lunedì 28 marzo 2016

...difficili decisioni...

I giorni di prova sono arrivati.....Gianpiero al  nostro arrivo è in fremente attesa (sarebbe felice di togliersi di torno il cuoco che ha trovato)...saluto tutti e vado a farmi un giro in centro, visto che è due passi...

Bourke Strett è come sempre molto affollata, artisti di strada e persone il giro a fare shopping, tra gioiellerie, abbigliamento, articoli per la casa, informatica e tutto quello che può essere utile.

Mi fermo fuori alla cattedrale di St. Patrick, è situata dietro il parlamento che tempo fa avevo deciso di venirla a visitare. Dall' esterno è imponente, il giardino intorno è perfettamente curato, sullo sfondo le torri dello skyline della città, questo contrasto tra moderno e antico che non finisce mai di stupirmi.... indeciso se entrare oppure no, leggo l'orario delle funzioni previste...non ce ne sono per almeno un altra ora...bene vado a visitarla.

Appena entrato l' acquasantiera, le tre navate sono divise da alte colonne, collegate da archi a sesto acuto, l'impatto visivo è incredibile.

Cammino lungo una delle navate, nonostante sia una delle cattedrali più importanti d' Australia, non sono presenti reliquie o statue. Se confrontata con le chiese italiane è estremamente scarna...cosa che non è affatto casuale, vista la distanza con i veri centri di culto religioso, situati per la maggior parte in Europa, sopratutto in Italia.

L'altare è sopraelevato da quattro gradini grandi come la navata centrale ed è possibile girargli dietro, sui muri la storia della cattedrale e le immagini dei vescovi più importanti che l hanno presieduta, non sono molti, cosa abbastanza normale in fondo è soltanto dal 1897 che la cattedrale è consacrata, anche se per vederla finita gli australiani hanno dovuto aspettare fino al 1939.

La navata opposta ospita un enorme organo a canne, la console per farlo suonare è incredibilmente complicata, sopra un intrico di tubi e di meccanismi.....Mi dispiace solo di non vedere all' opera colui che gli da vita.
Esco...giusto il tempo di riordinare le idee e un pò di riflessioni sulla grandezza di questa cattedrale, mi squilla il telefono...é Angela, mi avvisa che la prova è finita e che mi aspetta nella main street.

Come previsto la prova è andata bene e sarebbero felici di assumerla, ovviamente lei ha preso tempo, deve anche provare da Lucia.

Arriva presto la mattina dopo, accompagno Angela al ristorante e torno a casa, il ristorante è a due passi da casa, non sarebbe male come soluzione.

Passo la mattinata a scorrere annunci di lavoro su internet e a rimettere a posto il samsung S4 di Angela che è andato in catalesse, già che ci sono installo e configuro anche il navigatore satellitare, non si sa mai...

Mi chiama Simone, un amico con il quale abbiamo condiviso un periodo a Robinvale. Ha lavorato assieme ad Angela in un Caffè...una chiamata inaspettata, dopo i saluti di rito, mi chiede come funziona per il lavoro a Melbourne, ha ancora tre mesi di visto e pensava di venire qui a Melbourne. Gli spiego che non è male per quello che riguarda l'hospitality e che se fossi in lui un pensierino lo farei...verrà a trovarci a breve, visto che deve rifare passaporto e tutti i documenti, si è reso protagonista di un uscita di strada, con incendio e distruzione totale dell'auto, con all'interno tutti i suoi documenti...dopo qualche settimana di ospedale lo hanno dimesso. Gli è andata abbastanza bene visto che è volato via a circa 180 kmh...l'auto si è fermata a circa 400 metri dal bordo della strada.

Ci salutiamo con la promessa di una video chiamata da fare nei prossimi giorni per la messa a punto dei dettagli.
Arriva Angela....come ormai ci siamo abituati, la prova è andata bene....adesso arriva la parte difficile...decidere quale dei due posti prendere...

Uno é in centro, la paga oraria é migliore, ma comunque é necessaria la metro per andarci....oltre a questo il cuoco titolare lavora in condizioni igieniche al limite della norma, in caso di un controllo dell' igiene potrebbe portare ad un concorso di colpe.....l' altro é dietro casa, lo stipendio piu basso ma le ore sono di piu e non c' è bisogno di prendere mezzi pubblici....il cuoco titolare é un ragazzone viareggino, simpatico e che lavora bene.....in più nelle prossime settimane il lavapiatti se ne va per un mese e mi hanno chiesto se potevo sostituirlo....

Messa cosi sembra facile, ma la discussione di protrae fino a notte...ovviamente mi sono limitato a partecipare, cercando di approfondire le varie possibili sfaccettature....la decisione in fondo non può essere mia....

La necessità di dare una risposta rapida a tutti e due non aiuta...prendiamo Lucia, sembra la migliore delle soluzioni...Giampiero quando apprende che preferiamo un altro ristorante, è un po contrariato...ci contava molto....ma quando spieghiamo le motivazioni (il cuoco sopratutto) non puo che darci ragione. Ci salutiamo con la promessa di risentirci in caso di necessità....

Angela inizia a lavorare la mattina successiva...io tra un paio di settimane...

Sono ormai alcuni mesi che viviamo a Melbourne, il quadro comincia ad essere delineato...Melbourne non ci piace...per nulla....il clima fa schifo, e per quanto i servizi pubblici funzionino molto bene il tempo perso per strada é una vera palla al piede, ma sembra essere un buon approdo....le opportunita lavorative sono molte, succede di poter scegliere, cosa molto difficile in una qualunque delle capitali europee...

Il costo della vita e più alto di quello di Cairns e comunque del Queensland..la pressione fiscale e elevata, generando i problemi europei, se poi si aggiunge che la comunita italiana presente qui é la piu grande di tutta l' Australia (circa un milione di persone)...diventa chiara la quantita di lavoro nero, fortunatamente non sottopagato. Almeno per gli europei, gli asiatici invece, risultano essere lo stesso tumore che sono in europa.
 I peggiori? Gli indiani, che sono facilitati, nel loro ingresso, questo per una situazione politica tutta indiana. Infatti in moltissimi sono qui come rifugiati politici...anche se mi dicono che i controlli dell' immigrazione stanno mietendo numerosi visti...

Altra cosa evidente come la luce del sole é la concentrazione di automobili di altissimo pregio...
Nemmeno a montecarlo avevo visto tante Ferrari e Lamborghini, a queste si aggiungono McLaren Pagani e Bugatti, queste ultime per strada non ne avevo mai viste.

A seguire le vintage, quelle che noi chiamiamo auto d epoca....ford 427
cobra e corvette stingray la fanno da padrone..
Assieme alla posche 356 spider, conosciuta anche come la porsche del Fuhrer.
Insomma, la ricchezza è decisamente mostrata, nelle gioiellerie in centro si vedono, in vetrina monili dal prezzo superiore ai 50000 $
In definitiva, come diceva un vecchio adagio, "se vuoi avere denaro devi rubarlo a qualcuno"... e qui la cosa è piuttosto evidente.

Sembra però una cosa conosciuta e accettata. E' difficile spiegare altrimenti, la situazione, in tutti i luoghi in cui ho cercato lavoro, solo qui a Melbourne il lavoro nero è più o meno tollerato...
Più meno.... succede ogni tanto di leggere sui gornali di super sanzioni a carico di imprenditori che sono stati beccati con "le mani nella marmellata"... solo pochi giorni fa il più grosso importatore di prodotti italiani è stato multato per circa 20000 $ proprio per sfruttamento del lavoro...nello stesso giornale ho anche letto di una coppia di Indiani che hanno pagato il datore di lavoro, per poter avere una sponsorizzazione...alla fine sono stati rimpatriati in maniera coatta, con un foglio di via con su scritto "persone non gradite"...senza una data di chiusura....semplicemente non potranno più entrare in Australia se non in modo illegale!

 Quanto sopra per coloro che hanno la possibilità di lavorare solo 20 ore settimanali non è una cattiva soluzione . Normalmente gli stipendi si attestano per gli europei a circa 18 $ l'ora, di più per gli specializzati, che ovviamente non si "prostituiscono" e di cinesi e indiani specializzati non se ne vedono...

Gli indiani e i cinesi sono appunto quelli che più di tutti ne abusano, arrivando al punto di restituire parte del denaro che gli viene corrisposto. In condizioni di sponsorship visa il datore di lavoro è tenuto a pagare il lavoratore circa 25 $ l'ora...ma le due comunità sopra descritte ne ritornano 10 $, facendo si che le carte siano in regola anche se in realtà ne riscuotano 15 $...
Come avrebbe detto mio nonno "si fanno la frusta per il loro culo"...

Passano pochi giorni, Sammi ci invita ad un barbeque, vuole farmi conoscere un suo amico.

Pasquale...un italiano che ormai vive qui da 30 anni, ha una impresa di demolizioni. Non troppo alto, capelli brizzolati e l'aria sbarazzina di chi la sa molto lunga.
Pochi minuti di conversazione, e sembra essere amici da sempre....qui in Australia succede molto spesso, sia con immigrati che con gli australiani.

Mi dice che un suo amico, di origine italiana, ma che vive qui da 50 anni ha estremo bisogno di saldatori, capaci, visto che ha tra i suoi dipendenti solo indiani e a detta sua il livello è estremamente basso... Lo chiama....è costretto a lasciare un messaggio in segreteria...speriamo che mi richiami...

Claude si fa sentire la mattina del giorno dopo, fissiamo un appuntamento la settimana successiva, purtroppo al momento è ricoverato per non meglio specificati problemi di salute.

 Il posto di lavoro è situato dalla parte opposta della città, un ora di auto per arrivare, usando il city link circa 45 minuti, la differenza di tempo è troppo poca per giustificare 16 $ al giorno di pedaggi.
Con i servizi pubblici non è nemmeno pensabile andarci, oltre 2 due ore e 2 km a piedi dalla stazione del treno, con una spesa del tutto simile a quella dell'uso del auto.

Sembra che la situazione si evolva nella giusta direzione.....speriamo che possa essere una cosa seria...



prossimo post....Torquai e Bells Beach...


ciao a presto





martedì 23 febbraio 2016

I PINGUINI DI PHILLIP ISLAND


....Gianpiero, il proprietario del caffè nel quale Angela deve fare il colloquio è un Pistoiese, venuto qui nel 1990 per due settimane di ferie...direi che le ha prolungate!!!.

Ha sposato una italo-australiana, Giulia lei è nata qui da genitori Abruzzesi...il colloquio è più una chiacchierata tra vecchi amici.
Sono in cerca di un cuoco, in quanto l'attuale è pessimo, non per la capacità con i fornelli, quanto a serietà e correttezza...
Angela è più che disponibile a fare una prova, visto che l'ambiente, difficilmente sarà replicabile, l'unica incognita è il cuoco titolare...vedremo dopo il test, che tra vari impegni è fissato tra tre giorni...

Salutiamo i nuovi amici, giusto in tempo per rispondere a Lucia, proprietaria di un altro ristorante...speravamo di fare un giro al giardino botanico...sarà per un altra volta, vuole parlare con Angela il prima possibile...un ora dopo...nuovo colloquio.

Lucia è Abruzzese, ma ormai sono più di trenta anni che è qui, il suo italiano si è perduto in un mix Italo-Inglese. E' simpaticissima, oltre che molto Australiana nel modo di approcciare ai problemi, così a occhio forse un pò troppo superficiale, ci presenta al cuoco titolare....Marco, da Viareggio!!!...il colloquio è la copia del precedente...Marco, venticinquenne, venuto qui per fare una esperienza ha finito per diventare cheff ed ora ha un visto per residenti, dopo essere passato attraverso una sponsorizzazione.

Durante il colloquio, passa casualmente Giovanni, marito di Lucia...un personaggio!!! Simpatico e divertentissimo...dopo cinque minuti è come essere un suo vecchio amico...il colloquio finisce con una birra davanti, presso un pub vicino!
Mi chiedono anche se sono disponibile per fare il lavapiatti, visto che l'indiano che attualmente ricopre il ruolo, andrà in ferie per un mese, la cosa non mi dispiace, oltretutto considerando che sono circa 18 dollari l'ora e sarebbero dopo l'orario di chiusura degli altri esercizi industriali...prima dovremo vedere se Angela sarà abbastanza capace da ricoprire il ruolo.

Fissiamo la prova il giorno dopo quello di Gianpiero...ci restano tre giorni, con alcuni impegni ma che riusciamo a sbrigare abbastanza rapidamente...decidiamo di dedicare un pò di tempo libero alla visita di Phillip Island.

Dista da Melbourne circa 100 km, più o meno un ora di macchina, purtroppo la strada per arrivarci è piuttosto noiosa, gran parte è situata all'interno, con nessun panorama verso il litorale...l'unica distrazione è lo strano assembramento di auto d'epoca che troviamo lungo la via...alla fine decidiamo di seguirne una, la cosa ha tutta l'aria di un raduno, e già che ci siamo non sarebbe male vedere un paio di "caffettiere" d'altri tempi.
Il nostro inseguimento da buoni frutti, a metà strada la nostra "guida", prende una strada laterale, il cartello "PRIVATE PROPERTY", non ci fa desistere...male male ci cacceranno a calci....la strada via via si arrampica su per una collina e si fa sempre più stretta...fino ad arrivare ad un cancello è aperto ma ci sono tutta una serie di avvertimenti, tutti poco amichevoli...mah!!!....se in cane morde, basta non scendere dall'auto....

Invece, di un cane grosso e incazzato, poco lontano un anziano signore ci guida verso un parcheggio, fermo "la tosca", accanto a una Porsche 911 turbo e ad una Ford Mustang, poco lontano una Caterham....
 Così a occhio direi di aver trovato una miniera d'oro!!

Più in alto si sentono suonare le note dell'inno nazionale Inglese è ufficiale siamo arrivati ad un raduno di appassionati di MG.


Il sentiero che ci porta nei due piazzali con le
auto parcheggiate in bella vista è contornato da bandiere British e tutta l'atmosfera che si respira è molto poco Aussie ma moltissimo British...

Subito veniamo accolti da una Jaguar, così a occhio direi che sia un auto degli anni '30, purtroppo non sono molto ferrato in materia di auto vintage...ma di sicuro questa è splendida...l'antipasto è ottimo e proseguiamo nella visita di questo paradiso per appassionati di questo tipo di autovetture, un salto in un passato glorioso del quale in moltissimi ne rinfrescano i fasti con queste giornate a tema.

Via via che camminiamo in questo giardino delle delizie, nuovi partecipanti arrivano parcheggiando la loro MG vicino alle altre, in tutto sono un centinaio di auto parcheggiate in due terrapieni.

Ce ne sono di tutti i tipi e di tutti i colori, alcune hanno partecipato a competizioni dell'epoca, due sono equipaggiate di compressore ROOT, del tutto simile a quello che negli anni 80 equipaggiava le Lancia Rally che partecipavano al campionato mondiale.
 Il pubblico, è decisamente numeroso, oltre hai numerosi curiosi, come noi, ci sono anche svariati appassionati, intenzionati a comprarne una e sono molteplici i gruppi che portano avanti trattative. Su alcuni carrelli sono presenti tre esemplari, a vari stadi di ristrutturazione, dal pezzo di ruggine vero e proprio fino ad arrivare a una vettura alla quale manca solo motore e trasmissione.

Continuiamo nella nostra curiosa visita, in mezzo a persone decisamente più preparate di quanto
non lo siamo noi. Parlando con qualcuno cerchiamo risposte alle nostre numerose domande.
La produzione di questa azienda inizia nel 1924, la sua produzione principale è stata di auto sportive

che anno dopo anno hanno partecipato a gare e campionati, nel tempo sono numerosi i finaziatori della piccola azienda, che però ha comunque resistito hai capricci economici del tempo...al momento attuale risulta avere una linea di produzione...non chè un numeroso gruppo di appassionati dei prodotti degli anni passati, raduni come questo lo dimostrano.
Dopo una full immersion in una epoca che non mi riconosce, decidiamo di riprendere la via per la nostra destinazione originaria....

Arriviamo a SanRemo, il paese che è collegato con un ponte all'isola, che è già pomeriggio inoltrato, cerchiamo una camera per passare la notte, stranamente i prezzi non sono proibitivi.
Pochi chilometri dopo il ponte troviamo la "I" di informazioni...

I mezzi busti dei tre campioni mondiali di motociclismo che l' Australia ha prodotto, fanno da ingresso al centro, all'interno gadget di tutti i tipi ma i più gettonati sono i pinguini e i ricordi relativi al motomondiale...siamo in quella che è considerata la "MECCA" dei motociclisti AUSSIE.
Chiediamo alla ragazza dietro al banco, come funziona la visita al parco dei pinguini.

Ci corregge dicendoci che non è un parco ma bensì una struttura costruita appositamente per conoscere i pinguini che ogni sera al calare del sole ritornano dalla battuta di caccia giornaliera.

Oltre a questo sull'isola è possibile visitare l'autodromo, una fabbrica di cioccolato e tutte le spiagge dove viene praticato giornalmente
il surf.
Prendiamo la guida con la cartina stradale e facciamo i biglietti per l'ingresso al "santuario dei pinguini", così lo chiamano.

Mentre cerchiamo un bar per mangiare qualcosa prima di andare a nanna, ci fermiamo per vedere un pò di surfisti all'opera...

La giornata è particolamente ventosa e il mare particolarmente grosso...un elicottero per il soccorso è in attesa a lato del parcheggio...chiediamo agli operatori, il motivo di questa presenza...è una cosa normale, secondo loro, vista la giornata particolarmente pericolosa....mah!...qui i confronti con quello che abbiamo in patria è preferibile non farli...ci godiamo il decollo....fortunatamente nessuno si è fatto male e i paramedici oltre ai subacquei sono particolarmente felici di non dover essere intervenuti.

Cenetta, affacciati su una spiaggia stupenda. Dopo, una passeggiata sulla battigia a godersi il sole che "affonda" in un mare che in questa baia riparata è abbastanza calmo...

Consegnamo le chiavi della camera e iniziamo seriamente a scoprire l'isola...

Subito prima del ponte, che unisce l'isola alla terra ferma, un assembramento di persone attira la nostra attenzione...una signora sta dando gli avanzi della pesca notturna ai pellicani e assieme da informazioni su questo enorme uccello...visti da vicino, sono alti più di un metro, fanno pensare che non possano volare....in realtà...in volo sono qualcosa di spettacolare!!!...riescono a volare a pochi centimetri dalla superficie del mare per lunghissimi tratti...con una eleganza che impressiona....
Dopo un pò lasciamo la signora e i curiosi per avventurarci alla scoperta dell' isola.

La prima tappa è una fabbrica di cioccolato...è considerata una delle migliori attrazioni dell'isola...sono piuttosto scettico...

Il parcheggio è quasi pieno e non è nemmeno piccolo...appena dentro nulla di diverso da un normale negozio.
Ma un trenino che appare da una parete e dopo una corsa di 5 metri con 2 curve, scompare nell'altra...mi intriga non poco..dopo un pò mi accorgo che in realtà i trenini sono due e non sono neppure sincronizzati....

Guardo meglio...subito dopo la parete nel quale i trenini elettrici si tuffano in galleria, c'è una porta chiusa, il cartello ci invita ad andare alla cassa per fare il biglietto....nemmeno troppo a buon mercato...storciamo un pò il naso...ma alla fine decidiamo di entrare....

Alla cassa ci consegnano un codice a barre da passare sotto il lettore sulla porta...il trenino elettrico mi da il benvenuto sbucando dalla galleria accanto alla porta....e viaggia veloce sulle rotaie, in mezzo ad un paese fatto di cioccolata....più in la l' altro trenino che si sta arrampicando su per una collina anch'essa di cioccolata...resto per un attimo incantato e sorpreso...non mi aspettavo una cosa del genere!!!

La prima stanza del percorso fa vedere il cioccolato prima di ogni lavorazione...assaggio....è piuttosto amaro...ma non mi dispiace...poi la macchina che serve per sbucciare i frutti separando la materia prima dagli scarti... poco dopo in una grande sala, una bilancia in un piatto, un blocco di cioccolato di una tonnellata....nell'altro è possibile salire per sollevare il blocco....ovviamente in numerose persone..

Accanto,una macchina che fa colare il cioccolato su un nastro di carta, con un manubrio è possibile guidare il getto, per disegnare....il fondo al nastro il cioccolato usato per disegnare....è pronto per essere mangiato....un gruppo di giapponesi si diverte disegnando...io invece, molto più praticamente....aspetto paziente, alla fine del nastro.....
Al lato una ragazza sta preparando i cioccolatini che tra un pò saranno, sul banco del negozio...uno spesso cristallo ci separa...
 Nella parete opposta....una vera e propria cascata di cioccolato....

La nostra visita continua, troviamo dei pinguini meccanici dentro delle tece di vetro...è possibile "pilotarli" per fargli prendere con il becco un disco di cioccolata, i più bravi riusciranno a mangiare il disco...la scelta è completa, fondente, al latte oppure bianco...io nel dubbio ne ho mangiate un paio per tipo!!!

Poi la sala giochi, in tutto e per tutto simile al viale di un luna park...giocando si possono vincere delle palline di legno che alla fine verranno cambiate con quelle di cioccolata...ne porto via tre...con mia infinita tristezza mi accorgo che la sale che mi accingo ad attraversare è l'ultima...in fondo dietro ad un paravento è celata la porta di uscita.

Come tutte le cose belle, anche questo giro è durato troppo poco....sulla destra, improbabili macchinari danno l'opportunità di creare la propria barretta di cioccolato, scegliendo gli ingredienti utilizzando quattro leve....una cioccolato e fragola e un altra cioccolato e arancia....decisamente gustose....al centro uno stupeffacente disco permette di vedere, usando una luce stroboscopica delle sculture animate di cioccolato.....
(a questo link il filmato: https://www.youtube.com/watch?v=YXXF-9CCs_s)


 CI siamo divertiti non poco...una visita iniziata più per gola che per altro si è trasformata in un esperienza stupenda...oltre che gustosa....

Fuori, finiamo di gustare le tre palle di cioccolato vinte alle "giostre".

Due chilometri e un cartello ci avverte che siamo arrivati all' autodromo di Phillip Island, la sede Australiana del motomondiale...è apetro tutti giorni sono possibili visite guidate all'interno...evito...perchè se entro dentro nel nastro d'asfalto per portarmi via servirebbe la polizia...l'accesso è un tortuoso corridoio con da un lato le foto e le attrezzature usate dai piloti Australiani e dagli stessi regalate all' autodromo caschi, guanti, stivaletti e tutte, sia da moto che da auto..

Dall' altro un cristallo lascia vedere un grande giardino abitato da pavoni e koala, che non si preoccupano minimamente della presenza di curiosi al di là del vetro....al centro di accoglienza visitatori una ragazza ci spiega tutte le attrazioni e i costi....non sono proprio quello che si dice economici...per cui ci facciamo un giro limitandosi a guardare, senza interagire...una pista in scala, nella quale è possibile il noleggio di kart...una pista per automobiline elettriche anche questa in scala
li accanto quattro postazioni di gioco dove è possibile fare un gp virtuale utilizzando un monitor, un volante, due pedali e un sedile anatomico...nell'altra sala una mercedes da gara la fa da padrona....li accanti il podio...in una tv scorrono le immagini dell'ultimo gp del motomondiale dello scorso anno...dove Valentino dette una delle tante sonore lezioni agli spagnoli...
Numerosi i gadget in vendita dai pupazzetti caricaturali dei piloti alle magliette con disegnata la pista e allo stesso modo i cappellini...ne acquisto un paio per i miei nipoti...è già pomeriggio inoltrato...ci avviamo verso le ultime due mete previste...Nobbler center e Pinguin parade.

Il primo è il cetro visitatori. e il luogo più panoramico
dell' isola...all'interno della struttura troviamo il riassunto di tutto quello che l'isola offre in termini di attrazioni.
La scogliera che si tuffa nell'oceano, è coperta di piante grasse, un percorso si snoda sul fianco per permetttere ai turisti di poter meglio apprezzare la bellezza della zona...

L'istmo, finisce in una serie di scogli e in un isola poco lontana, l'effetto è stupendo.

Scendiamo lungo il percorso di legno, per scoprire le zone che dal centro visitatori on sono visibili, il
 percorso è piuttosto lungo e abbastanza affollato, ogni tanto un panchina.

Veniamo attratti dal posizionamento di numerose scatole di legno, più o meno lontane dal percorso.

Non riusciamo a capire cosa siano, e per quale motivo siano state messe li.
 Chiediamo ad un ranger, ci spiega che sono ripari per i pinguni, messi li per far si che possano covare le uova senza che i curiosi li disturbino!!
Ogni tanto, famiglie di oche, di una razza particolare che è possibile

vedere solo su questa isola, accompagna i piccoli, alla scoperta del mondo che li circonda.
Come tutta la fauna australiana non sono affatto impauriti dalla presenza umana. Segno evidente che comunque nessuno le disturba...

Arrivati alla fine del percorso, una sorpresa quanto mai gradita...una balena ci diletta della sua presenza, mostrando a tempi alterni le sue pinne....
L'incantesimo dura una decina di minuti, dopo di che, come si è presentata, se ne ritorna negli abissi attorno all'isola.
Ritorniamo sui nostri passi, per andare a quella che è forse l'attrazione che più di ogni altra ha reso famosa l'isola...I pinguini che rientrano dopo la battuta di caccia giornaliera.

Il rientro è previsto dopo il calare del sole, dopo aver bighellonato dentro al centro visitatori, nel quale si trova tutto il necesario per conoscere la storia dell'isola e dei pinguini che vi abitano.
Dalle feritoie ricavate in fondo ai cristali che delimitano il centro è possibile vedere i pinguni, nelle tane che covano l'uovo, in attesa del rientro de compagno che di li a poco sarà di ritorno.

Vengono aperti i girelli e tutti quanti ci riversiamo nel percorso previsto per arrivare alle gradinate, costruite apposta per partecipare all'evento...siamo tra i primi per cui riusciamo a prendere i posti più vicino alla spiaggia...un ranger ci intrattiene con informazioni relative al gruppo che a breve prenderà terra...
L'attesa si fa lunga e il vento proveniente dal polo sud è implacabile, il freddo comincia ad entrare nelle ossa tutti cercano di ripararsi come possono...purtroppo l'instabilità del meteo non permette di prepare gli indumenti adatti....dovrebbe essere estate e invece il freddo è molto più invernale...resistiamo....il sole ormai è tramontato e non si vedono più le sfumature di luce riflesse in cielo....pian piano tutto diventa nero....due piccoli lampioni si accendono....addio fotografie, il flash è vietato e la luce che resta non basta per immortalare l'uscita....un folto gruppo di gabbiani sosta sulla spiaggia...
Quando ormai cominciavammo a pensare di lasciar perdere, due folti gruppi escono dall'acqua, compatti e decisi come un gruppo di incursori di marina...ne nasce subito un confronto piuttosto violento con i gabbiani...

Il tempo sembra fermarsi, i due gruppi si compattano e si avviano verso i ripari notturni, passando sotto le strutture che l'uomo a costruito per usare questo ciclio vitale come affare da vendere...
Via via che il gruppo si allontana dalla spiaggia si assottiglia sempre di più.... il percorso a ritroso, verso il parcheggio lo facciamo in compagnia di questi piccoli esseri, che dopo una giornata di lavoro...tornano a casa dal compagno.


La giornata è finita, raggiungiamo l'auto, controlliamo che sotto non ci sia qualche pinguino e partiamo alla volta di Melbourne...arricchiti di una nuova esperienza e di una nuova serie di emozioni mai provate...il pensiero delle prove che sono previste nei prossimi giorni ritorna presto nei nostri pensieri.... a Phillip Island invece promettimao di rivererci...

prossimo post...DIFFICILI SCELTE...

ciao a presto

venerdì 29 gennaio 2016

GEELONG

Saliti sul traghetto, prendiamo posto a prua, il caldo è abbastanza opprimente, da inizio estate...
Poco dopo iniziano le manovre per mollare gli ormeggi; viene chiusa la rampa di accesso e poi bloccata, il rumore delle pompe idrauliche che guidano i pistoni di chiusura è smorzato, ma presente nel sottofondo dei rumori tipici di un approdo...le cime che assicurano la nave alle bitte dell'approdo vengono rilasciate e issate a bordo...una fumata nera dai fumaioli di scarico, posti sul ponte superiore e la vibrazione che interessa tutta l'imbarcazione, ci informano che stiamo partendo...

Usciti dall approdo, una virata a babordo, a dritta il fondale fatto di scogli misti a sabbia...seguiamo il percorso segnalato dalle boe, pian piano acceleriamo...usciti dal labirinto di boe prendiamo altra velocità...il caldo opprimente si è trasformato in un "forno ventilato"....il flusso d'aria, brucia le cornee...è incredibile, dopo pochi minuti è necessario rientrare....passiamo accanto al ponte di comando....vuoto...mah...speriamo che qualcuno la governi questa nave!!!

Ci sediamo...ad attendere l'arrivo, per poco...voglio vedere il resto dei ponti, caldo oppure no. Esco nella corrente d' aria bollente che non da tempo nemmeno di sudare!!!...Salgo al ponte superiore, mi confondo tra i bambini che giocano chiassosi, sembra che siano immuni al caldo....i genitori invece, lo sono decisamente di meno...Il navigatore satellitare mi informa che stiamo navigango a 20 kmh, circa 10 nodi, mi comunica inoltre che la traversata finirà in circa 35 minuti...il mare è calmo e tutto fa pensare ad una traversata senza intoppi...

Si cominciano a intravedere le banchine di arrivo, il ponte di comando si è popolato, meno male, il comandante in seconda parla alla radio, il timoniere diminuisce le tacche del telegrafo di macchina...poi inverte la trazione all'elica di dritta, la nave reagisce più  rapidante di quanto pensassi, inizia a virare lentamente verso sinistra, il ponte vibra...aumenta la rotazione dell elica...poi mette tutto in stop....la virata è conclusa....il traghetto è perfettamente allineato alla banchina di sbarco...telegrafo di macchina "avanti piano"...una breve frenata che ci ferma a 2 metri dalla banchina, le cime ci assicurano alle bitte...di nuovo le pompe idrauliche, di nuovo la rampa di carico che scende....gli alto parlanti chiamano i ritardatari, io ne faccio parte, per andare al ponte inferiore ad iniziare le manovre di scarico...
.avvio "la tosca", aria condizionata al massimo...si e no 500 metri e siamo nella via centrale di Queencliff, la ridente cittadina dove il traghetto fa capolinea....una quindicina di minuti e siamo nel centro cittadino, si intravede la punta dove il faro di navigazione è stato situato...al contrario del solito è scuro e poco visibile...Queencliff è un piccolo centro che a giudicare dai negozi vive sopratutto di turismo e pesca sportiva, alle banchine del porticciolo sono numerose la barche attrezzate per la pesca d'altura, ci limitiamo ad attraversarlo, in giro non si vede nessuno, il caldo.....


Abbiamo da percorrere circa 30 chilometri prima di arrivare alla nostra destinazione, poco alla volta l 'inconsueto traffico generato dalle auto scese dal traghetto ci lascia...arriviamo alla statale pressochè deserta....in lontananza vedo un auto ferma a lato...cofano aperto e radiatore che sbuffa...una vittima dell'incredibile caldo...prego "la tosca" di resistere...l'ago che segnala la temperatura dell'acqua è immobile e non lascia presagire nulla di drammatico....

Senza vedere il cartello ci troviamo dentro la via principale della città...a noi interessa il lungo mare...la parte dedicata alle persone in ferie....giro a destra, seguento il cartello marrone per i turisti, "esplanade" (lungo mare)...due semafori e la vista è incredibile...
Un prato all'inglese, termina il suo declivio in una piscina ricavata nel mare, attrezzata di trampolini e vari altri giochi d'acqua, per i bambini una vasca separata dal mare e attrezzature per i loro giochi....in lontananza la marina, con numerose barche a vela ormeggiate...

Parcheggio...e ci avviamo sul sentiero che porta sulla riva...facciamo il giro della "piscina delimitata", sembra che sia stata costruita per delimitare una zona di acque sicure, la passerella è poggiata su piloni collegati dalle reti anti squalo...la laguna di Melbourne non sembra proprio un luogo sicuro per i bagnanti!!!
I giardini ci accompagnano fino al centro, la zona commerciale, ogni tanto troviamo statue ricavate da tronchi d' albero, rappesentanti le varie figure che normalmente si vedono in una spiaggia, a volte bagnini altre volte bagnanti ma anche poliziotti...

Arriviamo alla zona più interssante, le banchine del vecchio porto mercantile, che con il tempo è stato trasformato in zona residenziale e di svago....Geelong si è sviluppata come bacino di accesso al mare, delle merci provenienti dalla maggior parte dei centri situati all'interno, attualmente il porto dedicato alle merci è stato spostato e i vecchi magazzini di stoccaggio ristrutturati a uso abitativo e commerciale...con un risultato architettonico decisamente suggestivo...

Gran parte delle vecchie strutture sono state riutilizzate come arredo urbano, nella zona più centrale è stata lasciata una giostra, installata nel 1800, oggi restaurata e ricoperta da una struttura di vetro, all'interno della costruzione tutto è stato lasciato come era in origine, la vecchia biglietteria e la caldaia a vapore che all'epoca era usata come forza motrice, il tutto ad onore dei turisti....salire sulla giostra oggi è gratuito....
All esterno la passerella che contorna la struttura, è stata allargata con assi di legno, la parte che guarda la baia è adornata con strutture del tutto simili ai merli medievali dei castelli europei...

L' architetto che ha seguito la ristrutturazione ha fatto un mix tra antico e moderno davvero notevole, utilizzando gran parte del materiale che già era presente nella struttura originale, tenendo ben presente i bambini ai quali è dedicato gran parte del parco....nell altro molo è stata ricavato un eliporto, dal quale un R44, equipaggiato di galleggianti, decolla per portare in volo i turisti che ne fanno richiesta, come in altri luoghi, la fila di turisti che attende l'imbarco è tutt'altro che breve....
Le vecchie boe di segnalazione, sono state usate come arredo della zona più interna.
 Non è stato butta via nulla!!!...
Il riuso di oggetti che hanno fatto il loro tempo, qui in questo continente è consuetudine. Come più volte ho scritto, abbiamo molto da imparare. Poco cemento...riuso di attrezzature...utilizzo di materiali poco invasivi per l'ambiente....come mai in italia questo succede troppo raramente???


Per un giorno stiamo lasciando, gli affanni per un lavoro, che ci porti ad una permanenza, in questa meravigliosa terra....il telefono squilla....é Gian piero il titolare di uno dei caffè che abbiamo contattato...e ci riporta alla nostra abbastanza precaria situazione....Ci informa, che per lui sarebbe meglio vedersi per il colloquio, domani invece che dopodomani....

E così, i previsti due giorni liberi....si trasformano in un pomeriggio, che oltretutto sta anche volgendo al termine...resta il tempo per finire di vedere il lungo mare.

Allunghiamo il passo, alla fine dell' esplanade, la pista per gli skateboard, e un molo nel quale sono ancora presenti le rotaie utilizzate, in tempi passati, dai treni merci per traferire il carico nelle navi, qua e là si notano i plinti di cemento che una volta facevano da supporto alle gru di carico. Ai lati a mare le bitte di ormeggio, in fondo un ristorante, che veniva annunciato all'ingresso del molo.
 Peccato, è chiuso, visto che comincia a farsi sentire un certo languorino, avremmo volentieri approfittato, sarà per un altra volta.

Arriviamo in fondo, la zona più specificatamente dedicata ai bambini piccoli e alla pista da skateboard.

Come ormai l'Australia ci ha abituato, tutto è pressochè perfetto...il cemento della pista è levigato e i giochi per i più giovani ottimamente integrati nel contorno....un drago fa capolino da una aiuola, una barca in mezzo a una zona sabbiosa, assieme alla quale è posto uno scivolo e riprodotta una vedetta dell'abero maestro di un galeone pirata....manca solo il jolly roger (bandiera pirata)
 Scendiamo verso la banchina e ritorniamo sui nostri passi, ci fermiamo per uno spuntino in un bar ricavato in un vecchio magazzino ristrutturato... L'interno è al pari dell' esterno, un fantastico mix di vintage e moderno, le gialle poltroncine e i divani sono comodissime, i tavoli, di marmo sono montati su ornamenti in ferro battuto. La struttura interna è restata quell che era in origine, cioè tralicci costruiti con ribattini, che si incrociano i un solaio scalettato sei metri sopra la nostra testa, più avanti tre scalini dividono in  due zone il locale...Ordiniamo due cappuccini, un pancake con marmellata di fragole e gelato alla vaniglia e un panino vegetariano (i nostri gusti in fatto di ristorazione stano pian piano andando in direzione australiana)...abbiamo il tempo di scrutare, i poster fotografici appesi alle pareti tutte stampe in bianco e nero che raffigurano il vecchio magazzino, quando era in uso mercantile. Alcune il mare in tempesta, ma anche il porto come era in origine, quando la città non era ancora diventata una meta turistica.

Rigenerati dalla sosta, ma anche dall'aria condizionata, ritorniamo dalla "tosca"...passando dai giardini all' inglese che circondano i sentieri dedicati ai ciclisti e a quelli che usano lo skateboard.
Ultima chicca di una citta nella quale convivono perfettamente il porto mercantile e una località balneare e turistica...una fontana posta in cima ad una imponente scalinata che offre uno degli accessi alle piscine e alla spiaggia...

 Un ultimo sguardo ad un altra "raffinatezza" australiana, siamo ormai nei pressi del parcheggio, dove abbiamo lasciato l' auto...manca solo di abbandonare la vita del turista e ritornare alla dura vita dell'immigrato in cerca di soluzioni per il proprio futuro, con nuove speranze e vecchie paure....

Riusciranno i nostri eroi a naturalizzarsi in questo sbalorditivo e stupefacente continente, nel quale convivono cattedrali naturali e città ultra moderne e affolate??

Mah....solo il tempo potrà rispondermi... al momento so solo che se non lo avessi fatto sarei restato con un dubbio ancora più atroce....quel...se ci avessi provato?....e visto che preferisco accettare una sconfitta piuttosto che evitare di combattere...sono ultra felice di essere qui....

Prossimo post: I PINGUINI DI PHILLIP ISLAND.


ciao a presto

lunedì 11 gennaio 2016

trovare un lavoro a Melbourne.....fin troppo facile..

....Dopo i primi giorni passati a distribuire curriculum, per caffe e ristoranti, per Angela arriva il primo impiego....un amico di Sammi ci mette in contatto con un club nel quale ha effettuato dei lavori di ristrutturazione. Sono in cerca di un cuoco....italiano sarebbe meglio...visto che l associazione è italiana, ma di cuochi italiani , nemmeno l' ombra.
 Dopo aver conosciuto il presidente, scopriremo che trovare un cuoco italiano é quasi impossibile, la maggior parte si spacciano per tali ma non hanno la benchè minima esperienza. Il risultato é che la cucina del club e piena di pakistani e indiani....con risultati facilmente immaginabili.
Purtroppo le speranze per una sistemazione finiscono dopo poco...i motivi sono semplici, il club non ha mai sponsorizzato nessuno e non hanno interesse ad iniziare. A questo si aggiunge il responsabile della cucina....un pachistano....che ha imparato il mestiere qui, in una scuola....e lavorarci assieme mi dicono che é piuttosto drammatico....per cui lasciamo perdere...una cosa che in italia potrebbe essere drammatica, qui è all' ordine del giorno, si lascia un lavoro e se ne prende un altro, é cosi in tutti i settori.
 Ci chiama Stefano, (http://www.justaustralia.it/) un ristoramte italiano un po fuori melbourne è in cerca di staff per la stagione che sta iniziando. Prendiamo un appuntamento ed andiamo a trovarlo.
Il paese é Sorrento, si trova a circa 100 km a sud,  su una lingua terra che separa l' oceano dalla baia di Melbourne.
Per arrivarci decidiamo di fare il percorso sul litorale, invece della strada statale che invece si trova all' interno. É una giornata ventosa....ma il mare e stranamente calmo.
Bellissimo, di un verde cristallino che sfuma verso il blu cobalto...il mare...una cosa che riesce sempre a mettermi di buonumore...l' ora e poco piu di viaggio passa in un baleno. Parcheggiamo, ci guardiamo attorno....il posto é bellissimo.....penso che al vento pressoché perpetuo, potrei abituarmici.
Poco lontano l' imbarco
del traghetto che porta a Geelong, attraversando la baia...poi una lingua di spiaggia bianca, poco lontamo un pontile, nella piccola insenatura, barche a vela ormeggiate, alcune persone passeggiano, qualcuno prende il sole. Dopo questo antipasto, ci accingiamo ad entrare e conoscere Guido il proprietario.
Appena entrati restiamo piacevolmente sorpresi per il personale, per la maggioranza italiano....alcuni sponsorizzati....in attesa di poter richiedere il visto permanente.

Guido ci accoglie con un sorriso tutto australiano (dopo 25 anni, ha assorbito molto dei comportamenti del luogo), ci stringe la mano e ci accompagna nella saletta privata del ristorante. Ha l' aria simpatica. Non tanto alto, un pò corpulento, capelli brizzolati e curato quanto basta....lo sguardo sereno di chi sa il fatto suo....molto educato....insomma, la prima impressione è decisamente favorevole, i pochi convenevoli mi fanno scoprire che in giovane etá ha lavorato in un albergo vicino a casa mia...di cui ha un buon ricordo, sopratutto dei toscani. Il colloquio dura pochi minuti.
Aspetta Angela per una prova di qualche giorno tra una settimana, poi mi chiede se sto lavorando, non gli dispiacerebbe formarmi come pizzaiolo.
 Gli spiego il mio profilo professionale. Molto serenamente mi dice che mi conviene cercare nel mio settore, che è molto piu remunerativo. Prima di salutarci ci presenta al resto dello staff.

Nei giorni passati a melbourne, oltre ai preparativi per spostarci,prendiamo contatto con altri due ristoranti....uno propprio dietro casa, l' altro é nel CBD, che é raggiumgibile con la metropolitana in 15 minuti.

Il ritorno a Sorrento è pieno di speranze e congetture, il luogo e il personale ci piacciono, per cui l'aspettativa è grande.

Appena arrivati, scopriamo che la camera che ci era stata promessa non è disponibile. Negli accordi preventivi era previsto che ci venisse assegnata una camera nella casa che Guido affitta a favore dello staff. Purtroppo è arrivato un pizzaiolo dall' Italia (altra figura professionale introvabile) che ha preso la stanza che doveva toccare a noi.
Guido, si scusa dicendonci che ci ha trovato una sistemazione poco lontano, mi da l'indirizzo e lasciata Angela al ristorante, vado a cercare la casa.
E' un pò più lontana di quella dello staff, ma in compenso è molto più carina e il prezzo più basso, forse è andata meglio così.....

Mi avvicino alla porta, il campanello non c'è, cosa abbastanza normale...Busso...viene alla porta una simpatica signora...accompagnata da un cane piccolo e particolarmente incazzato!!!
Ma gli passa subito, arriva anche la sorella, due simpatiche ragazze, mi fanno vedere la camera e si scusano perchè non sono state capaci a montare il letto...poco male. Trasferisco i pochi bagagli, sopratutto vestiti e monto il letto.

Le ragazze, mi fanno vedere la casa, nell'affitto è compreso tutto....anche l'uso della piscina, che è privata....
Hanno anche altri ospiti, che torneranno la prossima settimana. Non perdo tempo a sistemare la camera, preferisco farmi un giro per il paese...

E' piccolo, senza il caos tipico della città, che a Melbourne è piuttosto elevato per quanto sia la metropoli più vivibile al mondo, preferisco decisamente i piccoli centri.
Credo che mi troverò bene, c'è un cinema alcuni supermercati, i prezzi sono decisamente più bassi che in città....la spiaggia, oltre a essere vicina è bellissima, poco lontano un centro subacqueo, rappresentante della mia stessa didattica, non sarebbe male lavorarci dentro ma prima di andare a chiedere devo aspettare di sapere se questa sarà solo una prova....

Il paese finisce in un parco naturale, attualmente chiuso, apre solo pochi mesi all anno....peccato...
Mi metto sulla spiaggia con un libro. Il vento è teso e gelido, ma in alcuni punti la vegetazione mi evita di sentirlo.....

Poco lontano lo yacht club, una struttura molto "australiana", un ponte la collega al molo, tutto costruito in legno....fanno bella vista di se le boe che normalmente vengono usate come percorso di gara durante le regate che il club organizza..
























Siamo ancora in bassa stagione, ancora la calca proveniente dalla città non è arrivata, ma così a occhio direi che in piena estate sarà piuttosto popolato il paese...

Angela mi raggiunge, poco dopo le 15.00, ha un paio d'ore di pausa l'accompagno a vedere la camera che ci hanno riservato, anche a lei piace molto sia la casa che la nostra camera...
Sembra trovarsi bene...cosa non da poco e se il buongiorno si vede dal mattino.....

Pomerigggio, ho finito di sistemare la camera, scambio due chiacchiere con le ragazze, si sono girate tutta l'Australia in camper e tutti gli anni passano almeno un mese a Airlie Beach, in Queesland. Gli spiego che non mi dispiacerebbe affatto poterci vivere!!!

Mi chiedono se, l'indomani posso aiutarle ad aprire il garage che ha la saracinesca bloccata...aspettano della mobilia proveniente dal New South Walles..."possiamo provarci anche subito, se volete"....E' proprio bloccata non si riesce a muovere nemmeno con una leva.

Cosa piuttosto strana, scopro infatti che era comandata da un meccanismo elettrico...che non funzionando ne blocca lo scorrimento...capito l'arcano...diventa relativamente semplice aprirla....

Serata al cinema, in attesa che Angela finisca il turno...per problemi tecnici, non meglio specificati la visione inizia un ora e venti minuti in ritardo....non riesco a vedere la fine!!!!....Non è la fortuna cieca è la sfiga che che ci vede benissimo....mi rassegno esco....Angela mi sta gia aspettando, mi racconta la giornata di lavoro come molto positiva si trova bene con i compagni di lavoro e l'organizzazione è valida....se il "finale" arrivasse da questo ristorante la cosa sarebbe davvero piacevole...

La sveglia ci informa che è iniziato un altro giorno...lavorativo per Angela e di scoperta per me...passo la mattinata ad aiutare le sorelline a preparare la piscina per la stagione estiva, mi sono anche divertito, poi arriva la mobilia...adesso la saracinesca funziona adeguatamente, serve un pò di forza e le ragazze ce la fanno in due...

Nel pomeriggio sono indeciso se fare un nuovo tentativo al cinema...no preferisco mettermi in cerca di lavoro qui in zona, vista la buona partenza.....

La ricerca finisce con un nulla di interessante, mi riprometto di parlare con Giulio per qualche consiglio in merito ad artigiani o piccole aziende della zona....
Passano così altri 3 giorni, tra noia e ricerche di un lavoro per me, comincio a pensare di riciclarmi come pizzaiolo!!!!

Alla fine giunge il "verdetto"....pessimo...Angela non ha abbastanza esperienza per ricoprire la figura che al ristorante stanno cercando.
Anche se le impressioni avute durante l'ultimo colloquio fanno pensare più ad una scusa, per far entrare qualcun altro che nel frattempo si è fatto vivo....

 Peccato...il posto ci piaceva e tutto faceva pensare ad un risultato diverso, ma prendiamo atto.
Ci resta il tempo per una doccia e salutare le sorelle che ci hanno ospitato.
E visto che ci restano un paio di giorni liberi approfittiamo per prendere il traghetto ed andare a visitare Geelong...dalla parte opposta della baia.

Ci siamo già passati e ci eravamo ripromessi di dedicargli una visita...

prossimo post: GEELONG

Ciao a presto