sabato 15 ottobre 2016

un salto in italia

...il compagno di Brail è uno smanettone informatico...la stanza dove lavora ricorda molto quella che avevo a casa in italia...una scrivania, con sopra un monitor e una tastiera, tre casssetti pieni di cavi e adattatori di vario genere. Il tutto posizionato vicino al router, con un lungo cavo ethernet collegato.
Scatole di varie dimensioni contenenti vari componenti di smart phone, per la maggior parte pezzi che sono stati sostituiti, ma che per varie ragioni non sono finiti nella spazzatura.
Una cassetta di quelle da pesca, contenente gli attrezzi che normalmente si utilizzano per operare su telefonini e computer...leve, cacciaviti, pinzette pressa cavi microscopiche...non ne avevo mai viste di cosi piccole e pensavo che non esistessero...un saldatore a stagno da microcircuiti...Marco, questo è il suo nome, è decisamente più attrezzato di quanto non lo fossi io, resto assieme a lui per vedere come lavora...decisamente bravo, preciso, usa anche una lente da orafi!!!

Marco, non ha un bel passato, lo si capisce alla prima occhiata, così a occhio direi che sia un ex tossico dipendente. Alto e magro, fuma come un turco, rigorosamente fuori casa, altrimenti Brail metterebbe lui fuori casa, biondo con i capelli stopposi, abbastanza trasandato. Sua nonna era italiana, per questo motivo ha un nome italiano. Simpatico, molto sveglio, nonostante abbia un' aria piuttosto stralunata è piacevole starci assieme.

Dopo un paio di giorni di lavoro, con Angela facciamo il punto della situazione. Si trova bene a lavorare per Franco, il quale lavora fianco a fianco dei sui dipendenti. I rapporti con i colleghi sembrano ottimi. Il suocero di Franco (che possiede una quota socetaria piuttosto consistene) è soddisfatto della nuova arrivata. Si è gia fatto vedere in cucina per complimentarsi.
Sembra che la situazione sia quella sperata.

La settimana finisce con rapidità, ora c'è la parte più complicata...farsi riaccettare dal SuniTafe di Mildura, dopo il casino che facemmo all'epoca per uscirne non mi stupirei se per riammettere Angela al corso studi ci possano mettere tutti i bastoni tra ruote possibili e immaginabili!!!

Andiamo alla segreteria a chiedere informazioni per una riammissione... Jo ci accoglie con il suo più bel sorriso (è quella che sei mesi fa più di tutti remò contro!). Ci da tutte le informazioni necessarie, chiede come sia stata l'esperienza cittadina e si lancia in confronti tra le due realtà, cittadina e rurale, in fondo la pensa come noi...

Ci informa di essere a conoscenza del ritorno di Angela, visto che Franco ha chiamato Brad (ex insegnante di Angela, ora preside e collaboratore di Franco), il quale ha già fatto preparare tutte le carte necessarie per il reintegro!!
Ho pensato da italiano e ho sbagliato di grosso, qui i rancori non sono previsti, l'ipocrisia ben poco...si pensa al valore delle persone ed è inutile rivangare il passato!...il pragmatismo australiano non finirà mai di stupirmi!
Di fatto, con una visita alla segreteria e 10 minuti abbiamo già risolto tutti i problemi che pensavamo di avere.
Angela verrà riammessa a scuola nel momento in cui firmerà le carte!
Sapere della chiamata di Franco alla scuola, ci fa capire il cambio di comportamento riscontrato negli ultimi due giorni, da parte sua...evidentemente Brad gli ha dato le risposte che voleva, non sappiamo e non sapremo mai cosa gli abbia detto, ma immaginiamo che abbia perorato la nostra causa, dire che ci fa piacere è dir poco!!!

La sera prima di partire, passiamo al ristorante a salutare i colleghi e Franco. Davanti ad un bicchiere di Chianti (mai l ho trovato più buono).
Franco aspetterà il nostro rientro dall' italia per dare inizio a questa collaborazione, che spera possa portare ad una sponsorizzazione, appena le problematiche che ha con l'immigrazione si saranno risolte...ci sembrava che fosse tutto troppo semplice!!! Non siamo in condizioni di chiedere quali problemi abbia avuto, ma sapere che questi porebbero inficiare la nostra permanenza non ci piace per nulla. Facciamo qualche domanda per chiarire la situazione, ma le risposte svicolano, sapientemente verso altri lidi!!! Anche se ci tranquillizza, dicendoci che comunque nei 4 locali che gestisce un posto in una delle cucine c'è di sicuro!!
Per ultima cosa ci chiede di non bidonarlo al nostro ritorno, conta molto nella presenza Angela!
"Appena rientrate fatevi vedere che vi mando da un amico per trovarvi casa"...."tranquilli che penso io a metterci la faccia".

L' indomani parteza destinazione Melbourne...il viaggio è fonte di discussione e approfondimento delle ultime ombrose rivelazioni. Non sappiamo abbastanza per capire se sarà possibile essere "sistemati", ma il contorno ci sembra valido, ha già un altro cuoco sotto sponsor e prima di lui ne ha avuti altri, pertanto questa volta abbiamo almeno la certezza di avere a che fare con uno onesto e generoso. Questo dovrà bastarci, non è molto ma è comunque un passo avanti rispetto al passato.

A questo si aggiunge la complità degli insegnanti della scuola, i quali sono felici di averci rivisto e di riavere Angela in classe. La cosa potrebbe far pendere favorevolmente la bilancia, il SuniTafe è una scuola statale che ha stretti rapporti con l'immigrazione, relazioni che vanno oltre al semplice passaggio di carte. Qui le valutazioni che le scuole sono obbligate a spedire periodicamente al ministero hanno una notevole importanza nella verifica del rilascio di un visto permanente.

Il rientro in officina è quanto mai piacevole, comunico a Claudio che purtroppo questa sarà la mia ultima settimana di lavoro e che al rientro dall'italia mi trasferirò a Mildura per quella che spero sarà la parte finale del mio viaggio.
E' dispiaciuto, ma anche felice.

"Bene, vorrà dire che farò a meno di te per i prosimi due anni, poi ti aspetto qui per farti riprendere le redini"

Lo ringrazio, per l'estrema fiducia che ripone in me, ma due anni per un emigrante posso essere il tutto e il niente, in questa situazione si pensa alla giornata, programmi più lunghi di pochi giorni non vengono fatti, le giornate sono perlopiù costellate di speranze che spesso e volentieri risultano vane.
Ma come più volte ho scritto, se ero restato in italia di sicuro avevo continuato a lamentarmi senza poter far nulla di concreto per cambiare. Qui almeno ci stiamo provando e personalmente preferisco convivere con un fallimento piuttosco che un rimorso...ma questo è un punto di vista.

Riprendo il lavoro, oggi mi tocca la ricostruzione di due porte di alluminio, sono anni che non maneggio questo materiale e francamente mi manca anche l'esperienza per essere sicuro del risultato.
Il proprietario, è in officina e ho modo di farmi spiegare i motivi dei problemi riscontrati.
Decidiamo di comune accordo di inserire delle boccole di ferro all'interno dell'incernieratura di tubolare che col tempo è andata distrutta. Una soluzione che pensiamo possa essere migliore dell'uso di barre di alluminio, che renderebbero la struttura piuttosto pesante.

L' indiano che ha fatto la processione del "tengo famiglia" non sta molto a venirmi a dire che a lui avevano detto di farlo con le barre di alluminio.
Cerco di spiegargli che questo è il risultato di una riunione fatta con il proprietario delle porte e con Claudio....insiste...continuo a spiegare...insiste ancora....

Alla fine ottiene l'ottimo risultato di farmi incazzare, mandare affanculo un idiota in italiano mi riesce piuttosto bene e il più delle volte il malcapitato non si rende subito conto di esserci stato mandato...purtroppo in inglese mi resta molto più difficile (è obbligatorio imparare).

"How long you become the master? "
"I'm sorry if you do not like my job but you can very well go to Claudio, he is my employer. Or better yet talk to John, who is the owner of the doors." 

"In the meantime, get out of my balls."

( Da quanto tempo sei diventato il padrone?"
"Mi dispiace se non ti piace il mio lavoro, ma puoi benissimo andare da Claudio, lui è il mio datore di lavoro. O meglio ancora parlare con John, che è il proprietario delle porte." 

"Nel frattempo, levati dai coglioni. ")

Sembra che abbia capito, c'è pure rimasto male. Si spera che impari per la prossima volta, che mi dispiace dirlo, per sfortuna non ci troverà me.
Durante la pausa pranzo il mio scontro è fonte di ilarità generale. Sono tutti piuttosto divertiti. Qualcuno spera che possa ritornare, ormai la voce del mio ritorno a Mildura è arrivata alle orecchie di tutti. 

Saluto tutti dicendo che passerò a salutare (e riscuotere) prima di partire per Mildura. Il week end lo passiamo a preparare le valigie...a pesarle e a fare tutto il necessario per un rientro di pochi giorni in italia.
Il volo, prenotato in rete è particolarmente economico, l'unico neo è che ci farà passare 12 ore a Shangai oltre a questo, non siamo riusciti ad avere il biglietto delle due tratte intermedie "Shangai-Roma" e per il ritorno "Roma-Shangai".
L'operatrice al telefono mi ha rassicurato che i posti e il volo sono stati confermati e al check-in non verrà richiesta la stampa....mah!!! speriamo bene, ritrovarsi a Shangai a dover pagare un altro biglietto credo che mi metterebbe piuttosto di malumore.

Le valigie sono una palla la piede, specialmente se devi metterle prima nella carrozza della metropolitana che per l'occasione è piena come un uovo e dopo portartele dietro per tutta la stazione centrale, dove prendiamo lo "sky bus" un servizio da e per l'aeroporto che ogni 20 minuti parte dall'apposito terminal di Melbourne southern cross station.
Anche questo pieno come un chicco d'uva...magari una giornata con un pò meno caos poteva essere meglio?...ma come sempre si dimostra la ineluttabilità delle legge di Murphy, la quale ricordo che recita così, "QUANDO C' E' QUALCOSA CHE POTREBBE ANDARE STORTO, QUESTO LO FARA' SENZ' ALTRO"
Posti in piedi sul bus come sul metrò, con le valigie tra le gambe e gli zaini stracolmi sulla schiena! Quadretto ripetutto da tutti gli altri protagonisti della scena!!
Iniziamo bene!!
In attesa del volo facciamo cellophanare una valigia che ci è stata prestata da Chlaraa, la moglie di Sammi. Ci rapinano 14 dollari, prezzo standard, in tutti gli aeroporti del mondo al netto del cambio di valuta!

Check-in, nessuna richiesta della stampa dei biglietti (forse l'operatrice aveva ragione), un rapido pasto in una pizzeria. E andiamo al gate, manca ancora un ora...la passiamo a fare fancazzismo, qualche foto, i pochi amici che abbiamo avvertito sono in fervida attesa.
 
Passiamo senza intoppi l'imbarco, i controlli sono piuttosto blandi, in fondo qui il problema è chi entra non chi esce.
Una hostess ci accenna il percorso più breve per arrivare ai nostri posti. Finestrino, sopra l'ala. Mai una volta che ci ricordiamo di chiedere i posti vicino alla porta, che al contrario di tutti gli altri permettono di allungare le gambe. Stare in un cubicolo di 55cm per 10 ore non è proprio il top delle aspettative del genere umano...come l'ultima volta ci ripromettiamo di richiederli al prossimo check-in.

L'attesa dopo aver preso posto è quanto mai breve, siamo subito in movimento, ci mettimao in fila dietro ad una decina di aeromobili. I decolli sono cadenzati da un attesa di circa un minuto e mezzo, tra l'uno e l'altro.
Arriva il nostro turno, giusto il tempo per il pilota di comunicare alla torre che siamo pronti....il frastuono dei motori si alza, si inizia ad avvertire la spinta, non è forte come altre volte, iniziamo a muoverci prima piano, poi la velocità aumenta, le manette vengono spostate tutte avanti si sente un aumento della spinta...35 secondi dopo l'inizio della corsa di decollo il carrello anteriore si stacca, le ali si irrigidiscono...ancora 10 secondi e il mondo inizia ad allontanarsi, sempre di più, le case diventano parte di un panorama indistinto le strade anche...carrelli retratti, si vira a sinistra. Quante volte ho visto questa virata da terra...adesso me la vedo live!!!...inizia la retrazione dei flap e degli slat (ipersostentatori alari), la velocità aumenta, è impercettibile, senza gli strumenti, per fortuna sui sedili c'è uno schermo multifunzione che può essere convertito in una semplice strumentazione dei volo, oltre che collegato a due telecamere una sull'impennaggio di coda e l'altra sotto le ali...decisamente divertenti. Nemmeno 10 minuti e il divertimento è finito...32560 piedi...siamo in crociera a 0.8 mack (circa 900 kmh)....e così sarà per le prossime 10 ore. Consumato il pasto prodotto per vendere antiacidi, ci spengono le luci e chiudono i finestrini e ci consigliano di dormire..come no, a cavalcioni a un motore è proprio facile!!!

Inizio a sciropparmi qualche film....le cuffie che mi hanno dato non funzionano, prendo gli auricolari del telefono, per poco, con lo zaino, non spacco la testa al cinese che è nel sedile davanti al mio...mi scuso....non capisce una parola di inglese....figuriamoci se io capisco il cinese, almeno non si è incazzato...meno male!

 Dopo il primo film controllo a che punto siamo....era meglio se non ci guardavo...Angela sonnecchia beata lei...una carrellata di giochi per bambini di tutte le età...un altro film.
Quasi quasi faccio come qualche amico mi ha consigliato, tre jack daniel e il volo dura di meno!!!
Purtroppo non sono un appassionato di alcol, anche se a volte sarebbe meglio esserlo...
Dopo il secondo film riesco ad addormentarmi.

Vengo svegliato a forti turbolenze, la spia "cinture allacciate" è accesa...mi giro e riprovo a dormire.
Mi sveglio di nuovo...Angela continua a dormire, devo farmi insegnare!!!
Controllo a che punto siamo....poco più che a metà strada.
Altro film...

Mi sveglio, non ho capito quando mi sono addormentato, non riconosco il film...deve essere finito e a seguire ne deve essere ininziato un altro...Angela mi sorride...
"hai russato come un locomotiva"
...hihihihi...."qualcuno si è lamentato?"...." se si, peggio per loro!"
"dove siamo?"
...."per aria!"....
"per aria dove?"
"e che ne so sei te quello che sa come funzionano gli aerei"
In effetti, non ha nemmeno tutti i torti...gli orologi sono ancora sull orari di melbourne, sono 9 ore che siamo per aria.
Dovremmo iniziare a scendere a momenti. 
Si accendono le luci e inizia la distribuzione del pasto.
Giusto in tempo per iniziare la discesa. Fuori è buio e siamo in mezzo ad una densa perturbazione.
Ma le letture danno una rapida discesa.
Gli scossoni ci spiegano che le condizioni meteo non sono delle migliori...si inizia a vedere pioggia che scorre sui finestrini...siamo a quota di parcheggio, in attesa del via per l'inizio delle procedure finali di atterraggio. Virata a destra, adesso il muso è decisamente a picchiare....evidentemente la torre ha dato l'ok...fuori flap e slat e carrelli....il rumore cambia impronta, si sentono i fruscii aerodinamici dei carrelli estesi.
Adesso Shangai è decisamente più visibile. Un intricata rete di strade illuminate intervallate da zone più buie, la dimensione è piuttosto impressionante.
La rete di recinsione dell'aeroporto passa sotto la pancia del nostro uccello di metallo e subito compaiono le strisce bianche a segnalare l'inizio pista....manca solo di mettere a terra i carrelli.....

Scendiamo, frastornati come sempre capita dopo aver volato 10 ore di seguito. Seguiamo tutti gli altri fino al controllo passaporti. In teoria non dovrebbe interessarci, visto che dobbiamo restare qui in transito.
Dopo un giro nella zona, scopriamo che non c'è un divano dove poter dormire, solo sedie di ferro.
Andiamo al controllo passaporti per cercare un albergo fuori.
Dopo una estenuante fila, arriviamo al funzionario.
Cerco di spiegare che domani ho un volo per Roma e che mi piacerebbe dormire...Panico.... il tizio in divisa non sa una mazza di inglese, andiamo bene. Dopo numerosi tentativi di spiegarmi, gli mostro la prenotazione sul telefono...
Chiama un altro, dopo averci tolto dalla fila. La ragazza nuova arrivata guarda il telefono, riprendo a spiegare...nulla, nemmeno questa capisce l'inglese.
Se andiamo avanti così passiamo la nottata a spiegare che vogliamo solo dormire.
Arriva un altro ancora, il quale con fare sfavato, ci timbra i passaporti e ci saluta. Mica poco!!
Andiamo in cerca di qualcosa da mangiare, ma scopriamo ben presto che le carte di credito occidentali non sono accettate!!! Grande!!...cambiamo 100$ nella speranza che bastino.
Un ragazzo ci avvicina chiedendoci se abbiamo bisogno di un albergo...deve averlo mandato qualche oracolo!!
Ci organizza rapidamente il trasporto verso un albergo poco lontano, un pulmino prende a bordo noi ed altre persone...non si capisce dove finiscono le valigie e dove iniziano i cristiani!!!
L'albergo invece è decisamente accogliente, non di recente costruzione ma in ottime condizioni, le camere sono davvero confortevoli...il wifi è gratuito, ma non c'è la connessione con facebook e con tutti i social network occidentali.
Poco male ci interessava comunicare che siamo atterrati senza problemi di sorta e di aspettarci per le 22.00 dell'indomani.

Mi sdraio sul letto....poco dopo, una luce mi da fastidio, mi copro la testa con in cuscino...ma non c'è versi di riprendere a dormire....apro gli occhi, la luce viene dalla finestra!!! ho gia dormito piu di 9 ore...Guardo il telefono, sono le 8.00, tra mezzora abbiamo il passaggio per l'aeroporto.
Giusto il tempo di fare una doccia.
Paghiamo i soldi che abbiamo cambiati bastano con un resto che non basta per fare colazione.
  
Appena fuori il nostro pulmino ci sta gia aspettando, l'autista è in vena di giocare, così lo rendiamo protagonista di un reportage fotografico.
Abbiamo bisogno di fare colazione, visto che il nostro volo non partirà prima delle 12,30. cambiamo altri 100$ e ci mettiamo in cerca di qualcosa di commestibile..............................................................
Non c'è verso i cinesi mangiano proprio di merda!!!..............................................................................
Un cappuccino è chiedere la luna, dopo lungo vagare per l' aeroporto troviamo quello che assomiglia ad un bar...fanno i cappuccini!!!...mentre sto ancora gridando al miracolo, scopro che non c'è nulla di dolce da mangiarci assieme...la scelta ricade su un involtino primavera, fritto!!!

Anche se è presto decidiamo di passare il controllo passaporti. Seguiamo il percorso. Ci troviamo in mezzo a un formicaio, fatto di uomini e donne in fila al controllo passaporti. L'attesa si protrae per un bel pò. Ai funzionari addetti al controllo, non sembra interessare molto il fatto di snellire le file, per cui i controlli sono capillari, come nella migliore tradizione cinese...Mi piacerebbe sapere cosa ci sia da controllore su persone che lasciano il paese...mah!...il mondo è bello perchè è avariato!

Ancora alcune ore da passare tra la noia dell attesa e l'euforia di un rientro. 
Tra un discorso e l'altro ci accorgiamo che il cartello dei voli in partenza da il volo per roma come DELAYED (ritardo) e assieme al nostro anche tutti quelli in quella fascia oraria!!
Compresi quelli in arrivo...cominciamo male!!!...inizia la maratona per saperne di più. Come accade in queste circostanze le notizie certe non esistono. Sono tutte, supposizioni del personale il quale è all'oscuro delle decisioni.
Quello che è certo è che fuori piove molto di più di quanto sono abituato a vedere ed è abbastanza semplice capire che i ritardi potrebbero diventare drammatici.

Bisogna avvertire a casa di questo ritardo....purtroppo in italia è ancora notte fonda. Speriamo di partire presto e allo stesso tempo di ritardare abbastanza per poter avvertire....l'attesa diventa lunga vengono portati dei sacchetti pranzo...ho una fame da lupo, anche se il sacchetto contiene riso mischiato a degli oggetti che somigliano a ceci oltre che a qualche involtino primavera...mi mangio tutto...il pasto si unisce rapidamente all'involtino primavera che da colazione mi vaga per lo stomaco.

Alle 16.00 con 4 ore di ritardo veniamo imbarcati...in italia dovrebbe essere mattina presto...mando un messaggio comunicando il nostro ritardo, sperando che mia sorella lo legga...visto che il nostro arrivo non è più alle 22.00 ma alle 2.00 di notte. Scrivendo che se ha dei problemi a venire a roma di non preoccuparsi che ci arrangiamo.
Il decollo avviene tra spruzzi giganti di acqua e forti turbolenze...qualcuno ha la faccia preoccupata, qualche bambino piange....
Sono 15 minuti, piuttosto drammatici, la maggior parte dei passeggeri non è molto abituata a situazioni del genere, Angela compresa.
Superata la salita in mezzo alla perturbazione il volo diventa tranquillo....ancora 12 ore...che passeranno in una noia mortale, tra un film e un altro, qualche ora di sonno e due passi per andare al bagno...ed ancora una volta ci siamo scordati di chiedere i sedili vicino alla porta!!!

Dal finestrino iniziano a delinearsi i contorni che sembrano appartenere al gargano, è già un pò che scendiamo e i tempi tornerebbero....mi fa strano però passare vicino al gargano, pensavo che avremmo approcciato un po più a nord....ma in fondo sono solo un appassionato di volo non indendo di certo insegnare al pilota.
A quest' ora l'aeroporto non è congestionato, per cui la rotta di approccio è pressochè diretta solo una larga virata a sinistra e roma è li, davanti a noi, anche se per pochi secondi...muso a picchiare e poco dopo lo stridio dei pneumatici che toccano la pista ci informa che siamo appena tornati nel nostro paese natale....

Gli aerei in parcheggio, con i colori nazionali fanno bella mostra di se, se non fosse che l'alitalia è stata usata da i peggiori faccendieri per fare i loro porci comodi, sarebbe una vista molto bella...ma purtroppo quell' impennaggio di coda, dipinto a tricolore a me ricorda molto di più le porcate di questi signori (che non si sono mai interrotte), piuttosto che l'orgoglio di essere nato nel paese piu bello del mondo...peccato.
  
L' una di notte, l'aeroporto è deserto, ho quasi paura a chiamare mia sorella. Magari è a letto e quando risponde mi manda in culo perchè l'ho svegliata....non ho ricevuto risposta al messaggio che gli ho scritto...dopo qualche ripensamento provo a chiamare....uno....due....tre squilli...secondo me dorme....quattro....cinque.....sei squilli....sta dormendo....stacco il telefono dall'orecchio ma prima di riattaccare...
"pronto dove sei?"
"in aeroporto....ci sei anche tu?
"si ma da dove esci?"
"buona domanda...credo dagli arrivi internazionali, è da molto che aspetti?"
"abbastanza, anche se ho letto il messaggio siamo partiti presto"
"ok, appena riesco a prendere le valigie esco, a dopo"

E' l'una di notte e sono anche venuti a prendermi!....mica poco!
La dogana è quasi sgombra e i controlli sono pura routine, dopo pochi minuti siamo davanti al nastro trasportatore...in attesa solo noi arrivati da Shanghai.
Il personale di terra deve essere ridotto al lumicino, i bagagli si fanno attendere, considerato che è notte ci puo anche stare. Trenta minuti dopo abbiamo recuperato i nostri bagagli e ci avviamo all'uscita.
Mia sorella è li che ci aspetta, assieme a mio cugino. Racconto il problema avuto a Shanghai. Mentre ci avviamo verso la macchina, parcheggiata poco lontano. Pagato l'obolo per uscire prendiamo la via di casa...alla prima stazione di servizio aperta, una sosta per mangiare qualcosa di commestibile è una tappa piuttosto importante. Considerato che gli involtini primavera li ho avuti in giro per lo stomaco quasi per tutto il viaggio!!

Cappuccino e brioche alla marmellata...già che ci sono la raddoppio con una al cioccolato.
Prossima fermata...casa e un letto dove dormire!

Mi servono un paio di giorni per riabituarmi al fuso orario, cosa abbastanza normale.
Telefono a Porto S.Stefano per andare a fare una immersione. Stefano del cala galera diving center mi informa che sta organizzando una dimostrazione di un rebreather (un sistema di respirazione per le immersioni). Visto che sono anni che voglio provarlo, prendo la palla al balzo e mi faccio mettere in lista. Chiamo un pò di amici, per sapere se qualcuno è interessato. Purtroppo tutti quanti sono impegnati, poco male, troverò qualcuno sulla barca.
La mattina sono puntualissimo sul molo, per fortuna la stogione non è iniziata e per strada non trovo il caos estivo.
Un bancomat mi ricorda di avere la carta di credito scaduta, era uno dei motivi per cui abbiamo scelto di tornare in questi giorni. Mi tocca usare quella australiana.
Prima di partire un lungo briefing, per spiegare il funzionamento dell' attrezzatura che di li a breve andremo a provare. E' un circuito chiuso. In pratica è l'evoluzione dell' A.R.O (auto respiratore a ossigeno), dove si respira in un sacco contenente un ossidante che trasforma l'anidride carbonica in ossigeno. Al contrario dell' A.R.O. che può essere utilizzato solo fino a 10 metri (l'ossigeno se respirato a pressione diventa tossico), questa macchina non ha limiti di profondità di utilizzo (chiaramente in teoria), basta cambiare i gas nelle due bombole che ne fanno parte per poter arrivare anche a profondità notevoli.

Arriviamo al giglio, il primo tuffo sarà effettuato a punta capel rosso. Davanti a Giglio Porto la sagoma della Costa Concordia è ormai solo un brutto ricordo. 
Mi assegnano due compagni, tutti e due con un esperienza simile alla mia, per la verità anche un pò di più.
Discutiamo le posizioni in acqua, preferisco che siano loro a guidare, visto che è un bel pò di tempo che non mi immergo.
Appena entrati in acqua ci accorgiamo che non avremo una buona visibilità, purtroppo succede più spesso di quanto vorremmo.
Iniziamo la discesa, le prime gorgonie gialle, poco dopo rosse...la visibiltà peggiora, una moltitudine di castagnole mi circonda. Passati i 25 metri la visibiltà ritorna buona ma la "nuvola" soprastante non permette alla luce di filtrare e ovviamente sono senza torcia, mi accontento delle sciabolate di luce dei due colleghi. Una torpedine sapientemente interrata e praticamente invisibile per gli occhi dei non esperti...cerco di prenderla per la coda, ma è più rapida di me...la coloratissima parete nasconde una moltitudine di aragoste, un astice particolarmente grande...da una buca una piccola cernia esce incuriosita dalla luce. Poco lontano un polpo che sporgendosi dalla sua tana, con un occhio ci controlla attentamente.
Do un occhio agli strumenti, è gia mezzora che siamo giù e abbiamo già sforato i tempi di decompressione, la riserva d'aria è ancora abbondante, comunico i dati agli altri. Restiamo ancora un pò prima di iniziare la risalita, una seppia "gioca" con i suoi cromatofori, cambia colore continuamente, ma non si fa avvicinare.
Iniziamo la risalita, sempre lungo la parete, una grossa buca nasconde una colonia di corallo rosso, sono ormai alcuni anni che è di nuovo possibile vederlo...pian piano tra una gorgonia e una murena, arriviamo di nuovo nella zona di scarsa visibiltà.  Riprendiamo la direzione della barca, sperando di ritrovarla. Siamo ormai a pochi metri di profondità, ci manca solo la tappa di decompressione e la sosta di sicurezza...Mi rivedo tutta la mia immersione. Nonostante siano ormai molti anni che faccio questa attività, è sempre come se fosse la prima volta...poche cose mi appagano come una visita al mondo sommerso. Purtroppo anche questa è già finita....non vedo la barca...la zona comunque è questa non credo sia molto lontana. Finita la sosta di sicurezza ci ridossiamo alla parete e mettiamo la testa fuori. La barca è a una ventina di metri da noi...solo una breve nuotata, riscaldati dal sole primaverile.
Giusto il tempo di spostare la barca e lasciare le attrezzature asciugarsi che inizia la dimostrazione del rebreather. Qualcuno è già con la muta addosso...breve briefing per le ultime raccomandazioni. Inizia il primo, sono il numero otto a entrare in acqua, per cui sono ancora in costume a godermi il sole, cullato dalle onde.

Stefano mi chiama, sta arrivando il mio turno e io sono sempre in costume!!...in effetti ha pure ragione...metto la muta... ancora due prima di me.
L'attesa è breve, uno viene portato fuori a braccia, si è impaurito e ha fatto un casino...era tutto il giorno che si stava costruendo paranoie mentali. Un sistema perfetto per costruire incidenti. Poco male era in acqua con dei professionisti che hanno risolto per lui la situazione.
Sono pronto, devo solo saltare in acqua. Flavio mi ricorda che iniziata la discesa devo ricordarmi di girare il rubinetto sull boccaglio di erogazione in modo da rendere chiuso il circuito.
Partiamo....sono troppo pesante, ho troppa zavorra, compenso pompando aria nel G.A.V....non basta, insisto, mi stabilizzo e apro la valvola, sono quasi in verticale ed è durissimo respirare, una pessima sensazione...cosa comunque che mi era stata detta nel briefing. Mi capovolgo e in posizione orizzontale è fantastico!!! Non c'è la sensazione di sforzo nella respirazione si respira come fuori. Manca l'effetto yo-yo del circuito aperto, respirando dentro un "sacco" è chiaro che il volume dell'aria resta costante. 
Nel circuito aperto invece il volume dell' aria cambia continuamente, aggiungendo un problema da gestire.

Qualche minuto per abituarmi all' oggetto...mi accorgo di essere avvolto da un silenzio quasi irreale, non ci sono i rumori ritmici, dell' erogazione dell' aria e la fuori uscita delle bolle...il silenzio è quasi assoluto, sono avvolto da un nugolo di castagnole, in mezzo a loro una cernia cerca la cena.

Continuo la discesa, fino a stabilizzarmi a -20 mt, quota prestabilita durante il briefing, dettata dalla miscela di gas che stò respirando, andare più profondi potrebbe diventare pericoloso per via della pressione alla quale stò respirando l'ossigeno.

Il panorama che ormai sono anni che vedo, mi sa di diverso, non saprei dire perchè. Forse la mancanza di suoni e la gestione dell'assetto fanno di questa nuova esperienza qualcosa di magico, difficile da descrivere...entro in una grotta, ampiamente conosciuta ed esplorata. Con le normali attrezzature bisogna prestare attenzione a non sbattere per via della non perfetta stabilità, oggi mi riesce molto facile...una sciabolata con la torcia, illumina il soffitto coperto di gamberetti, in un affratto alcuni rametti di corallo rosso. Comincio a prenderci gusto, è decisamente più semplice delle normali attrezzature...mi sento prendere per una pinna. Mi giro, Flavio mi informa che sulla barca ci sono altri due che aspettano il loro turno....purtroppo è già l'ora di ritornare.

Sosta di sicurezza, in orizzontale, farla come al solito è piuttosto complesso...alla fine giro di nuovo il rubinetto trasformando di nuovo il sistema in aperto, un ultimo controllo agli strumenti e riemergo.

Sistemo l'attrezzatura e vado a prendere la mia dose di pasta ai frutti di mare, da annaffiare con vino bianco.
Il resto del pomeriggio lo passiamo a discutere le impressioni avute. In ultima analisi l'impianto ha un solo difetto, il costo.
Comunque per quanto elevato possa essere è un ottima evoluzione della subacquea. Perfetto per le immersioni molto profonde e anche per quelle a quote più basse.






Prima di riprendere la via di casa, saluto l' allegra compagnia con la quale ho condiviso la giornata.
Mi aspettano quanto prima, per un altra giornata di mare.

Recupero la Smart carico il borsone, prima di arrivare a casa mi aspetta un ora di macchina e sono piuttosto stanco. L'acqua fredda sta facendo sentire i suoi effetti...ma ormai sono anni che convivo con questa sensazione di spossatezza, direi che posso dire di essermici abituato.....

prossimo post:

"inizia l' ultima tappa"

ciao a presto
  




 




giovedì 22 settembre 2016

Una nuova speranza

.....il trillo della sveglia ci informa che sta iniziando una nuova giornata...colazione e poi lavoro, Angela in cucina e io al pc a preparare i compiti di scuola...

Ma oggi è una giornata particolare, non particolarmente piacevole, Simone ha finito il visto e si appresta a ritornare in Europa, non in Italia ma in Germania, dove ha già lavorato e dovrebbe avere un posto di lavoro assicurato.

Ha il volo nel primo pomeriggio, ma per scrupolo partiamo con molto anticipo, la via per Tullamarine (l'aeroporto di Melbourne) è come sempre affollata, il gps ci guida tra le vie cittadine, evitiamo accuratamente i raccordi autostradali, pagare 40$ per arrivare in aeroporto, non se ne parla nemmeno!!!
Il check in non è ancora aperto, andiamo a mangiare qualcosa, la scelta tra i veleni distribuiti negli aeroporti è variegata. Ma tutta con un unico denomimatore, schifezze a caro prezzo....tutti gli aeroporti del mondo sono così e l' Australia in questo non è diversa!
Finiamo con sederci al banco di un ristorante messicano (non è altro che un punto vendita di una catena)...dopo il pasto, senza aver capito cosa si sia mangiato, se non che era piuttosto piccante, scopro che il pranzo girerà per il mio stomaco fino a tarda sera...

Il check in adesso è aperto, dopo la fila di rito, Simone scopre, che il suo passaporto è senza il timbro di ingresso....spiega alla hostess che è un nuovo rilascio per il fatto che il passaporto con cui è arrivato è andato distrutto in un incendio... La ragazza chiama, un funzionario di dogana....restiamo anche noi in attesa in caso fossimo di aiuto...
L'attesa è breve, altrettanto breve è la soluzione. Spiegato il problema, il funzionario ordina di imbarcarlo....era abbastanza ovvio...il problema qui è ciò che entra non quello che esce!!

Dopo i saluti di rito, a malincuore lo lasciamo. Un altro pezzo della nostra storia australiana che ci lascia...forse non lo rivedremo mai più. Poco importante, quello che invece conta è sapere di avere un amico sul quale poter contare per qualsiasi evenienza. In fondo gli amici si dividono in due categorie, quelli che ti aiutano a far sparire un cadavere senza fare domande...e tutti gli altri...lui fa decisamente parte della prima categoria....e tanto ci basta.
L'idea che ha è di fare la stagione estiva in Germania e alla fine richiedere il secondo Working Holyday Visa e ritornare in Australia....considerando quanto il "ragazzo" sia determinato, penso che tra pochi mesi sarà di nuovo qui a calpestare la terra rossa Australiana.
CIAO A PRESTO SIMONE!!!

Sulla via del ritorno, lo squillo del telefono è una piacevole sorpresa...è Claudio...

"ciao Roberto, come stai?"
"bene tu?"
"ho passato il fine settimana in ospedale, ma nulla di grave"
"che ti è successo?"
"nulla, mi fanno male le gambe e faccio fatica a camminare...dovrei dimagrire...ma tanto tra non molto cambierò residenza!....è inutile perdere tempo con una dieta"
"smetti!!!...che sei solo un "diversamentre giovane" i vecchi sono fatti in un altro modo!!!...dimmi tutto!"
"sai ho cambiato tutto in azienda, ho mandato a casa la segretaria e tutti gli indiani...puoi passare di qui per fare due chiacchiere?"
"certo perchè no...sempre allo stesso indirizzo oppure hai cambiato anche quello?"
"ho litigato con il padrone del vecchio shed (capannone...succede spesso che nelle discussioni si mischino due lingue)...perchè mi ha chiuso fuori!!!...l'ho portato in corte (denunciato)...ora sono in un nuovo shed a questo indirizzo............"
"ok, quando posso venire?"
"quando vuoi mi trovi qui tutti i giorni devo riorganizzare i lavori e rivedere la contabilità"
"bene allora passo domani"....

Il resto della strada è una discussione sulla eventualità di riprendere o no a lavorare per Claudio.

La serata passa in piacevole compagnia della Famiglia Chiarelli e di altri amici australiani..gli australiani mi piacciono sempre di più!

La suoneria del telefono mi sveglia....che ore sono!?...le 7.00!!!...ma qui non dorme mai nessuno???
Nel buio della camera cerco l'apparecchio...la luce guida del display mi aiuta non poco...rispondo senza nemmeno guardare il display....

" hi...roberto speacking"...
"ciao sono Ivo"...
"ciao, buon giorno...cosa è successo per chiamare alle 7.00 di mattina?"
"troppo presto?...vi ho svegliato?"
"diciamo abbastanza....ma ormai la frittata l'abbiamo fatta"
"scusami è che sono appena arrivato a Melbourne e mi faceva piacere vedervi"
"certo...a che ore...oggi angela ha scuola...per le 9.00 possiamo vederci a flinders street" (stazione centrale della metropolitana di Melbourne)
"vi va bene lo stesso se vi aspetto a Southern cross?"
"figurati è la fermata successiva e per la scuola sono solo 300mt di differenza", "se non ricordo male la metro dovrebbe arrivare li alle 8.30....ciao a dopo"
"ok"...

Southern cross è un stazione di smistamento, ci fanno capo treni a lunga percorrenza, metro e tutti i servizi pubblici cittadini, compreso il bus che va in aeroporto.
E' tutto fuori che una piccola stazione. Ha una architettura moderna, fatta di acciaio e vetro, il tetto è ondulato, sembra di vedere il continuo movimento dei marosi nelle spiagge normalmente frequentate dai surfisti. Ha un piano sopraelevato, che collega tutti i binari e dal quale è possibile vedere gran parte della imponente struttura...dall' alto sembra di vedere un affollatissimo e disordinato formicaio...

Come previsto, per trovarsi servono 15 minuti e 2 telefonate...dovevamo trovarci davanti all' Hungry Jack (versione Aussie di McDonald), peccato che nessuno sapeva che i centri vendita sono due....ai due esatti opposti della stazione!!!
Alla fine anche utilizzando il piano sopraelevato, riusciamo a trovarci.

Ivo è un carissimo amico, che più volte ci ha offerto un letto a casa sua, oltre ad averci messi in contatto con Andrew. Di corporatura robusta, tarchiato, un volto tondo e rubizzo, che mal cela la sua provevienza montanara...un sorriso allegro, messo su uno sguardo deciso e penetrante....scaltro e opportunista con un istinto di sopravvivenza incredibile...è arrivato in Australia da solo senza conoscere una parola di inglese i primi sei mesi ha dormito in macchina e si è arrangiato per mangiare!!!...quando ha iniziato a capire la lingua e a parlarla è diventato una sorta di riferimento per tutti i backpackers che arrivavano a Robinvale...In  casa sua si sono succeduti backpackers di tutte le nazionalità...sono in molti a dovergli molto...noi compresi...

Dal piano di sopra lo vedo avvicinarsi con un trolley che a occhio e croce pesa un quintale!!!
Lo salutiamo...i soliti convenevoli...
Angela ci ruba ai nostri discorsi, facendoci notare che è tardi e lei deve essere a scuola tra coco più di 20 minuti...ci avviamo...il trolley è troppo pesante...le ruote ben presto alzano bandiera bianca....tocca portarlo di peso....
Angela va a scuola e noi a bere una birra in un pub poco distante...mi da una brutta notizia, oltretutto che non mi aspettavo. Questa sera alle 23.00 deve prendere un volo con destinazione Milano!!!...

Mi racconta le ultime vicissitudini...Sapevo che aveva pagato una ragazza australiana per poter accedere al visto permanente attraverso un Partner Visa, senza dover fare il normale iter previsto.
E che lui era in Bringing Visa (visto di transito, in poche parole è il periodo che l'immigrazione australiana si prende per valutare le carte presentate, va da 4 a 16 mesi), in attesa di sapere se avrebbe avuto il permanent resident.
Quello che non sapevo, è che la sua "ragazza virtuale" si era fidanzata, e per questo gli ha mandato a monte i piani...nonostante abbia provato a persuaderla....questa per paura di venire scoperta, dal padre e dal fidanzato ha preferito non aspettare che Ivo avesse il visto permanente.

Mi da anche altre notizie, Nicola altro amico del team, diventerà presto padre....la cosa mi lascia un pò sconcertato, visto che anche lui non ha un visto permanente, ma è in bringing a seguito di un ricorso, la sponsorizzazione non è andata a buon fine per via che non ha superato l'esame di inglese. In poche parole, ti permettono di fare la richiesta di visto e di presentare le carte dell'esame di inglese in seguito, ma se al momento della verifica da parte dell'immigrazione l'esame non risulta...chiaramente il visto viene rifiutato...a questo punto o esci dal paese oppure vai in appello...e se in appello non porti le carte dell' esame, il visto temporaneo arriva a scadenza e si deve uscire dal paese.
Diventare papà in una condizione di instabilità totale, necessita del coraggio di un leone e di una determinazione sopra le righe....il suo coraggio merita davvero un plauso....io non lo avrei avuto!

Angela finisce presto e di li a poco si aggiunge alla rimpatriata...offriamo un passaggio in aeroporto a Ivo, è il minimo che possiamo fare è stato molto importante per noi....
Lo portiamo a casa e gia che c'è lava i vestiti che ha addosso...il trolley è ormai distrutto...gli chiedo cosa ci abbia messo dentro,  e che difficilmente potrà caricarlo...
Ha messo due crick a bottiglia, solo quelli niente vestiti o altro...nel dubbio pesiamo la valigia 29.50 Kg.....giusti giusti!!!...il problema è che la cerniera è in parte scucita e difficilmente il tutto arriverà in italia integro...
Ivo si addormenta sul divano....russa sonoramente...gli amici che vivono in casa con noi lo guardano con aria interrogativa....vado a sistemare le cose "don't worry, He is Ivo,is my Italian friend"...alle 17.00 lo sveglio...mangiamo qualcosa e partiamo alla volta di Tullamarine.

Qualcosa, mi frulla per la testa...mi manca un pezzo...non riesco a focalizzarlo...di punto in bianco mi ricordo della telefonata di Claudio!!! CAZZO!!! L'HO BIDONATO!!!
Prendo il telefono e lo chiamo, quanto meno per scusarmi!!...
Per fortuna non si è incazzato...mi scuso e gli prometto che sarò da lui il giorno dopo...oggi purtroppo ho avuto degli "inconvenienti"che non avevo previsto...

Al Tullamarine la prima cosa facciamo incellofanare la valigia...al peso è dentro per pochi grammi...nell attesa ci beviamo una birra...
Anche Ivo, altra pietra miliare del nostro "viaggio" australiano ci lascia...spero davvero che possa ritornare...
Lasciare due amici in due giorni è stato un bel flash...e non posso nascondere che la cosa mi ha lsaciato un pò di malinconia dentro...anche per lui spero di poterlo rivedere presto qui nella terra dei canguri...anche se lui potrebbe tranquillamente cavarsela in una palude infestata dai coccodrilli...se non tornerà...avremo modo di vederci in qualche altra parte del mondo....difficilmente resterà in Italia...

Passa la notte...la sveglia ricorda che per Angela la cucina del ristornate Greco, che ogni giorno di più gli sta stretto, la sta aspettando...l'accompagno, visto che dopo devo andare da Claudio.

Per strada, una telefonata...è il capo di Andrea, che chiama da Mildura per sapere come siamo messi con il visto e che sarebbe molto interessato a valutare l' inserimento di Angela nell'organico in uno dei suoi locali a Mildura...sembra una persona molto seria e con i piedi per terra.
Senza perdere troppo tempo gi offre la possibilità di fare una prova di una settimana presso il suo ristorante...se gli piace come lavora, lui non avrebbe problemi a fargli da sponsor...non c'è tempo per metabolizzare e nemmeno di parlarne...siamo già fuori dal posto di lavoro di Angela...lo salutiamo in fretta dicendogli che lo richiameremo nel tardo pomeriggio, ci saluta chiedendoci di promettere che lo faremo!!!

Lascio Angela, con i suoi pensieri, non sarà una giornata facile, alle 17.00 anche io devo essere qui per le consegne a domicilio...valuteremo meglio le sfaccettature dell'offerta stasera, tra una consegna e l'altra.

A me invece mi tocca attraversare tutta la città per andare alla nuova officina di Claudio...il gps mi guida tra i semafori e il frastuono della frenetica Melbourne... un ora e un quarto più tardi sono davanti al nuovo capannone...è ancora in via di allestimento, mancano le macchine per la lavorazione ma il lavoro è già ripreso...vengo accolto da Richard, quello che ha rilevato parte dell' azienda di Claudio e che è proprietario del capannone.
Salgo le scale, in cima una terrazza che sporge dagli uffici dalla quale è possibile controllare tutta l' officina.
Claudio è nell'ufficio poeto nell' angolo opposto alla terrazza.
"ciao Roberto, ti aspettavo"
"ciao Claudio, perdonami per ieri ma ho dovuto far fronte ad un contrattempo e mi sno scordato di chiamarti"
"no, non ti sei scordato, mi hai chiamato nel pomeriggio, ma non preoccuparti, se mi ricordassi tutte le cose che devo fare sarei un nababbo!"
"hai fatto un bel passo in avanti rispetto a dove ti avevo lasciato"
"il passo in avanti non è il capannone, è aver lasciato a casa il gruppo dei mangia pane a tradimento degli indiani, adesso ho solo operai australiani e se vuoi venire per te c'è sempre posto"
"ti ringrazio, purtroppo puo darsi che debba spostarmi a Mildura dove Angela è in trattativa per una sponsorizzazione, oltretutto ho già preso il biglietto per rientrare in italia per qualche settimana, me se hai bisogno vengo volenttieri a darti una mano, poi vedremo come si mette a Mildura"
"certo non chiedo di meglio, vedi adesso sono qui a riguardare la contabilità, la segretaria ha fatto un casino e poi se nè andata portandosi via il computer, assieme al proprietario del vecchio shed ho denunciato anche lei"

(La segretaria, mi ero accorto al momento della mia precedente esperienza che era li non tanto per tenere la contabilità....ma per ben altri motivi...per certi versi posso anche capire Claudio, in fondo ha 75 anni e la segretaria circa 40...per quanto non approvi molto questo tipo di approcci...non posso cambiare il mondo e il mondo, per troppi, forse la maggior parte dei casi funziona così)

"fammi capire...ti stai ricontrollando il cartaceo degli ultimi mesi per vedere da quante persone devi essere pagato?"
"non mesi...un anno e passa... mi sono trovato con il conto scoperto senza esserne a conoscenza e tutta la contabilità è nel pc che si è portata via, a occhio credo di avere da riscuotere circa 300.000$"
"alla faccia!!!...ma questa era qui a lavoro oppure a far cosa?"
"che devo dirti, gli ho detto che se non ce la faceva avrei potuto assumere qualcuno per darle una mano....ma ha sempre rifiutato"

Entra, un tizio in tuta da lavoro...Claudio me lo presenta...
"questo è Mark il nuovo capo officina"
Gli stringo la mano...
"hello I am roberto and may be in the next few weeks I will work here" (ciao sono roberto e forse lavorerò nelle prossime settimane)
"really?!...beautiful,  Claudio has told me about you ... I was hoping to have you here"
(davvero?!...stupendo, Claudio mi ha parlato di te, speravo di averti qui)
Discute un pò con Claudio e Richard dele cose che ci sono da fare, poi saluta ed esce, con un sorriso, tutto australiano mi saluta dicendo: "We wait you" (ri aspettiamo).

Riprende la nostra discussione...la riporto in un terreno che per me è più interessante dei risvolti economici che una ragazza di facili costumi può creare.

"se posso venire, come sarà lo stipendio e semmai quando posso iniziare, premesso che ho le situazioni di cui sopra in via di soluzione"
"lo stipendio per iniziare 20$ all' ora poi vediamo, non mi dispiacerebbe averti come alterego di Mark lui guadagna 26$, quando ahi una situazione chiara me lo fai sapere e iniziamo"
"ok...ora ti lascio lavorare che ti ho già rubato troppo tempo"

Saluto e scendo, intercetto Marck per sapere se i problemi economici sono ancora in essere oppure no, mi dice che da quando lavora per Claudio non ha avuto problemi...
Sembra che tutto sia stato messo al posto giusto...adesso ci manca di sapere quando dovremo andare a Mildura a conoscere quello che potrebbe essere la nostra soluzione....

Passo da casa, il libro delle ricette è quasi finito, ci manca solo l'impaginazione finale e decidere se rilegarlo oppure no, ma questo è un problema della scuola, ancora non ci è stato detto se basta la stampa delle ricette e dei calcoli dei prezzi oppure se è necessaria una rilegatura.

Mi incammino verso un altra serata di lavoro, vado più presto del solito, abbiamo da decidere come gestire la situazione...
Angela mi sta aspettando....
Chiamiamo Franco (il proprietario del ristorante a Mildura), ci risponde ma è occupato, ci chiede se è possibile sentirci l'indomani nel pomeriggio, più o meno a quest'ora per noi andrebbe bene...per fortuna anche per lui è ok.
Inizio la serata di delivery (consegne), alla fine siamo arrivati alla conclusione che sarà molto difficile che Harry e Giorgia diano una settimana libera ad Angela, per cui questo lavoro, finirà appena avremo luce verde da Mildura.
La cosa non è eccessivamente rischiosa, viste le possibilità che l' Hospitality a Melbourne offre, se lo si associa al fatto che inizierò io a lavorare da Claudio è un rischio che possiamo tranquillamente permetterci. Angela è contenta come una pasqua a togliersi di torno la squadriglia di Indiani con la quale condivide gli spazi angusti della cucina, per cui la decisione è già presa...appena Franco ci da l' okey...molliamo i Greci e sopratutto gli indiani.

Franco è particolarmente felice di sentirci. Senza tanti convenevoli, ci invita alla prova tra 2 settimane...perfetto, adesso bisogna trovare dove andare a dormire. Dopo un giro di telefonate scopriamo che la stagione è appena finita e gli ostelli sono tutti chiusi. Per una stanza in una share house ci sparano 250$ a settimana, la proprietaria è una cinese, si sente da un miglio...a questi prezzi compro la tenda...visto che ancora non è freddo...
Quando ormai avevamo finito le speranze, chiamiamo Andrea...magari conosce qualcuno.
Molto simpaticamente, ci dice che può chiedere ad una ragazza che lavora assieme a lui e che ci farà sapere presto.

Un altra serie di telefonate agli ex insegnanti di Angela per avere notizie di Franco.
Tutti quanti hanno parole più che lusinghiere, viene definito, generoso, onesto, nel complesso un buon datore di lavoro...e sopratutto molto conosciuto in tutto il paese.
Tutti sono molto felici di sapere che c'è una speranza che possiamo ritornare a Mildura...

Andrea ci chiama il giorno dopo, dicendoci che Brail, la sua collega, non ha problemi a farci dormire a casa sua per 100$ a settimana....tra australiani e cinesi il confronto proprio non esiste...mah!

Resta di avvertire Claudio degli sviluppi. 
Lo chiamo, gli spiego la situazione...
"ok...ti aspetto luned' mattina alle 7.00, Marck ti ha già preparato il lavoro"
"Claudio, forse non ci siamo capiti, io posso lavorare due settimane, dopo vado a Mildura"..."quando torno mi resta ancora una settimana poi rientro in Italia per circa 3 settimane, se a Mildura la cosa va bene lavorerò per te solo 3 settimane!!"
"senti...preferisco averti solo 3 settimane piuttosto che essere costretto a rendere qualcuno che non conosco e che poi mi farà girare le palle!!!"
"se la metti così...ci vediamo lunedi mattina, il monumento per dirti grazie lo preparo a seguire!"
"hahahaha"...una grassa risata..."ci vediamo lunedì"

I problemi, non sono mai di difficile soluzione...per quanto sia contento del trattamento avuto da Claudio, lunedì mattina siamo in due ad aver bisogno della macchina...e ne abbiamo una sola...purtroppo sia io che Angela non possiamo raggiungere il posto di lavoro usando i mezzi pubblici...o meglio potremmo...ma significherebbe per me alzarmi alle 4.30 del mattino e per lei alle 5.50....Chiediamo a Sammi se puo prestarci la macchina 3 giorni a settimana, visto che i due che Angela va a scuola possiamo fare con la nostra....
Sammi apre lo stipetto dove tiene le chiavi prende quella della sua vecchia auto (un relitto di station Wagon prodotto dalla KIA) me la consegna dicendomi di usarla per tutto il tempo che mi serve...Sammi è davvero un grande amico, altra persona che meriterebbe un monumento!!
Lo ringrazio....problemi risolti.

Il primo giorno di lavoro lo passo a ricostruire parte di una attrezzatura che viene utilizzata per la separazione dei matriali riciclabili...l'ambiente di lavoro è decisamente un altra cosa. I colleghi sono tutti simpatici e disponibili oltre che sempre pronti per una sonora risata...tutti si impegnano per farsi capire...davvero un bell ambiente...

Marck dopo il mio arrivo si occupa solamente di andare a prendere le macchine dal vecchio capannore e a installarle nel nuovo...al lavoro, dovrei pensare io...non è per nulla semplice, la scarsa conoscenza della lingua,  non aiuta per niente...in compenso i colleghi mi hanno allegramente accettato come "condottiero"...a loro è bastata una settimana per investirmi di questo riconoscimento...

Le due settimane passano presto, durante le quali ho assistito a una scena da "tengo famiglia"...uno degli indiani "trombati"...è passato più volte a chiedere di essere riassunto, tutte ovviamente con moglie e i tre figli al seguito...la cosa è diventata una costante mattutina che provoca l'ilarità generale!!
Il tizio in questione è anche uno di quelli che a sentirlo sembrava che tutta Melbourne lo attendesse a braccia aperte...i colleghi che come me lo avevano conosciuto non sono proprio teneri nei commenti.

Dopo tutta la serie di processioni viene reinserito in organico...poco male...se tutto va bene dovrò lavorarci solo per una settimana.

Partiamo per quello che somiglia molto ad un viaggio nel tempo, anche lo scorso anno subito prima di partire per un fugace rientro in patria, abbiamo fatto qualcosa di molto simile...le 6 ore necessarie passano in fretta tra una ipotesi e l'altra. Cerco di smorzare la tensione, Angela la sente. Io sono abbastanza rilassato, so che può farcela. 

Arriviamo a Brail, bussiamo alla porta, il campanello è una invenzione che qui in australia sembra non essere arrivata. Viene ad aprirci una ragazza bionda,con i capelli legati , di media statura, occhi azzurro ghiaccio. Con un allegro sorriso ci fa cenno di entrare e ci fa vedere quella che sarà la nostra camera per una settimana. Poi ci porta a fare un giro della casa, il bagno, la cucina e gli spazi che ci ha ricavato negli scaffali. Alla fine ci da la chiave, dicendoci che i fine settimana viene a trovarla la figlia di 7 anni e spera noi non sia un problema.

Trasferiamo rapidamente le valigie e andiamo direttamente al ristorante. Franco è in cucina assieme ad uno dei vecchi insegnanti di Angela.
Due chiacchiere e subito il piano di lavoro settimanale...lavorerà tutti i giorni o la mattina oppure il pomeriggio. già che ci siamo ci fermiamo a fare cena...una fritturina di pesce che farebbe un ottima riuscita anche in un ristorante sul nostro litorale...qui a due passi dal deserto è una ricercatezza.

Notiamo un cartello, proprio accanto alla porta di ingresso, racconta che il locale dove abbiamo cenato e che sarà il posto di lavoro di Angela è stato inaugurato nel 2004 dal primo ministro Australiano.
La situazione sembra essere quella che potrebbe risolverci i problemi di permanenza....iniziamo a sperarci......

Prossimo post:

un salto in Italia

ciao a presto
















domenica 28 agosto 2016

Weerribee

Inizio questo nuovo post, con l'aggiornamento delle normative relative all'immigrazione qui in Australia.
Come tutti gli anni nel mese di luglio vengono aggiornate le norme, oltre alle liste delle professioni (SOL) ricercate.
Bene, come era previsto le norme sono state adeguate alle nuove necessità del continente.
Rispetto a prima sono peggiorate e secondo me neanche poco, in poche parole sarà più complicato riuscire a restare. Da adesso in avanti tutti gli stati sono considerati ad alto rischio immigrazione (fino ad ora gli stati europei erano a basso rischio), altro danno arrivato con l'introduzione della moneta unica, che sta pian piano rendendo il continente europeo sempre meno vivibile e appetibile, se non per i popoli a sud del mediterraneo, che assieme all'euro stanno facendo diminuire i salari e cosa peggiore abbassare la professionalità...

Il visto più utilizzato, il working holiday visa non ha avuto cambiamenti radicali, è solo stata cambiata la tassazione sul lavoro che da circa il 20% passa al 32%, per il resto non cambia nulla.
Per il visto studenti invece diventa più complicato.
Per poterlo richiedere sarà necessario dimostrare di avere abbastanza denari per la copertura totale delle spese del corso, non è più possibile iscriversi pagando 6 mesi di corso e poi lavorare per pagare il resto.
A questo si aggiunge il fatto di poter dimostrare una reale necessità di qualificarsi in un settore nel quale si è già diplomati. In parole povere non puoi iscriverti ad un corso di chef se hai un diploma in ragioneria, questo a prescindere dalla tua capacità economica.
Dalla lista delle professioni ricercate sono state depennate circa 200 posizioni. Siamo passati da circa 600 possibili mestieri che davano l'accesso ad una sponsorizzazione a circa 400.
A farla breve non sarà più possibile venire in Australia e iniziare a lavorare per pagarsi la scuola.
La nuova normativa da l'impressione, dopo averla letta, di voler lasciare fuori chi non è già dentro...

Adesso però riprendiamo la dizione della mia storia....


.....l' insistente trillo del telefono, mi sveglia, lo cerco nel buio della stanza...ma che ore sono!...continua a suonare, riesco ad arrivarci...il filo del caribatterie fa cadere qualcosa....la luce del display quasi mi acceca...mi serve un attimo...Lucia...sono le 7.00...rispondo...
"Angela!..." in un italiano ormai molto accentato all'inglese.
"no Lucia sono Roberto, che c'è, cosa è successo?"
"C'è Angela?...il tono di voce sembra piuttosto preoccupato...
"si è qui te la passo", Angela è forse più disconnessa di me!
"cosa è successo???" ancora immersa tra i vapori del sonno...
"va bene, mi sevono 20 minuti per prepararmi e poi arrivo"...riattacca..

Mi guarda e mi fa "il cuoco ha bidonato Lucia, devo andare a sostituirlo!!!", non si è svegliata molto bene.....
"quando pensi di finire?"
"buona domanda, di solito verso le 14.00, abbiamo finito"
"bene ti accompagno, almeno faccio colazione"

Lucia è piuttosto incazzata, il cuoco non ha nemmeno perso tempo per chiamarla, è chiaro che non ci rimetterà piede e che Lucia ha un giorno per rimpiazzarlo!!
Cappuccino e muffin, poi ritorno a casa a continuare il libro di ricette per la scuola di Angela, visto che il nostro giorno libero se ne è andato a benedire....ne riparliamo la settimana prossima...

Il ristorante dove attualmente lavora, comincia a mostrare un pò di pecche...i colleghi sono tutti indiani, che "accidentalmente" e "casualmente" dimenticano di segnare le ore lavorate, risultato, tutti i fine settimana Angela deve discutere con Harry perchè il conto ore non torna...
Qualche problema anche con Giorgia, la moglie del titolare, che a quanto pare è abbastanza arrogante. La possibilità di sponsorizzazione sembra che ce l'abbiano, ma i conti non tornano un granchè. Ci hanno detto che avevano due persone sotto sponsorizzazione, ma parlando con i colleghi si scopre che uno ha un visto permanente e l'altro uno studenti!!!...gli sponsorizzati dove sono???...lo studente non va a scuola, per lui ci va un altro, che per questo viene pagato. Non è ne il primo e neppure l'ultimo che fa questo tipo di manovre, il risultato finale, però, potrebbe non esserci (sinceramente me lo auguro, per tutti quelli che sono più interessati a fare i cavoli loro che non a seguire le regole).

Questo però non gioca a nostro sfavore, Giorgia essendo abituata ad avere il tipo sempre in cucina, circa 15 ore tutti i giorni, pensava che anche Angela facesse lo stesso...altra cosa che è stata fonte di discussione.
Oltre a questo si è trovata costretta a firmare tutte le carte che la scuola prevede nei suoi programmi, una novità, per Giorgia, ovvio il carciofo indiano non ha bisogno di queste cose....vai a capire in quale scuola è inscritto...Mah!!!...purtroppo sono questa masnada di rincoglioniti, che complicano la vita a tutti quelli che invece sono qui per seguire i percorsi previsti dalle normative. Diventa ovvio come mai le maglie della rete diventano sempre più strette...meglio evitare di commentare oltre.

Arriva il giorno della partenza, oggi casualmente è libero anche Simone che decide di seguirci. Alla fine il cuoco di Lucia ha dato modo a Simone di poter venire...almeno qualcosa di buono l ha fatto...

Weerribee è una cittadina poco distante da Melbourne, il tragitto in macchina è breve e poco trafficato.
Le cose da vedere non sono moltissime, un giorno ci dovrebbe avanzare, infatti la partenza non è stata fonte di sveglie traumatiche.

La piccola cittadina rende semplice seguire la segnaletica turistica, le cose interessanti sono riunite tutte in una zona posta a ovest del centro.

Iniziamo con la visita della "Mansion", si tratta di una villa ottocentesca con annesso parco che non ha nulla da invidiare alle residenze nobili europee.

Questa è stata edificata alla fine del 1800 dai fratelli Chirnside, i quali avevano fatto fortuna con la pastorizia, la mansione è stata per lunghi anni il centro dell' impero familiare, dando alloggio hai numerosi lavoratori che collaboravano con i fondatori.
Attualmente è aperta al pubblico solo la parte residenziale della famiglia Chirnside.

L'ingresso è particolarmente sfarzoso, una torre sovrasta una serie di archi, il prato e il parco attorno alla residenza sono una cornice stupenda.
Entriamo...un imponente scala sormontata da due statue che sostengono due lampioncini sale verso la zona notte e le stanze di ricevimento. Di legno ricoperta con un impeccabile tappeto rosso ai lati, i ritratti e i mezzi busti di marmo dei vari componenti della famiglia che nel tempo si sono succeduti.
Restiamo al piano terra, per visitare le zone adibite alla gestione della residenza, i corridoi, nonostante questa sia la zona dedicata per la maggior parte ai lavoratori sono sfarzosi come il resto della villa, alle pareti trovi di caccia si alternano a ritratti e dipinti dell'epoca.
Due stanze d'angolo segnalano la fine del corridoio. Le cucine. Due grandi tavoli ricoprono la maggior parte dello spazio, in fondo una cucina d'altri tempi, ricavata dentro la cappa di un camino dalle generose dimensioni, sopra fanno sfoggio di se le pentole e gli oggetti usati per preparare i pasti ai proprietari e ai loro ospiti. Dalla parte opposta una vetrina contenente piatti e posate finemente adornati.

Dalla parte opposta il corridoio si snoda verso la parte dedicata più al ricevimento degli ospiti, una sala biliardo, una sala riunioni e uno studio che come dimensioni sono farebbero impallidire quelle attuali.

Saliamo la scala dedicata ai lavoranti, decisamente meno sfarzosa e impressionante di quella situata nell' ingresso, ma comunque più grande di quelle che usiamo normalmente nei palazzi  moderni.

Al piano di sopra ci aspettano le sale da pranzo, quella per i ricevimenti e quella privata.
Non c'è che dire, si trattavano bene e all'epoca,


fare i pastori doveva essere un discreto affare a giudicare cosa hanno costruito dopo solo una 20 di anni di attività.
La parte opposta del piano superiore è dedicata alle camere da letto.
Sono numerose, per i componenti della famiglia e anche per gli ospiti.
Tutte molto ben arredate e fornite di camino per essere riscaldate se il clima lo rendeva necessario.
Ce ne sono due dedicate ai bambini del casato, con giocattoli e un teatrino per i burattini. Una delle camere è dedicata alla mostra dei vestiti dell'epoca, che stupiscono per la fine fattura e per la lavorazione, oltre che per i particolari tipi di stoffa...tutte cose che al giorno d'oggi sono state superate dalla produzione industriale si sempre minore qualità e dal costo sempre più basso, ma che poi al momento dell'acquisto sono sempre meno economici...ci stiamo perdendo dei grossi pezzi di capacità artigianale per rincorrere profitti sempre troppo elevati...


 Prima di uscire usciamo nella terrazza che si affaccia sul parco.
Di dimensioni quasi eccessive, doveva essere un ottimo ritrovo per le afose sere d'estate.

Perfetta per ricevimenti e volendo balli e altri tipi di divertimenti.

La vista sul parco è pazzesca!!!...prati verdi, si intervallano a alberi secolari, un piccolo lago e poco lontano il parco delle rose.
Sembra che il capo giardiniere abbia molto insistito verso la proprietà per allestire questa zona del parco....A dirla tutta credo che abbia davvero fatto bene, visto il risultato....vialetti semi ombrosi intervallati da coloratissimi fiori profumati davvero una vista stupenda..

Per scendere usiamo la scala dell'ingresso, fa una certa impressione...le persone appena entrate sono piccole piccole....e ci guardano dal basso verso l'alto...i borghesi dell'epoca per impressionare gli ospiti si inventavano di tutto e questa scala è davvero perfetta allo scopo...

Ci dedichiamo ad una passeggia nel parco...stanno smontando il palco che ieri sera ha ospitato un concerto di musica classica, l'ambiente per un evento del genere è davvero perfetto...la villa sullo sfondo, e tutt'attorno la natura rigogliosa, un piccolo ruscello che fruscia...si davvero un bel quadretto!!

Il giardino delle rose da vicino è anche più bello, dalla terrazza se ne vedeva solo una piccola parte, oltretutto la meno interessante.

Il resto è pace e tranquillità, silenzi intervallati dal cantare degli uccelli e dal rumore del ruscello che alimenta il lago.

A volte penso che i borghesi dell'epoca soffrissero di solitudine, a me questi spazi immensi, danno questa impressione, ma forse all'epoca questo era il sogno di tutti quanti....e la ricerca della felicità era ben altra cosa rispetto ad oggi...

Usciamo dalla proprietà decisamente rinfrancati dalla visita, le fresche stanze e la passeggiata in mezzo agli ombrati e silenziosi viali ci hanno piacevolmente rilassato...

Prendiamo "la tosca" per spostarci poco lontano, allo zoo.

Non sono un amante degli animali in cattività, anzi sono piuttosto contrario, ma qui in Australia, per fortuna i parchi di questo genere sono normalmente molto grandi e gli animali hanno spazi quasi sufficienti ad una vita "normale".

L'ingresso è a immagine e somiglianza dei bambini, come potrebbe essere altrimenti, tutto colorato con vari giochi il tutto condito da un bar, che si prende l'onere di rifocillare i visitatori.

Appena all'interno ci mettiamo in fila per il giro panoramico, dopo una breve attesa un camioncino con attaccati tre vagoni si ferma davanti a noi...saliamo.

Inizia il giro della zona aperta, dove non è possibile arrivare a piedi, di fatto è uno spazio aperto privo di recinti dove gli animali vagano liberamente.

I primi a farsi vedere sono i cammelli, ci guardano passare senza nemmeno essere incuriositi. A seguire antilopi, rinoceronti e giraffe.

Qua e là si vedono anche delle zebre, passiamo accanto al recinto degli ippopotami, in una zona particolarmente acquitrinosa.

 Il giro prosegue per circa 45 minuti, con qualche fermata con vedute particolarmente suggestive.
Ritorniamo alla zona di partenza, iniziamo il percorso previsto per i visitatori.

Siamo dalla parte opposta del recinto degli ippopotami, e un piccolo parco a loro ispirato è stato ideato per i bambini.

In realtà sono proprio loro a divertirsi di più.
Alcuni bambini giocano in mezzo agli zampilli d'acqua, sono bagnati fradici...con il caldo che è siamo anche noi tentati a partecipare...
Ci affacciamo ad una finestra, dello spazio d'ossevazione, giusto in tempo per vedere uscire dall'acqua un ippopotamo, sembra piuttosto contrariato...
Pochi attimi dopo iniziano ad arrivare anche tutti gli altri...
I guardiani stanno preparando il pasto, probabilmente sono in ritardo ed è per questo che forse il più grosso era contrariato...

Li lasciamo a banchettare seguendo il percorso fatto di ponti e polverosi sentieri. Poco lontano una pilotina insabbiata, messa li per dar modo ai bambini di avere un angolo dove poter giocare. Il ponte di comando è allestito di tutto punto con strumenti di navigazione, radio, manette e una enorme ruota del timone, li accanto dalla sabbia fuoriescono e si intravedono le ossa fossilizzate di dinosauri; è tutta una finzione, ma molto ben fatta e i bambini sembrano gradire molto...

Il percorso per arrivare alla zona dei predatori è piuttosto lungo, senza questi piacevoli diversivi, sarebbe davvero molto noioso...Un acquitrinio delimitato da un  lungo vetro l'alto recinto di fatto spiega che all'interno si trovano i coccodrilli...a guardare bene attraverso il vetro se ne intravede uno, molto ben mimetizzato.

Passiamo vicino alla zona dei lemuri e dei suricati, poi lo spazio degli orangotango. Che sembrano essere in mezzo ad una specia di festa, tanto è il baccano che fanno.

Superati questi i leoni, le iene e i licaoni, separati gli uni dagli altri e con grandi vetri che li rendono visibili in sicurezza.


Mamma leonessa vigila sui tre cuccioli e poco lontano, da una zona sopraelevata, il maschio controlla i movimenti di tutti quanti, visitatori compresi, sopratutto loro!!!.

Il nostro giro finisce in una vasta radura dove sono state costruite della capanne di fango del tutto simili a quelle che gli aborigeni erigevano nelle zone fredde dell' australia.
Normalmente vengono utilizzate per l'intrattenimento degli ospiti, oggi non sono previsti spettacoli e allora ci pensa Simone a darne....intenta una verticale sulle braccia con risultati pessimi....e insiste fino a quando qualcosa che gli assomiglia non gli riesce...Mi sfida a farlo anche io....sinceramente sarei tentato di provarci....ma il mio istinto di sopravvivenza mi consiglia vivamente di accettare una sconfitta che comunque sarebbe scontata...accetterò di essere perso in giro per i prossimi 15 giorni...

Siamo ormai vicino all'uscita, un canguro al di fuori dei recinti ci segue a breve distanza, ma tutti i nostri tentativi di avvicinarlo falliscono miseramente...evidentemente è abituato a seguire gli ospiti per scroccare qualcosa da mangiare.

Pochi minuti dopo siamo in macchina, soddisfatti della giornata riprendiamo la via che ci riporterà a Camberwell.

Il telefono di Simone squilla...scambia due chiacchiere poi riattacca. Mi chiede se è possibile far dormire un suo caro amico...credo che non ci siamo problemi, visto che arriverà il giorno dopo abbiamo tutto il tempo di parlarne a Sammi che fino ad ora non ha mai fatto storie per una notte, oltretutto c'è anche una camera libera.

Igor arriva nel primo pomeriggio, gli abbiamo già risolto il problema per il pernottamento, come previsto non ci sono stati problemi e per due notti Sammi non gli ha chiesto nemmeno dei soldi.

E' un ragazzo molto simpatico, che ha aiutato Simone nei primi giorni del suo arrivo, evitandogli di ritornare in Europa ancora prima che la sua avventura iniziasse!!!
Hanno lavorato assieme nelle farm vicino a Mildura, prima che Simone iniziasse a lavorare assieme ad Angela a Robinvale.
Domani prenderà un volo per il Vietnam lasciando forse per sempre l'Australia, gli piacerebbe restare nei paesi orientali ad insegnare l'inglese, visto che gli manca poco ad avere l'abilitazione all'insegnamento della lingua.

Ha passato quasi l'intero anno di visto a Mildura lavorando un pò nelle farm ed un pò nei caffè come barman. Stasera i suoi migliori amici Simone e Andrea sono invitati a cena per i saluti di rito.
Andrea arriva giusto per l'ora di cena, fiorentino, simpatico e disponibile come i toscani riescono ad essere, si presenta e anche per lui è una sorpresa trovare due suoi conterranei.
Lavora come manager in un importante ristorante di Mildura...chiaramente chiediamo se fossero alla ricerca di un cuoco.
Ci risponde che di cuochi qui in Australia ce nè sempre bisogno ci da il suo numero di telefono e ci promette di parlare con il titolare del ristorante per il quale lavora.
"Appena so qualcosa vi chiamo".

La cena, alla quale Igor ha voluto che anche noi partecipassimo passa tra divertenti ricordi e aneddoti, annaffiata come previsto da quantità industriali di vino e birra...per fortuna siamo a 500 metri da casa, altrimenti qualcuno ci avrebbe rimesso la patente!!!

Andrea ci saluta e va a dormire da una sua "fidanzata",  speriamo vivamente che non venga fermato dalla polizia...Invece Igor si intrattiene con noi e Sammi fino a tarda notte.

Lo salutiamo, forse non lo rivedremo, ma la persona è davvero squisita e dispiace doverlo salutare.

E' davvero troppo tardi...domattina ci aspetta una nuova giornata di lavoro speriamo che i vapori dell'alcool filtrato non ci facciano restare a letto....


Prossimo post: UNA NUOVA SPERANZA

ciao a presto