mercoledì 8 luglio 2015

BRISBANE...UN GRADITO RITORNO


Brisbane....dopo mesi passati in altre zone dell'australia è stato un po' come tornare a casa, in fondo sono molto legato a questa città è la prima “aria australiana” che o respirato, è il luogo dove la decisione di provare a restare è diventata qualcosa di palpabile, è qui che ho avuto modo di conoscere gli australiani.
E' qui che tutto è iniziato...

La strada, inizia a farsi più trafficata, accanto a noi la via dedicata al servizio pubblico, sulla quale transita un bus sorpassandoci.

Sbuco da un dosso e come flash dal passato si profila lo skyline della città, ancora piuttosto lontana, ma nitida come in una fotografia, quanti giorni, quante volte ho visto questa scena seduto sui primi sedili del autobus che mi portava a scuola, oggi guido una macchina e a ben vedere tanta strada ho fatto e lei sembra essere li ad aspettarmi, come la prima volta che l' ho vista dal cielo...

Prendiamo la stanza in ostello subito dopo andiamo a South Bank, sulla spiaggia della piscina costruita lungo il fiume , per fortuna non è troppo affollata, chiassosi bambini che giocano in acqua, gente che prende il sole sulla spiaggia, occupiamo il nostro metro quadro, e ci godiamo il sole estivo, ero qui nello scorso inverno e per quanto il clima fosse mite, in estate è un altra storia!

Uno smooties strawbarries e banana, preso allo stesso bar, la ragazza ci saluta, ci chiede come va....facciamo due chiacchiere...era da un po' che non ci vedeva e si era chiesta che fine avessimo fatto!!!

Il pomeriggio passa rapido, un bagno, l'acqua è molto più invitante dello scorso inverno. Sul tardi ci spostiamo in centro a cercare un po' souvenir...Una telefonata ai Philips, la nostra famiglia australiana, quelli che ci hanno guidato nei primi mesi.


Hallo Helen, Angela speaking”
Hi Angela, how are you”
Nice thank you, and your family?”
Good...”
We are in Brisbane and we like come to you for huge”
Beautifull”

E' piuttosto impegnata, sta preparando le valige, stanno per partire per la cambogia e il vietnam, ma sarebbero felici di salutarci.

Poco dopo, connie fa gli onori di casa scondinzolando, anche lui è felice di rivederci.
Ci danno una pessima notizia, Emi, una ragazza giapponese con la quale abbiamo condiviso, la casa dei philips non che mia compagna di classe è dovuta rientrare Okinawa, perché colpita da un lutto, benchè in contatto non ne sapevamo nulla.

Un ora passata con serenità, tra fatti accaduti e novità, insomma un vero e proprio ritorno a “casa”.
Li lasciamo con la promessa di ritornare a trovarli quando ripasseremo di qui.

La serata finisce sul Monte Coot-ha, brisbane vista di notte è qualcosa di indescrivibile


Stamani destinazione EF International School
Siamo piuttosto emozionati, varchiamo la soglia...Jack e Claudio, sono i primi a vederci....mollano tutto e corrono a salutarci, la direttrice, ci vede attraverso il vetro del suo ufficio....appende il telefono e si precipita!!! Cribbio, dobbiamo aver lasciato dei bei ricordi, ci accompagnano nella sala riservata agli insegnanti, la riunione in corso viene interrotta. Ritroviamo quelle persone, che più di ogni altro ci hanno dato il “bagaglio” necessario per partire, come ho già scritto in precedenza, alcuni di loro sono stati davvero fondamentali. Se oggi, vedo l'Australia come probabile seconda patria, gran parte del merito è loro, con i loro consigli, la loro simpatia e amicizia, oltre alla grande professionalità dimostrata nel lavoro di insegnanti... Le emozioni sono forti, tutti ci spronano a continuare, a insistere, si sono davvero dimostrati i nostri più tifosi accaniti tifosi. Ovviamente dei numerosi compagni di scuola avuti, soltanto qualcuno sta ancora frequentando, la maggior parte sono rientrati in patria oppure sono in giro per il continente.

Salutiamo con il magone , ma all'appuntamento più importante non possiamo arrivare in ritardo.

100 km più a nord il nostro immigration agent ci sta aspettando, per fare il punto della situazione.
Nel vialetto di casa sua, la quiete la fa da padrona.

DRINNNNN....si affaccia il marito...scopriamo che Christine ha perso l'agenda e che si era dimenticata l'appuntamento! A volte un po' di fortuna non guasta, dopo pochi convenevoli, la discussione si porta nel campo di interesse. Ci sono novità per quello che riguarda i visti, il 487 (visto con sponsor) non necessità più di un livello di IELTS pari al 6. Basterà un 5.5 calcolato sulla media e non sulle singole prove, un bel passo avanti! Sapevamo che era in corso una revisione dei visti, specialmente del 487 che si è rivelato troppo complicato per gli imprenditori, averne una certezza prima della sua pubblicazione (che è avvenuta in questi giorni l' appuntamento descritto è datato 2 marzo), ci permette di valutare meglio le strade da percorrere per arrivare all'agognato visto resident. Ma secondo lei a noi deve interessare il visto professionale, le nostre professionalità pregresse, sono molto ricercate qui in Australia, chef e saldatori sono nei primi posti dello indipendent skill visa, un visto calcolato a punteggio, per poterlo richiedere, sono necessari almeno 3 anni dimostrabili di esperienza nel settore e uno IELTS pari al 7....Livello non affatto facile da raggiungere, al momento io sono un bel pezzo più in giù intorno al 4 ½ -5, Angela invece è abbastanza vicina (6-6 ½).

Gli racconto dell' offerta avuta a Mildura, opportunità da prendere seriamente in considerazione, che ci darebbe una bella iniezione di contante, oltre a una possibile sponsorship, insomma, spostarci da Cairns a Mildura, cambiare il programma studi e indirizzare Angela verso la certificazione australiana di cucina. Per quello che riguarda me invece, solo Inglese....Ci spiega le procedure per uscire dalla scuola di Cairns e iscriversi al TAFE di Mildura (una scuola statale), dopo di che telefona all'istituto per sapere se hanno disponibilità.

Ci salutiamo, prima di andare via, scopriamo che il nostro immigration agent partirà per l'italia due giorni dopo e ci resterà per un mese, mete previste, Pisa, Firenze e Siena!!! Ama l'Italia almeno quanto noi abbiamo imparato ad amare l'australia. C' è gia stata due volte, una a Roma e Napoli l'altra in Liguria. Ma secondo quello che ha letto la toscana dovrebbe essere la migliore meta, non abbiamo dubbi e confermiamo, ma noi siamo di parte!!

I chilometri che seguono, in direzione nord, sono dedicati alla valutazione degli aspetti di questo cambiamento, in fondo siamo noi a dover decidere il nostro percorso. Un po' di calcoli del budget e pensieri riguardo alla zona dove presumibilmente andremmo a vivere....

Alla fine, chiamo Andrew.
Gli spiego la situazione, cosa ci ha detto Christine e che se per lui va bene, i primi giorni di Aprile possiamo iniziare a lavorare per lui.
La risposta è semplice e concisa, come riesce sempre agli australiani...”we wait you”(vi aspettiamo).

Sembra che cominciamo a piacere all'Australia, comincio a pensare che nel detto che gli alpinisti conoscono bene “conquisterai la montagna solo se lei ti vuole”, ci sia un fondo di verità.

Arriviamo a Makay, il ciclone dei giorni scorsi (mensionato in un post precedente) è qui che ha fatto i danni maggiori.
I tralicci che portano la corrente in città costeggiano la statale, sono pericolosamente inclinati, numerosi sono gli alberi sradicati dal suolo e anche se il sole splende ed è una bellissima e tersa giornata, l'atmosfera che si respira è abbastanza tetra...tutte le vie del centro cittadino, sono interessate da lavori di ricostruzione e ripristino, per fortuna, pochi danni alle abitazioni e nessun ferito grave, il ragazzo dell'ostello mi dice che qui sono abbastanza abituati e sanno come comportarsi in questi casi.
L' ostello è quanto mai particolare, è costruito con le case della cittadella olimpica, usate dagli atleti durante le olimpiadi di Sydney.
Monolocali, con cucina, soggiorno, bagno e la stanza da letto separata da una parete scorrevole, aria condizionata e riscaldamento, davvero carino!

Guardando la cartina, scopriamo che con una breve deviazione potremmo passare da Airlie Beach, visto che abbiamo tempo potremmo passare un giorno alle whitsunday, li vicino c'è l'imbarco.

Sono un gruppo di isole presenti in tutte le guide scritte per il turismo, passarci un giorno non sarebbe affatto male.
Superiamo Airlie Beach e continuiamo verso Shute Harbour, dove partono i traghetti.....Abbiamo fatto i conti senza l'oste.....purtroppo siamo alla fine della stagione delle piogge e i passaggi per le isole non saranno disponibili per un mese ancora.

Airlie Beach invece non ce la toglie nessuno, è semplicemente stupenda, è l' unica cittadina australiana che non ha una struttura a “scacchiera”, non si respira la modernità tipica di qui.
La maggior parte delle persone è molto giovane, una specie di Byron Bay, ma con più calma.


Il mare è calmo, la passeggiata che lo costeggia passa in un parco, un ponte di legno ci accompagna ad una piscina, l'acqua è quella del mare, a ricordarci che siamo nella wet season, l' unica pecca, il sole che va e viene. 

A pelle potrebbe essere uno di quei luoghi dove tutti quanti sognano di trasferirsi, somiglia a Cairns ma molto meno strutturata sul turismo, molto più per immaginare una vita tranquilla passata a contemplare la calma baia sulla quale si affaccia.
Pur non essendo grande ha tutti i servizi e così a occhio una elevata qualità della vita....me la tengo li come luogo dove vivere, tra questa e Cairns la scelta è piuttosto difficile...

A malincuore dobbiamo ripartire il tempo comincia a scarseggiare, prima di arrivare a Townsville, ci fermiamo a Burdekin, giusto per una sosta.....quanto mai piacevole....parcheggio “la tosca” sotto una palma, scendiamo per arrivare alla spiaggia, nel prato che costeggia il parcheggio, un curioso lucertolone, cerca di nascondersi al nostro sguardo....troppo tardi....lo seguo e lo trovo fermo dietro rado cespuglio...un po' infastidito si allontana.

Saliamo la breve rampa che ci separa dalla spiaggia, appena in cima un altra sorpresa, la battigia sembra muoversi!!!...non capisco per quale oscuro fenomeno si abbia questa impressione.

Mi avvicino per capirci di più, sono granchi soldato, si muovono a gruppi di migliaia, tanto da far sembrare la spiaggia viva, da vicino si distingue meglio anche il colore del loro guscio, un azzurro pallido.

Da vicino si sente anche il rumore dei loro passi, che nel tentativo di allontanarsi si fa più intenso, intenti, così come sono, a passare uno sopra l'altro nella foga di allontanarsi il più velocemente possibile.
Al nostro ritorno il lucertolone è di nuovo nei pressi, questa volta invece di scappare si fa più audace, si avvicina molto, tanto da farsi vedere bene, marrone a chiazze bianche, lingua di colore scuro che guizza veloce, non sembra intimorito, evidentemente gli umani con cui ha avuto a che fare gli hanno insegnato a fidarsi invece di scappare...

Poco prima di Townsville, chiamiamo un paio di amici, per prenotare un tavolo nella pizzeria dove lavorano, ci informano che la pizzeria è chiusa per un altra settimana e che loro stanno rientrando da Airlie Beach dopo una settimana di ferie...

”Airlie Beach!?!?!?!.....eravamo li due ore fa!!!”, sono circa 60 km dietro di noi, gli diamo appuntamento a Townsville per cenare assieme e fare un giro in città.
Anche questa città è piena di fascino, una rocca sembra fare da guardia al golfo dove è costruita, grande, un grosso porto commerciale e turistico. Ma al contrario della stragrande maggioranza dei approdi commerciali, questa non è decadente, anzi, molto ben tenuta con un parco bellissimo che si snoda lungo la litoranea, costruito vicino agli edifici storici, oggi sono tutti riconvertiti a musei e luoghi di cultura. In Italia invece siamo abituati a veder riconvertiti i politici.

Facciamo cena in una pizzeria, che non ha nulla a che vedere con una pizzeria che merita questo nome...forse l'ho già scritto, nella cucina si vede molto l' assenza di cultura e storia dell' australia.
Il livello culinario è decisamente basso, in fondo non è tantissimo che chiamavamo, gli inglesi BARBARI....purtroppo loro stanno diventando nel panorama mondiale, quello che noi eravamo un migliaio di anni fa.....e barbari stiamo diventando noi....


a presto

prossimo post..... 15 GIORNI DI ITALIA....ANCHE TROPPI...

domenica 21 giugno 2015

ritorno a BYRON BAY

La suoneria del telefono mi annuncia che sta iniziando un nuovo giorno di viaggio.....a dire al verità, un pò troppo preso per i miei gusti......ma i chilomentri da fare sono molti e le soste previsto anche...per cui, a malavoglia tocca alzarsi....e lasciare l'aria condizionata del mothel.

Colazione ad un Macca's (mc Donalds nel NSW lo chiamano così), e via!!!
La prima sosta prevista è per vedere delle cascate situate nel Dorrigo National Park, dopo aver tentato 2 possibili vie d'accesso, ma entrambe non agibili. Purtroppo serve un fuoristrada in alcuni punti e la macchina prevedo di usarla per almeno un altro anno...Al terzo tentativo, riusciamo ad arrivare abbastanza vicino da avventurarsi nella foresta.
Subito troviamo un tizio, che sta facendo colazione seduto su una transenna, e chiediamo se è il posto giusto.
" certainly if you can get there it rained a lot and there are many dangerous points" 
(certo, se riuscite ad arrivarci è piovuto molto e ci sono svariati punti pericolosi)....

La cosa non ci fa molto piacere ma già che siamo in ballo....balliamo.

Scavalchiamo la transenna e dopo 50 metri, siamo già obbligati a guadare!....non è possibile usare il sentiero, l'acqua è profonda almeno un metro e mezzo....per cui attraversiamo, non senza difficoltà, poco distante....la passeggiata continua troviamo il cartello che indica la strada da percorrere, sembra che dobbiamo guadare almeno altre 4 volte prima di arrivare a destinazione.

Il silenzio è quasi assordante, dagli alberi cadono gocce di umidità, l'aria è pesante come un macigno, facciamo molta attenzione a dove mettiamo i piedi, siamo in ciabatte e il luogo è abitato da serpenti pericolosi.
Arriviamo al primo guado, un pò di corrente ma nulla di drammatico, l' acqua arriva poco più su delle ginocchia. Il sentiero continua nel più totale silenzio, solo il rumore delle gocce che ci cadono in testa. 
Strano che non si sentano i rumori tipici della foresta, normalmente molto rumorosa.
Secondo guado, un pò più complicato del primo, ma fattibile....la corrente è piuttosto forte....
Continuiamo, fino ad arrivare al terzo, più facile dei precedenti....se continua così riusciamo anche ad arrivarci.....Uscito dall'acqua mi accorgo di avere una qualche bestia attaccata ad una gamba....Sanguisughe!!!! E pure moto grossa...deve essere stata all' ingrasso!!! Non ne avevo mai vista una dal vivo...Cerco di staccarla....CAZZO quanto è attaccata bene!!! Non finisco di staccare la mia che Angela strilla come un aquila...pure lei è stata presa!!!
Rapida discussione se tornare indietro oppure continuare....le sanguisughe, per quanto possano fare schifo (non poco per la verità) non sono pericolose, vivono il zone umide particolarmente pulite, percui nessun rischio particolare..

Altri due guadi entrambi con la partecipazione, poco gradita di queste "simpatiche" bestiole, dopo averne staccate 4 o 5 sono diventato anche bravo!!! Ma la loro efficienza è micidiale!!! Hanno 2 ventose, una è la bocca e un altra dalla parte opposta e si muovono attaccandole e staccandole, sono piuttosto veloci. 
In teoria dovremmo aver finito i guadi, e si comincia a sentire il rombo dell'acqua che cade, siamo quasi arrivati....
Poco oltre, troviamo un altro guado....ma non dovevano essere 4!!! Qusto è il quinto!!! e cosa peggiore, non è possibile attraversare se non con l'acqua fino alle ascelle, cerco invano un altro posto dove poter guadare, non si riesce.....purtroppo il primo luogo da visitare salta...pazienza. Il ritorno all'auto, porta un nuovo poco gradevole incontro. Un serpente, quasi lo pesto!!! Marrone scuro con la testa chiara, ha tutta l'aria di essere un Brown Snake (il più aggressivo e pericoloso d'australia)
E' andata abbastanza bene, ma "l'ospite", del tutto inatteso, non intende allontanarsi.....aspettiamo, ma nulla.....alla fine dopo un paio di sassi lanciati nelle sue vicinanze decide di andarsene era quasi l'ora!!

Ultimo controllo sanguisughe, appena arrivati alla macchina, rimuovo l'ultima che era attaccata nell'incavo sotto il migliolo del piede, a giudicare da quanto sanguina, doveva essere un bel pò che era li attaccata!!!
Per sicurezza andiamo in una farmacia a chiedere, ci viene confermato che non sono pericolose e che per staccarle, basta dargli addosso il sale....Bene a sapersi la prossima escursione in un fiume ci porteremo il sale...

Un pò dispiaciuti e traumatizzati (in fondo è stata una esperienza nuova, non proprio intrigante) riprendiamo la via, verso il prossimo stop...Yamba, viene descritta come cittadina molto suggestiva, è situata sulla foce di un fiume,
la baia che si crea tutto intorno è favolosa e il sole al tramonto crea dei giochi di colore spettacolari....anche qui un faro, situato su una collina a due passi dal centro, risulta essere molto affascinante, al contrario di quelli visti fino ad ora è molto alto......una specie di fiammifero, messo in piedi in un prato estrememente curato...






Passiamo la notte e la mattina ripartiamo, destinazione Byron Bay!!! Il paradiso del surf oltre che uno dei centri più gettonati dagli australiani che vanno in vacanza!!
Prima però abbiamo un altra zona da visitare Ballina....situata a poco più di mezzora di auto da Byron Bay è usata sopratutto come aeroporto per la più importante meta turistica.

Anche qui un faro fa bella mostra di se, costruito su una collinetta  a fianco della spiaggia, molto gettonata dai surfisti, è fantastico....










Non c'è che dire, il tratto di mare compreso da New Castle fino a Byron Bay, deve essere stato, nel secolo scorso, quanto meno temuto, per decidere di installarvi 5 fari!!! In fondo, la east coast, australiana si affaccia sull 'oceano più grande del mondo e l'energia che questo genera è tristemente famosa, anche per gli uragani che tutti gli anni fanno danni a volte anche gravissimi, sulle città che si affacciano sulla costa....

Byron Bay, anche se ci siamo già stati, il fascino della città che non dorme mai, colpisce sempre. Qui dopo un giorno passato a surfare le onde, ci si ritrova in spiaggia per percuotere i tamburi, suonare la chitarra e fumare stroppioni!!!Facciamo un giro nelle vie centrali e prendiamo la nostra camera i ostello, condivisa con 4 ragazze....All'ingresso rimango sconcertato dal caos!!! E meno male che le donne sono più organizzate degli uomini!!! Il bagno è costellato di beauty case, un paio di rasoi abbandonati per terra....asciugamani distribuiti nei luoghi più impensabili!!!

Le valige semi aperte in fondo ai letti con il mucchio dei vestiti sopra, quando non sono in mezzo alla stanza!!!!
Dopo il flash, andiamo a fare un giro in centro, alla spiaggia e alla piattaforma costruita per vedere le evoluzioni dei surfisti, spiaggia stupenda, mare cristallino e l'onda di marea dell'oceano rendono questo luogo uno dei più affascinanti d'australia. Ogni tanto balza anzhe agli onori delle cronache per gli attacchi degli squali, la settimana scorsa un giapponese, a seguito di un attacco ha rischiato di morire....ma il popolo surfista, accetta questo rischio, come parte della passione....nessuno smette per colpa degli attacchi degli squali.

Andiamo poi a vedere il look out di Cape Byron, anche qui un faro, forse il più bello di tutti, con un percorso che permette di arrivare alla spiaggia 400 metri più in basso, dove le persone ci vanno ad allenarsi, vi assicuro che anche senza correre si ritorna con il fiatone!!!
Lungo il sentiero abbiamo anche fatto la conoscenza di una nuova lucertola, abbastanza diversa da quelle viste fino ad ora. In effetti somiglia molto di più a un serpente con le gambe, come sempre per nulla impaurita dalla presenza umana, una signora ha rischiato di pestarla!!! Per poi strillare come un aquila!!! mah!!!...
Finito il percorso, ritorniamo in centro alla ricerca del souvenir perfetto!.....si, tra i negozi presenti, la fanno da padroni quelli di souvenir e si trova di tutto.....per quanto mi riguarda mi sono limitato a comprare un portachiavi, a forma di boomerang, per la tosca, che fino ad ora non ne era fornita...Poi un pò di oggettistica per gli amici che ci stanno già aspettando in italia....Oltre ai souvenir i negozi di abbigliamento specifico per il surf e tavole, qui si trovano alcuni dei più grossi produttori mondiali oltre che ovviamente una notevole quantità di artigiani, qualcuno lavora nel garage accanto a casa, praticamente in strada mentre le persone passeggiano.

Bayron Bay è sicuramente la spiaggia più intrigante che abbia visitato, non tanto per la bellezza del luogo, ho visto luoghi più belli, più incontaminati e meno sfruttati.....ma ha un fascino, davvero incredibile, se vieni in australia senza vedere Byron Bay...non hai visto nulla....


prossimo post....Brisbane,un gradito ritorno

a presto

venerdì 19 giugno 2015

da NewCastle a Port Macquaire...

Dopo la nottata passata a dormire in macchina e il ritorno a Sydney, l'arrivo a NewCastle è quanto meno riposante....la mattina restiamo a letto fino al limite concesso dal mothel per lasciare la camera....le 10.00....

Invece di risalire lungo l' autostrada, impostiamo il gps per visitare alcuni luoghi particolamente suggestivi, lungo la costa, prendiamo la THE LAKE WAY  (la strada dei laghi).

Appena fuori dall' highway (autostrada), si ricomincia a vedere i panorami tipici del luogo, molta natura, poche auto e silenzio.....essendo una strada turistica, non si vedono nemmeno i truck ai quali siamo ormai fin troppo abituati.
Cominciamo a costeggiare il primo lago, sono molti gli asustraliani che lo navigano per pescare, passatempo molto gettonato. Proprio passatempo, le prede vengono normalmente rilasciate dopo le foto di rito.
La strada a tratti, è sopra il livello dell' acqua solo di qualche metro e fa abbastanza strano, non sono abituato a guidare una macchina al livello dell'acqua, di solito a questa altezza mi sono sempre trovato su una barca!!!!

Rientriamo, dopo tanti chilometri, nella foresta pluviale, come sempre ne restimo affascinati, la forza di madre natura!! anche qui, come a Cairns sono stati costruiti i passaggi sopraelevati per gli animali.
Prendiamo una deviazione, nel cartello "SEAL ROCKS LOOK OUT", è una indicazione turistica di solito qui in australia è bene fidarsi!!!   La foresta è sempre più fitta....la strada comincia a presentare segni di muschio, tanto è poco trafficata....un dosso...curve....salite e discese, comicio a pensare che questa volta il cartello abbia toppato!!!!....Dopo uno degli innumerevoli dossi si apre a sorpresa uno spicchio di mare, mare in tempesta. Un onda che frange formando un "tubo", tanto era inaspettato che mi lascia a bocca aperta, nemmeno il tempo di farmi passare lo stupore, che dal tubo esce a tutta velocità un surfista!!!
Strano, ha i capelli bianchi e un pò di pancetta!!!! ma cavalca i marosi davvero alla grande!!! Immagino che sia un bel pò di tempo che si diletta in questo sport!!!                     La via si snoda in mezzo a sabbia e radici affioranti, e in certi punti la carreggiata lascia pochi centimetri alla larghezza dalle auto e oltre.... 50 metri di caduta!!...in compenso il mare in tempesta e i surfisti ci regalano uno spettatolo incredibile!!! La strada finisce in uno slargo, alcune auto parcheggiate fanno immagirare che non abbiamo sbagliato strada, chiediamo e un signore ci dice di continuare in mezzo alla foresta a piedi per un chilometro circa, li troveremo il look out...Alla domanda se ne vale la pena, la risposta non lascia più dubbi...."It is amazing !!! a must see" (stupefacente assolutamente!!! da vedere). Ci incamminiamo, la vegetazione occupa quasi tutto il sentiero....uccelli tropicali e altri animali fanno da sottofondo, l'aria umida odora di muschio e salsedine....faccio molta attenzione a dove metto i piedi!!! ho hai piedi i flip flop.....piano piano la foresta lascia lo spazio a  una scogliera particolarmente scoscesa, con aperture laterali e nelle quali il mare penetra fragorosamente


Dall' alto un faro sembra fare da sentinella al sentiero...
Il sentireo si arrampica in una ripida salita.

L'arrampicata è piuttosto faticosa e il sole non aiuta per nulla, sono le 13.00 del pomeriggio e siamo a circa 33 gradi...comunque l'arrivo merita la fatica....il signore aveva ragione!!!
Il faro è a picco sul mare una piccola striscia di terra permette di arrivarci vicino, sotto, a perdita d'occhio una spiaggia bianca incontaminata e i marosi che la battono ritmicamente...in mezzo gli immancabili surfisti.

Attorno un piccolo gruppo di case, una adibita a ristorante, una alla vendita di ricordi e gadget dedicati al luogo, e altre suddivise in camere da affittare ai turisti.

Il faro, estremamente suggestivo, si erge su un pinnacolo e si affaccia su un mare blu intenso screziato da bianche spume......uno scenario che sembra essere fuori dal tempo....facciamo uno spuntino che non è quello che si può descrivere come "a buon mercato".....ma sinceramente il "contorno" meritava la spesa...

Ci lasciamo alle spalle un  nuovo pezzo incantato di Australia e riprendiamo la via, ci fermiamo sulla spiaggia, il surfista di prima ha appena riposto la tavola sopra la macchina e si sta togliendo la muta, ha circa 60 anni!!! Un sorriso fantastico stampato in faccia, come tutti quelli che hanno appena finito di fare qualcosa di esaltante, vado a fare due chiacchiere...

"You saw me out of the tube!? .... wonderful .... you know, it is difficult that they form so great here .... Today is my lucky day .....
 (mi hai visto uscire dal tubo?!....stupendo....sai è difficile che qui se ne formino di così grandi, oggi è il mio giorno fortunato).
Mi racconta che sono più di 30 anni che surfa le onde e che lo ha fatto un pò in tutta l'australia, e non saprebbe dirmi quale è il posto che ha preferito...."The surf is amazing" (il surf è stupefaciente)...e come contraddirlo...se a più di 50 anni continua a praticarlo!!!

Mi dispiace, ma dobbiamo ripartire ci mancano ancora molti chilometri alla prossima destinazione. Se fino ad ora la strada era stata interessante, dopo aver ripreso la THE LAKE WAY, lo diventa ancora di più......a sinistra le acque cristalline dei laghi che si susseguono uno dietro l'altro e anche ora un metro più in basso della strada, a destra la spiaggia con il mare in tempesta sullo sfondo...

I chilometri si susseguono, attraversiamo svariati paesi, nei quali, nessuno fa differenza, sembrano vivere del turismo generato dai laghi, negozi di canne da pesca, di esche e di oggettistica relativa alle piccole imbarcazioni, numerose gli scivoli per l'accesso al lago...

Arriviamo a Port Macquaire, destinazione designata per passare la notte. Prendiamo la camera che abbiamo prenotato in ostello.
E andiamo a fare un giro per il paese, anche questo gira attorno al turismo navale e anche qui fa bella mostra di se un faro, molto più piccolo di quello di seal rock ma non meno affascinante.

Purtroppo, il tempo è peggiorato e questo ha rovinato non poco il fascino di questa "light house".
Costruito su una baia, con attorno una rigogliosa vegetazione,  la collinetta sulla quale è eretto, invece, è un perfetto prato e una panchina che da modo di sedersi ed ascoltare il mare, oggi tempestoso. La pioggia non ci da questa gioia però.....riesco a fare solo qualche foto, poi si scatena il diluvio universale....ci tocca scappare e tornare nel centro cittadino...sperando che li non piova!!!


Per fortuna il temporale dura poco più di mezzora....questo ci da l'opportunità di visitare il parco dedicato ai koala, senza che il caos tipico dei giorni festivi.....gli artisti locali si sono divertiti a dipingere in modo fantasioso e del tutto personale una serie di statue il risultato è quanto meno divertente.....ce ne sono di tutti i colori e la fantasia ha colpito sia il ciclista che il figlio dei fiori ma anche l'appassionato di astromia!!!
Questo si affaccia nella piccola rada del piccolo porto turistico ricavato nella foce di un fiume, pellicani, cormorani, anatre e altri uccelli acquatici la fanno da padrone, dopo il temporale solo poche persone sono in giro....ritorna qualche sprazzo di sole a momenti velato e ci bagnamo i piedi nell erba ancora non asciutta....continuando sul bordo del porto, arriviamo di fronte alla murata vera e propria del porto,  il mare fa sentire il suo stato inquieto, schizzi di acqua attraversano il braccio di fiume che ci separa dal mare aperto. 

Continuiamo, la via porta verso la spiaggia, costeggiando la foce del fiume, le pietre messe a rinforzo, sono state nel tempo disegnate e dipinte da numerosi turisti, fermatisi qui per i più svariati motivi.....il risultato è particolarmente suggestivo. 
Una scogliera tutta colorata, nella quale è possible trovare la firma del passaggio di mezzo mondo, francesi, belgi, tedeschi e inglesi la fanno di sicuro da padroni.....italiani ben pochi....stranamente pochi anche gli americani....
La spiaggia......c'è poco da dire...meravigliosa come tutte quelle viste fino ad ora.....solo sabbia e mare....senza ombrelloni pressati, per la gioia dei proprietari delle concessioni, senza vu cumpra e senza bagnini che allonatanano tutti quelli che non hanno pagato il noleggio dell'ombrellone della sdraio ecc ecc.....personalmente li farei smettere anche n italia....ma lasciamo perdere ho gia affrontato il discorso molti mesi or sono, quando appunto ho rivisto le spiagge come erano in italia quando ero un bambino....

Giusto il tempo di godere dello spettacolo.....riprende a piovere e anche più di prima......per arrivare alla macchina ci infradiciamo fino al midollo.....ma il bello è che, in fondo, la pioggia con 30 gradi non disturba nemmeno troppo....

prossimo post....ritorno a BYRON BAY.....

a presto

mercoledì 10 giugno 2015

Melbourne e Sydney

Ovviamente, le due città di cui parlerò meritano un libro per ognuna e per il momento l'unica cosa che posso fare è un confronto delle prime impressioni che ho avuto sia nell'una che nell' altra, visto che ho passato solo poche ore in entrambe.....ma andiamo con ordine.

Dopo i fatti narrati nel precendente post, riprendiamo anticipatamente rispetto ai programmi la via verso Cairns....questa volta invece del deserto, facciamo la costa e non abbiamo nessuna fretta, ci mancano quasi 3 settimane al volo di rientro per l'italia e circa 4500 km da percorrere...

La prima sosta decidiamo di farla a Melbourne, anche per passare a salutare Diego, come avrete capito è una importante presenza in questa avventura, oltre che farsi una idea di quello che è Melbourne.

Appena arrivati, l'impatto con il traffico di una città da svariati milioni di abitanti è un bel flash, non sono abituato al caos tipico, di un agglomerato urbano di queste dimensioni, gli spazi dell' outback nel quale sono stato nelle ultime settimane fanno il resto!!!!

La ricerca di un posto dove dormire è già un problema, tra 10 giorni si correrà il gran premo di Formula 1....l'autodromo, ricavato nelle vie intorno al lago di Albert Park è quasi pronto e tutti i letti della zona e limitrofi sono già occupati, dopo svariate ricerche riusciamo a trovare un letto in un ostello in St. Kilda un quartiere limitrofo al centro, che si affaccia sul mare. Il prezzo!!!!...lasciamo perdere, siamo al limite della rapina.

Ci facciamo un giro verso il mare, la destinazione è una piccola baia, nella quale tutte le sere al calar delle tenebre, i pinguini della vicina isola di Philip Island vengono a mangiare.
ovviamente gli Australiani hanno fatto di questo una attrazione mondiale....un passaggio in mezzo agli scogli stracarico di persone che aspettano l'arrivo dei pinguini.....l'attesa non è lunghissima, siamo fortunati, e dopo pochi minuti di attesa le calme acque della baia si increspano, al passaggio di due di questi simpatici animali.

Non si curano minimamente del fatto che sono le star del luogo e iniziano il giro in mezzo alle pietre in cerca della cena, la luce non è sufficiente per fotografarli, l'uso del flash è vietato.

Il contorno in compenso è fantastico, fa da sfondo lo sky line della city, con i suoi grattacieli.

Il sole è ormai già tramontato resta solo una sfumatura di rosso.

Andiamo verso la via centrale del quartiere, via sempre "accesa", si al contrario dei paesi e delle piccole città, Melbuorne ha delle zone che non si fermano mai, altra cosa che francamente a me non piace,
ma per la maggioranza delle persone questo è positivo.
Cenetta in un ristorante messicano a base di pesce, abbastanza cheap (poco caro), considerato il luogo.
Davanti a noi passano i tram storici della città, che sono gratuiti uno è stato trasformato in ristorante su rotaie, assieme ai tram, la via è usata come punto di ritrovo degli Harleisti della zona, il rombo delle Harley è casa qui...francamente una yamaha YZF R1 rientra molto di più nel mio modo di vedere la moto....ma che vuoi farci, se fossimo tutti uguali sai che mondo monotono che sarebbe!!!

L'estate australe sta finendo e si comincia a sentire il freddo invernale, passiamo nel vicino parco, lungo una delle principali vie di comunicazione della città e abbiamo un altra piacevole sorpresa, dagli alberi sono scesi alcuni opossum....anche questi per nulla impauriti dalla nostra presenza.

Al ritorno incontriamo un paio di barboni...oltre a due lamborghini, una ferrari e alcune Porsche....
Contraddizioni e contrasti incredibili, la concentrazione di macchine di lusso qui a Melbourne è straordinario.

L'ostentazione della ricchezza è piuttosto comune, oltre al caos urbano, insomma si vede subito che la città è la più europea d'Australia e che il DNA è un sotto prodotto di quello italiano pure.


La scarsa cura del decoro cittadino, fa il resto....Melbourne non mi è piaciuta, almeno al primo impatto, mi dicono che è però molto più vivibile di altri centri e che è la città più sicura del mondo, di sbirri non se ne vedono, in borghese invece ne vedo svariati, per quanto difficili da riconoscere, telecamere presenti ad ogni angolo di strada.

Forse ad approfondire la conoscenza, potrebbe piacermi di più....vedremo....

Alla mattina ripartiamo, destinazione Sydney.

Appena arrivati inizia l'affannosa ricerca di un posto letto....dopo un pò fi fa drammatica, sono gli ultimi giorni di estate ed è tutto pieno!!! Decidiamo di spostarci magari fuori è più facile.....non lo è!!!!....Tocca un altra notte in macchina, in una stazione di servizio fuori Sydney.
Durante la notte, arriva una chiamata dall'italia....ci chiedono se si sta bene????? In piena notte!!!
Sembra che il telegiornale abbia dato delle notizie quanto meno drammatiche....."un ciclone si è abbattuto sulla costa orientale Australiana e ha distrutto tutto".....Mah!!!...apparte il fatto che siamo a circa 3000 km dalla zona interessata, ma non ne sappiamo nulla...per cui probabilmente i giornalisti, come al solito non hanno fatto il loro lavoro....
La mattina dopo chiamo degli amici a Cairns, i quali mi confermano che, si il ciclone c'è stato ma la zona interessata è quella di Makay (700 km a sud) e che i danni sono stati di poco conto, un pò di alberi abbattuti e qualche tetto sradicato, nulla di più. L'allerta meteo rimane ancora per qualche giorno....

Sydney....ancora pieni di sonno, dopo un altra pessima nottata arriviamo al CBD (central business district)....il primo impatto è molto più positivo rispetto a quello avuto a Melbourne....il caos cittadino è decisamente più soft, la città più pulita e decisamente non ha nulla di europeo (perlomeno ben poco)
Cerchiamo un parcheggio, cosa molto semplice, a Melbourne è stato un casino anche quello, parcheggiamo "la tosca" nei pressi dell' Opera House.

Due passi e girato l'angolo ci troviamo davanti il "monumento di Sydney".....
Imponente, si affaccia sulla baia, ogni commento è superfluo, stupendamente inserita in un contesto di modernità, condita dal fascino dell'antico....

Poco lontano una nave da crociera, ancorata in rada ed un altra ad un molo, poco lontano l' Harbour Bridge, di fronte all' Opera House, si litigano il primato del monumento più bello del golfo.


Dopo questa prima visione, decidiamo di farci un giro in battello, giusto pre farsi una minima idea di come sia la città.

Il giro della baia offre infiniti spunti di riflessione, di confronto con altre realta.
La baia per quanto grande è utilizzata da una moltitudine di attività. Subito dopo pa nostra partenza un idrovolante prende il volo poco lontano da noi, due navi da crociera, poco lontano ad un altro molo una portaerei, i battelli che trasportano i cittadini. In mezzo a tutta questa bolgia, resta lo spazio per una gara di vela per bambini!!!...Avete letto bene, mentre tutto gira, in un campo da regata ricavato davanti ad una scuola di vela una ventina di imbarcazioni, comandate da ragazzini si sfidano in una gara.
L' organizzazione sta alla base di tutto.....tutti quanti usano la baia...nessuno disturba l'altro. Altra cosa da non sottovalutare, gli approdi per le imbarcazioni sono tutti quanti di legno....Si non c'è un metro cubo di cemento utilizzato per le banchine usate per salire o scendere dai natanti....

Lo skyline è come già detto un mix di architettura moderna con un pizzico di fascino dell'antico

questa cosa diventa più evidente camminando per le strade del CBD.
E' da poco iniziato il nuovo anno cinese, un parco della zona è dedicato ai festegiamenti che ne derivano, più incuriosito che attirato, vado a farmi un giro. E' qualcosa di molto lontano dalla nostra cultura,

i curiosi come me sono non pochi, ma i cinesi, ovviamente la fanno da padroni, la passeggiata mi porta in una zona commerciale della baia.


Un ristorante ricavato su una nave, poco lontano un sottomarino e un incrociatore all'ormeggio, il ponte che unisce i due lati dell'insenatura è di legno, che così a a occhio direi che ha più di 100 anni.
Riprendiamo la direzione del parcheggio, cominciamo a essere distrutti dalla mancanza di ore dormite e dalle lunghe ore passate in giro per questa favolosa città.

Prima di arrivare alla macchina ci fermiano in un parco, impeccabilmente manutenuto, prati verdi, fontane e sullo sfondo una cattedrale. Il frastuono del traffico incessante non arriva fin qui, una piccola isola di tranquillità.
Per concludere, se Melbourne è lo stereotipo, australiano di una città europea, Sydney è l'opposto.... non si percepisce quella ricerca sfrenata di business, che è presente nel "sottofondo" di Melbourne, in parole povere Sydney è molto più "AUSSIE" (australiana). Molto lontana da quello che siamo abituati in europa a me è piaciuta tantissimo, l'ho trovata estremamente affascinante, vivibile.

Credo che ci rivedremo.....

prossimo post da NEW CASTLE A PORT MACQUARIE

alla prossima



sabato 23 maggio 2015

3000 km di out back




siamo in pausa studi, per cui liberi di lavorare,purtroppo nelle fattorie nei dintorni di Cairns la stagione sta volgendo al termine, sta iniziando a piovere, i prezzi di lime e avocado, sono per il momento troppo bassi per giustificarne la raccolta, quest'anno resteranno sugli alberi.

La nostra affannosa ricerca di lavoro, non sta portando a grossi risultati. Chiamiamo un amico che da alcuni giorni si è spostato nel Victoria. Ci dice che lui sta lavorando ad un prezzo accettabile. Sono tremila chilometri....e l' ostello ci ha appena ridato le nostre posizioni lavorative, non ci pagano, ma almeno abbiamo alloggio gratuito.
Oltretutto non mi fido troppo del personaggio al quale abbiamo telefonato, la discussione si protrae per paio di giorni è la prima decisione sofferta. Non sono per nulla convinto.

Partiamo, questa volta verso l'ignoto, senza un paracadute, cerco sempre di avere una via d'uscita, questa volta non ce l'ho....non mi piace affatto.

Ci fermiamo a fare benzina dopo poco più di 100 km, “la tosca” è strapiena di roba, manca solo l'attrezzatura subacquea, Mildura, la nostra destinazione, è al limite del deserto il mare più vicino è 500 km...per cui la lascio a casa di un amico.
Il gestore è piuttosto ben informato, sulla strada che dobbiamo percorrere, compriamo una cartina e lui ci da una mano a scegliere la strada migliore, servono 4 giorni di viaggio, il navigatore satellitare me ne segnala un altra.
Lui ci consiglia di prendere quella meno all'interno, perché è più sicura. Succede frequentemente di trovare una strada bloccata dal maltempo e dover tornare indietro per centinaia di chilometri oppure trovare un distributore chiuso e aspettare il gestore per qualche giorno. Abbiamo fretta...non gli diamo ascolto e prendiamo quella che ci sembra un giusto compromesso tra tempi di percorrenza e rischi.

Nel primo pomeriggio il caldo è devastante, viaggiamo con i finestrini aperti, 110 kmh, non ho acceso l'aria condizionata, non vorrei che “la tosca” mi facesse qualche brutto scherzo. Passiamo Townsville circa 400 km, giriamo verso l'interno, abbiamo ancora 200 km di autonomia, sono le 4 del pomeriggio il sole non è più alto e comincia ad arrostirmi la testa, metto un asciugamano al vetro, a questo punto l'aria condizionata è obbligatoria.....se “la tosca” si rompe?....ancora non siamo troppo lontani dalla civiltà, forse qualcuno ci darà una mano...almeno lo spero.
Le due ore successive le passo a guardare continuamente l'indicatore della temperatura dell'acqua.

Incrocio il primo “truck train road” (è cosi che vengono chiamati i camion che hanno più di due rimorchi possono essere lunghi fino a 50 metri)....sapevo che ce ne sono....ma vederlo è tutta un altra questione. Va veloce quanto me, 110 lo scossone al momento dell' incrocio mi lascia esterrefatto, non me l'aspettavo, meno ancora mi aspettavo la nuvola di polvere che si tira dietro, la strada ha larghe banchine sterrate che frequentemente vengono usate per scambiarsi.

Il paesaggio, a cui tanto siamo abituati, foresta pluviale, fiumi, colline verdi, prati scoscesi ha già lasciato spazio all' out back, cespugli bassi, alberi piccoli ai lati della strada, la terra rossa si mescola al verde della vegetazione, vento. L'asfalto per lunghi pezzi è di colore rosso!!! 

Si iniziano a vedere i primi animali, un gruppo di Emu bruca l'erba secca ai lati della strada, un aquila solitaria rotea in termica, alla ricerca della cena....
Lontano, in quella che sembra il confine tra foresta pluviale e deserto, un Cassowary....almeno ci sembra, questo uccello vive nella foresta, vederlo in questa zona è piuttosto strano, anche se il benzinaio ci aveva detto di stare attenti 

perché proprio questi animali attraversano frequentemente anche di giorno, per gli altri il problema si pone solo la notte.

Si fa buio, comincio a essere stanco, ma dobbiamo ancora percorrere almeno 200 km, decidiamo di fermarci a dormire nel paese che dalla cartina sembra essere il più promettente. Dovrebbe essere abbastanza grande da avere qualche motel......speriamo!

Nelle prime ore della notte si inizia a vedere i canguri ai lati della strada, sono preoccupato, se per sbaglio ne prendo uno, rischio di concludere il viaggio nel peggiore dei modi.....


Emerald, 700 km in 9 ore e 40 di viaggio, sono le 10.00 di sera, non c'è un anima viva in giro. Cerchiamo un motel o comunque un posto dove dormire, setacciamo il paese e alla fine troviamo 3 strutture in fila.....Tutte chiuse!!!!

In una troviamo un cartello “if i don't inside the office, ring me” (se non sono in un ufficio suonatemi). Suoniamo il campanello, nel silenzio della notte ha l'impatto acustico di una sirena!!!

Quando comincio a pensare che il gestore dorme di grosso, si apre la porta....esce un signore sulla sessantina.

-“hallo how are you?...can i help you?”...
-”tutto ok...grazie, volevamo una camera per dormire, ne ha disponibili”
-”off course, oneundred seventy dollar for night”
-”come??? 170 dollari???”-”questo aspetta il pollo da spennare!!!!”

non c'è molto da scegliere...tocca la dormita in macchina,poco lontano un parco, abbastanza vicino alla strada, parcheggio sotto un albero, togliamo la spazzatura dalla macchina e organizziamo per la notte.......fa freschino, si inizia a sentire l'escursione termica tipica del deserto, in inverno in alcune zone interne si superano i 20 gradi.

Ore 6.40, il sole, da poco sorto, ci sveglia, l'albero ha aiutato ad allungare il sonno. Cerchiamo un posto per mangiare qualcosa, tutto chiuso!!! Ho dormito di merda e sono più stanco di quando mi sono addormentato.
Ripartiamo, ci fermeremo al prossimo paese, dovrebbe essere poco lontano, un ora al massimo è comunque una tappa obbligata, abbiamo, si e no, 150 km di autonomia.

Quasi due ore e 160 km dopo, il distributore ha anche il bar, colazione!!! era l'ora!!! La speranza di trovare qualcosa di commestibile si esaurisce subito dopo essere entrato per pagare il carburante.
Compro un pacco di biscotti e una bottiglietta contenente un liquido del colore del caffè-latte...è in un frigo!!!
Il colore era quello giusto, il gusto no!! E' un “beverone” che contiene anche il caffè e il latte...ma è orrendo!!!! Iniziamo proprio male il secondo giorno di viaggio!!!

I panorami lasciano di nuovo spazio a una rigogliosa vegetazione la strada si inerpica su per le colline verdi e lussureggianti, in alcuni punti la strada è stata scavata nella roccia, 

poco lontano, picchi sporgono dalla vegetazione, con il colore rosso della terra il contrasto di colori è da mozzare il fiato...

 
si iniziano a incontrare carcasse di animali investiti nella notte, o nei giorni precedenti.


Il traffico è pressochè inesistente, ogni tanto incrociamo un grosso camion, ma nella nostra direzione sembra non andare nessuno...stiamo viaggiando verso l'inferno???

Superiamo Injune, ho una fame da lupi, ma è presto per fermarci, lo faremo alla prossima città, quella che è un po' considerata il confine con l'out back. La radio non funziona e il caldo è di nuovo terribile, “la tosca” sembra sopportare bene anche l'aria condizionata, non per questo ho smesso di controllare la temperatura dell'acqua.

Roma....150 km, questo ci indica un cartello!!! Si la città limite, si chiama proprio come la nostra capitale.

Due ore dopo, ecco il cartello che indica 

 il nostro arrivo alla “capitale”. Il rumore di un aereo attrae la mia curiosità, non lo vedo, dove è? Il suono acuto, misto al rombo tipico delle eliche mi fa capire che è grosso e basso....Vedo i carrelli nello specchio retrovisore!!!! Ma dove va questo folle!!!!! Non faccio in tempo a rendermi bene conto di quello che succede, che mi sfila accanto al finestrino, il canguro dipinto sull'impennaggio di coda, mi dice che è un aereo Qantas, la compagnia di bandiera australiana, un ATR 42 


, che un attimo dopo posa le ruote sulla pista di atterraggio, sprigionando uno sbuffo di fumo.

Mah!!! Qui una città di circa cinquanta mila abitanti convive con un aeroporto e con la pista parallela alla strada statale, senza recinti e senza controlli, o perlomeno per quanto si possa capire da qui, l' aereo si ferma accanto al terminal.....un capannone, la gente scende e semplicemente si allontana....decisamente più intelligente che da noi....dove se c'è un aeroporto come minimo sono previsti 6 poliziotti. Meglio non commentare.....

Pranzo....andiamo al super mercato, prendiamo il necessario e ci costruiamo 2 panini, la sprite da berci assieme.
Non c'è che dire, il nome lo hanno scelto proprio giusto, Roma, il casino è equivalente a quello della nostra capitale.....è l'unico posto, da quando sono in Australia nel quale mi ritrovo bloccato nel traffico.....sarà mica che sia stata fondata da Italiani??? Non vorrei che il caos noi italiani ce lo portiamo nel DNA......

Sono le 2 del pomeriggio, sono già più di 6 ore che guido, facciamo due passi per sgranchirci le gambe, un caffè....Ovviamente è orribile....ci prendiamo una mezzora di pausa e passo il volante a Angela.

Siamo di nuovo in mezzo al nulla, il cd di Natalie Imbruglia fa da colonna sonora, sono ore che gira purtroppo è l'unico che funziona e comincia ad avermi divertito......un gruppo di corvi vola in cerchio, un altra carcassa di canguro....il puzzo di morte è un triste compagno di viaggio, non mi aspettavo di trovare così tanti animali investiti. Ai lati, una pianura infuocata, sfoca in miraggi lontani, al limite della vista che gli occhi ci permettono, la strada dritta e noiosa sembra anche lei finire in un miraggio, che per quanto si possa essere veloci mai si riesce a raggiungere 

 pian piano arriva il calare del sole....l'orizzonte si tinge dall' arancio al rosso, visto che non sto guidando posso godermelo....l'arcobaleno di colori ricopre 180 gradi tutta la parte ovest.....e ogni minuto cambiano...dalla parte opposta a est sta diventando scuro l'azzurro del cielo e il violetto si confondono con le nuvole che sembrano incendiarsi........uno spettacolo che sembra non finire mai, e che cambia in continuazione......cominciano a farsi vivi i canguri......quantità industriali.....pecore che pascolano al limite della strada che ogni tanto ci si fermano in mezzo....Hebel...ci fermiamo per fare benzina e mangiare un boccone. Scopro che il gestore del distributore è di origine italiana, suo fratello ha una farm a Mareeba.....ci sono stato a lavorare!!! Ringrazio saluto e gli chiedo se quando sente il fratello me lo saluta....quanto è piccolo il mondo!!!

Riprendo il volante, sono altri 200 km da fare prima della prossima sosta, spero che almeno stanotte si possa dormire in un letto!!!

Gli animali a bordo strada, sono troppi!!! Canguri per la maggior parte, ma anche emu e volpi, mi tocca andare piano,60 km all'ora....così ci faccio le 4 del mattino...vedo due ombre enormi, dui canguri, sono big red (grande rosso)
, attraversano senza nemmeno girarsi, sono alti almeno 2 metri, freno e rischio di inverstirli, cazzo quanto erano vicini!!!
Rallento ancora, mi sembra di essere Nuvolari che sfila alla mille miglia in mezzo a due ali di pubblico.....il pubblico però qui è fatto da canguri non sezienti quanto lo sono gli umani.....rischiamo di arrivare alla destinazione prevista per la sosta notturna troppo tardi.....
Sono estremamente concentrato,e quasi non mi accorgo del sopraggiungere di un train road...mi sorpassa facilmente...potrebbe essere la soluzione dei miei problemi.
Mi faccio “tirare” in scia...110 km all' ora,ogni tanto un po' di fortuna!!!... gli sto piuttosto vicino, abbastanza da non permettere agli animali di inserirsi in mezzo...Lui non ha i problemi che ho io, i mezzi che normalmente viaggiano su queste strade hanno il frontale rinforzato, i truck in particolar modo, montano un paraurti che copre tutte le parti vitali, fari, compresi quelli supplementari di profondità e radiatore.....è quasi un ora che lo seguo come un ombra, speriamo che non passi sopra a un canguro, potrebbe comunque arrivarmi in faccia 2 quintali carne, che per quanto sarebbe macinata, sempre due quintali sarebbero...più che sufficienti per lasciarmi a piedi nel deserto....

Il mio “passaggio” rallenta....un cartello mi dice perché “ work road head” (lavori sulla strada più avanti)....la strada diventa sterrata....il truck accelera di nuovo fino ad arrivare ai suoi 110 km all'ora...resto in scia, resisto, non vedo un accidente, per fortuna ha dei grossi para schizzi che coprono le ruote posteriori, passano i minuti, di asfalto non se ne vede, qualche pietra mi arriva sul parabrezza....desisto, trovarsi in un curva senza vederla equivarrebbe a finire il nostro trasferimento...non posso permettermelo....Il bestione si allontana rapidamente, io brancolo nel buio e nella polvere.....le sue luci sono ormai due puntini in lontananza.
Riprende l'asfalto, ci vedo di nuovo...è lontano ma forse ce la faccio a prenderlo......accelero 110.....130....150...i canguri ai lati sfilano fin troppo rapidamente.....160....170....pochi minuti che sono bastati per farmi sudare freddo.......rallento.....ho di nuovo la mia “assicurazione”.

Il mio truck è arrivato a destinazione...non alla mia però....posso anche accontentarmi mi ha accompagnato per un bel po'....potremmo anche fermarci, ma vorrei un letto per dormire e il paese è troppo piccolo, non ci sono accomodation.
Continuiamo, ci mancano solo 50 km...per fortuna sembra che la moltitudine di “spettatori” sia un po' diminuita....posso andare anche un po' più veloce....ci chiama il nostro amico.
Purtroppo il telefono è scarico e ha deciso di non ricaricarsi con il carica batterie della macchina, passiamo la sim in un altro telefono...non la riconosce, eppure abbiamo solo telefoni sbloccati, dovrebbero leggerle tutte....mah! Misteri della tecnologia, niente non c'è verso di richiamarlo....

Gilgandra...destinazione raggiunta, dopo 15 ore di guida ininterrotta e 1200 km, la ricerca del letto è vana....tocca di nuovo la macchina.

Mentre preparo per la notte, do uno sguardo al cielo.....la notte senza luna e l'illuminazione pubblica inesistente mi fa vedere una volta stellata incredibilmente luminosa.....un cielo illuminato dalle stelle, la via lattea, una “pennellata” bianca e in mezzo la croce del sud, la costellazione presente sulla bandiera australiana, che ha guidato per centinaia di anni i navigatori che si avventuravano per i mari dell' emisfero australe e che forse in fondo ha guidato anche me, in questa mia avventura, che ogni giorno di più si rivela il pezzo più interessante della mia vita.

E' freddo, un ultimo sguardo, entro in auto e provo a dormire.

E' già l'alba, mancano ancora un migliaio di chilometri e io sono stanchissimo, non ho dormito un cavolo, il freddo mi ha fatto passare una notte pessima, diventa imperativo fare una colazione degna di questo nome.

Poco lontano un bar appena aperto, la signora ci da il buon giorno e ci chiede come avevamo dormito!!! Che domande...in modo pessimo!!! Sorride e dice che ci pensa lei a rimetterci in carreggiata....
E in effetti un plumcake al cioccolato e un cappuccino, raddoppiato poi con un caffè, dei loro, un secchio, che fa abbastanza schifo, ma in quanto a caffeina è secondo a pochi.
Mi sento un po' meglio, intorno a noi, campi sterminati di grano, appena mietuto, sorpasso un truck sul doppio rimorchio il tamburo di una mietitrebbiatrice.....è lungo più di 30 metri....in italia non ne ho visti mai di così grandi. Il mio miraggio torna a farmi compagnia, in fondo alla strada che sto percorrendo, di nuovo li, immobile e irraggiungibile. Ancora una colonna di corvi che rotea sopra una carcassa, poco lontano un aquila che oggi sembra più interessata a mangiare un boccone a scrocco piuttosto che a cacciare...oggi i corvi avranno da condividere il pranzo con un cliente scomodo....
300 km, solo grano, ogni tanto gruppi di silos alti 30 metri, con vicino le baracche che si popolano di lavoratori nei periodi di mietitura, il resto dell'anno sono deserti, paesi fantasma che riprendono vita pochi giorni all'anno.
Ad un tratto, uno sciame di cavallette, si alza in volo, sembrano pietre scagliate contro il parabrezza, sono tantissime e di dimensioni XXL molto australiane, dopo il passaggio il vetro anteriore è ricoperto degli avanzi, non ho acqua nel serbatoio per lavarlo, 100 km senza vedere una mazza!!! Poi un in paesino trovo una pompa di benzina, è funzionante ma non c'è nessuno.....faccio il pieno e ripulisco il parabrezza poi mi metto a cercare il gestore.....lo trovo nell'officina dalla parte opposta della strada, e mi dice che quest'anno le locuste hanno fatto dei notevoli danni al raccolto, ci credo con quante me ne sono venute addosso e per quanto erano grandi!!!

Passo la guida a Angela, non sono più in condizioni di guidare, passato nel sedile del passeggero, mi bastano pochi minuti per addormentarmi....3 ore....vengo svegliato dal sole che mi picchia in testa come un martello.....il panorama è cambiato, ora vigneti....a perdita d'occhio.

Il mio amico miraggio è di nuovo li....aspettava che mi destassi per darmi il saluto.ultima sosta prima della destinazione, ormai raggiunta siamo a solo 150 km!!

A Gol Gol, cerchiamo un modo di ricaricare il telefono per chiamare il nostro amico, entriamo in un pub e la ragazza prende il telefono e ce lo mette in carica....chiamo....mi vengono date le indicazioni, necessarie per arrivare alla share house (casa condivisa), nella quale dovremmo alloggiare.....Ancora mezzora e arriviamo a Mildura la nostra destinazione. Rapida cena...due materassi buttati per terra e a dormire, domattina si inizia a lavorare.

Nei materassi si dorme sorprendentemente bene.....nei giorni successivi abbiamo modo di conoscere un gruppo di ragazzi italiani che è ormai da diversi mesi qui a lavorare. Mi consigliano di andare a parlare con il proprietario di una farm, sembra che abbia necessità di una figura professionale che mi calzerebbe a pennello.

La mattina dopo siamo in cerca della farm. Andrew, il proprietario ci dice che al momento è abbastanza impegnato, ma farebbe volentieri due chiacchiere, perché sono mesi che cerca qualcuno capace di riparare i danni che giornalmente vengono fatti.

Aspettiamo.

Appena si libera affronto il mio primo vero colloquio di lavoro, in inglese è facile un accidente capirsi!!!!

Mi illustra il lavoro che dovrei svolgere, nulla di troppo complicato, riparazione e modifiche a macchine che vengono utilizzate nella sua fattoria e in quelle dei dintorni. L'officina è molto attrezzata, molto di più di aziende per le quali nel tempo ho lavorato. Ci porta a fare un giro per la sua proprietà e ci fa vedere, la casa nella quale abiteremo se decidiamo di lavorare per lui. La paga sarebbe 22.50 dollari l'ora, per iniziare, se poi vado bene arrivare a 28 non è un problema. Non ha problemi nemmeno ad affrontare una sponsorizzazione!!!

Potrebbe essere la svolta che stiamo cercando.....ci lasciamo, con la promessa di sentirsi 4 giorni dopo, prima del fine settimana, per dargli una risposta positiva o meno.

Chiamiamo il nostro immigration agent, per capire se l'offerta avuta potrebbe essere realmente la soluzione....ci da un appuntamento a due settimane di distanza, siamo a 2000 km, ma per telefono non è possibile spiegare, e capire le possibili sfaccettature della situazione.

I 4 giorni passano in un baleno, il venerdì non posso chiamarlo, dove sono a lavorare il telefono non funziona. La mattina dopo appena accendo il telefono trovo un suo messaggio nel quale mi chiede se iniziamo oppure no!!! Cazzo!!! è davvero molto interessato!!
Lo chiamo e gli spiego che per capire bene devo parlare con un immigration agent e che comunque tra tre settimane rientro in Italia, per una quindicina di giorni, oltre a questo devo anche cambiare il piano studi, che al momento è pianificato con un istituto di Cairns e che ne dovrei trovare un altro a Mildura.
Mi risponde, “I wait you news” (aspetto tue notizie).....a questo punto serve trovare una scuola con un piano studi qui a Mildura!!

Avevamo pianificato 2 mesi di lavoro, ma una brutta allergia non permette a Angela di lavorare. Ma sopratutto gli eventi appena descritti, ci fanno decidere di ripartire verso la Gold Coast. In fondo in sei settimane abbiamo guadagnato abbastanza soldi per il viaggio di rientro.....questa volta però durerà 2 settimane e qualche giorno.....


prossimo post -”MELBOURNE E SYDNEY”

ciao a tutti