venerdì 29 gennaio 2016

GEELONG

Saliti sul traghetto, prendiamo posto a prua, il caldo è abbastanza opprimente, da inizio estate...
Poco dopo iniziano le manovre per mollare gli ormeggi; viene chiusa la rampa di accesso e poi bloccata, il rumore delle pompe idrauliche che guidano i pistoni di chiusura è smorzato, ma presente nel sottofondo dei rumori tipici di un approdo...le cime che assicurano la nave alle bitte dell'approdo vengono rilasciate e issate a bordo...una fumata nera dai fumaioli di scarico, posti sul ponte superiore e la vibrazione che interessa tutta l'imbarcazione, ci informano che stiamo partendo...

Usciti dall approdo, una virata a babordo, a dritta il fondale fatto di scogli misti a sabbia...seguiamo il percorso segnalato dalle boe, pian piano acceleriamo...usciti dal labirinto di boe prendiamo altra velocità...il caldo opprimente si è trasformato in un "forno ventilato"....il flusso d'aria, brucia le cornee...è incredibile, dopo pochi minuti è necessario rientrare....passiamo accanto al ponte di comando....vuoto...mah...speriamo che qualcuno la governi questa nave!!!

Ci sediamo...ad attendere l'arrivo, per poco...voglio vedere il resto dei ponti, caldo oppure no. Esco nella corrente d' aria bollente che non da tempo nemmeno di sudare!!!...Salgo al ponte superiore, mi confondo tra i bambini che giocano chiassosi, sembra che siano immuni al caldo....i genitori invece, lo sono decisamente di meno...Il navigatore satellitare mi informa che stiamo navigango a 20 kmh, circa 10 nodi, mi comunica inoltre che la traversata finirà in circa 35 minuti...il mare è calmo e tutto fa pensare ad una traversata senza intoppi...

Si cominciano a intravedere le banchine di arrivo, il ponte di comando si è popolato, meno male, il comandante in seconda parla alla radio, il timoniere diminuisce le tacche del telegrafo di macchina...poi inverte la trazione all'elica di dritta, la nave reagisce più  rapidante di quanto pensassi, inizia a virare lentamente verso sinistra, il ponte vibra...aumenta la rotazione dell elica...poi mette tutto in stop....la virata è conclusa....il traghetto è perfettamente allineato alla banchina di sbarco...telegrafo di macchina "avanti piano"...una breve frenata che ci ferma a 2 metri dalla banchina, le cime ci assicurano alle bitte...di nuovo le pompe idrauliche, di nuovo la rampa di carico che scende....gli alto parlanti chiamano i ritardatari, io ne faccio parte, per andare al ponte inferiore ad iniziare le manovre di scarico...
.avvio "la tosca", aria condizionata al massimo...si e no 500 metri e siamo nella via centrale di Queencliff, la ridente cittadina dove il traghetto fa capolinea....una quindicina di minuti e siamo nel centro cittadino, si intravede la punta dove il faro di navigazione è stato situato...al contrario del solito è scuro e poco visibile...Queencliff è un piccolo centro che a giudicare dai negozi vive sopratutto di turismo e pesca sportiva, alle banchine del porticciolo sono numerose la barche attrezzate per la pesca d'altura, ci limitiamo ad attraversarlo, in giro non si vede nessuno, il caldo.....


Abbiamo da percorrere circa 30 chilometri prima di arrivare alla nostra destinazione, poco alla volta l 'inconsueto traffico generato dalle auto scese dal traghetto ci lascia...arriviamo alla statale pressochè deserta....in lontananza vedo un auto ferma a lato...cofano aperto e radiatore che sbuffa...una vittima dell'incredibile caldo...prego "la tosca" di resistere...l'ago che segnala la temperatura dell'acqua è immobile e non lascia presagire nulla di drammatico....

Senza vedere il cartello ci troviamo dentro la via principale della città...a noi interessa il lungo mare...la parte dedicata alle persone in ferie....giro a destra, seguento il cartello marrone per i turisti, "esplanade" (lungo mare)...due semafori e la vista è incredibile...
Un prato all'inglese, termina il suo declivio in una piscina ricavata nel mare, attrezzata di trampolini e vari altri giochi d'acqua, per i bambini una vasca separata dal mare e attrezzature per i loro giochi....in lontananza la marina, con numerose barche a vela ormeggiate...

Parcheggio...e ci avviamo sul sentiero che porta sulla riva...facciamo il giro della "piscina delimitata", sembra che sia stata costruita per delimitare una zona di acque sicure, la passerella è poggiata su piloni collegati dalle reti anti squalo...la laguna di Melbourne non sembra proprio un luogo sicuro per i bagnanti!!!
I giardini ci accompagnano fino al centro, la zona commerciale, ogni tanto troviamo statue ricavate da tronchi d' albero, rappesentanti le varie figure che normalmente si vedono in una spiaggia, a volte bagnini altre volte bagnanti ma anche poliziotti...

Arriviamo alla zona più interssante, le banchine del vecchio porto mercantile, che con il tempo è stato trasformato in zona residenziale e di svago....Geelong si è sviluppata come bacino di accesso al mare, delle merci provenienti dalla maggior parte dei centri situati all'interno, attualmente il porto dedicato alle merci è stato spostato e i vecchi magazzini di stoccaggio ristrutturati a uso abitativo e commerciale...con un risultato architettonico decisamente suggestivo...

Gran parte delle vecchie strutture sono state riutilizzate come arredo urbano, nella zona più centrale è stata lasciata una giostra, installata nel 1800, oggi restaurata e ricoperta da una struttura di vetro, all'interno della costruzione tutto è stato lasciato come era in origine, la vecchia biglietteria e la caldaia a vapore che all'epoca era usata come forza motrice, il tutto ad onore dei turisti....salire sulla giostra oggi è gratuito....
All esterno la passerella che contorna la struttura, è stata allargata con assi di legno, la parte che guarda la baia è adornata con strutture del tutto simili ai merli medievali dei castelli europei...

L' architetto che ha seguito la ristrutturazione ha fatto un mix tra antico e moderno davvero notevole, utilizzando gran parte del materiale che già era presente nella struttura originale, tenendo ben presente i bambini ai quali è dedicato gran parte del parco....nell altro molo è stata ricavato un eliporto, dal quale un R44, equipaggiato di galleggianti, decolla per portare in volo i turisti che ne fanno richiesta, come in altri luoghi, la fila di turisti che attende l'imbarco è tutt'altro che breve....
Le vecchie boe di segnalazione, sono state usate come arredo della zona più interna.
 Non è stato butta via nulla!!!...
Il riuso di oggetti che hanno fatto il loro tempo, qui in questo continente è consuetudine. Come più volte ho scritto, abbiamo molto da imparare. Poco cemento...riuso di attrezzature...utilizzo di materiali poco invasivi per l'ambiente....come mai in italia questo succede troppo raramente???


Per un giorno stiamo lasciando, gli affanni per un lavoro, che ci porti ad una permanenza, in questa meravigliosa terra....il telefono squilla....é Gian piero il titolare di uno dei caffè che abbiamo contattato...e ci riporta alla nostra abbastanza precaria situazione....Ci informa, che per lui sarebbe meglio vedersi per il colloquio, domani invece che dopodomani....

E così, i previsti due giorni liberi....si trasformano in un pomeriggio, che oltretutto sta anche volgendo al termine...resta il tempo per finire di vedere il lungo mare.

Allunghiamo il passo, alla fine dell' esplanade, la pista per gli skateboard, e un molo nel quale sono ancora presenti le rotaie utilizzate, in tempi passati, dai treni merci per traferire il carico nelle navi, qua e là si notano i plinti di cemento che una volta facevano da supporto alle gru di carico. Ai lati a mare le bitte di ormeggio, in fondo un ristorante, che veniva annunciato all'ingresso del molo.
 Peccato, è chiuso, visto che comincia a farsi sentire un certo languorino, avremmo volentieri approfittato, sarà per un altra volta.

Arriviamo in fondo, la zona più specificatamente dedicata ai bambini piccoli e alla pista da skateboard.

Come ormai l'Australia ci ha abituato, tutto è pressochè perfetto...il cemento della pista è levigato e i giochi per i più giovani ottimamente integrati nel contorno....un drago fa capolino da una aiuola, una barca in mezzo a una zona sabbiosa, assieme alla quale è posto uno scivolo e riprodotta una vedetta dell'abero maestro di un galeone pirata....manca solo il jolly roger (bandiera pirata)
 Scendiamo verso la banchina e ritorniamo sui nostri passi, ci fermiamo per uno spuntino in un bar ricavato in un vecchio magazzino ristrutturato... L'interno è al pari dell' esterno, un fantastico mix di vintage e moderno, le gialle poltroncine e i divani sono comodissime, i tavoli, di marmo sono montati su ornamenti in ferro battuto. La struttura interna è restata quell che era in origine, cioè tralicci costruiti con ribattini, che si incrociano i un solaio scalettato sei metri sopra la nostra testa, più avanti tre scalini dividono in  due zone il locale...Ordiniamo due cappuccini, un pancake con marmellata di fragole e gelato alla vaniglia e un panino vegetariano (i nostri gusti in fatto di ristorazione stano pian piano andando in direzione australiana)...abbiamo il tempo di scrutare, i poster fotografici appesi alle pareti tutte stampe in bianco e nero che raffigurano il vecchio magazzino, quando era in uso mercantile. Alcune il mare in tempesta, ma anche il porto come era in origine, quando la città non era ancora diventata una meta turistica.

Rigenerati dalla sosta, ma anche dall'aria condizionata, ritorniamo dalla "tosca"...passando dai giardini all' inglese che circondano i sentieri dedicati ai ciclisti e a quelli che usano lo skateboard.
Ultima chicca di una citta nella quale convivono perfettamente il porto mercantile e una località balneare e turistica...una fontana posta in cima ad una imponente scalinata che offre uno degli accessi alle piscine e alla spiaggia...

 Un ultimo sguardo ad un altra "raffinatezza" australiana, siamo ormai nei pressi del parcheggio, dove abbiamo lasciato l' auto...manca solo di abbandonare la vita del turista e ritornare alla dura vita dell'immigrato in cerca di soluzioni per il proprio futuro, con nuove speranze e vecchie paure....

Riusciranno i nostri eroi a naturalizzarsi in questo sbalorditivo e stupefacente continente, nel quale convivono cattedrali naturali e città ultra moderne e affolate??

Mah....solo il tempo potrà rispondermi... al momento so solo che se non lo avessi fatto sarei restato con un dubbio ancora più atroce....quel...se ci avessi provato?....e visto che preferisco accettare una sconfitta piuttosto che evitare di combattere...sono ultra felice di essere qui....

Prossimo post: I PINGUINI DI PHILLIP ISLAND.


ciao a presto

lunedì 11 gennaio 2016

trovare un lavoro a Melbourne.....fin troppo facile..

....Dopo i primi giorni passati a distribuire curriculum, per caffe e ristoranti, per Angela arriva il primo impiego....un amico di Sammi ci mette in contatto con un club nel quale ha effettuato dei lavori di ristrutturazione. Sono in cerca di un cuoco....italiano sarebbe meglio...visto che l associazione è italiana, ma di cuochi italiani , nemmeno l' ombra.
 Dopo aver conosciuto il presidente, scopriremo che trovare un cuoco italiano é quasi impossibile, la maggior parte si spacciano per tali ma non hanno la benchè minima esperienza. Il risultato é che la cucina del club e piena di pakistani e indiani....con risultati facilmente immaginabili.
Purtroppo le speranze per una sistemazione finiscono dopo poco...i motivi sono semplici, il club non ha mai sponsorizzato nessuno e non hanno interesse ad iniziare. A questo si aggiunge il responsabile della cucina....un pachistano....che ha imparato il mestiere qui, in una scuola....e lavorarci assieme mi dicono che é piuttosto drammatico....per cui lasciamo perdere...una cosa che in italia potrebbe essere drammatica, qui è all' ordine del giorno, si lascia un lavoro e se ne prende un altro, é cosi in tutti i settori.
 Ci chiama Stefano, (http://www.justaustralia.it/) un ristoramte italiano un po fuori melbourne è in cerca di staff per la stagione che sta iniziando. Prendiamo un appuntamento ed andiamo a trovarlo.
Il paese é Sorrento, si trova a circa 100 km a sud,  su una lingua terra che separa l' oceano dalla baia di Melbourne.
Per arrivarci decidiamo di fare il percorso sul litorale, invece della strada statale che invece si trova all' interno. É una giornata ventosa....ma il mare e stranamente calmo.
Bellissimo, di un verde cristallino che sfuma verso il blu cobalto...il mare...una cosa che riesce sempre a mettermi di buonumore...l' ora e poco piu di viaggio passa in un baleno. Parcheggiamo, ci guardiamo attorno....il posto é bellissimo.....penso che al vento pressoché perpetuo, potrei abituarmici.
Poco lontano l' imbarco
del traghetto che porta a Geelong, attraversando la baia...poi una lingua di spiaggia bianca, poco lontamo un pontile, nella piccola insenatura, barche a vela ormeggiate, alcune persone passeggiano, qualcuno prende il sole. Dopo questo antipasto, ci accingiamo ad entrare e conoscere Guido il proprietario.
Appena entrati restiamo piacevolmente sorpresi per il personale, per la maggioranza italiano....alcuni sponsorizzati....in attesa di poter richiedere il visto permanente.

Guido ci accoglie con un sorriso tutto australiano (dopo 25 anni, ha assorbito molto dei comportamenti del luogo), ci stringe la mano e ci accompagna nella saletta privata del ristorante. Ha l' aria simpatica. Non tanto alto, un pò corpulento, capelli brizzolati e curato quanto basta....lo sguardo sereno di chi sa il fatto suo....molto educato....insomma, la prima impressione è decisamente favorevole, i pochi convenevoli mi fanno scoprire che in giovane etá ha lavorato in un albergo vicino a casa mia...di cui ha un buon ricordo, sopratutto dei toscani. Il colloquio dura pochi minuti.
Aspetta Angela per una prova di qualche giorno tra una settimana, poi mi chiede se sto lavorando, non gli dispiacerebbe formarmi come pizzaiolo.
 Gli spiego il mio profilo professionale. Molto serenamente mi dice che mi conviene cercare nel mio settore, che è molto piu remunerativo. Prima di salutarci ci presenta al resto dello staff.

Nei giorni passati a melbourne, oltre ai preparativi per spostarci,prendiamo contatto con altri due ristoranti....uno propprio dietro casa, l' altro é nel CBD, che é raggiumgibile con la metropolitana in 15 minuti.

Il ritorno a Sorrento è pieno di speranze e congetture, il luogo e il personale ci piacciono, per cui l'aspettativa è grande.

Appena arrivati, scopriamo che la camera che ci era stata promessa non è disponibile. Negli accordi preventivi era previsto che ci venisse assegnata una camera nella casa che Guido affitta a favore dello staff. Purtroppo è arrivato un pizzaiolo dall' Italia (altra figura professionale introvabile) che ha preso la stanza che doveva toccare a noi.
Guido, si scusa dicendonci che ci ha trovato una sistemazione poco lontano, mi da l'indirizzo e lasciata Angela al ristorante, vado a cercare la casa.
E' un pò più lontana di quella dello staff, ma in compenso è molto più carina e il prezzo più basso, forse è andata meglio così.....

Mi avvicino alla porta, il campanello non c'è, cosa abbastanza normale...Busso...viene alla porta una simpatica signora...accompagnata da un cane piccolo e particolarmente incazzato!!!
Ma gli passa subito, arriva anche la sorella, due simpatiche ragazze, mi fanno vedere la camera e si scusano perchè non sono state capaci a montare il letto...poco male. Trasferisco i pochi bagagli, sopratutto vestiti e monto il letto.

Le ragazze, mi fanno vedere la casa, nell'affitto è compreso tutto....anche l'uso della piscina, che è privata....
Hanno anche altri ospiti, che torneranno la prossima settimana. Non perdo tempo a sistemare la camera, preferisco farmi un giro per il paese...

E' piccolo, senza il caos tipico della città, che a Melbourne è piuttosto elevato per quanto sia la metropoli più vivibile al mondo, preferisco decisamente i piccoli centri.
Credo che mi troverò bene, c'è un cinema alcuni supermercati, i prezzi sono decisamente più bassi che in città....la spiaggia, oltre a essere vicina è bellissima, poco lontano un centro subacqueo, rappresentante della mia stessa didattica, non sarebbe male lavorarci dentro ma prima di andare a chiedere devo aspettare di sapere se questa sarà solo una prova....

Il paese finisce in un parco naturale, attualmente chiuso, apre solo pochi mesi all anno....peccato...
Mi metto sulla spiaggia con un libro. Il vento è teso e gelido, ma in alcuni punti la vegetazione mi evita di sentirlo.....

Poco lontano lo yacht club, una struttura molto "australiana", un ponte la collega al molo, tutto costruito in legno....fanno bella vista di se le boe che normalmente vengono usate come percorso di gara durante le regate che il club organizza..
























Siamo ancora in bassa stagione, ancora la calca proveniente dalla città non è arrivata, ma così a occhio direi che in piena estate sarà piuttosto popolato il paese...

Angela mi raggiunge, poco dopo le 15.00, ha un paio d'ore di pausa l'accompagno a vedere la camera che ci hanno riservato, anche a lei piace molto sia la casa che la nostra camera...
Sembra trovarsi bene...cosa non da poco e se il buongiorno si vede dal mattino.....

Pomerigggio, ho finito di sistemare la camera, scambio due chiacchiere con le ragazze, si sono girate tutta l'Australia in camper e tutti gli anni passano almeno un mese a Airlie Beach, in Queesland. Gli spiego che non mi dispiacerebbe affatto poterci vivere!!!

Mi chiedono se, l'indomani posso aiutarle ad aprire il garage che ha la saracinesca bloccata...aspettano della mobilia proveniente dal New South Walles..."possiamo provarci anche subito, se volete"....E' proprio bloccata non si riesce a muovere nemmeno con una leva.

Cosa piuttosto strana, scopro infatti che era comandata da un meccanismo elettrico...che non funzionando ne blocca lo scorrimento...capito l'arcano...diventa relativamente semplice aprirla....

Serata al cinema, in attesa che Angela finisca il turno...per problemi tecnici, non meglio specificati la visione inizia un ora e venti minuti in ritardo....non riesco a vedere la fine!!!!....Non è la fortuna cieca è la sfiga che che ci vede benissimo....mi rassegno esco....Angela mi sta gia aspettando, mi racconta la giornata di lavoro come molto positiva si trova bene con i compagni di lavoro e l'organizzazione è valida....se il "finale" arrivasse da questo ristorante la cosa sarebbe davvero piacevole...

La sveglia ci informa che è iniziato un altro giorno...lavorativo per Angela e di scoperta per me...passo la mattinata ad aiutare le sorelline a preparare la piscina per la stagione estiva, mi sono anche divertito, poi arriva la mobilia...adesso la saracinesca funziona adeguatamente, serve un pò di forza e le ragazze ce la fanno in due...

Nel pomeriggio sono indeciso se fare un nuovo tentativo al cinema...no preferisco mettermi in cerca di lavoro qui in zona, vista la buona partenza.....

La ricerca finisce con un nulla di interessante, mi riprometto di parlare con Giulio per qualche consiglio in merito ad artigiani o piccole aziende della zona....
Passano così altri 3 giorni, tra noia e ricerche di un lavoro per me, comincio a pensare di riciclarmi come pizzaiolo!!!!

Alla fine giunge il "verdetto"....pessimo...Angela non ha abbastanza esperienza per ricoprire la figura che al ristorante stanno cercando.
Anche se le impressioni avute durante l'ultimo colloquio fanno pensare più ad una scusa, per far entrare qualcun altro che nel frattempo si è fatto vivo....

 Peccato...il posto ci piaceva e tutto faceva pensare ad un risultato diverso, ma prendiamo atto.
Ci resta il tempo per una doccia e salutare le sorelle che ci hanno ospitato.
E visto che ci restano un paio di giorni liberi approfittiamo per prendere il traghetto ed andare a visitare Geelong...dalla parte opposta della baia.

Ci siamo già passati e ci eravamo ripromessi di dedicargli una visita...

prossimo post: GEELONG

Ciao a presto

sabato 19 dicembre 2015

inizia il terzo capitolo....MELBOURNE

I primi giorni, passano, cerchiamo di ambientarci....scopriamo nostro malgrado che il clima qui a Melbourne è semplicemente pessimo...che ci piaccia o no qui avremmo da starci per un bel pò, per cui dovremmo abituarci.

Iniziamo a fare distribuzione di curriculum, qui è diventato prioritario, un lavoro per Angela, per quanto mi riguarda, aspetterò che si sia sistemata lei.
Stare a casa a fare nulla non mi intriga più di tanto, anzi, ma purtroppo con una sola auto, è necessario capire se lei può andare a lavorare con i servizi pubblici...appena avremo chiaro questo inizierò anche io a cercare seriamente.

Il primo luogo dove ci facciamo vedere è il ristorante che tre mesi fa l'avrebbe assunta sponsorizzandola...lasciamo il curriculum salutiamo Silvia, che però ci informa che la situazione è un pò cambiata, lei infatti ha già trovato un altro posto di lavoro, poco male...a noi interessa iniziare da una qualche parte...

La padrona di casa, ci informa di tutte le possibili soluzioni qui nei dintorni di casa sua, è una parrucchiera e molti dei suoi clienti hanno bar, ristoranti, ecc ecc.

Chiara e Sammi sono fonte di informazioni importanti, per quello che riguarda la conoscenza del territorio e ci aiutano non poco!!! Cosa molto bella, cosa che in italia abbiamo perso se non totalmente, quasi...bisognerebbe ripensare un pò a cosa siamo e cosa vorremmo essere....
Anche Stefano di http://www.justaustralia.it/ ci ha dato tutta una serie di contatti dai quali è possibile ricavare occupazione....
Tra i vari giri di ricerca abbiamo la possibilità iniziare a conoscere la città... non ci piace molto, troppo grande, troppo dispersiva, estremamente instabile climaticamente, si passa dal caldo soffocante al freddo polare nel volgere di poche ore, la pioggia, spesso presente è piena di sabbia proveniente dal vicino outback.
Per quanto non ci piaccia...Melbourne è indiscutibilmente un centro culturale mondiale, non a caso tutti gli eventi internazionali australiani hanno sede qui. Qui si svolge il gran premio di formula uno, nella vicina Philipp Island, il campionato mondiale di MotoGP e SuperBike, l'australian open di tennis che fa parte del grande slam oltre alla Melbourne Cup, evento legato alle corse dei cavalli che nella settimana in cui si svolge fa "fermare" tutto il continente.
Nel corso del tempo è stata capitale della federazione statale australiana, come anche Sydney,  fino alla definitiva decisione di fare di Camberra il centro politico australiano.

La via centrale non è particolarmente attrattiva, ha poco "carattere", se confrontata con quelle di Brisbane e anche Sydney, ma molto grande e frequentata, artisti di strada, tram e la frenesia degli abitanti oltre che dei turisti ne migliorano non poco l' attrattiva.
Numerose sono le cattedrali nelle vicinanze del centro, che decisamente meritano di essere visitate, innescano un piacevole contrasto tra le architetture moderne e classiche, uno scontro tra periodi storici diversi, che qui come anche in altre città australiane convivono.

 La stazione di Fliders street è un altro di questi contrasti.
E' un vecchio edificio contornato da archi e coperto da cupole, un orologio del tutto simile a quello della torre di Londra, alla quale fa da sfondo la torre più alta della City e che al di la della strada ha una struttura ultra moderna, l'evidente contrasto diventa abitudinario dopo poco tempo passato nel centro di questa città.
La city è di fatto visitabile solo con i servizi pubblici, non eccessivamente economici ma comunque molto efficienti, una metropolitana i tram e gli autobus rappresentano una sinergia quasi perfetta per la movomentazione delle persone e all'interno del CBD (city central business district).


Nel vagabondare per le vie centrali scopriamo le LA, sono vicoli costellati di locali, bar, pizzerie, ristoranti,pub. Normalmente sono lastricate con pietre di grosse dimensioni in tutto simili a quelle che possiamo vedere nei centri storici delle città Italiane.



Proprio in queste vie si svolge la maggioranza della vita aggregativa di Melbourne.
Sono pressoche continuamente piene di gente che viene e va.
I turisti si mescolano con i residenti, spesso gli spazi necessari per scambiarsi non sono sufficienti, gli ingorghi di persone sono quasi obbligatori.

Sono presenti anche  svariate gallerie commerciali, estremamente curate, con all' interno insediati i negozi storici della città, si va
dalla giolielleria al caffè molto "in", piuttosto che abbigliamento di alto livello (made in cina come tutto, ma ovviamente qualcuno continua a credere che il marchio faccia la qualità).

L'impatto visivo è decisamente affascinante, numerosi i turisti che fanno foto agli arredi oltre alle vetrine, persone che fanno shopping.....

Poco lontano il centro del potere dello stato....il parlamento.

E', secondo me non a caso, costruito in cima a una collina dalla quale è possibile vedere tutta la zona della Main Street... è chiaro fin da subito che è un palazzo di potere...ma senza eccessivo sfarzo...quasi grigio...
Salgo le scale e chiedo al guardiano se è possibile visitarlo...la guardia mi conferma che è possiblie, ovviamente sottoponendosi a tutti gli accertamenti relativi alla sicurezza, la visita viene effettuata a titolo gratuito ogni 45 minuti, accompagnati da una guida...ovvimente ci mettiamo in lista per il prossimo tour.

Arriva la nostra guida, un signore sulla sessantina magro, vestito in modo molto informale considerato il luogo che stiamo per visitare.
All'ingresso, ci aspetta il metal detector per le persone e per gli zaini, i quali ci vengono fatti depositare in appositi armadietti con chiusura a combinazione.
La prima sala, nella quale aspettiamo l'inizio della visita guidata è grande e circondata dalle immagini di tutti i primi ministri che il Victoria ha avuto, le foto dei membri delle due camere...al centro del pavimento un mosaico ricorda un proverbio anglosassone:
Where no counsel is, the people fall; but in the multitude of counsellors there is safety
(senza consiglio il popolo cade, ma nella moltitudine dei consiglieri si trova la sicurezza).


La nostra guida, appurato che il tour precedente è uscito dall edificio ci accompagna in una seconda sala, chiedentoci da quali paesi proveniamo....ovviamente (avrei preferito che non lo fosse) nel momento in cui diciamo di essere italiani, non mancano momenti di più o meno mal celata ilarità....la nostra fama politica, Aimè ci precede....come dargli torto!!!  Alla destra e alla sinistra le due camere. Ci spiega che qui è il luogo di incontro e di trattativa dei cittadini eletti a rappresentanza del popolo (giusto per ricordare ai lettori...in italia non abbiamo eletti rappesentanti, infatti i nostri politici sono frutto di una legge elettorale considerata anticostituzionale dalla consulta e se questo non bastasse gli ultimi tre governi, monti, letta e renzi volutamente minuscoli, non sono mai passati dal vaglio elettorale). In mezzo la statua della regina Elisabetta prima, il pavimento è coperto a moquette di colore rosso, si comincia a sentire il fascino che questo palazzo da ai visitatori e ai consiglieri...
Dopo poche parole di spiegazione della funzione che questa camera ha avuto nel tempo, il nostro cicerone ci guida verso al prima camera, quella dell' Assemblea legislativa, è formata da 88 eletti questa è la camera considerata meno importante (house lower cosi la descrivono i giornalisti).

Il colore verde è quello che salta più all'occhio, sia il pavimento che le poltrone sono di questo colore, in mezzo un lungo tavolo con i volumi della legislazione vigente...in fondo la poltrona dello Speaker (noi diremmo moderatore) che è quello che di fatto da e toglie la parola ai rappresentanti che fanno richiesta di parlare.
In alto i palchi ai quali tutti i cittadini possono accedere per ascoltare una sessione governativa.
Il sistema è molto simile a quello Inglese,  i due partiti di maggioranza "liberal" e "labor", sono di fatto la base, poi gli eletti di altre liste (indipendenti, verdi, nazionalisti) confluiscono nei due partiti formando coalizioni di governo o opposizione....nella semplicità tutta anglosassone, chi prende più voti vince e il leader della coalizione diventa primo ministro....potrei commentare con dei confronti tutti italiani, tipo primi ministri mai eletti (renzi e letta), oppure imposti dalle lobby finanziarie, monti)...oppure sulla capacità tutta italiana di passare da una coalizione all'altra alla faccia dei mandati elettivi ricevuti (ultimamente siamo andati oltre anche a questo), nemici giurati che in favore di poltrone denaro e potere passano da uno schieramento all'altro con estrema facilità...mi dispiace dover scrivere questo....ma qui non funziona....nel momento in cui non rappresenti più la campagna elettorale che hai promosso, i tuoi compagni di partito ti rimuovono (successo nemmeno troppo tempo fa con Toni Abbott, semplicemente perchè  non stava rispettando le promesse elettorari è stato esautorato da una votazione interna al suo partito)....esattamente come succede in italia vero?
Dopo le foto di rito, e il racconto di importanti pagine di storia che sono state scritte su questi banchi. storia anche nazionale non solo di questo stato, ricordo che questo è stato il parlamento Australiano per diversi anni, al quale è succeduta Sydney.
Veniamo accompagnati nella camera del "Consiglio Legislativo" o anche detta camera superiore. Qui i rappesentanti sono 40, il meccanismo è quello descritto per la camera bassa.
Il colore è il rosso, gli arredi decisamente più sfarzosi le poltrone più comode, la camera è contornata da colonne, in alto anche qui i palchi aperti a tutti i cittadini che intendano recarsi a vedere le sedute legislative.

Qui presiede i lavori il governatore, sul tavolo fa bella mostra di se lo scettro reale...e in fondo alla sala il trono...che non è stato usato dal 1958. Infatti la regina Elisabetta ha presieduto per l'ultima volta una seduta legislativa, in quel periodo. Melbourne era la capitale ed era insediato il governo federale.
Usciamo da una porta laterale che ci porta nel corridoio che collega libreria e zona di ristoro. L'immancabile moquette di colore rosso, ai lati mezzi busti di personaggi che per anni hanno calcato questi corridoi.
Qui incrociamo uno dei rappresentanti, che si ferma dalla nostra guida per fare due chiacchiere e per fraternizzare con noi turisti...ovviamente scorta, sbirri in giro e uomini addetti alla sicurezza non se ne vedono...Quasi come da noi...dove, oltre ad avere una "cintura di sicurezza" degna di un fortino sotto assedio, ci sono anche una quantità industriale di guardie del corpo...se poi aggiungiamo gli uscieri che secondo i regolamenti dovrebbero essere loro a garantire la sicurezza, si capisce abbastanza bene quanto i nostri siano diversi dai loro!!!....Iniziamo con la visita,  della biblioteca, imponente, si sviluppa su due piani, ci sono volumi del 1800.
Ci sono anche alcune postazioni informatiche e ovviamente la signora che gestisce i registri di carico e scarico, anche lei, come la nostra guida vestita in modo molto informale.
Quello che si trova qui dentro è qualcosa che va oltre alla mia immaginazione, una fetta importante della storia e della cultura dello stato oltre che di quella di tutto il continente.
A spulciare tra i titoli, scopro che sono presenti anche tutti gli scritti originali degli atti prodotti dai vari governi che nel tempo si sono succeduti e tutte le sentenze che di fatto, hanno cambiato in qualche modo l'applicazione della legge, nazionale e federale, oltre a scritti
 storici. L'interessnte è che nonostante il valore intrinseco di questa bibloteca, i volumi sono a disposizione di chi volesse consultarli, senza lucchetti o grate, gabbie, sbarre.
Mi sembra che nel complesso, questi signori che amministrano lo stato australiano siano degni di molto più rispetto di quello che non meritano i nostri, presenti e passati, salvo

qualche "mosca bianca".

Le riflessioni che mi ha imposto questo luogo sono piuttosto drammatiche, un confronto con la realtà italiana, non è nemmeno pensabile...sopratutto per il fatto che i rappresentanti hanno ben chiara la loro funzione e a chi devono rendere conto....e sanno benissimo che il loro mandato può finire in poche ore, anche in seguito a piccolezze (viste con occhi da italiano, in realtà hanno ragione loro non noi).
Diventa ovvio, che a prescindere dagli ideai politici che uno possa avere, qui non c'è ipocrisia o perlomeno ben poca. C'è molta dignità, impegno, rettitudine nel fare il bene della popolazione, il tutto nel massimo rispetto dei colleghi...Quasi come da noi!!! dove è sempre più frequente vedere volare anche degli schiaffoni tra i parlamentari. Questi sono i risultati di anni fatti di raccomandazioni, leccate di culo, tangenti e porcate di ogni genere...che hanno pian pianino eroso la rispettabilità della nostra classe politica, rendendola indegna non solo di rappresentare i cittadini, ma anche di rappresentare se stessi...

Ci avviamo all'ultima parte della nostra visita, il ristorante. Bello ma non si vede argenteria e porcellane pregiate, un ristorante equivalente ad un 4 stelle italiano. Chiediamo se i parlamentari pagano per il servizio offerto oppure se pagano i contribuenti.
Ebbene, i rappresentanti pagano, più o meno come pagherebbero in un ristorante della stessa categoria. In poche parole niente sconto "lei non sa chi sono io".

Il nostro giro è finito, ripassiamo dalla camera della regina fino all'ingresso recuperiamo il nostro zaino e usciamo.

Come primo impatto credo che abbiamo molto da imparare, dagli australiani, ho preferito non commentare il numero dei loro rappresentanti eletti (128), che andrebbe letto in un contesto proporzionale abitanti/rappresentanti.

Tutto il resto però mi racconta un luogo, dove del rispetto dei cittadini si fa un onore....gli italiani stanno aspettando ormai da secoli una condizione di questo genere e sistematicamente, fino ad oggi, tutte le attese sono state disattese...

La domanda finale che mi è restata in testa però è la seguente: l'italia diventerà mai un paese degno di questo nome?


prossimo post:

...trovare un lavoro a Melbourne....fin troppo facile!!!


Ops...dimenticavo!!!






 Due biglietti di auguri, nella speranza che possiate passare un sereno Natale.......








e un 2016 pieno di soddisfazioni...

A presto

giovedì 26 novembre 2015

Melbourne stiamo arrivando

Qui a Robinvale il mio lavoro è ormai finito, sono passati 6 mesi dal mio arrivo.

Parlando con Andrew,  della possibilità di una sponsorizzazione da parte sua, per quanto la cosa gli avrebbe fatto piacere, abbiamo scoperto tramite un suo amico avvocato, che si occupa anche di immigrazione, anche se non è il suo ramo specifico, che le norme Australiane non consentono, ad una fattoria, di sponsorizzare un tecnico (questo sono per le norme australiane), mi servirebbe un diploma in agricoltura. Non c'è nemmeno da pensarlo, non tanto per il fatto che non mi piaccia, quanto per i costi proibitivi per arrivare al diploma.

E' molto più semplice, cercare una officina oppure un cantiere navale, cose di cui Robinvale è sprovvista.

Il visto E457, quello relativo alla sponsorizzazione da parte di un imprenditore, obbliga alla presenza nella lista SOL (la lista delle professionalità ricercate in australia) la professione che l'imprenditore richiede.....esemplifichiamo....

Io sono un saldatore, professione presente nella lista SOL, posso essere sponsorizzato da un impresa che abbia in organico qualche saldatore o che il lavoro ne renda necessaria l' assunzione, in parole povere non posso essere sponsorizzato da un ristorante oppure da una fattoria.
Detta impresa deve anche avere un giro d'affari annuo superiore ai 500mila dollari, deve avere pagato le tasse e non avere qualche tipo di procedimento in corso, oltre ad essere sul mercato da almeno 5 anni.
L'imprenditore si impegna a pagare il minimo garantito per la professione richiesta, nel mio caso 25 dollari l'ora, il tutto per una durata minima di 2 anni, il visto dura 4... trascorsi i quali si è liberi di richiedere il visto permante.

Al momento della richiesta del visto è necessario presentare la certificazione della lingua inglese con un voto di 5 e 1/2...oltre al pagamento dello stesso che è a carico dell'impresa ma normalmente il pagamento viene diviso.

(consiglio ai lettori interessati di controllare nel sito dell'immigrazione australiana, perchè queste norme sono soggette a combiamenti annuali sia la lista SOL che tutto il resto, oggi 23 settembre 2015 le norme sono quelle descritte)

Per cui una speranza che si è malamente infranta contro una normativa, che nonostante tutto, continuo a considerare molto avanzata in materia.

Per cui, il nostro percorso non finisce, siamo "costretti" a continuare quello intrapreso con gli studi di Angela.

Alla scuola, adesso, sono obbligati a fare la lettera di rilascio, in quanto sono passati 6 mesi dall'iscrizione all istituto.

Il semestre scolastico finisce pochi giorni prima dell'effettiva fine dei nostri 6 mesi, dopo la situazione che si creò tre mesi fa con la dirigenza della scuola, Angela è piuttosto preoccupata, in teoria potrebbero richiedere il suo rientro nel semestre successivo per seguire tre giorni di lezione.

Prendiamo l'ennesimo appuntamento con il direttore.....al contrario del solito, oggi ci sta aspettando, strano, di solito ci lasciava parcheggiati in sala d'attesa per lunghi periodi, potrebbe essere un pessimo segnale.

All'ennesima richiesta per la lettera di rilascio, la risposta è un sorriso!!! (ora ridi STRONZO, la legge ti obbliga), a seguire la conferma che la lettera è già pronta e verrà rilasciata alla data dell'ultimo giorno del semestre...
A seguire succede l'impensabile (considerando quanto abbiamo rotto le palle per avere questa lettera), il preside è realmente dispiaciuto per la perdita della migliore allieva cha la scuola ha, e a detta sua probabilmente la migliore di sempre!!!..."ci avrebbe fatto piacere poter continuare"..."sei proprio sicura di voler cambiare scuola e andare a Melbourne?".....

Molto diplomaticamente, "si purtroppo, per quanto consideri questo un ottimo istituto, a Melbourne ho un risparmio economico notevole"..."oltre alle maggiori opportunità di lavoro che ritengo ci siamo in città"...lo salutiamo

A questo punto si rende necessario, riprendere i contatti che abbiamo nella capitale del Victoria.
La prima chiamata è per Stefano (http://www.justaustralia.it/), ci conferma che non ci sono problemi di sorta e che è contento che la vicenda si sia chiusa (anche lui ha avuto non pochi problemi con la direzione della scuola).
Poi una chiamata in Italia, per avere i contatti da un caro amico che è stato a Melbourne 3 anni fa.
Matteo mi gira tutti i contatti che ha qui a Melbourne, oltre a darmi alcuni consigli sul come muovermi nella giungla metropolitana....

Chiamo il primo della lista, Sammi, Matteo ha vissuto per molto tempo nella share house di sua proprietà, trovandosi molto bene.
Mi confrema che ha ancora le camere da affittare, ma che non sa se per la data del nostro arrivo ne avrà qualcuna libera...
Dopo altri contatti e ricerche in rete decidiamo di fare un salto a Melbourne, quanto meno per capire dove cercare una sistemazione...

Come sempre il viaggio è noioso all'inverosimile, i kilometri trascorrono lenti come il tempo necessario per percorrerli...la tosca nostra fidata alleata, ci intrattiene con la musica di Vasco Rossi...in uno strappo rettilineo, in realtà è quasi impossibile trovare delle curve, allungo leggermente il contachilometri segna 130 kmh...controllo che non ci siano poliziotti in giro, così sembra...poi in lontananza vedo quello che sembra un fuoristrada bianco con il portapacchi sul tetto, non me ne curo più di tanto...solo quando è molto vicino mi accorgo che è una pattuglia della polizia!!!!....cerco di rallentare, ma non riesco a farlo abbastanza rapidamente...ci incrociamo, guardo lo specchio....mette la freccia e facendo una inversione accende i lampeggianti!!!!....PORCA TROTA!!!!...rallento e mi faccio riprendere, non che abbia molte alternative, le auto della polizia qui montano un V8 da 3000 centimetri cubi e 250 cavalli!!!

Trovo una piazzola e mi fermo, poco dopo arriva anche la pattuglia, sveglio Angela che era sprofondata tra le braccia di Morfeo. Prendo la patente e la porgo fuori dal finestrino.

Il Sgt. Keegan, arriva pochi attimi dopo chiedendomi:
"did you realize that you're going too fast"...(ti sei accorto che stavi andando troppo veloce)
io con il sorriso stampato sulla faccia "yes, I noticed it when we cross"...(me ne sono accorto quando ci siamo incrociati)
"do you know the speed limit of that road?" (sai quale è il limite in questa strada?)
"yes, it is 110 kmh" (si 110 kmh)
"not sure, here the limit is 100 kmh!" -"and you were running at 121 kmh"...(certo che no, sono 100 kmh e tu stavi andando a 121 kmh)

Bel colpo, prevedo che i prossimi minuti saranno lunghi e molto intensi!!!

Prende la patente e torna in macchina, poco dopo ritorna chiedendomi dove vivo attualmente, visto che la mia patente è stata rilasciata in Queesland.
Gli comunico il mio indirizzo a Robinvale, mi spiega che nel giro di pochi giorni riceverò a casa un verbale di 304 dollari! e che mi verranno decurtati 3 punti dalla patente.. Stranamente niente alcol test e nemmeno il test delle sostanze psicotrope.
Mi saluta, sorridendo, "and try to go slower" (e vedi se riesci ad andare più piano)..."see you later" (ciao a presto)...francamente farei anche a meno di rivederti...se tuttte le volte che ti rivedo mi "piccioni" 300 dollari!!!

Si comincia a intravedere lo sky line di Melbourne, siamo poco lontani.

Puntiamo il navigatore per l'indirizzo di Sammi, per arrivarci attraversiamo tutta la città appena sul posto lo chiamiamo.

La staccionata davanti a dove abbiamo parcheggiato la macchina, si apre, facendo intravedere una piccola corte...E' Sammi ad aver aperto, i convenevoli di rito, dopo di che ci fa vedere la casa, non ha una stanza libera per farcela vedere, comunque ci accontentiamo, visto che il luogo è carino, il prezzo accessibile, la casa abbastanza integra e a pochi passi abbiamo tutti i servizi necessari, la metropolitana, il tram e alcuni super mercati...ci lasciamo con la promesssa di risentirci al momento del nostro arrivo.

Secondo stop da Stefano, ci conferma la data di inizio della scuola e che l'iscrizione di Angela è stata accettata e confermata...ci resta il tempo per una passeggiata al mare...

L'indomani viaggio di ritorno...

Giorno dopo giorno si avvicina la data della partenza, chiamiamo Sammi per sapere se la camera che ci ha promesso si è liberata, si arrampica sugli specchi, deve chiedere alla moglie!!!...perfetto adesso si rischia di rimanere senza una casa, inizia una affannosa ricerca in rete e tramite Stefano... La moglie di Sammi deve essere la persona più impegnata del mondo non risponde mai alle nostre chiamate...alla fine riusciamo a parlarci...è ufficiale siamo senza una casa...e abbiamo 4 giorni per trovarne un altra!!!

Passati i 10 minuti di incazzatura, prendiamo altri contatti in rete per  trovare soluzioni alternative, gli ostelli costano troppo...share house disponibili non sembra essercene, si profila una pessima storia!!!

Dopo 2 giorni di ricerche troviamo una possibile soluzione, la prendiamo senza neanche vederla...sperando che sia un buon affare....La zona è North Melbourne, a giudicare dalle cartine che cerco in rete, sembra abbastanza servita per quello che riguarda i trasporti, muoversi in macchina è escluso a priori, ma per i super mercati non abbastanza, ma le alternative non ci sono...percui sabato ci andiamo!

La tosca è carica come non mai...prima di partire ho cambiato l'olio, i filtri, le candele e fatto un controllo generale...Destinazione Melbourne....

Arrivati all'indirizzo, la casa sembra vuota...bussiamo anche se la porta è aperta!!!...nessuno...siamo messi bene!!!...chiamiamo Alvaro, il padrone di casa, che si scusa dicendo che ci aspettava per la prossima settimana!!! e che la camera non è ancora pronta!!!....evito accuratamente di incazzarmi.

Dopo una mezzora di attesa, Alvaro arriva...è un ingegnere sud americano, colombiano per l'esattezza.
Basso, tarchiato, aria trasandata e un cappello a coppola di stoffa ricamata a quadri, portato con distrazione, occhiali con una montatura anche troppo appariscente. 
La nostra camera è attualmente occupata da lui, le altre da un gruppo di ragazzi che in mattinata se ne vanno...Tutto affannato si scusa di nuovo, "pensavo che sareste arrivati la prossima settimana", ma inizia a ripulire la camera un ora dopo sarà pronta.
Portiamo dentro la nostra roba, non tutta, dopo il "benvenuto", non siamo molto convinti a restare qui.
Dopo il primo giorno le prime impressioni diventano certezze, la casa è fredda, sopratutto perchè le porte sono perennemente aperte, poco illuminata, la camera non è male, ma la cucina non permette di cucinare o perlomeno con non poca difficoltà, il forno non funziona e il micronde pure, uniche cose positive, la connessione internet e la lavatrice!!! Il resto è davvero pessimo.

Chiamiamo Sammi per avere notizie, il confronto tra le due sistemazioni non c'è!!!

Ci dice che gli farebbe piacere se potessimo andare a cena da lui per conoscere anche la moglie...Mah!!...in questo momento avremmo cose più importanti a cui pensare, prendiamo tempo e gli diciamo che avremmo richiamato...
Alvaro, alla fine si rivela come uno sfigato la cui unica fonte di reddito è la casa fatiscente dove vive, sono mesi che non lavora nonostante qui gli ingegneri siano ricercati come il pane!!...in compenso è molto religioso...buddista e ci invita alla messa che si terrà a casa sua di li a qualche giorno....riprendiamo in considerazione l'invito di Sammi, molto meglio che partecipare ad una funzione religiosa, visto la condizione di precarietà, preferiamo andare a fare un pò di pubbliche relazioni....decisamente più intelligente!!!

La famiglia di Sammi è fantastica ed estremamente chiassosa!!!...la moglie Clara è indonesiana, simpaticissima e a detta sua pessima cuoca...i figli, Francesco il più grande 12 anni, Chiara 10 e il più piccolo Orlando 4 anni, le risse familiari tra fratelli sono, a detta di Dragan un amico di Sammi, all'ordine del giorno....a momenti servirebbero le cuffie antirumore!!!!...tanto il più piccolo grida forte!!!
Una bella serata per conoscerci, mi ha ricordato molto i primi giorni a Brisbane quando ci invitarono ad un barbeque familiare.
Sul tardi, Clara ci informa che il fine settimana si libererà una stanza!!!...
Sammi, mi confida che sua moglie prima di darci la camera ha voluto conoscerci, per via che in passato hanno avuto problemi con le coppie.

I pochi giorni, passano in fretta, la tosca viene di nuovo caricata per un nuovo trasloco.

Clara ci aspetta, ci accompagna alla nostra camera e ci consegna le chiavi...i ragazzi con i quali condivideremo la casa sembrano simpatici.
Scarichiamo e riorganizziamo un altra camera...sperando che sia utilizzabile per i prossimi almeno mesi....francamente questi traslochi mi hanno un pò rotto!!!

prossimo post:

Inizia il terzo capitolo....MELBOURNE

ciao a presto







venerdì 6 novembre 2015

...Great ocean road...seconda parte

....La sveglia è piuttosto traumatica...i chilometri accumulati e le emozioni vissute hanno un pò scombussolato il sonno...ma è un nuovo giorno tutto da vivere, colazione piccolo nel giardino, nonostante non sia proprio caldo...ma ci stava tutta!!!

Ritorniamo indietro, siamo intenzionati a vedere da vicino i dodici apostoli, dalla parte opposta delle piazzole degli elicotteri, troviamo l'accesso alle terrazze panoramiche per avere una visione d'insieme della scogliera.

Se dall'elicottero è stata una visione incantevole, da terra si apprezza molto di più la dimensione degli scogli che vento e mare hanno nei millenni cesellato...
La scogliera a picco sul mare termina su una breve battigia, il rosso della terra si mischia con il blu dell'oceano e il bianco della copiosa schiuma che il marosi, di un mare in tempesta, formano.

Il vento solleva una nebbia che smorza i contorni dei panorami lontani, la temperatura rispetto a ieri è molto calata, la brezza proveniente dal polo sud, attraversa i vestiti con facilità, purtroppo non siamo vestiti con abbigliamento invernale e la permanenza all'esterno è quanto meno difficile.

Si resta quasi incantati dal prodigio della natura, molto difficilmente si riesce a raccontare quello che ci si para davanti...ci aspettano molti punti di osservazione.

Poco più avanti il primo bivio che si addentra verso l'oceano..."the arc"...una scalinata ci accompagna veso la spiaggia, interrompendosi a una trentina di metri da questa, davanti a noi un enorme arco scavato nella terra che cade a picco sul mare, le onde entrano ed escono ritmicamente, lasciando nell aria un forte frastuono...assieme il sibilo del vento...

Questa struttura è solo una piccola parte della baia nella quale è inserita, tutto attorno la scogliera verticale, l'angolo è abbastanza riparato dal vento, ci possiamo permettere il lusso di goderci per un pò lo spettacolo....

La statale costeggia il dirupo,  si intravedono le punte degli "apostoli",  per fortuna la strada non è affollata di traffico e questo mi permette di poter distogliere lo sguardo dal nastro asfaltao davanti a me.

Il cartello "london bridge" ci informa che è arrivato il momento di un altra sosta.

Una lingua di terra, con il tempo è stata scavata, poi il crollo, lasciando un ponte triangolare in mezzo alla baia, l'oceano si insinua in mezzo a a queste piccole lingue di terra.

Questa non è la sola strutura del genere se ne puo vedere un altra, messa in modo anche molto più panoramico. Davanti a un profondo fiordo, nel quale l'oceano penetra rumorososamente, aiutato dal forte vento.
La scogliera dei dodici apostoli, si è formata nei secoli con l'erosione combinata di oceano e vento, la terra australiana è estremamente friabile, non è compatta come quella che abbiamo in europa, per cui la resistenza che offre alle intemperie è piuttosto blanda. Questa costa è in continua evoluzione, tutti gli anni se ne perde da 5 a 10 cm.

Giorno dopo giorno, viene scavata e gli scavi provocano con il tempo dei crolli, fino a formare questi incredibili monumenti alla natura, alla sua forza....alla sua bellezza.
Continuando, sono molteplici i punti di osservazione, tutti stupendamente unici.

 Descriverli tutti sarebbe ripetivo, perchè in fondo nella loro unicità tutti si somigliano, e tutti hanno in comune un denominatore....l'uomo non ci ha messo mano....se non per costruire strutture che consentano di poter vedere in sicurezza questo spettacolo naturale, alcuni hanno scale ripide e tortuose che arrivano sulla battigia, creando punti di osservazione di particolare effetto...
Tutte le strutture sono rigorosamente costruite in legno, non un centimetro quadrato di cemento, a sottolineare l'estremo rispetto che gli australiani hanno delle loro bellezze naturali, il confronto con la mia nazione non regge su molti fronti...su questo in particolar modo.

Ci sono anche punti che uniscono il frastuono dell'oceno e il sibiliare del vento alla calma foce di un fiume, dove è abbastanza facile vedere le foche oppure i pinguini, oltre agli onnipresenti gabbiani e cormorani.

Il tutto perfettamente segnalato da cartelli turistici e spiegazioni di quello che si ha davanti agli occhi.

La consapevolezza australiana dell' attrazione turistica, della propria terra fa pensare...il nostro paese che per quello che riguarda cultura e bellezze naturali è probabilmente secondo a nessuno, non ha mai avuto, purtroppo, una gestione di queste ricchezze naturali. Un vero peccato, forse più un dramma,  i governi che nel tempo si sono succeduti abbiamo avuto occhi solo per il denaro che le speculazioni edilizie avrebbero portato nelle loro tasche.

Lasciandoci alle spalle, la scogliera più fotografata al mondo, si trovano altre chicche...Warrnambool, è la città che di fatto sancisce la fine della Great Ocean Road...è una cittadina che vive per la maggior parte del flusso turistico che la statale offre...
Solo il parco dedicato hai caduti di tutte le guerre, meriterebbe di passarci un bel pò di tempo....tempo che non abbiamo...solo pochi minuti...il vento gelido, ha comunque aiutato non poco a farci togliere le tende!!!

A seguire Portland, che costruisce la sua economia con il porto più importante della zona, che è il punto di imbarco dei minerali scavati nelle miniere meridionali australiane.

Tra le varie cose ci siamo soffermati alla "pietrified forrest" (foresta pietrificata)...tubi di pietra hanno nel tempo avvolto la vegetazione, che poi è scomparsa, lasciando questa strana testimonianza.

Nei pressi, Cape Nelson, un promontorio reso parco naturale, dove svetta un faro  di navigazione messo in un punto particolare e te lo trovi davanti come un miraggio...visto che guidando sei troppo preso a scansare canguri, echidna, opossum e wonbat presenze continue lungo la strada che ci porta al parco.

Dopo Portland, l'itinerario continua, ma verso l'interno, la costa con il suo ululare del vento, il rombo dell'oceano, gli spruzzo d'acqua e il forte odore salmastro diventa pian pian un offuscato ricordo...passano le ore e i chilometri, il panorama che ci circonda è piuttosto monotono, pascoli a perdita d'occhio, mucche e pecore che condividono l'erba fresca con canguri e emu.

Passiamo attraverso Mount Gambier, qui un lago nato nel cono di un vulcano spento da tempi immemorabili, Blue Lake...la strada lo costeggia alcuni punti sono a dir poco favolosi....le pareti verticali si tuffano in un blu cobalto, in più punti sono costruite torri di osservazione di cui alcune molto vecchie e chiuse, testimonianza che questa cattedrale naturale è da molto tempo meta turistica.

Altri chilometri....altre ore il panorama riprende la sua monotonia di mucche, pecore e canguri.....in lontananza si inizia a notare un cambiamento di sfondo....alberi...ma sembrano essere non cresciuti naturalmente tanto sono attaccati gli uni agli altri...tanto sono tutti alti uguali, l'orizzonte sembra scalato...ha tutta l'aria di esserci la mano umana dietro e questo stupefacente effetto ottico....
E' proprio così, si passa in mezzo a una zona atta alla produzione di legno per costruzioni, sono quasi 100 chilometri!! In australia gran parte delle case e fatta di assi di legno, oltre a tutte le strutture adibite alla fruizione di paradisi turistici....abeti....di tutte le dimensioni da pochi centimetri a 50 metri di altezza...in alcuni punti cataste di tronchi pronte per essere trasportate. Adesso abbiamo più chiaro il motivo della costante presenza di truck sulla strada.

Ci stiamo avvicinando ad Adelaide e ritorniamo, verso la costa per costeggiare la zona paludosa dei laghi Alexandrina e Albert....la via è stretta, fortunatamente poco trafficata, ma estremamente suggestiva, procede lungo la palude che sfocia nel primo dei due laghi....un dosso mi copre la visuale e il gps...nel totale silenzio, prende vita "after five hundred meter take a ferrie"...(tra 500 metri prendi il traghetto)...la prima cosa che penso è che devo cambiare spacciatore al navigatore!!!....poi invece scopro che davvero una lingua di acqua interrompe la statale...e una chiatta agganciata a cavi d'acciaio si occupa del trasporto dei mezzi dall'altra parte!!!

Pochi chilometri ancora e iniziamo a costeggiare i laghi, purtroppo non vicino quanto avremmo sperato, comunque le dimensionni impressionano, in qualche punto si confonde dove finisce l'oceano e inizia il lago, tanto siamo lotani dal bordo esterno...arriviamo alle porte di Adelaide, la zona che la precede è collinare, nella maggior parte dei casi adibite a pascoli per bestiame, ma estremamente suggestiva...grandi pietre sbuacano dal manto verde dell'erba, qualche albero che è li da tempo immemore...ogni curva fa trovare un nuovo panorama, una nuova sorpresa...
In lontananza iniziamo a vedere lo skyline di Adelaide, ancora pochi chilometri e sarà necessario cercare un motel dove passare la notte...il gps si desta di nuovo..."at six hundred meter turn right" (a seicento metri gira a destra)..."A DESTRA???"....ma siamo in mezzo ad una statale....e non si vedono strade a destra!!!...Mah!!!...poi intravedo la strada...giro...poco più di 50 metri dopo  il gps mi informa di nuovo "after one hundred meter take u-turn if possible" (tra 100 metri fai una inversione a U se è possibile)....si devo proprio cambiare lo spacciatore al mio gps... al primo motel che troviamo ad Adelaide ci fermiamo per la notte...domani dovremmo per forza tornare a Robinvale, dopo domani devo andare a lavorare e Angela a scuola.....riprende la "vita normale"....

prossimo post ...MELBOURNE ARRIVIAMO...

a presto