuto parla di poco più di 1000 abitanti, la vecchia stazione pochi metri dopo ci da il migliore dei benvenuti....è una casetta, che somiglia di più ad una fermata di un autobus, il tutto fa pensare che qui il tempo si sia fermato. Recinti con cavalli al pascolo, e bestiame che pascola allo stato brado, ancora pochi giorni e la pioggia darà nuova vita a queste aride vallate.

 Un pò di scatti, poco dopo, un miraggio inizia a formarsi sulla strada davanti a noi, sulla striscia di asfalto, ancora strada, sempre caldo, sempre più opprimente.
Un pezzo di strada sterrata, larga ben tenuta, si viaggia quasi che fosse asfaltata, polvere a parte, ne troveremo molti pezzi, è il risultato delle piogge dello scorso anno. Un torrente totalmente secco, ma insolitamente grande, ci ricorda quanto, qui, le piogge possano essere abbondanti, il cartello "ROAD SUBJECT  TO FLOODING INDICATOR SHOW DEEP" e gli indicatori di profondità, passano un bel pezzo sopra al tetto dell' auto.
Ogni tanto qualche farm, alcune da tempo abbandonate, il vento alza la polvere, sembra di essere sul set di un film di Sergio Leone, manca solo Clint Eastwood.....
Passiamo un altro paese, Almaden, qui la stazione è stata ristrutturata, l'unica casa che non sia stata duramente colpita da vento, sole e intemperie, le altre sono decisamente in peggiori condizioni, il vecchio deposito dell'acqua rende abbastanza bene l'idea della condizone del paese....tutto intorno termitai di varie dimensioni, anche molto grandi, qualcuno supera i due metri.
Continuiamo il nostro viaggio, ormai manca poco alla meta, iniziamo a trovare bestiame in mezzo alla strada, abbiamo modo di vedere vacche e vitelli da vicino, sono pelle e ossa, estremamente magri, la mancanza di piogge si fa sentire, la via ogni tanto viene interrotta da griglie che evitano al bestiame di sconfinare. A ricordarci dove siamo, un canguro alto poco meno di due metri, ci passa davanti al cofano, non curandosi minimamente del nostro passaggio.....Siamo ormai al tramonto e Chillagoe è ormai raggiunto, un gruppo di curiosi canguri saluta il nostro arrivo.
....Andiamo a prendere la camera presso un vecchio osservatorio astronomico, riadattato a locanda per viandanti.
Al banco due ubriachi, che parlano con il titolare.....questo ci informa dove si trova la piscina e ci chiede se l'indomani vogliamo che ci venga prepata la colazione, accettiamo....e appena presa la camera....di corsa in piscina...ne avevamo davvero bisogno.
Dopo cena, preparata in una cucina condivisa (che siamo italiani si vede da un un miglio!!!), facciamo un salto alla costruzione che da il nome alla locanda, l'osservatorio, purtroppo è chiuso è possibile solo vederlo dall'esterno, il tutto in un buio pesto, con un cielo velato e senza luna, gli Australiani che vivono in campagna, sembra che non amino le luci.....se devi trovare un indirizzo la notte, in un luogo che non sia una città....auguri!!!!
Restiamo seduti per un pò a contemplare il cielo, il caldo è diventato uno sbiadito ricordo, ora fa quasi fredo!!!. Si intravede la via lattea, ma il resto è coperto...peccato... un gatto ci fa saltare sulle sdraio!!!! Meglio così, se c'è lui...non ci sono animali pericolosi in giro, qui è molto facile avere a che fare con dingo selvatici che si muovono in branco...non sarebbe un bell'incontro....
Ci attende una lunga e meritata dormita.
Colazione, all' inglese, bacon, salcicce e uova!!!!....Per fortuna, c'è anche il latte, riesco a farmi un cappuccino e del pane tostato con la marmellata.....
Un salto alle informazioni, ci consigliano di andare a vedere The cave of our lady, una caverna, attrezzata per la visita guidata, si chiama cosi per via che all'ingresso è visibile il profilo di una donna...
  Il percosrso si snoda, sotto terra, passando, in mezzo a stalattiti, stalagmiti, e sono numerosi gli spunti fotografici. Ovviamente mi sono portato macchina fotogrfica e cavalletto, gli altri visitatori erano un pò contrariati a dovermi aspettare....ma sono comunque riusciti a non mandarmi "in culo"...cosa non da poco direi....a circa metà del percorso la tana di un ragno.......grosso...molto grosso, nell'oscurità non si riesce a vederlo bene, ma se ne vede abbastanza.....la nostra guida, è un aborigeno, ci spiega che per i suoi antenati era un ottimo pasto, dopo averlo cotto sul fuoco!!!! Mah!!!...il mondo è bello perchè è vario....
 Il percorso finisce, e ci troviamo in cima ad una collinetta con un panorama stupendo, rocce, vegetazione e sabbia si dividono lo sfondo.....
In lontananza le ciminiere della vecchia fonderia....passiamo attraverso una serie di spaccature, nelle rocce, una moltitudine di pietre gigantesce che
, con quello che sembra un precario equilibrio costruiscono un grosso antro, particolare, nei colori e nei riflessi che il sole, a quest'ora del mattino sembra dargli.
Il sole è implacabile.....senza un copricapo è impossibile stare all'aperto.
Riprendiamo la via, per raggiungere la vecchia fonderia, non è possibile entrare nel perimetro, nel tempo molte persone hanno trovato il modo di ferirsi, ma c'è di peggio, la zona è altamente inquinata da un secolo di attività mineraria e di fusione...Ma il luogo è decisamente fuori dal comune. Una ciminiera sovrasta i ruderi dell'alto forno, altre due a distanza, sembrano fare da sentinelle. Tutt'attorno, i residui di fusione, gli avanzi di una produzione ormai da anni cessata ma che tutt'ora fa ben capire quanto la terra debba essere spremuta per trarvi le risorse naturali che tanto ci stanno a cuore...

 Sulla via del ritorno passiamo davanti ad un altro luogo interessante, qui gli aborigeni vi hanno abitato a lungo, lasciando disegni sulle pareti di roccia. E' il letto di un fiume in secca da centinaia di anni, ma si nota molto bene come l'acqua abbia modellato la roccia, in più punti, scavandola, consumandola, purtroppo la macchina fotografica non basta per raccontare la straordinarietà di questo pezzo di deserto, che un tempo, era probabilmente un luogo florido. Lasciamo gli infradito e mettiamo le scarpe, in mezzo a questa pietraia è molto facile trovare serpenti e ragni, meglio non rischiare, l' ospedale più vicino è 200 km, cappello d'obbligo, sono circa 40 gradi, e non tira un filo di vento, il sole ci martella come mai mi era capitato.
 Finita la visita alle bellezze naturali, dedichiamo il secondo giorno al paese, in realtà non c'è molto da vedere, otto vie che si intersecano, un paio di alberghi, per quelli che come noi vengono attratti dal fascino del deserto, ma che non hanno un fuoristrada. L'ufficio postale, un distributore di benzina, il punto per le informazioni e un negozio che vende praticamente tutto, dai generi alimentari, agli attrezzi per lavorare, abbigliamento e souvenir.....Il tutto in uno stile!!!.....ricavato da un capannone costruito un centinaio di anni fa.....signora di circa 70 anni al banco, odori di muffa, olio mischiato a polvere del deserto e un forte sentore di stantio.....aria condizionata, questa sconosciuta!!!!
La signora però è una forza della natura, estremamente simpatica, di facile battuta, peccato che non capisco tutto quello che dice, dimenticavo...qui la lingua è...DA URLO.....serve molta fantasia per capire quello che ci dicono!!! Ma proprio tanta!!!
Il distributore è perennemente chiuso, ci dicono che il proprietario sia a casa, se necessario basta chiamarlo.....me lo immagino come un vecchio burbero al quale è meglio evitare di disturbarlo, la benzina non manca, dovrei gonfiare le gomme.....mi mandano da "il signor Ford"....un vecchietto che colleziona Ford da anni. Risiede in una zona fuori dal paese, in un capannone strapieno di auto d'epoca, rigorosamente ford e ricambi di ogni tipo. In bella vista i numerosi articoli di giornale che parlano di questo mitico vecchietto. Ha due gioielli d'altri tempi....uno lo tiene dentro una teca gonfiabile, è nuova, sembra uscita dalla linea di montaggio da pochi minuti. E' una FORD FALCON del 1970.
Poi una mustang del 1965 oltre ad una moltitudine di ford degli anni 20 e 30, gran parte semi demolite e usate come ricambi per ripristinare altre auto dell' epoca.
Poi motori, v8 di svariate epoche. Sono in molti ad aspettare il loro turno per chiedere il ricambio di cui hanno bisogno. Immagino che sia un vero esperto del settore, se qualcuno si fa minimo 200 km per venire qui a parlarci!!!!
Aspetto per un bel pò......ma sembra proprio che per gonfiare le gomme ci voglia la carta da bollo.....è gia tardi dobbiamo prendere la via del ritorno....la strada di notte è troppo pericolosa per "la tosca", basta investire per sbaglio un animale, per restarci in mezzo!!..
Prossimo post.....VITA DA FARM....vi aspetto


sabato 14 febbraio 2015

EN 6541....LA TOSCA...



Si stiamo parlando di un' auto. Per l'esattezza, la mia prima macchina australiana, ma andiamo con ordine.

Sono ormai mesi che stiamo cercando un autovettura, che ci farebbe comodo per un sacco di motivi diversi.
Dopo numerose ricerche, in rete ma anche dai rivenditori e sui giornali, non abbiamo trovato nulla che meritasse l'acquisto.
La maggioranza delle auto in vendita sono, ultra usate, del tipo oltre 300.000 km e di cilindrata minimo 4000.
I prezzi variano da 1500 dollari in su, ai quali aggiungere la REGO, la tassa di registrazione.
Andiamo al ristorante per vedere anche questa, la collega di Diego ci chiede di aspettare che deve finire il turno.
Si chiama Anna è Italiana dei dintorni di Bergamo, tra due mesi finirà il suo visto e dovrà rientrare in Italia, sono ormai due anni che scorrazza in lungo e in largo per l'Australia. Arriva, ci dice che il suo ragazzo lavora in un albergo vicino e che a momenti dovrebbe finire di lavorare.

Aspettiamo in reception, arriva e dopo poche battute, ci accompagnano nel garage dell'albergo, dove è parcheggiata l'auto.
Pulita, qualche scalfittura, svariati graffi, il paraurti è rotto in più punti. L'interno è in buone condizioni, cruscotto a parte, che è rotto proprio sotto il vetro, cosa abbastanza normale, per via della dilatazione termica alla quale il cruscotto è sottoposto, qui il sole è particolarmente inclemente, oltre a essere sempre presente.
I sedili non sono consumati, il pomello del cambio e i pedali lo stesso, il volante invece ha subito anche lui il martellare continuo del sole, ma ho visto di peggio...
E' una Daewoo Lanos, c'e scritto SPORT, cosa abbia di sportivo mi piacerebbe saperlo, forse i para schizzi dietro tutte le ruote, bianca nemmeno troppo “ingiallita” dal tempo.
Gomme al limite dell'utilizzabile, l'aria condizionata non funziona, chiedo perché....non è mai stata ricaricata.
Proviene dalla Tasmania, stato nel quale è stata utilizzata dal proprietario solo per uso cittadino, è stata da poco cambiata la cinghia di distribuzione, l'olio da circa una settimana.
Viene avviata, parte al primo colpo, il suono non è del tutto regolare, le candele non sono state cambiate, ma è comunque poca cosa. I cavi di accensione non disperdono corrente. Andiamo a provarla, l'unica pecca è la seconda marcia che non entra come dovrebbe, ma anche il funzionamento del cambio non è dei migliori. Oltretutto, da l'impressione che i supporti del motore siano molto usurati, la frizione invece è perfetta. Ci dicono che praticamente è stata usata dalla Tasmania fino a Cairns e poi tenuta parcheggiata per la maggior parte del tempo. Molto probabile, ha percorso 155.000 km e la cinghia è stata cambiata a 137.000 in Tasmania.
Tiriamo sul prezzo, ci accordiamo per 2000 dollari, ma comunque ci prendiamo un paio di giorni per valutare meglio.
Obbiettivamente in Australia è alquanto difficile trovare un auto in condizioni migliori di questa.
Qualche giorno dopo andiamo a prenderla e facciamo il passaggio di proprietà. Sembrerà strano, ma nel mondo normale basta una connessione internet per cambiare la proprietà di un veicolo, rinnoviamo la registrazione al REGO, 560 dollari per la durata di un anno. Una mezzora ed è tutto fatto.....Anche in Italia.....la REGO prevede una forma di assicurazione per danni fatti verso le proprietà, non private. Assicurare un veicolo qui non è obbligatorio. A seguire sono state cambiate le gomme, a seguito di una foratura (un pezzo di ferro in mezzo alla strada) è stata ripristinata l'aria condizionata, e sostituite le candele......e pochi giorni fa si è fatta una tirata di 3000 km in 3 giorni attraverso l'out back (è così che qui chiamano il deserto) Australiano,






in mezzo a canguri, cassowary ed emù. Un bel viaggio di cui riparleremo tra qualche post.
Abbiamo deciso di darle un nome “LA TOSCA”
, un modo per sentirci vicino a casa, ma anche per onorare un caro amico che potrei definire fratello, lui ha sempre dato un nome ai suoi mezzi di locomozione (ha iniziato chiamando “serafina” la vespa e attualmente sta guidando “giovanna” una ford fiesta).
Con “la tosca” ci siamo girati l'entroterra di Cairns, scoprendo una quantità notevole di fiumi, che in più punti creano cascate e piscine naturali, con scivoli e trampolini.
 





I più belli, Granite Gorge. Poi Cristall Fall dove in due delle numerose piscine naturali è possibile tuffarsi da trampolini naturali alti una decina di metri. E le Josephine Fall, dove il corso del fiume ha reso una pietra particolarmente scivolosa e viene utilizzata come scivolo
, purtroppo l'acquazzone del giorno precedente, non ha permesso di fare il bagno, ma nel complesso ci siamo divertiti a socializzare con i Wallaby che vi abitano, ma anche altre creature...tipo un ragno di una decina di centimetri di diametro (dicono che non sia molto pericoloso, impressione ne fa molta)
 




Sono tutti luoghi a un ora di macchina da Cairns che non rientrano tra le mete dei tour organizzati, ma che veramente meritano di essere visitati.
Sono tutti segnalati, per cui raggiungerli risulta molto facile. Parcheggiata la macchina, è necessario un percorso a piedi di un chilometro circa, che si snoda in mezzo alla foresta pluviale, luoghi incantati, che pullulano di vita, è facile dimenticarsi di controllare dove si appoggiano i piedi, qui sono presenti alcuni dei serpenti più pericolosi del mondo.
Che per fortuna hanno più paura loro di quanta non ne abbiamo noi.....Durante il tragitto, normalmente lungo il corso del fiume, si vedono spesso tartarughe e pappagalli che con il loro rumoreggiare danno una atmosfera del tutto particolare....
Per scendere sul letto del fiume sono state costruite, rampe di scale e pedane panoramiche per godere al meglio delle bellezze naturali, che spesso lasciano senza fiato.
I massi, le pietre incastrate, che formano giochi d'acqua particolari, sono di dimensioni incredibili, sembra quasi impossibile che possano essere stati messi li da milioni di litri di acqua che nei millenni sono passati, a guardare bene si vede anche il livello dell'acqua durante il periodo piovoso, circa 2 metri più in alto e le cascate devono fare impressione, durante il mese di aprile, appena finita la stagione delle piogge. Un aborigeno ci dice che quest'anno sarà particolarmente secco (se lo dice lui) e per vedere la forza della cascata dovremmo aspettare, non è questo l'anno giusto.....
Decidiamo di fare il bagno, il caldo è opprimente, poi un ora di guida sotto il sole ha fatto il resto.
Mi faccio il percorso costellato di pietre, pietroni e pietrine...arrivo al fiume.....l'acqua è gelata!!!! Ma come fanno tutti gli altri a sguazzarci!!! Mah....sarà un segreto.....per il momento resto con i piedi ammollo, almeno mi rinfresco.....un pappagallo bianco
si ferma su un ramo vicino mi guarda...sembra quasi dire: che strani animali questi...si divertono a bagnarsi!!!!! Pochi minuti dopo un gamberetto viene ad assaggiarmi un piede!!! Mi fa saltare, non me lo aspettavo....a ben quardare sono tantissimi, alcuni anche di notevoli dimensioni (in pentola, farebbero un effetto notevolmente diverso), butto qualche buccia di mango, dopo pochi istanti tutte quante sono prese d'assalto dalla popolazione di gamberetti.
Sono 10 minuti che ho piedi e gambe ammollo...ora sembra decisamente meno fredda, quasi mi decido a tuffarmi, dietro di me una cicciona mi dice qualcosa...non capisco....mi scuso....ma questa insiste....forse vuole entrare in acqua dal sasso di cui ho preso il controllo....in effetti è la via più facile!!!!...avanza e quasi mi sposta per far posto alla sua mole...puzza come un cinghiale!!! Ci credo che vuole entrare in acqua...l'ippopotamo entra in acqua e continua con le sue invettive....non resisto....TE FREDDO NON LO SENTI...CI CREDO SEI PIU' GRASSA DI UNA FOCA!!!!....e qui si riconoscono gli italiani!!! Sono svariati che ridono alla grande....la cicciona invece non ha capito un tubo...quasi mi dispiace....mi butto anche io....vado a fare lo scivolo assieme a tutti gli altri
....ovviamente tutti bambini...di diverse età....dopo un po' esco....la cicciona decisamente più rilassata è su un pietrone vicino....lo prende tutto....e si addormenta al sole....dopo un ora...servono i pompieri per spegnerla.....stanotte la vedo dura che possa dormire!!!!

Riprendiamo la via di casa, decisamente rinfrescati, quando arriviamo. Marco e gli altri ci invitano ad un barbecue.....hanno comprato una cassa di birra.....e come succede di solito in questi casi.....alle 11.00 arriva la polizia...e rischiamo l'arresto....he he he he un classico...sarà almeno la quarta volta che succede!!!


ciao a tutti....alla prossima...CHILLAGOE l'ultimo avamposto prima dell' outback.

giovedì 22 gennaio 2015

ritorno alla grande barriera corallina

.....gli amici dell'ostello, mi hanno chiesto di accompagnarli in un giornaliero sulla "great barrier reff",
potevo dire di no??? oppure "ho gia un giro prenotato nell outback australiano", mi spiace ma non posso!!!.....

ovvio che non se parla nemmeno......l'outback, resterà li ad aspettarmi.....io vado sott'acqua!!!!
Ci mettiamo in "caccia" per trovare la soluzione migliore, riprendo i numeri dei vari operatori, con i quali ho fatto i colloqui per lavorare come istruttore, che purtroppo non mi è possibile per via del visto che non mi permette di lavorare più di 20 ore settimanali e in una barca da crociera, e 20 ore si finiscono in 2 giorni, come avrete capito, qui il lavoro in nero non viene fatto!!!! I contatti però, li ho tutti.....dopo una serie di telefonate arriviamo a prenotare. La compagnia è proprietaria della barca più veloce di Cairns, questo ci permetterà di andare nella parte più lontana del reff, quella più incontaminata....e in più mi faranno fare 3 tuffi invece dei 2 standard.....

Arriviamo in porto e andiamo a fare il check in, qui la prima sorpresa, abbiamo una macchina fotografica scafandrata per l'occasione. E che macchina fotografica!!! CANON G16, viene usata da molti fotografi subacquei professionisti!!!
Prima di imbarcarmi cerco di fare un pò di confidenza, con i comandi, che non conosco, fare delle belle foto sarà tutt'altro che una passeggiata!!
All'imbarco, mi dicono di lasciare la mia attrezzatura alla passerella di imbarco, provvederanno loro a portarla a bordo e a montarla!!!...MONTARLA?!?!?!.....anche no...me la monto da solo!!!! L'equipaggio sorride alla mia affermazione.....in risposta mi danno un:
"a classic !!!! you're a dive guide ???" ..."yes, i'm instructor"....perfect... to let near your tank....
(un classico!!! sei una guida subacquea?...si, un istruttore...perfetto te la lasciamo davanti alla tua bombola)....

Sono più tranquillo....veniamo separati, i subacquei al ponte superiore per il briefing, gli altri a quello inferiore....
Conosco la nostra guida, Simon, già avevamo fatto conoscenza all'ufficio durante il colloquio per lavorare con loro....mi sorride e mi chiede se per me non è un problema chiudere il gruppo, senza compagno.....hihihihi.....perchè dovrebbe essere un problema?? direi che è un classico!!!
Inizia il colloquio con gli altri, solite spiegazioni relative alla sicurezza, 
"Today we are lucky to have an instructor, who will close the group,Roberto, and two very experienced divers" (siamo fortunati che oggi abbiamo un istruttore che chiuderà il gruppo e 2 sub con molta esperienza)...
Vengono fatte le coppie.....io con Simon uno in testa e l'altro in chiusura, i sub con esperienza preferiscono andare in coppia (comincio a pensare che non ne abbiano poi molta, vista l'insistenza nel vole andare assieme)...vedremo...
Finito il briefing, vado sul ponte inferiore a montare l'attrezzatura, chiedo a Simon 8 kg  di zavorra.

"sorry i don't have!!!...." 
come sarebbe a dire non ce l' hai?"
 "why all this weight?"
....per forza ho una muta stagna di 5 mm!!....
"today the water is at 27 degrees....i'll give you a wetsuite in Lycra"
..ok, ma ho le pinne a cinghiolo e non ho calzari!!! 
"why you do not have a boots?....you have them integrated into the dry suit..
..si per forza!!!
 "no problem... i'll give also the fins"..
.mi consegna una muta in lycra e un paio di pinne a scarpetta.

...poi il riduttore per l'attacco degli erogatori ( sono anni che insegno che solo in europa si usano attacchi DIN, e che se si va all'estero quasi sempre ci sono gli attacchi internazionali....ovviamente quando ho deciso di cambiarli, sono venuto in Australia, la legge di Murphy è infallibile!!!) Monto gli erogatori.....non c'è posto per metterci la testa!!!!cominciamo bene!!! L'unica soluzione è girare la bombola di 180° in modo da allontanare le fruste....ma così forse non mi arrivano alla bocca......provo.....il primario è un pò corto....ma la riserva è ok.....userò quello.
Preparo la zavorra metto 3 kg....purtroppo non so quanto galleggia la muta (credo che sia neutra) per tanto metto quelli che usano tutti.
Qui ho finito, salgo da gli altri, che hanno appena finito il loro briefing, faranno tutti "il battesimo dell'acqua" una immersione sotto la barca sotto lo stretto controllo di un istruttore, della durata di 15 minuti, qualcuno è alla 12esima esperienza (secondo me se aveva fatto il brevetto aveva speso meno).
Salendo in "coperta" mi chiedono consigli....Sopra......seconda sorpresa...stiamo filando come razzi!!!..A occhio più di 20 nodi!!! con una barca grande come questa mi sembra fantascienza, o perlomeno fino ad oggi sono in gommone sono andato cos' veloce.....Mollo i ragazzi, e salgo in plancia, sono troppo curioso di vedere quanto andiamo veloci!!

Dopo un pò di discussioni mi fanno entrare, guardo il GPS ....125° SUD-EST stabili, 27.5 nodi!!!! sono esterrefatto!!!....mi spiegano che questa è una delle barche più veloci di Cairns (lo sapevo ma non pensavo così tanto)......torno giù....
I due scafi fendono l'acqua come lame, la schiuma che i marosi lasciano a prua è poca cosa, a poppa invece è un altra storia i 2 motori da 2000 cv....si vedono tutti!!! Dietro le chiglie due alte creste, bianche di schiuma ci seguono per poi unirsi in un unica scia, di cui non se ne vede la fine. La barca sembra "volare" sull'acqua, l'altezza delle onde, circa un metro e mezzo, viene quasi ignorata dalle carene...solo qualche piccolo spruzzo di acqua arriva in coperta...il resto è velocità pura!!! Quasi folle!!!.....
Considerando che la barca è circa 30 metri e a bordo siamo in una 50ina...un risultato non da poco.
Mi metto sopra la pruma e mi godo la nostra navigazione.....rapida con solo qualche piccola scossa....più che accettabile considerato tutto.... 

50 minuti di adrenalina.....si intravedono le boe di ancoraggio, qui è possibile ancorare solo sui corpi morti che il governo ha installato, rigorosamente sulla sabbia, è vietato qualsiasi altro tipo di ancoraggio.....e le compagnie si dividono i corpi morti in modo da non essere tutti sullo stesso punto di immersione....un bell'esempio di collaborazione......da noi è un pò diverso!!!! molto diverso!!!

Pochi minuti per l'ancoraggio....scendo nel ponte dedicato ai subacquei, gli snorkelisti ne usano un altro. Gli ultimi consigli di Simon "there is a bit of current" (avremo un pò di corrente)
....gli altri sono già pronti!!! Un classico, sono sempre l'ultimo!!! mi metto la muta, le pinne, sono scomodissime, speriamo che la corrente sia poca!!!Entro nell'imbracatura del jacket, CAZZO!!!! il cinghiolo del computer è rotto!!!!! (sembra che l'australia mi trovi sempre un nuovo problema subito prima di un tuffo), evito di stringerlo e mi metto in fila per entrare in acqua. Arrivo al boccaporto di uscita.....sono tutti attaccati ad una cima...asapettano solo me!!!....Il salto è di un paio di metri, salto a pinne unite.....FRASH.... sono in acqua, BOIA!!! è FREDDA!!!.....sta muta del cavolo è come non averla!!! Non ho tempo per protestare, iniziano i segnali di discesa, sono ancora senza maschera, la metto al volo.....sono già tutti sotto.....ARRIVO!!!!......
La visibilità è incredibile.....aimè come la corrente... finisco di sistemare la maschera durante la discesa, mi fermo a una 30ina di cm dal fondo, sono 15mt, sperando che la corrente sia meno forte, non ci sento differenze....uno scoglio fa al caso mio....mi ci sposto dietro....qui non si sente...controllo e conto tutto il gruppo siamo pronti...scambio i segnali di OK con Simon....partenza...entro in coda, quelli che dovevano essere esperti, fanno ridere.....infatti dopo pochi metri mi chiamano, hanno problemi con l'erogatore!!! Mah....respirano proprio bene!!! i problemi li hanno in testa!!! li tranquillizzo......continuiamo, giriamo attorno ad una concreazione corallina dai colori fuori dal comune, appena curvata la punta la corrente peggiora....iniziamo a risalirla di "mascone" (a 45° rispetto alla direzione)....le pinne fanno schifo....dure come il cemento e non spingono un cavolo, per di più senza calzare sono scomodissime, passo le serate a spiegare agli allievi, che quelle a cinghiolo sono migliori e più comode...e mi ritrovo a pinneggiare contro corrente con delle pinne a scarpetta...oltretutto PESSIME!!!!!.....MALEDETTO MURPHY E L'INFALLIBILITA' DELLA SUA LEGGE!!!!

Per fortuna, quello che ho intorno, mi ripaga ampiamente dei problemi che mi trovo a gestire....quasi  mi dimentico che rischio di perdermi il computer...un meraviglioso intrico di coralli coloratissimi....
è molto difficile, descrivere quello che vedo, piccoli pesci che entrano ed escono da questa incantata foresta, predatori che aspettano la giusta occasione per ricavare un pasto....il freddo è più o meno passato.....un grosso pesce imperatore mi passa vicino incuriosito....
Una serie di pesci pietra, molto difficili da vedere costellano il fondo, me ne tengo a distanza e evito che gli "esperti" ci cadano sopra.....già che ci sono gli controllo l'aria...sono già a 100 bar.....controllo la mia....160 bar.....ma questi sono ANNAFFIATOI.....che palle!!!! comunico a Simon il problema....mi fa segno che in caso di necessità se li porta via e mi lascia gli altri....continuiamo il percorso la corrente girata la punta scompare senza lasciare traccia....meno male...cominciavo a pensare che avrei avuto dei crampi!...un branco di barracuda passa sopra le nostre teste...... sono a 100 bar...gli "esperti" a 60 bar....Simon se li prende e mi mostra la via per tornare alla barca...resto con 3 ragazze, tutte e tre molto brave....abbiamo ancora il tempo per trovare una tartaruga, un tridacne coloratissimo ed enorme....
Sono a 60 bar...le ragazze quella messa meglio è a 50....è l'ora di ritrovare il corpo morto di ormeggio....per fortuna è poco lontano... di appendiamo alla cima di risalita e aspettiamo i 3 minuti di sosta di sicurezza....un rapido controllo....tutto ok...il computer è al polso....anche se penzoloni...l'aria basta a tutti....la cintura di zavorra????? CAZZO ME LA SONO PERSA!!!! non sembra la mia giornata.....
Risaliamo rapida discussione con Simon che chiede se è tutto ok....e mi fa notare che la mia cintura di zavorra è restata sulla panca.....poco male almeno non l'ho persa....sta diventando una costante che mi dimentichi la zavorra....la vecchiaia fa brutti scherzi!!!

Ricarica delle bombole, un tubo proveniente dal locale compressori viene usato una volta per uno...intanto la barca si sposta...volevo andare a salutare gli altri ma devo trovare una soluzione per non perdermi il computer...ho una piccola corda che uso per legare l'attrezzatura alle barche quando decido di vestirmi in acqua....decido di usarla per legare il computer...dopo una gassa al computer e uno scorsoio per il polso....accorcio con una serie di nodi, in modo da tenere il grosso in un pugno...tanto il secondo tuffo non avrò la macchina fotografica...siamo già pronti.....di nuovo in fila per il tuffo.....SPLASH, di nuovo a pinne unite, questa volta è previsto arrivare in acqua e iniziare la discesa...ho il jacket sgonfio e la maschera in faccia invece che al collo....ancora la sensazione di freddo...non mi preoccupo, visto che prima dopo poco è passato.

La visibilità è peggiorata, ma in confronto al mediterraneo è sempre molta. In un attimo sono sul fondo 27 mt....ancora una volta sono in mezzo al mio elemento....silenzio.....solo le bolle che salgono e il suono degli erogatori che mi fanno respirare...il resto, pensieri, affanni, problemi....non vivono qui....qui è solo assenza di peso. calma, e gioia di vivere.

Gli "esperti" sono restati a bordo, ho un problema in meno...sorvolo una foresta incantata di corallo, giallo, a perdita d'occhio, pesci sergente che entrano ed escono....numerosissimi....un passaggio sotto all'intrico, un cunicolo agibile...entriamo....le pareti sono ricoperte di alcionari multicolore, il sifone cambia direzione e risaliamo, durante il percorso un polpo intanato guarda il nostro passaggio...mi fermo a provare se riesco a farlo uscire....non ci pensa nemmeno!!!!...usciamo dal "tubo" a 18 metri....poco fuori un gruppo di aragoste, in pentola farebbero un effetto diverso.....mi accontento di guardale nelle loro tane...passa un gruppo di dentici, dalle dimensioni raramente visibili...seguito a breve distanza da uno squalo.....incuriosito guardo istintivamente nella direzione dove stanno andando. Un branco di sardine si è disposto a forma di sfera, per contrastare gli attacchi dei predatori....rimango a godermi la scena...e mi perdo il gruppo...anche questo sta diventanto un classico....parto subito all'inseguimento....trovati...Simon era un pò in apprensione a non avermi visto...comunico che sono a 100 bar....continuiamo il nostro percorso un nuovo tappeto di corallo, intramezzato da alcionari colorati....ancora piccoli pesci che ci danzano in mezzo....intravedo il corpo morto.....siamo arrivati...il computer mi segna 1 minuto di deco....strano eppure non siamo andati molto profondi, il tempo di immersione mi da la spiegazione....sono 55 minuti che respiro dalla bombola, in una immersione ripetitiva....ovvio che si sia stizzito e mi obblighi alla decompressione....la faccio in hovering....non mi ricordavo che mi riuscisse così bene!!! il taglio sul cinturino del computer si è allargato.....salgo in barca ricarico la bombola e mangio un boccone, saluto i ragazzi che mi ridanno la macchina fotografica...il terzo tuffo sarà di nuovo fotografato...

Un pò di sushi...e sono di nuovo in fila ...gli "esperti" sono davanti a me...e mi chiedono come mai ho una frusta in più.....gli spiego che serve per la muta stagna....

"what is dry suite?" (muta stagna?? cosa è?)
perfetto non sanno cosa sia..."i'll explain later" (te lo spiego dopo)....saltano davanti a me, il tipo che controlla e gestisce l'entrata in acqua mi chiede il perchè della cima che ho in mano (è gia la seconda volta che la uso!!! dove eri prima!!)...gli mostro il cinghiolo quasi totalmente staccato...sorride e si scusa....salto anche io....controllo generale e segnali di discesa...il fondo è a 10mt....andiamo in direzione della parete....mi affaccio.............non se ne vede il fondo.......è coloratissima.....
fuori passa un gruppo di aquile di mare....mi tuffo nel blu.....la parete è piena di tane, alcune occupate da astici altre da polpi.....nelle spaccature più in basso trovo obrine tropicali e colorate cernie dei coralli


...Simon mi fa segno di risalire.....mica sono profondo!!! guardo gli strumenti...insomma 35 mt e 3 minuti di deco!!! Il computer fa lo schizzinoso...gli altri sono una 15ina di metri più in alto...salgo e arrivo in un pianoro ricoperto di pesci che escono dalla sabbia come se fossero tentaloli....dopo saprò che vengono chiamati eel garden 
...e come mi avvicino per fotografarli....si intanano....un pesce scorpione controlla il nostro passaggio.


Sono a 100 bar...un tappeto di corallo del tutto simile al precedente, ma intervallato da ventagli di gorgonie e corallo di fuoco urticante
il tutto condito da una moltitudine di castagnole e rossi anthias.....arriva un pesce napoleone, che ci seguirà il resto dell'immersione, si fa vedere anche un pesce luna....troppo lontano per fotografarlo...
passa anche una tartaruga...anche questa troppo lontana...mi guardo attorno Simon mi segnala che "gli esperti" sono senza aria...li porta via e mi indica la direzione per ritrovare la barca (speriamo di ritrovarla!!!)....le ragazze iniziano a seguirmi!!! (della serie: NON SEGUIRMI MI SONO PERSO ANCHE IO)...giro in direzione della barca, il panorama cambia.....ora enormi concreazioni di corallo a cervello....intervallate da un fondo di sabbia bianca nella quale quasi si specchia il sole, la luminosità della zona è fantastica....peccato che sono molto lontano dal saper usare a modo la macchina fotografica, (le foto saranno tutte con l'esposizione sbagliata!)....
Sono a 60 bar, le ragazze ne hanno più di me, per cui mi dedico ad un passaggio sotto l'intrico di coralli, ovviamente trovato per caso, una delle ragazze mi dice che non se la sente....ok gli faccio segno di aspettare, vado a vedere...poche pinnate e il cunicolo si apre in un antro....la volta è coperta di gamberetti...si vede l'uscita, facilmente praticabile...esco, prendo la lavagnetta faccio un disegno per spiegare che non è difficile....la ragazza si convince.....mi seguono....dopo ringrazieranno!!!......sono a 40 bar.....le ragazze a 50....è proprio l'ora di cercare la barca....per fortuna il corpo morto è poco lontano....il nostro catamarano è sopra.
Un minuto di decompressione e 3 di sosta di sicurezza, giocando con il pesce napoleone.....si accende l'allarme della riserva d'aria.....poco male ancora un minuto.....mi guardo attorno....mi prende un pò male......anche questa è finita, un saluto al napoleone al quale si sono aggiunti una moltitudine di altri pesci.....ritorno al mondo degli umani...Simon mi aspetta sullo specchio di poppa comunico che è tutto OK...sorride e mi aiuta ad issare l'attrezzatura e le pinne.


"do you have found the cave?"
"se parli di quella con i gamberetti si..perchè?"
"beautiful....I wanted to bring but frederick ended the air .... sorry"
"non preoccuparti va bene lo stesso", "ci siamo divertiti ed è andato tutto bene"
Chiede alle ragazze, anche loro sono entusiaste.
Smonto l'attrezzatura, la metto a posto, restituisco la muta e le pinne e la zavorra che non ho usato.

Vado a cercare gli altri, manca ancora un ora di navigazione e anche questa è finita....mi sento triste....peccato che non possa lavorarci in questo fantastico posto....almeno per ora, con un visto diverso però......magari tra un pò di tempo potrò farlo.... chi può saperlo!!!!
Simon viene a ringraziare per l'aiuto, mi dice che vede se può fare qualcosa per inserirmi nell organico della compagnia, lo ringrazio di cuore, purtroppo so che non sarà possibile, ho già avuto modo parlare con i manager e con il mio visto è un problema anche per i giornalieri, sono super controllati e davvero non possono rischiare, oltre a non avere la possibilità di fare del nero negli introiti....Qui lo stato serve a qualcosa, le tasse vengono pagate consapevolmente e felicemente, visto che i servizi ritornano i denari spesi nella tassazione che comunque non supera il 20%,

Foto di gruppo con i ragazzi, che colpevolmente non ho seguito in acqua, mi scuso e loro capiscono il mio pensiero, "io avrei fatto lo stesso" con questa affermazione Giovanni e Andrea mi rincuorano... :-)))

 Un ultima sorpresa, al rientro in ostello, un amico sardo che lavora in un ristorante, mi dice che una sua collega, ha un auto in vendita, il prezzo richiesto è 2500 dollari....è un pò fuori budget, ma se ne vale la pena...potremmo anche arrivarci....

ciao a tutti.....vi aspetto al prossimo post... "EN 6541....LA TOSCA"

lunedì 5 gennaio 2015

....paronella park...


Ciao a tutti, da un po' di giorni mi sono spostato in campagna, sono senza internet e senza telefono, direi uno spettacolo, non avere nessuna notizia dal mio paese un po' mi rattrista un po' mi rasserena.

Non sapere quale merdata sta facendo diventare legge l'esecutivo di Renzi mi evita di incazzarmi, cosa quasi sistematica ultimamente, d'altra parte, invece mi piace saperle.....in fondo sono ancora italiano!!!

Ma veniamo a noi....e al nostro, mio, che spero che grazie a questo blog sia diventato un po' anche il vostro.
L'ultima “passeggiata” a cui ho partecipato è ad una tenuta, ormai abbandonata e fonte di lunghe trattative tra gli eredi dei proprietari originali e il governo del Queensland.

Partenza alle 7.00 del mattino, viene a prenderci Jacques, un francese che ormai da 8 anni vive qui a Cairns, e che porta in giro i turisti per i dintorni.
Oggi è il suo ultimo giorno di lavoro, da domani si trasferisce a Brisbane dove inizierà una nuova attività.
 Qui è decisamente più facile cambiare vita anche dopo i 50 anni, durante la giornata passata assieme sarà un ottima fonte di consigli...
Il viaggio fino alla primo stop, sarà lungo circa un ora, con alcune soste lungo la statale che si arrampica su per le colline. Soste fatte per ammirare alcuni panorami mozzafiato, sulla foresta pluviale.

Lungo la via, abbiamo l'occasione di vedere alcune piantagioni di banane, tutte ben curate e quasi pronte per essere raccolte, in alcune farm (fattorie) hanno già iniziato a raccoglierle, un dromader (aereo dell'est europeo particolarmente efficace per essere utilizzato per servizi antincendio e per cospargere di insetticidi nei campi) vola basso spruzzando sostanze insetticide sopra una piantagione....mi sembra che utilizzare un aereo per dare l'insetticida, sia un po' costoso!
Chiedo, Jacques mi da una ottima risposta “ si è caro ma questa piantagione è di 3000 ettari, con l'aereo la coprono in circa 3 ore, con il trattore servirebbe probabilmente più di una settimana”.

Arriviamo a quella che è la nostra prima sosta, Lake Barrine, un lago alluvionale in mezzo alla foresta, un luogo incantevole, immerso nel silenzio più assoluto. Sembra un luogo fuori dal tempo, anche gli abitanti della giungla sembrano amare questa calma, i tipici rumori cui siamo ormai abituati qui non si sentono.

Dopo la colazione, fatta in una abitazione della quale il piano di sopra è stato trasformato in un bar/ristorante con la possibilità di affittare alcune camere, ci imbarchiamo per il giro del lago, alcune anatre ci seguono in volo per poi atterrare vicino alla barca, ma anche sopra la barca, sperando in un qualche tipo di boccone lanciato dai turisti.

Il comandante ci spiega che la barca, tutt'altro che piccola (60 passeggeri), è stata costruita in loco, perché la strada non consentiva di poterla trasportare. Il lago è molto pescoso, molti club organizzano qui le gare di pesca per i soci, ci dice che vengono persone da Sydney e Melbourne qui. E' abitato anche da alcuni coccodrilli che vivono dalla parte opposta al cottage, speriamo di vederli, anche se ci dicono è molto difficile perché non ci sono punti nei quali questi possano essere visibili, la fitta vegetazione e le canne occupano tutta la riva.
L'acqua è incredibilmente trasparente, il fondo del lago è chiaro, altra cosa strana per un lago in mezzo alla foresta.
La lussureggiante vegetazione da bella mostra di se, con alberi che sporgono sulle acque, con radici che affondano nel lago. Arriviamo alla sponda più lontana, le anatre smettono di seguirci.....il comandante ci dice che questa è la zona dove vivono i coccodrilli, evidentemente le anatre lo sanno...Di solito in mezzo a queste insenature è possibile vedere anche alcuni pesci di dimensioni notevoli, infatti dopo pochi minuti un siluro di un metro e mezzo abbondante ci fa visita passando più volte nei pressi della prua della barca, di punto in bianco sparisce nella profondità del lago.....coccodrilli!!!....Purtroppo questi non si fanno vedere....

Riprendiamo il nostro trip (viaggio), il prossimo stop previsto è un percorso all'interno della foresta pluviale, troviamo i cartelli che indicano di fare attenzione ai cangaroo tree (canguri degli alberi)

vederne uno in natura sarebbe molto meglio di quelli che fino ad adesso abbiamo visto solo nei parchi, Jacques ci dice però che in 6 anni di attività ne ha visto uno solo una volta. Questa zona della foresta è anche abitata da numerosi opossum, questi sono facili da vedere ma solo di notte, gli australiani, come sempre molto attenti alla natura dai quali sono circondati, hanno costruito dei “ponti”, virgolettato d'obbligo sono semplicemente dei cavi tirati da una parte all'altra della strada, che mettono in comunicazione le chiome degli alberi a 6-8 metri di altezza. Ponti che evitano agli opussum di attraversare la statale in modo che non possano di essere investiti.

Inizia il nostro percorso nella foresta, sembra come tanti altri che ho fatto fino ad ora, il percorso è delineato da un sentiero di legno che aggira gli alberi con le staccionate ai lati. Fino a quando non si apre in uno slargo nel quale, sembra uscire dal nulla, un albero dalle dimensioni e fattezze strane per non dire incredibili.

Il risultato di 500 anni di lavoro di madre natura, sono tre alberi che si sono “fusi” assieme per colpa di un vegetale infestante, il quale aumentandone il peso, ha provocato la caduta di uno di questi sopra gli altri due.
 












Il risultato è un albero con una base allungata di circa 20 metri, dalla quale scende un intreccio di radici, che sale obliqua verso il cielo per circa 30 metri fino ad arrivare ad una lussureggiante chioma.

Dopo le foto di rito, che non danno minimamente l'idea della creatura che ci siamo trovati davanti, si proprio così....gli australiani hanno una notevole capacità di sorprendere i visitatori, che già altre volte ho avuto modo di conoscere, riprendiamo il tour.

Stop successivo, con bagno previsto alle Millaa Millaa falls. Qui nei dintorni di Cairns, si sono una enorme quantità di ruscelli, che durante la stagione delle piogge, diventano veri e propri fiumi, creando anche molte spettacolari cascate.
Il luogo è suggestivo, la cascata per quanto la portata sia ridotta è veramente spettacolare.

L'unico difetto, l'acqua gelata!!!! Alcuni avventurieri fanno il bagno, immagino giusto per raccontare di averlo fatto, io  e la maggior parte ci siamo limitati a scattare foto e curiosare nei dintorni.

Pranzo presso ristorante italiano, era davvero italiano! E' il primo nel quale mangio come posso mangiare nel mio paese.

Ultima tappa, Paronella Park. Questo è il nome di una famiglia spagnola trasferitasi qui nel 1800, costruendo una dimora da sogno, tutt'oggi se ne vede una parte, purtroppo nessuno, ne gli eredi ne il governo del Queensland ha voluto spendere per tenerla in condizioni quanto meno decenti. Le discussioni per accordarsi su chi doveva ristrutturare il parco sono andate avanti per circa 50 anni, lasciandoci poco più che i ruderi e una vaga idea dello sfarzo di questa stupenda tenuta.

E' suddivisa in 3 strutture due immerse nella vegetazione e una che si affaccia su una cascata, il percorso nel parco somiglia ad un labirinto, la nostra guida parla un inglese che nemmeno gli inglesi capiscono (era con noi una coppia di inglesi), per tanto per quanto la storia del parco sia interessante vi rimando a leggerla, in rete, probabilmente scriverei delle castronerie, visto che di quello che ha detto ho capito si e no circa il 10%.
La parte del parco,  l'invaso della cascata nella stagione delle piogge viene sommerso, i tavoli e le sedie sono di cemento,

numerose le fontane e i giochi d'acqua presenti tutti però non funzionanti, quello che resta delle strutture lascia solo immaginare quello che probabilmente era un luogo da sogno, invidiato in tutta l'australia.


Di lato alla principale dimora, è stato costruito un ponte per poter meglio vedere il parco, costruito con cavi di acciaio legno e gomma è qualcosa di a dir poco instabile, comunque dopo i primi metri percorsi, si capisce come ondeggia e si inizia a fidarsi.


Prima di riprendere la via di “casa”, ci fermiamo da un farmer (proprietario di fattoria) che produce oltre a papaya, mango, avocado il cacao.
Altra cosa che non avevo mai visto, per me, come per la maggioranza, il cioccolato è in barrette piuttosto che in crema da spalmare. Qui ho visto la base, la materia prima. Piccoli chicchi tipo quelli del caffè, che già appena presi dall'albero hanno il loro caratteristico sapore, Steve, questo il nome del farmer, ci ha guidato rapidamente nel percorso che la cioccolata fa dalla pianta fino al supermercato.

E' l'ora di ripartire, le colline coperte di vegetazione ci guidano verso Cairns. Ho scoperto un altro piccolo pezzo di questo paese fantastico.

Per finire..... sto di nuovo imparando un altro “inglese”, qui la lingua è molto diversa dall'inglese che viene insegnato a scuola, compresa quella che ho frequentato a Brisbane, se ne mangiano mezzo e mi tocca imparare a sentire “suonare” una nuova lingua.
Le ricerche per una autovettura si sono fatte un po' più intense, purtroppo ancora nulla di abbastanza economico ed efficiente, ci è capitato a tiro. Solo carretti 5000 di cilindrata e con poco meno di un milione di chilometri percorsi....
Quello che abbiamo fino ad adesso visto non rientrava nel rapporto qualità prezzo voluti....Vedremo, inizia veramente a servirci una macchina....

Come ho scritto all' inizio mi sono spostato verso l'interno per un centinaio di chilometri, i motivi sono semplici, mettere su un po' di moneta, siccome il modo più semplice per farlo è lavorare presso le fattorie, c'è voluto un po' di tempo ma sembra che abbiamo trovato il posto giusto, la paga oraria è elevata....siamo senza internet e telefono.....

ciao a presto...prossimo post....RITORNO ALLA GRANDE BARRIERA CORALLINA