giovedì 22 gennaio 2015

ritorno alla grande barriera corallina

.....gli amici dell'ostello, mi hanno chiesto di accompagnarli in un giornaliero sulla "great barrier reff",
potevo dire di no??? oppure "ho gia un giro prenotato nell outback australiano", mi spiace ma non posso!!!.....

ovvio che non se parla nemmeno......l'outback, resterà li ad aspettarmi.....io vado sott'acqua!!!!
Ci mettiamo in "caccia" per trovare la soluzione migliore, riprendo i numeri dei vari operatori, con i quali ho fatto i colloqui per lavorare come istruttore, che purtroppo non mi è possibile per via del visto che non mi permette di lavorare più di 20 ore settimanali e in una barca da crociera, e 20 ore si finiscono in 2 giorni, come avrete capito, qui il lavoro in nero non viene fatto!!!! I contatti però, li ho tutti.....dopo una serie di telefonate arriviamo a prenotare. La compagnia è proprietaria della barca più veloce di Cairns, questo ci permetterà di andare nella parte più lontana del reff, quella più incontaminata....e in più mi faranno fare 3 tuffi invece dei 2 standard.....

Arriviamo in porto e andiamo a fare il check in, qui la prima sorpresa, abbiamo una macchina fotografica scafandrata per l'occasione. E che macchina fotografica!!! CANON G16, viene usata da molti fotografi subacquei professionisti!!!
Prima di imbarcarmi cerco di fare un pò di confidenza, con i comandi, che non conosco, fare delle belle foto sarà tutt'altro che una passeggiata!!
All'imbarco, mi dicono di lasciare la mia attrezzatura alla passerella di imbarco, provvederanno loro a portarla a bordo e a montarla!!!...MONTARLA?!?!?!.....anche no...me la monto da solo!!!! L'equipaggio sorride alla mia affermazione.....in risposta mi danno un:
"a classic !!!! you're a dive guide ???" ..."yes, i'm instructor"....perfect... to let near your tank....
(un classico!!! sei una guida subacquea?...si, un istruttore...perfetto te la lasciamo davanti alla tua bombola)....

Sono più tranquillo....veniamo separati, i subacquei al ponte superiore per il briefing, gli altri a quello inferiore....
Conosco la nostra guida, Simon, già avevamo fatto conoscenza all'ufficio durante il colloquio per lavorare con loro....mi sorride e mi chiede se per me non è un problema chiudere il gruppo, senza compagno.....hihihihi.....perchè dovrebbe essere un problema?? direi che è un classico!!!
Inizia il colloquio con gli altri, solite spiegazioni relative alla sicurezza, 
"Today we are lucky to have an instructor, who will close the group,Roberto, and two very experienced divers" (siamo fortunati che oggi abbiamo un istruttore che chiuderà il gruppo e 2 sub con molta esperienza)...
Vengono fatte le coppie.....io con Simon uno in testa e l'altro in chiusura, i sub con esperienza preferiscono andare in coppia (comincio a pensare che non ne abbiano poi molta, vista l'insistenza nel vole andare assieme)...vedremo...
Finito il briefing, vado sul ponte inferiore a montare l'attrezzatura, chiedo a Simon 8 kg  di zavorra.

"sorry i don't have!!!...." 
come sarebbe a dire non ce l' hai?"
 "why all this weight?"
....per forza ho una muta stagna di 5 mm!!....
"today the water is at 27 degrees....i'll give you a wetsuite in Lycra"
..ok, ma ho le pinne a cinghiolo e non ho calzari!!! 
"why you do not have a boots?....you have them integrated into the dry suit..
..si per forza!!!
 "no problem... i'll give also the fins"..
.mi consegna una muta in lycra e un paio di pinne a scarpetta.

...poi il riduttore per l'attacco degli erogatori ( sono anni che insegno che solo in europa si usano attacchi DIN, e che se si va all'estero quasi sempre ci sono gli attacchi internazionali....ovviamente quando ho deciso di cambiarli, sono venuto in Australia, la legge di Murphy è infallibile!!!) Monto gli erogatori.....non c'è posto per metterci la testa!!!!cominciamo bene!!! L'unica soluzione è girare la bombola di 180° in modo da allontanare le fruste....ma così forse non mi arrivano alla bocca......provo.....il primario è un pò corto....ma la riserva è ok.....userò quello.
Preparo la zavorra metto 3 kg....purtroppo non so quanto galleggia la muta (credo che sia neutra) per tanto metto quelli che usano tutti.
Qui ho finito, salgo da gli altri, che hanno appena finito il loro briefing, faranno tutti "il battesimo dell'acqua" una immersione sotto la barca sotto lo stretto controllo di un istruttore, della durata di 15 minuti, qualcuno è alla 12esima esperienza (secondo me se aveva fatto il brevetto aveva speso meno).
Salendo in "coperta" mi chiedono consigli....Sopra......seconda sorpresa...stiamo filando come razzi!!!..A occhio più di 20 nodi!!! con una barca grande come questa mi sembra fantascienza, o perlomeno fino ad oggi sono in gommone sono andato cos' veloce.....Mollo i ragazzi, e salgo in plancia, sono troppo curioso di vedere quanto andiamo veloci!!

Dopo un pò di discussioni mi fanno entrare, guardo il GPS ....125° SUD-EST stabili, 27.5 nodi!!!! sono esterrefatto!!!....mi spiegano che questa è una delle barche più veloci di Cairns (lo sapevo ma non pensavo così tanto)......torno giù....
I due scafi fendono l'acqua come lame, la schiuma che i marosi lasciano a prua è poca cosa, a poppa invece è un altra storia i 2 motori da 2000 cv....si vedono tutti!!! Dietro le chiglie due alte creste, bianche di schiuma ci seguono per poi unirsi in un unica scia, di cui non se ne vede la fine. La barca sembra "volare" sull'acqua, l'altezza delle onde, circa un metro e mezzo, viene quasi ignorata dalle carene...solo qualche piccolo spruzzo di acqua arriva in coperta...il resto è velocità pura!!! Quasi folle!!!.....
Considerando che la barca è circa 30 metri e a bordo siamo in una 50ina...un risultato non da poco.
Mi metto sopra la pruma e mi godo la nostra navigazione.....rapida con solo qualche piccola scossa....più che accettabile considerato tutto.... 

50 minuti di adrenalina.....si intravedono le boe di ancoraggio, qui è possibile ancorare solo sui corpi morti che il governo ha installato, rigorosamente sulla sabbia, è vietato qualsiasi altro tipo di ancoraggio.....e le compagnie si dividono i corpi morti in modo da non essere tutti sullo stesso punto di immersione....un bell'esempio di collaborazione......da noi è un pò diverso!!!! molto diverso!!!

Pochi minuti per l'ancoraggio....scendo nel ponte dedicato ai subacquei, gli snorkelisti ne usano un altro. Gli ultimi consigli di Simon "there is a bit of current" (avremo un pò di corrente)
....gli altri sono già pronti!!! Un classico, sono sempre l'ultimo!!! mi metto la muta, le pinne, sono scomodissime, speriamo che la corrente sia poca!!!Entro nell'imbracatura del jacket, CAZZO!!!! il cinghiolo del computer è rotto!!!!! (sembra che l'australia mi trovi sempre un nuovo problema subito prima di un tuffo), evito di stringerlo e mi metto in fila per entrare in acqua. Arrivo al boccaporto di uscita.....sono tutti attaccati ad una cima...asapettano solo me!!!....Il salto è di un paio di metri, salto a pinne unite.....FRASH.... sono in acqua, BOIA!!! è FREDDA!!!.....sta muta del cavolo è come non averla!!! Non ho tempo per protestare, iniziano i segnali di discesa, sono ancora senza maschera, la metto al volo.....sono già tutti sotto.....ARRIVO!!!!......
La visibilità è incredibile.....aimè come la corrente... finisco di sistemare la maschera durante la discesa, mi fermo a una 30ina di cm dal fondo, sono 15mt, sperando che la corrente sia meno forte, non ci sento differenze....uno scoglio fa al caso mio....mi ci sposto dietro....qui non si sente...controllo e conto tutto il gruppo siamo pronti...scambio i segnali di OK con Simon....partenza...entro in coda, quelli che dovevano essere esperti, fanno ridere.....infatti dopo pochi metri mi chiamano, hanno problemi con l'erogatore!!! Mah....respirano proprio bene!!! i problemi li hanno in testa!!! li tranquillizzo......continuiamo, giriamo attorno ad una concreazione corallina dai colori fuori dal comune, appena curvata la punta la corrente peggiora....iniziamo a risalirla di "mascone" (a 45° rispetto alla direzione)....le pinne fanno schifo....dure come il cemento e non spingono un cavolo, per di più senza calzare sono scomodissime, passo le serate a spiegare agli allievi, che quelle a cinghiolo sono migliori e più comode...e mi ritrovo a pinneggiare contro corrente con delle pinne a scarpetta...oltretutto PESSIME!!!!!.....MALEDETTO MURPHY E L'INFALLIBILITA' DELLA SUA LEGGE!!!!

Per fortuna, quello che ho intorno, mi ripaga ampiamente dei problemi che mi trovo a gestire....quasi  mi dimentico che rischio di perdermi il computer...un meraviglioso intrico di coralli coloratissimi....
è molto difficile, descrivere quello che vedo, piccoli pesci che entrano ed escono da questa incantata foresta, predatori che aspettano la giusta occasione per ricavare un pasto....il freddo è più o meno passato.....un grosso pesce imperatore mi passa vicino incuriosito....
Una serie di pesci pietra, molto difficili da vedere costellano il fondo, me ne tengo a distanza e evito che gli "esperti" ci cadano sopra.....già che ci sono gli controllo l'aria...sono già a 100 bar.....controllo la mia....160 bar.....ma questi sono ANNAFFIATOI.....che palle!!!! comunico a Simon il problema....mi fa segno che in caso di necessità se li porta via e mi lascia gli altri....continuiamo il percorso la corrente girata la punta scompare senza lasciare traccia....meno male...cominciavo a pensare che avrei avuto dei crampi!...un branco di barracuda passa sopra le nostre teste...... sono a 100 bar...gli "esperti" a 60 bar....Simon se li prende e mi mostra la via per tornare alla barca...resto con 3 ragazze, tutte e tre molto brave....abbiamo ancora il tempo per trovare una tartaruga, un tridacne coloratissimo ed enorme....
Sono a 60 bar...le ragazze quella messa meglio è a 50....è l'ora di ritrovare il corpo morto di ormeggio....per fortuna è poco lontano... di appendiamo alla cima di risalita e aspettiamo i 3 minuti di sosta di sicurezza....un rapido controllo....tutto ok...il computer è al polso....anche se penzoloni...l'aria basta a tutti....la cintura di zavorra????? CAZZO ME LA SONO PERSA!!!! non sembra la mia giornata.....
Risaliamo rapida discussione con Simon che chiede se è tutto ok....e mi fa notare che la mia cintura di zavorra è restata sulla panca.....poco male almeno non l'ho persa....sta diventando una costante che mi dimentichi la zavorra....la vecchiaia fa brutti scherzi!!!

Ricarica delle bombole, un tubo proveniente dal locale compressori viene usato una volta per uno...intanto la barca si sposta...volevo andare a salutare gli altri ma devo trovare una soluzione per non perdermi il computer...ho una piccola corda che uso per legare l'attrezzatura alle barche quando decido di vestirmi in acqua....decido di usarla per legare il computer...dopo una gassa al computer e uno scorsoio per il polso....accorcio con una serie di nodi, in modo da tenere il grosso in un pugno...tanto il secondo tuffo non avrò la macchina fotografica...siamo già pronti.....di nuovo in fila per il tuffo.....SPLASH, di nuovo a pinne unite, questa volta è previsto arrivare in acqua e iniziare la discesa...ho il jacket sgonfio e la maschera in faccia invece che al collo....ancora la sensazione di freddo...non mi preoccupo, visto che prima dopo poco è passato.

La visibilità è peggiorata, ma in confronto al mediterraneo è sempre molta. In un attimo sono sul fondo 27 mt....ancora una volta sono in mezzo al mio elemento....silenzio.....solo le bolle che salgono e il suono degli erogatori che mi fanno respirare...il resto, pensieri, affanni, problemi....non vivono qui....qui è solo assenza di peso. calma, e gioia di vivere.

Gli "esperti" sono restati a bordo, ho un problema in meno...sorvolo una foresta incantata di corallo, giallo, a perdita d'occhio, pesci sergente che entrano ed escono....numerosissimi....un passaggio sotto all'intrico, un cunicolo agibile...entriamo....le pareti sono ricoperte di alcionari multicolore, il sifone cambia direzione e risaliamo, durante il percorso un polpo intanato guarda il nostro passaggio...mi fermo a provare se riesco a farlo uscire....non ci pensa nemmeno!!!!...usciamo dal "tubo" a 18 metri....poco fuori un gruppo di aragoste, in pentola farebbero un effetto diverso.....mi accontento di guardale nelle loro tane...passa un gruppo di dentici, dalle dimensioni raramente visibili...seguito a breve distanza da uno squalo.....incuriosito guardo istintivamente nella direzione dove stanno andando. Un branco di sardine si è disposto a forma di sfera, per contrastare gli attacchi dei predatori....rimango a godermi la scena...e mi perdo il gruppo...anche questo sta diventanto un classico....parto subito all'inseguimento....trovati...Simon era un pò in apprensione a non avermi visto...comunico che sono a 100 bar....continuiamo il nostro percorso un nuovo tappeto di corallo, intramezzato da alcionari colorati....ancora piccoli pesci che ci danzano in mezzo....intravedo il corpo morto.....siamo arrivati...il computer mi segna 1 minuto di deco....strano eppure non siamo andati molto profondi, il tempo di immersione mi da la spiegazione....sono 55 minuti che respiro dalla bombola, in una immersione ripetitiva....ovvio che si sia stizzito e mi obblighi alla decompressione....la faccio in hovering....non mi ricordavo che mi riuscisse così bene!!! il taglio sul cinturino del computer si è allargato.....salgo in barca ricarico la bombola e mangio un boccone, saluto i ragazzi che mi ridanno la macchina fotografica...il terzo tuffo sarà di nuovo fotografato...

Un pò di sushi...e sono di nuovo in fila ...gli "esperti" sono davanti a me...e mi chiedono come mai ho una frusta in più.....gli spiego che serve per la muta stagna....

"what is dry suite?" (muta stagna?? cosa è?)
perfetto non sanno cosa sia..."i'll explain later" (te lo spiego dopo)....saltano davanti a me, il tipo che controlla e gestisce l'entrata in acqua mi chiede il perchè della cima che ho in mano (è gia la seconda volta che la uso!!! dove eri prima!!)...gli mostro il cinghiolo quasi totalmente staccato...sorride e si scusa....salto anche io....controllo generale e segnali di discesa...il fondo è a 10mt....andiamo in direzione della parete....mi affaccio.............non se ne vede il fondo.......è coloratissima.....
fuori passa un gruppo di aquile di mare....mi tuffo nel blu.....la parete è piena di tane, alcune occupate da astici altre da polpi.....nelle spaccature più in basso trovo obrine tropicali e colorate cernie dei coralli


...Simon mi fa segno di risalire.....mica sono profondo!!! guardo gli strumenti...insomma 35 mt e 3 minuti di deco!!! Il computer fa lo schizzinoso...gli altri sono una 15ina di metri più in alto...salgo e arrivo in un pianoro ricoperto di pesci che escono dalla sabbia come se fossero tentaloli....dopo saprò che vengono chiamati eel garden 
...e come mi avvicino per fotografarli....si intanano....un pesce scorpione controlla il nostro passaggio.


Sono a 100 bar...un tappeto di corallo del tutto simile al precedente, ma intervallato da ventagli di gorgonie e corallo di fuoco urticante
il tutto condito da una moltitudine di castagnole e rossi anthias.....arriva un pesce napoleone, che ci seguirà il resto dell'immersione, si fa vedere anche un pesce luna....troppo lontano per fotografarlo...
passa anche una tartaruga...anche questa troppo lontana...mi guardo attorno Simon mi segnala che "gli esperti" sono senza aria...li porta via e mi indica la direzione per ritrovare la barca (speriamo di ritrovarla!!!)....le ragazze iniziano a seguirmi!!! (della serie: NON SEGUIRMI MI SONO PERSO ANCHE IO)...giro in direzione della barca, il panorama cambia.....ora enormi concreazioni di corallo a cervello....intervallate da un fondo di sabbia bianca nella quale quasi si specchia il sole, la luminosità della zona è fantastica....peccato che sono molto lontano dal saper usare a modo la macchina fotografica, (le foto saranno tutte con l'esposizione sbagliata!)....
Sono a 60 bar, le ragazze ne hanno più di me, per cui mi dedico ad un passaggio sotto l'intrico di coralli, ovviamente trovato per caso, una delle ragazze mi dice che non se la sente....ok gli faccio segno di aspettare, vado a vedere...poche pinnate e il cunicolo si apre in un antro....la volta è coperta di gamberetti...si vede l'uscita, facilmente praticabile...esco, prendo la lavagnetta faccio un disegno per spiegare che non è difficile....la ragazza si convince.....mi seguono....dopo ringrazieranno!!!......sono a 40 bar.....le ragazze a 50....è proprio l'ora di cercare la barca....per fortuna il corpo morto è poco lontano....il nostro catamarano è sopra.
Un minuto di decompressione e 3 di sosta di sicurezza, giocando con il pesce napoleone.....si accende l'allarme della riserva d'aria.....poco male ancora un minuto.....mi guardo attorno....mi prende un pò male......anche questa è finita, un saluto al napoleone al quale si sono aggiunti una moltitudine di altri pesci.....ritorno al mondo degli umani...Simon mi aspetta sullo specchio di poppa comunico che è tutto OK...sorride e mi aiuta ad issare l'attrezzatura e le pinne.


"do you have found the cave?"
"se parli di quella con i gamberetti si..perchè?"
"beautiful....I wanted to bring but frederick ended the air .... sorry"
"non preoccuparti va bene lo stesso", "ci siamo divertiti ed è andato tutto bene"
Chiede alle ragazze, anche loro sono entusiaste.
Smonto l'attrezzatura, la metto a posto, restituisco la muta e le pinne e la zavorra che non ho usato.

Vado a cercare gli altri, manca ancora un ora di navigazione e anche questa è finita....mi sento triste....peccato che non possa lavorarci in questo fantastico posto....almeno per ora, con un visto diverso però......magari tra un pò di tempo potrò farlo.... chi può saperlo!!!!
Simon viene a ringraziare per l'aiuto, mi dice che vede se può fare qualcosa per inserirmi nell organico della compagnia, lo ringrazio di cuore, purtroppo so che non sarà possibile, ho già avuto modo parlare con i manager e con il mio visto è un problema anche per i giornalieri, sono super controllati e davvero non possono rischiare, oltre a non avere la possibilità di fare del nero negli introiti....Qui lo stato serve a qualcosa, le tasse vengono pagate consapevolmente e felicemente, visto che i servizi ritornano i denari spesi nella tassazione che comunque non supera il 20%,

Foto di gruppo con i ragazzi, che colpevolmente non ho seguito in acqua, mi scuso e loro capiscono il mio pensiero, "io avrei fatto lo stesso" con questa affermazione Giovanni e Andrea mi rincuorano... :-)))

 Un ultima sorpresa, al rientro in ostello, un amico sardo che lavora in un ristorante, mi dice che una sua collega, ha un auto in vendita, il prezzo richiesto è 2500 dollari....è un pò fuori budget, ma se ne vale la pena...potremmo anche arrivarci....

ciao a tutti.....vi aspetto al prossimo post... "EN 6541....LA TOSCA"

lunedì 5 gennaio 2015

....paronella park...


Ciao a tutti, da un po' di giorni mi sono spostato in campagna, sono senza internet e senza telefono, direi uno spettacolo, non avere nessuna notizia dal mio paese un po' mi rattrista un po' mi rasserena.

Non sapere quale merdata sta facendo diventare legge l'esecutivo di Renzi mi evita di incazzarmi, cosa quasi sistematica ultimamente, d'altra parte, invece mi piace saperle.....in fondo sono ancora italiano!!!

Ma veniamo a noi....e al nostro, mio, che spero che grazie a questo blog sia diventato un po' anche il vostro.
L'ultima “passeggiata” a cui ho partecipato è ad una tenuta, ormai abbandonata e fonte di lunghe trattative tra gli eredi dei proprietari originali e il governo del Queensland.

Partenza alle 7.00 del mattino, viene a prenderci Jacques, un francese che ormai da 8 anni vive qui a Cairns, e che porta in giro i turisti per i dintorni.
Oggi è il suo ultimo giorno di lavoro, da domani si trasferisce a Brisbane dove inizierà una nuova attività.
 Qui è decisamente più facile cambiare vita anche dopo i 50 anni, durante la giornata passata assieme sarà un ottima fonte di consigli...
Il viaggio fino alla primo stop, sarà lungo circa un ora, con alcune soste lungo la statale che si arrampica su per le colline. Soste fatte per ammirare alcuni panorami mozzafiato, sulla foresta pluviale.

Lungo la via, abbiamo l'occasione di vedere alcune piantagioni di banane, tutte ben curate e quasi pronte per essere raccolte, in alcune farm (fattorie) hanno già iniziato a raccoglierle, un dromader (aereo dell'est europeo particolarmente efficace per essere utilizzato per servizi antincendio e per cospargere di insetticidi nei campi) vola basso spruzzando sostanze insetticide sopra una piantagione....mi sembra che utilizzare un aereo per dare l'insetticida, sia un po' costoso!
Chiedo, Jacques mi da una ottima risposta “ si è caro ma questa piantagione è di 3000 ettari, con l'aereo la coprono in circa 3 ore, con il trattore servirebbe probabilmente più di una settimana”.

Arriviamo a quella che è la nostra prima sosta, Lake Barrine, un lago alluvionale in mezzo alla foresta, un luogo incantevole, immerso nel silenzio più assoluto. Sembra un luogo fuori dal tempo, anche gli abitanti della giungla sembrano amare questa calma, i tipici rumori cui siamo ormai abituati qui non si sentono.

Dopo la colazione, fatta in una abitazione della quale il piano di sopra è stato trasformato in un bar/ristorante con la possibilità di affittare alcune camere, ci imbarchiamo per il giro del lago, alcune anatre ci seguono in volo per poi atterrare vicino alla barca, ma anche sopra la barca, sperando in un qualche tipo di boccone lanciato dai turisti.

Il comandante ci spiega che la barca, tutt'altro che piccola (60 passeggeri), è stata costruita in loco, perché la strada non consentiva di poterla trasportare. Il lago è molto pescoso, molti club organizzano qui le gare di pesca per i soci, ci dice che vengono persone da Sydney e Melbourne qui. E' abitato anche da alcuni coccodrilli che vivono dalla parte opposta al cottage, speriamo di vederli, anche se ci dicono è molto difficile perché non ci sono punti nei quali questi possano essere visibili, la fitta vegetazione e le canne occupano tutta la riva.
L'acqua è incredibilmente trasparente, il fondo del lago è chiaro, altra cosa strana per un lago in mezzo alla foresta.
La lussureggiante vegetazione da bella mostra di se, con alberi che sporgono sulle acque, con radici che affondano nel lago. Arriviamo alla sponda più lontana, le anatre smettono di seguirci.....il comandante ci dice che questa è la zona dove vivono i coccodrilli, evidentemente le anatre lo sanno...Di solito in mezzo a queste insenature è possibile vedere anche alcuni pesci di dimensioni notevoli, infatti dopo pochi minuti un siluro di un metro e mezzo abbondante ci fa visita passando più volte nei pressi della prua della barca, di punto in bianco sparisce nella profondità del lago.....coccodrilli!!!....Purtroppo questi non si fanno vedere....

Riprendiamo il nostro trip (viaggio), il prossimo stop previsto è un percorso all'interno della foresta pluviale, troviamo i cartelli che indicano di fare attenzione ai cangaroo tree (canguri degli alberi)

vederne uno in natura sarebbe molto meglio di quelli che fino ad adesso abbiamo visto solo nei parchi, Jacques ci dice però che in 6 anni di attività ne ha visto uno solo una volta. Questa zona della foresta è anche abitata da numerosi opossum, questi sono facili da vedere ma solo di notte, gli australiani, come sempre molto attenti alla natura dai quali sono circondati, hanno costruito dei “ponti”, virgolettato d'obbligo sono semplicemente dei cavi tirati da una parte all'altra della strada, che mettono in comunicazione le chiome degli alberi a 6-8 metri di altezza. Ponti che evitano agli opussum di attraversare la statale in modo che non possano di essere investiti.

Inizia il nostro percorso nella foresta, sembra come tanti altri che ho fatto fino ad ora, il percorso è delineato da un sentiero di legno che aggira gli alberi con le staccionate ai lati. Fino a quando non si apre in uno slargo nel quale, sembra uscire dal nulla, un albero dalle dimensioni e fattezze strane per non dire incredibili.

Il risultato di 500 anni di lavoro di madre natura, sono tre alberi che si sono “fusi” assieme per colpa di un vegetale infestante, il quale aumentandone il peso, ha provocato la caduta di uno di questi sopra gli altri due.
 












Il risultato è un albero con una base allungata di circa 20 metri, dalla quale scende un intreccio di radici, che sale obliqua verso il cielo per circa 30 metri fino ad arrivare ad una lussureggiante chioma.

Dopo le foto di rito, che non danno minimamente l'idea della creatura che ci siamo trovati davanti, si proprio così....gli australiani hanno una notevole capacità di sorprendere i visitatori, che già altre volte ho avuto modo di conoscere, riprendiamo il tour.

Stop successivo, con bagno previsto alle Millaa Millaa falls. Qui nei dintorni di Cairns, si sono una enorme quantità di ruscelli, che durante la stagione delle piogge, diventano veri e propri fiumi, creando anche molte spettacolari cascate.
Il luogo è suggestivo, la cascata per quanto la portata sia ridotta è veramente spettacolare.

L'unico difetto, l'acqua gelata!!!! Alcuni avventurieri fanno il bagno, immagino giusto per raccontare di averlo fatto, io  e la maggior parte ci siamo limitati a scattare foto e curiosare nei dintorni.

Pranzo presso ristorante italiano, era davvero italiano! E' il primo nel quale mangio come posso mangiare nel mio paese.

Ultima tappa, Paronella Park. Questo è il nome di una famiglia spagnola trasferitasi qui nel 1800, costruendo una dimora da sogno, tutt'oggi se ne vede una parte, purtroppo nessuno, ne gli eredi ne il governo del Queensland ha voluto spendere per tenerla in condizioni quanto meno decenti. Le discussioni per accordarsi su chi doveva ristrutturare il parco sono andate avanti per circa 50 anni, lasciandoci poco più che i ruderi e una vaga idea dello sfarzo di questa stupenda tenuta.

E' suddivisa in 3 strutture due immerse nella vegetazione e una che si affaccia su una cascata, il percorso nel parco somiglia ad un labirinto, la nostra guida parla un inglese che nemmeno gli inglesi capiscono (era con noi una coppia di inglesi), per tanto per quanto la storia del parco sia interessante vi rimando a leggerla, in rete, probabilmente scriverei delle castronerie, visto che di quello che ha detto ho capito si e no circa il 10%.
La parte del parco,  l'invaso della cascata nella stagione delle piogge viene sommerso, i tavoli e le sedie sono di cemento,

numerose le fontane e i giochi d'acqua presenti tutti però non funzionanti, quello che resta delle strutture lascia solo immaginare quello che probabilmente era un luogo da sogno, invidiato in tutta l'australia.


Di lato alla principale dimora, è stato costruito un ponte per poter meglio vedere il parco, costruito con cavi di acciaio legno e gomma è qualcosa di a dir poco instabile, comunque dopo i primi metri percorsi, si capisce come ondeggia e si inizia a fidarsi.


Prima di riprendere la via di “casa”, ci fermiamo da un farmer (proprietario di fattoria) che produce oltre a papaya, mango, avocado il cacao.
Altra cosa che non avevo mai visto, per me, come per la maggioranza, il cioccolato è in barrette piuttosto che in crema da spalmare. Qui ho visto la base, la materia prima. Piccoli chicchi tipo quelli del caffè, che già appena presi dall'albero hanno il loro caratteristico sapore, Steve, questo il nome del farmer, ci ha guidato rapidamente nel percorso che la cioccolata fa dalla pianta fino al supermercato.

E' l'ora di ripartire, le colline coperte di vegetazione ci guidano verso Cairns. Ho scoperto un altro piccolo pezzo di questo paese fantastico.

Per finire..... sto di nuovo imparando un altro “inglese”, qui la lingua è molto diversa dall'inglese che viene insegnato a scuola, compresa quella che ho frequentato a Brisbane, se ne mangiano mezzo e mi tocca imparare a sentire “suonare” una nuova lingua.
Le ricerche per una autovettura si sono fatte un po' più intense, purtroppo ancora nulla di abbastanza economico ed efficiente, ci è capitato a tiro. Solo carretti 5000 di cilindrata e con poco meno di un milione di chilometri percorsi....
Quello che abbiamo fino ad adesso visto non rientrava nel rapporto qualità prezzo voluti....Vedremo, inizia veramente a servirci una macchina....

Come ho scritto all' inizio mi sono spostato verso l'interno per un centinaio di chilometri, i motivi sono semplici, mettere su un po' di moneta, siccome il modo più semplice per farlo è lavorare presso le fattorie, c'è voluto un po' di tempo ma sembra che abbiamo trovato il posto giusto, la paga oraria è elevata....siamo senza internet e telefono.....

ciao a presto...prossimo post....RITORNO ALLA GRANDE BARRIERA CORALLINA

sabato 20 dicembre 2014

kuranda

Ciao a tutti, la zona di Cairns è costellata di molti paesi , pieni di attrattive turistiche.

Kuranda è uno di questi, per arrivarci?...In macchina, in treno e in cabinovia.

Io ho usato il treno per andare e la cabinovia per tornare indietro.
Ci accompagna alla stazione un simpatico signore vicino ai 70, assistito dal nipote di 13 anni. Qui un treno d'epoca che ci aspetta.
La situazione è analoga a quella che si è creata con il "treno natura" a siena, si in pratica la linea ferroviara dopo la costruzione della strada è andata in disuso, fino a quando un sindaco decise di destinarla ad usi turistici, hanno rispolverato i vagoni del '900 e li hanno attaccati ad una locomotiva un pò più giovane. Purtroppo di locomotori a vapore, i primi a utilizzare queste rotaie, non ce ne sono disponibili.

Anche perchè la strada ferrata si arrampica su per una catena
montuosa, che necessita di locomotori molto potenti, all'inizio venivano attacati due locomotori in testa e uno in coda, poi con l'avvento dei motori diesel ne bastano due entrambi in testa e il secondo viene usato solo nell'ultimo pezzo dell'arrampicata.

La ferrovia, passa in numerosi punti panoramici e su svariati ponti, alcuni dei quali decisamente fuori dal comune. Non siamo più abituati a vedere ponti costruiti così, ma questi sono qui da più di 100 anni e nemmeno li dimostrano!!!
Costruita, da lavoratori per la maggioranza Italiani, i quali alla fine dell' opera vennero ricompensati con la cittadinanza.
Questa ferrovia nasce dalle agitazioni dei minatori che lavoravano alla miniera di Kuranda, che nel 1882 restò per lungo tempo isolata a causa delle intense piogge.

Dopo lunghe trattative, venne dato il via ai lavori, che non furono affatto semplici, infatti nel periodo della costruzione furono interrotti numerose volte a causa delle piogge che in quegli anni furono più violente del solito.
La strada ferrata è particolarmente suggestiva, da più punti si vede la baia di Cairns e le isole a nord, e tutta la vallata, coltivata per la maggioranza a canna da zucchero. Passa dentro a numerose gallerie e davanti a una cascata, che purtroppo in questo periodo è alla portata minima.

Poco prima di arrivare alla stazione di arrivo, ci fermiamo ad ammirare le Barron Fall, anche qui la portata delle acque è minima, ma lo spettacolo è stupefacente. Roccia plasmata dal passaggio del torrente, che oggi è una sorta di "buco", profondo 125 mt, tanta è la caduta dell' acqua, e con un diametro di oltre 250 mt. Immagino che a marzo quando la stagione delle piogge sarà alla fine sia uno spettacolo da non perdere.....

Poco dopo la nostra destinazione, la stazione di Kuranda è ancora come era all epoca della costruzione, fa molto "far West". E come se non bastasse sul tetto dell'unico albergo de posto è stata issata una diligenza, che veniva usata per lo smistamento della posta in epoca pre industriale.
Kuranda ha ormai perso il suo rude fascino di paese, abitato da minatori e fatto di pub dove "affogare" la fatica non che dissipare lo stipendio settimanale. Oggi è un paese che gira atttorno al turismo, è possibile trovare numerosi posti di ristoro, ristoranti, e negozi di souvenir, di tutti i tipi....si va dalle fotografie ad oggetti d'arte Aborigena, oltre che oggetti d'epoca dalle radio agli attrezzi che venivano usati in miniera.
Anche qui, il relitto di un disasttro aereo, avvenuto nel 1956, la carcassa è oggi scenario di fotografie scattate da turisti di tutto il mondo.
Una galleria d'arte è costruita con la forma di un antico veliero, che decisamente è fuori dalle righe!!!
Nel centro trovano spazio tre piccoli parchi uno dedicato alle farfalle, uno agli uccelli, per la maggioranza da pappagalli, e uno con wallabi e coccodrilli.
Ho trovato particolarmente interessante, forse perchè non ne avevo mai visitato uno, quello dedicato alle farfalle.....Una voliera molto grande, considerato la grandezza degli ostipi che svolazzano in tutte le direzioni, mostrando livree colorate dificili da vedere in ambienti non controllati come questo, alcune di dimensioni davvero notevoli. Annesso alla zona visitatori, la "nursery", dove vengono curati i bruchi che dopo la muta diventeranno le prossime attrazioni del parco...

I pappagalli del parco, sono particolarmente colorati, e curiosi. All'ingresso la ragazza mi consiglia di togliere orecchino occhiali e tutto quello che luccica....anche la cintura dei pantaloni!!!! Mi domando: quanto saranno mai indiscreti?

Decisamente molto appena dentro, uno mi sale in testa, e siccome senza capelli, non riesce a starci in piedi,  si aiuta con il becco.... risultato, se non lo mando via alla svelta mi spacca la testa!!!...Poco dopo torna alla carica e si mette a giocare con gli occhiali, dopo essersi posato su una spalla..anche questa volta se non lo mando via me li rompe, stringendoli con il becco....
Poco dopo un altro, decisamente più ombroso, non vuole farsi fotografare!!....ma è troppo colorato....cerco di avvicinarmi con del becchime,,,,per vedere se ci riesco....in tutta risposta invece del becchime, mi becca un dito....e mi fa pure molto male.....dopo una stregua battaglia riesco ad immortalarlo.
Dopo aver visto un pò tutto il paese, ci apprestiamo a ritornare.

La cabinovia, è di recente costruzione  e prima di arrivare a valle fa un giro sopra le creste delle montagne, di circa 10 km per arrivare giù il tragitto dura circa un ora ed è possibile, sostare nelle due fermate intermedie. La zona è totalmente ricoperta dalla foresta pluviale, e le cabine ci transitano sopra a circa 25 mt di distanza. I rumori della foresta ci raggiungono, facilmente, nonostante si sia 25 mt più in alto, tutto intorno foresta, valli e monti, a perdita d' occhio...
Dopo la seconda sosta, subito dopo partiti, inizia la picchiata verso valle....dopo un breve tratto percorso in salita, si scopre, sulla cresta dela collina, che fino ad un attimo prima non permetteva di vedere, un paesaggio mozzafiato, con con i colori che la luce del tramonto da alla visuale....

Si resta esterefatti, da passaggio repentino, dalla foresta alla vallata coltivata, con in lontananza la Baia di Cairns.

Prima di arrivare passiamo accanto ad un lago attrezzato per lo sci d'acqua.....a vederli sembra facile, ma un ragazzo ha tentato almeno 6 o 7 volte a partire, con altrettante rovinose cadute.....penso che proverò un giorno o l'altro....

Bene...anche questo post è finito....scritto un pò troppo alla svelta, non ho potuto fare diversamente, purtroppo.....
 Da domani mi trasferisco in campagna, non credo che avrò la possibilità di pubblicare altri post almeno per un pò....continuerò però a scrivere e appena avrò di nuovo una connessione stabile, pubblicherò i post che ho scritto nel frattempo...

Prossimo post...Paronella Park....

ciao a presto....

martedì 9 dicembre 2014

...la giostra inizia a girare....

.....sono passate due settimane dall' arrivo a Cairns e le cose da raccontare sono svariate.....

dopo l'incontro con Fred, dobbiamo mettere insieme i documenti che ci serviranno per vivere qui...iniziamo dalla patente.
Dopo una ricerca in rete, ci sembra di capire che per la nostra patente dovrebbe essere sufficiente una conversione, evitiamo di telefonare, qui a Cairns parlano un inglese al quale dobbiamo abituarci, è molto diverso rispetto a quello sentito a Brisbane.

Ci facciamo due passi (circa 4 km) per arrivare all'ufficio che se ne occupa....non trovando la via chiediamo informazioni ad una signora che esce da un ufficio, ci dice che è molto lontana e che ci conviene prendere un taxi......eppure su google map la dava come relativamente vicina!!!

Ci saluta...subito dopo ci richiama "hey guis!!!....i have a root maps of Cairns"....ci avviciniamo e tira fuori dalla borsa lo stradario di Cairns!!!...Ci aiuta a controllare e in effetti non è così lontana...si scusa per l'errore, aveva frainteso e ci saluta.

Arriviamo all'ufficio governativo, prendiamo il numerino e ci sediamo in attesa......3 minuti dopo ci chiamano a uno sportello.

La ragazza ci dice che dobbiamo tradurre la nostra patente e portare anche una lettera che attesta la nostra residenza a Cairns, dopo di che torniamo e ce la convertono.

La prima parte, ce la immaginavamo è la seconda che temo creerà dei problemi....Mah!!!

Troviamo in rete un ufficio che fa traduzioni con la licenza d'uso governativa. Fotocopia delle patenti e ci dice che appena pronte ci manda la fattura per e-mail e possiamo andare a ritirarle.

Il caso vuole che l'ufficio per le traduzioni è al piano di sotto di quello, dove risiede l'agenzia di Mark, già che ci siamo facciamo un salto di sopra a chiedere che ne è del nostro visto.

Prima buona notizia.....visto di 2 anni confermato!!!!! Possiamo stare qui fino a novembre 2016 senza nessuna limitazione!!! In pratica per 2 anni è come avere il passaporto australiano!!!

Ci dice che ci manda tutto per posta elettronica e nel caso dovessimo avere qualche problema di chiamarlo.

Arriviamo all' ostello e chiediamo se è possibile che ci venga certificata la residenza...."sure" (sicuro)
apre un cassetto e tira fuori un foglio preconfezionato lo firma e ci dice di scriverci sopra i nostri nomi!!! E io che pensavo fosse complicato!!!

La sera arriva la fattura della traduzione, 35 dollari....siamo già pronti per la conversione!!! ovviamente sarebbe bastata una telefonata.....ma che vuoi farci...in fondo continuiamo a essere italiani....

La mattina dopo ripartiamo...entriamo selezioniamo il tipo di servizio richiesto e prendiamo il numerino...5 minuti e siamo davanti allo sportello, la signora un pò indignata ci dice che....un numero equivale a una prestazione!!!! per cui vado a prenderne un altro....noto con dispiacere che anche qui abbiamo qualcuno non poco cortese....

Altri 5 minuti e sono davanti allo sportello....porgo i documenti, chiedo se è possibile la conversione.

Dopo una rapida scorsa: "sure, the drive licence for the bike and the car immediately, for the professional certificatios (trucks and buses) I'm sorry but you have to make an appointment to take a test drive of 15 minutes and now we have all the appointments made"...

( sicuro, il permesso per la moto e l'auto subito, per le abilitazioni professionali (camion e autobus) mi dispiace ma devi prendere un appuntamento per sostenere una prova di guida di 15 minuti e oggi abbiamo tutti gli appuntamenti presi).....

Resto senza parole!!!..."ok...i don't have problem...for the professional licence i will return again"

Scrive un pò nel terminale....mi chiede di sedermi su uno sgabello.....flash!!! foto per la patente fatta....poi mi chiede di firmare su una lavagna elettronica, firma per la patente fatta....dopo mi chiede per quanto tempo deve durare...2 anni rispondo....ok sono 90 dollari....pago mi da la ricevuta e mi dice che la patente arriverà all'indirizzo fornito entro qualche giorno....poi mi dice che per fare il test di guida è preferibile chiamare il lunedi che è il giorno nel quale prendono gli appuntamenti, ma va bene anche il giorno prima solo che a volte non c'è posto (come oggi).

Questo è il risultato di 20 minuti!!!! Spero che non ci siano Australiani che abbiano la stessa necessità in Italia!!!!

Abbiamo anche bisogno del TFN...(tax file number)....Internet....cerco in rete l'acronimo...

E' il primo risultato dal motore di ricerca...seguo il link.....inserisco i miei dati, nome e cognome e numero di passaporto...pago 34 dollari (per via del mio visto per gli working holiday visa è gratuito)...fatto .....ho un numero provvisorio che è a tutti gli effetti come quello definitivo che mi verrà confermato....circa 4 gg dopo per posta elettronica.....quasi come in italia!!!
A questo punto se non troviamo qualcosa da fare sarà inutile avere il visto di 2 anni.....ci viene incontro il manager dell'ostello....che appena saputo che abbiamo il visto di 2 anni, ci offre la possibilità di scambiare un pò di lavoro (saranno circa 7-8 ore settimanali) per una stanza gratuita...per inciso....dormire qui costa 250 dollari a settimana...i confronti con l'italia li lascio a voi.
Accettiamo, ci cambiano la stanza, quella nuova ha un frigo non grande ma sufficiente, due grandi attaccapanni, una televisione e l'aria condizionata....non è l'attico di un hotel....ma ci possiamo stare.

Due giorni dopo, Fred mi chiama per sapere come siamo messi con le carte che mi servivano...."direi ok...perchè???"...."abbiamo da fare quel lavoro hai riflettori...e io non sono capace a farlo....puoi venire domani mattina...che sabato vengono a prenderli per sabbiarli"....è mercoledì!!!!...."ma sei sicuro che ce la facciamo???...perche mi sembra siamo già in ritardo!!!"...."se ci smuoviamo si!!!!"

"Bene ti aspetto fuori all'ostello domani mattina alle 8.00"..."facciamo alle 7.00"..."ok a domani".....

Il lavoro è una semplice manutenzione (dopo 30 anni che sono alle intemperie vanno tolti dei pezzi e sostituiti)....ma fatta su 3 pali lunghi 18 metri.....giovedì, venerdì e parte del sabato servono tutti....il camion per il trasporto arriva in perfetto orario alle 15.00....

Sembra che la situazione si stia evolvendo abbastanza rapidamente....e cominciamo ad accorgerci di avere bisogno di una macchina.....

Cairns....muoversi a piedi, ha però svariati vantaggi, tutte le mattine percorriamo "the esplanade" (il lungomare).
Qui è molto diverso da quelli cui siamo abituati, non è lungo una spiaggia ma bensì, su una laguna che si riempie e si svuota, seguendo i tempi delle maree, l'acqua è limacciosa, scura.
A prima vista sembra essere un "braccio di mare" morto.....nulla di più falso.
Una colonia di pellicani, sono una ventina, l'ha eletta come residenza e tutti i giorni ci danno il benvenuto, spesso sono al sole, altre volte si lavano, spesso pescano....li vediamo tutti i giorni volare a pochi centimetri dall' acqua con tutta la loro imponenza e leggiadria, hanno una apertura alare di circa 2 metri, e sono alti almeno un metro, giocano con il vento con una grazia che raramente è possibile vedere. 


Assieme a loro, gli immancabili gabbiani, ma anche aironi e varie altre specie di uccelli acquatici cormorani compresi.
Sull' esplanade, spesso succede di trovare fotografi armati di grossi teleobbiettivi, che passano la giornata o parte di essa a "rubare" immagini di questo pezzo di natura, che nonostante sia così vicina ad un grosso insediamento umano, resta viva e rigogliosa. Va dato atto agli australiani, la capacità che hanno nel saper condividere gli spazi con animali selvatici, senza che questo crei disturbo gli uni agli altri
La laguna, per sua natura zona paludosa, anche se è l'acqua di mare ad aumentarne e diminuierne il livello, fino a farla diventare un braccio di terra melmosa. Ha tra gli abitanti i coccodrilli, al momento non ne ho visti, sembra però che nella "wet season" (stagione dele piogge) succede abbastanza frequentemente di vederli....aspettiamo con pazienza!!!

Il campo melmoso è talvolta, luogo di "competizioni", virgolettato d'obbligo.... una sera che stavamo facendoci il nostro (BBQ) barbecue, un gruppo di chiassosi 20 enni australiani, animarono la serata con una corsa, nudi.... Usanza molto inglese....non so quanto e se fossero ubriachi, oppure se ci fosse stato un qualche tipo di scommessa.
Fatto stà che la passeggiata si fermo per godersi lo spettacolo!!!
In un paio di occasioni, finirono nel fango fino alla "cintura",  e a vederli cercare di uscirne, fecero anche preoccupare che potessero rimanerci intrappolati, è risaputo che, qui,  in assenza di acqua si creano zone di sabbie mobili
Quando risalirono, tra gli applausi, sulla passeggiata, erano pressochè coperti di melma!

Un piccolo squalo, usa la laguna come territorio di caccia, uno squaletto di circa un metro che ogni tanto fa vedere le sua pinna dorsale fuori dall'acqua....Mi sono spesso fermato a vedere le sue evoluzioni....virate che sembrano impossibili da realizzare, scandagliando la zona in cerca di prede.
Fino a quando vedo svoltare la pinna, seccamente a destra, lasciando in acqua un piccolo vortice e facendo ribollire l'acqua intorno.....ho appena assistito ad un attacco!!!!! Un pesce semismembrato compare in superficie...sta ancora dibattendosi....lo squalo invece si è gia allontanato facendo perdere le sue tracce.....lo rivedremo nei giorni successivi...
Altre volte di notte succede di vedere qualche razza che si avvicina furtiva al bordo della piccola spiaggia lagunare, sfruttando la luce dell'illuminazione pubblica.
La laguna è un luogo pieno di vita, siamo all'inizio della stagione delle piogge, gli abitanti ci dicono che è quello il periodo quando la vita esce ancora di più allo scoperto...succcede di vedere pescare sia con la rete da lancio, che con le canne. Mi risulta che sia vietato...infatti i pescatori sono sempre in 2....uno messo di vedetta....E pescano!!! in un paio di ore con la rete hanno tirato su un secchio di gamberetti e una notte uno squalo chitarra, almeno è cos' che lo chiamiamo in italia.
Lungo oltre un metro, personalmente non amo ne caccia ne pesca..."prendere una vita", per puro passatempo è una pratica abbastanza aberrante, ma bisogna ammettere che veder tirar fuori dall'acqua un pesce di quelle dimensioni fa abbastanza impressione.

Subito dopo le foto di rito è stato rimesso in libertà, meno male...

In questo periodo sta cambiando il tempo, sta per iniziare la stagione delle piogge, lo si capisce abbastanza bene. Infatti il vento cambia direzione molto frequentemente e anche di intensità....si passa da un estremo all'altro in modo piuttosto repentino.

Immagino il lavoro che hanno da fare i controllori di volo nella torre del vicino aeroporto, che gestisce un notevole traffico. Normalmente decolli e atterraggi avvengono in direzione sud, in direzione della città e della laguna. In questo periodo non è strano vedere cambiare l'uso della pista anche tre volte al giorno.
Oltre a gestire il traffico aeroportuale, nella laguna hanno due piattaforne che vengono usate dagli elicotteri per voli turistici e la piattaforma per l'elisoccorso. Questa sono a circa 1000 metri le une dall'altra, e quella dell'ospedale, che viene usata anche di notte è ricavata nel parco dell'esplanade....Succede di veder atterrare l'elisoccorso in mezzo alla gente che fa footing!!!
Non c'è che dire, i controllori hanno un bel daffare a gestire lo spazio aereo di Cairns.


Per rendere una idea della situazione ho preso questa foto da google maps, dove si vede l'eliporto al centro, a sinistra la strada cittadina le due strade a destra sono la pista ciclabile e l'esplanade, il parcheggio è quello dell'ospedale..... a circa mille metri abbiamo le piattaforme di GBR helicopter, sono quelle in alto a destra nella seconda immagine da satellite.

Come si può facilmente intuire, sono anche a 150 metri dalla piscina pubblica.
Situazione questa, che merita sicuramente qualche riflessione.

A casa nostra la situazione descritta sarebbe possibile???

Francamente non credo, visto la quantità industriale di normative che sono necessarie per poter utilizzare un fazzoletto di terra per far decollare un elicottero.... e poi con la vicinanza dell'aeroporto che ha degli spazi aerei ben definiti, in italia questo non è nemmeno possibile pensarlo....se poi aggiungiamo la signora/signore isterici che non possono accetare che un aereo passi sopra a casa loro più di una volta al mese....abbiamo già un quadro sufficientemente chiaro.
Dulcis in fondo....ma ci pensate ai vari "palazzinari" sparsi per il nostro territorio, sempre in cerca di terra da ricoprire di cemento, che tanto non importa se qualcuno lo compra, basta che il comune riscuota gli oneri edilizi, la banca faccia il finanziamento, i politici coinvolti si intaschino la tangente....
Le ricadute a livello economico occupazionale del quadro, sopra descritto, sono davanti agli occhi di tutti...Vi lascio alle vostre considerazioni.

Credo che possa bastare....vi lascio con una immagine del christmas tree (albero di natale) che non è quello con le palle a cui siete abituati....ma un albero che inizia a fiorire all'inizio di dicembre e per natale è totalmente ricoperto di fiori...


prossimo post.... "KURANDA".... piccolo paese a nord di Cairns estremamente sugggestivo e pieno di storia...impossibile non visitarlo....

ciao a presto