domenica 23 luglio 2017

Nuove prospettive.

...La notte dura il tempo di chiudere gli occhi....
La sveglia ci richiama ai nostri impegni che nell' immediato sono, recuperare una divisa da cuoco per andare a provare a Simply Italian, il ristorante che ieri ha insistito per conoscere Angela.

Giovanni e Maggie ci accompagnano al magazzino, abbiamo l'imbarazzo della scelta. I prezzi non sono esosi come quelli del Victoria e dopo poco abbiamo una nuova divisa da Chef.
Accompagnamo i nostri amici in un altro super mercato specializzato in giocattoli...Giacomino è decisamente il protagonista del luogo.

Stranamente si limita a provare tutto, senza voler per forza portare qualcosa a casa.
Purtroppo Giovanni avrà svariati impegni nei prossimi giorni e non potrà accompagnarci nei giri che prevediamo di fare. Decidiamo di prendere una macchina a nolo.
Visti i prezzi optiamo per Wicked camper rental...catena di autonoleggi famosa nel mondo per la colorazione dei camper che noleggia...tutti decisamente, in versione "figlio dei fiori".
Ovviamente non ci interessa un camper, ma solo qui si può noleggiare un auto con 19.00$ al giorno.
La scelta non è delle migliori, la maggior parte sono mezze disintegrate. Tra tutte svetta una Suzuki Alto, grigia scura, con qualche bolla di ruggine tenuta nascosta da adesivi del noleggiatore, uno sportello posteriore è visibilmente ammaccato e il paraurti è tenuto insieme con fascette di plastica!
Mi sembra perfetta!
Sbrighiamo rapidamente le pratiche necessarie e usciamo con le chiavi. Si avvia subito...sembra una caffettiera. Il motore tre cilindri, zoppica, cambio e frizione sono pessimi. Mi servirà un pò di tempo per adattarmi...

La mattinata volge al termine e Angela è attesa per la sua prova al ristorante. Lo chef è un giovanotto italo australiano giovane e simpatico. Dopo i convenevoli di rito, li saluto e li lascio lavorare.
Ho un paio di ore libere, vado a fare un bagno in piscina...L'acqua è calda, la temperatura esterna è circa 30°...uno spettacolo!!... Pensare che in Victoria ce ne sono si e no 15°...decisamente molto meglio qui!!!!

Un paio d'ore, passate a sguazzare, con occhiali da sole e berretto da baseball...non so come mai, ma credo che mi ci potrei abituare!

Vado a cambiarmi, è l'ora di andare a recuperare la consorte.
 Oggi non c'è molta gente, nonostante il tempo sia piacevole. La stagione deve ancora iniziare e l'affollamento tipico è ancora a divenire.

Passo dalla Suzuki lascio dentro lo zaino e mi avvio verso il ristorante, situato al limite del molo di attracco delle navi da crociera. Cairns è uno dei porti di approdo di alcune rotte nel Pacifico.

L'attesa è breve e piacevole, all' aria condizionate nella hall dell' albergo che ospita il ristorante.
Angela è tranquilla, tutto è andato bene ed è tra i possibili pretendenti al posto di lavoro. Purtroppo la scuola per lei finirà tra un paio di mesi e con ogni probabilità non sarà semplice essere inserita nell'organico, oltretutto non è detto che la dirigenza sia disponibile per una sponsorizzazione.

Prima di andare a prendere l'auto passiamo a salutare Alessandro al Marina Paradiso. Lo troviamo come sempre super impegnato.
Appena ci vede molla tutto e viene da noi!...Un caloroso saluto che non ci aspettavamo. Ci racconta le novità, come è arrivato alla rottura con il nuovo proprietario del ristorante. Ha ancora pochi giorni da lavorare poi si sposterà in un locale poco lontano. Ci da tutta una serie di indicazioni dei ristoranti che potrebbero essere risolutivi.
Torniamo a casa, mi metto subito ad aggiornare il curriculum e inizio la ricerca di posizioni libere.
Angela è perfettamente inserita nel ruolo di "zia" per Giacomino.

Sembra che siano in molti in cerca per la stagione che sta per iniziare. Inizio a spedire C.V. in zona.
Il tutto utilizzando il portale che muove l'Australia, Gumtree. com.au.

Al momento ci interessa di capire se potrebbe essere un luogo adatto per trovare una soluzione definitiva.

Arriva Giovanni, ceniamo e a seguire mi dedico all'installazione del suo pc. Tutto va a buon fine, per fortuna. Faccio le configurazioni e installo i software di cui Giovanni ha bisogno.
Adesso tocca al proprietario imparare ad usare il nuovo sistema operativo, fortunatamente si trova subito a proprio agio e serve poco tempo perchè capisca le differenze tra i due sistemi.

Purtroppo la casa non ha un tetto con l'intercapedine, per cui il caldo è dannatamente elevato, stasera abbiamo la "gioia" di leggere nel termometro 39°! Gli strascichi che DEBBIE ha lasciato sono per certi versi drammatici.
Prima di andare a letto rinfreschiamo con l'aria condizionata.

Sveglia e subito, destinazione office work, a stampare curriculum. Sono molto ben organizzati nell' angolo a destra dopo l'ingresso si trova la centrale stampa. Una serie di fotocopiatrici, collegate ai terminali. Si richiede la carta per le stampe, ci si accredita il necessario, poi si inserisce la chiavetta USB oppure il supporto sul quale abbiamo i file...si da il comando di stampa. Bastano si e no 15 minuti per uscire con  30 C.V. spillati e pronti per la distribuzione.

Ci siamo fatti una lista e iniziamo la consegna. Ovviamente nei ristoranti dei quali sappiamo la disponibilità alla sponsorizzazione.
La mattina passa veloce, inizia a piovere, poco male ci sono 26° per cui l'unico problema sono i piedi bagnati...credo che non sarebbe difficile abituarmi anche a questo!

Iniziamo a chiamare gli amici che due anni fa abbiamo lasciato. Tutti sono felici di sentirci e sperano di vederci nei prossimi giorni.

Appena a casa riprendo la ricerca sul portale, ci nuovi ristoranti in cerca, spedisco altri C.V.
In tarda serata arrivano i primi riscontri, due chiamate di ristoratori interessati all'assunzione, purtroppo nessuno dei due ha in programma una sponsorizzazione.

Inizia un nuovo giorno, decidiamo di andare a trovare una vecchia conoscenza, in un paese poco lontano Yungaburra.
Nick, il proprietario del ristorante omonimo e uno svizzero, ma da ormai 30 anni lavora e vive qui.
In passato ha sponsorizzato e naturalizzato non poche persone, anche due nostri amici Alex e Max hanno passato l'ultimo periodo in Australia da lui. Poi hanno deciso di rinunciare. Non sappiamo con precisione i motivi per cui abbiano rinunciato, non sono mai stati troppo chiari. Sembra che l'immigrazione abbia telefonato in Italia e a seguire cancellato il visto. Dopo aver indagato sulle esperienze dichiarate, risultate non conformi....
La strada è bellissima, si arrampica sulle colline ricoperte di verde, ogni tanto qualche apertura nella vegetazione lascia vedere la pianura sottostante, la vista lascia senza parole. Passiamo da Mareeba, ci fermiamo a lasciare qualche curriculum, ma anche qui nessuna sponsorizzazione sembra possibile, andiamo a trovare Philip, un contractor che due anni fa ci trovò da lavorare. Suo figlio era il proprietario di un ristorante. Lo troviamo che sta preparando delle piantine di mango per la spedizione. Molla tutto e viene a salutarci. Può dedicarci solo pochi minuti, tra poco arriverà il farmer che ha ordinato le piante. Apprendiamo con un pò dispiacere che suo figlio ha da poco venduto il ristorante, ne sta facendo un altro ma prima che sia pronto passeranno ancora diversi mesi. Riceve una telefonata, sembra piuttosto interdetto...ci saluta e torna al suo lavoro.
Noi invece risaliamo sulla Alto e ripartiamo in direzione della nostra destinazione finale.
Yungaburra....un isolato villaggio, abitato da non molte persone, vive prevalentemente del turismo che le Atherton Tableland attirano. Intorno ha numerose attrattive naturalistiche, non ultima una piccola palude attrezzata per rendere visibili i platipus.

Troviamo il ristorante chiuso, la legge di murphy non perdona, come sempre!!!
Ma prima di desistere, decidiamo di fare un giro nel caso trovassimo qualcuno con il quale parlare. Due falegnami stanno riparando un corrimano sulla terrazza di una casa poco lontano. Chiediamo se è possibile parlare con qualcuno del ristorante.
Ci indirizzano verso gli uffici, giriamo attorno al caseggiato fino ad arrivare ad una porta socchiusa, che reca la scritta "OFFICE".
Bussiamo...viene ad accoglierci una signora, anziana, di bassa statura un pò sovrappeso. Ha sulla spalla un pappagallo. La curiosa bestiola fa gli onori di casa, strillando al nostro indirizzo!. Fortunatamente gli "onori di casa" durano solo un attimo. Poco dopo è già disposto a farsi fare tutte le effusioni che uno voglia fargli.

La signora è la segretaria, ci dice che Nick è in europa e che rientrerà non prima di 10 giorni...perfetto, esattamente quando noi ritorneremo a Mildura!...A farlo apposta non ci sarebbe riuscito...Nel dubbio chiediamo se possiamo lasciare a lei il curriculum in modo che possa darlo al titolare. La signora ci da un form da riempire a titolo di richiesta di assunzione. Il tempo di scrivere quanto richiesto e lo riconsegnamo allegando il C.V. Prima di salutarla, approfittiamo del pappagallo per giocarci un pò.

Riprendiamo la via, questa volta per rientrare alla base, usiamo un altra strada, simile alla precedente ma che ha degli spunti diversi...mi ero dimenticato di quanto fosse bello il Queensland!

Arriva un SMS, è Sara, la nuova "manager" (virgolettato d'obbligo) del ristorante dove Angela lavorava. Tanto per cambiare chiede se è disponibile per lavorare.
Siamo alla follia!!!...Prima di partire abbiamo avuto modo di vedere Stefano comunicandogli che saremmo andati a Cairns...la rincoglionita sembra che non ne sia a conoscenza..Mah!!
La risposta è la stessa degli ultimi 10 SMS ricevuti.
Chiama anche un collega di Angela, diventa ovvio chiedere delucidazioni riguardo al continuo messaggiare. Lui pensa che la "manager" sia semplicemente un inutile idiota messa li giusto perchè è parte della società. Forse non tutti i mali non vengono per nuocere!
La copertura di rete è piuttosto approssimativa, devo fermarmi. Purtroppo sembra che veramente nel ristorante siano in"braghe di tela", non riescono a coprire tutti i turni, cosa che li obbliga a restare chiusi un paio di giorni a settimana. Gli sembra molto strano che abbiano deciso di non portare avanti la nostra naturalizzazione, sarebbe stata una soluzione a tutti i problemi che stanno avendo...ma ovviamente non è lui a poter decidere della nostra sorte.
Lo salutiamo e rientriamo a Cairns, il capitano Cook ci fa gli onori di casa dall'alto del suo piedistallo.

Giacomino è tutto intento a distribuire per casa tutti i giocattoli e Giovanni ha il suo bel daffare per stargli dietro...l'arrivo della "zia" è visto come una "manna dal cielo"...Maggie invece è presa dal controllare i vari messaggi che riceve per le sue pagine di E-commerce.
Cosa che gli ruba non poco tempo, fortunatamente il suo compagno ha di solito molto tempo libero e fino ad ora sono riusciti a gestire al meglio la crescita del piccolo.
Giovanni dopo che si è smarcato, mi chiede se conosco le cripto monete, visto che sembra un buon investimento. Dibattiamo per il resto del pomeriggio, scambiandoci le reciproche informazioni. In realtà è un bel pò di tempo che stò valutando questo tipo di investimento, purtroppo non sono ancora riuscito a studiare in modo sufficientemente approfondito le varie possibili sfaccettature dei meccanismi di produzione e di utilizzo.
Anche lui ha molti interrogativi, ovviamente con ben poche risposte, non sarebbe male unire gli sforzi per poterne capire di più....intanto il linux da poco installato gli sta dando buone soddisfazioni.

Intanto, i riscontri positivi dai curriculum inviati non sono pochi, anche alcuni ristoranti che avevamo evitato di contattare si fanno vivi. Sembra che Cairns sia una buona opzione per continuare a rincorrere una soluzione.

Ci chiama una agenzia che è in cerca di un cuoco da piazzare in un ristorante sito lungo la statale che porta a CookTown, circa 200 km a nord da qui.
Un ristorante di Brisbane chiede informazioni...Brisbane??? non avevamo mandato C.V. a Brisbane!...evidentemente i vari ristoratori si sono passati l'informazione, cosa da non sottovalutare.

 Ci aspetta un nuovo giorno, abbiamo appuntamento con John, quello che venne a prenderci all'aeroporto 2 anni fa e che ci aiutò a conoscere le basi per sopravvivere all'Australia. Ci vedremo al Cruze, caffetteria di un Empolese che da anni vive qui e che ebbe modo anche lui di darci una mano.

Arriviamo un pò in anticipo all'angolo tra Grafton e Shields street, luogo dove è situato il caffè.

Gilberto, è dietro la macchina del caffè intento a fare quello che è universalmente riconosciuto come il miglior caffè di Cairns.
Appena ci vede si illumina in un sorriso, grande caloroso...quello che riserva per i migliori amici.
Un pò di convenevoli, il racconto degli ultimi due anni, mi dice che sa tutto, è anche lui un lettore di questo blog!...Ci prepara un cappuccino e un espresso, nella migliore tradizione italiana....cosa che decisamente mi mancava...personalmente questo lo considero come il miglior caffè d'Australia non solo di Cairns.
Arriva John, con il suo sorriso quasi forzato, ci abbraccia. Veste una camicina a quadri e una paio di jeans, sopra un paio di infradito, evidentemente oggi non lavora. Sta ancora usando una Toyota Land Cruiser del '75 che già due anni fa cascava a pezzi. Ricordiamo di quando per cambiare la batteria dovemmo usare un piede di porco per aprire il cofano...i segni sono sempre li.

" Ci sono troppo affezionato per cambiarla, la porto con me al campo santo!"

Ci racconta che un grosso ragno ha fatto la tela davanti alla sua porta di casa e che gli dispiace rovinargliela, pertanto è costretto a uscire dalla porta posteriore. Prende il giornale e ci mostra la foto di un ragno un pò più piccolo del "suo" che sta mangiando un pipistrello!!!

"Un pò più piccolo!?"...
"si quello a casa mia è almeno 15 cm, questo è solo 12"...
"scusa ma tua moglie?"..."che dice?"
"hahahah"....una ricca risata..."ormai si è abituata!"...
Anche con lui passiamo una mezz'ora di ricordi e di amicizia, momenti indimenticabili che resteranno a lungo impressi nella nostra memoria.

Dopo un pò anche Gilberto si aggrega, davvero un bel quadretto, fatto di risate, battute e momenti vissuti fuori dal tempo...
Gilberto ci consiglia di passare da un ristorante appena aperto a Holloways Beach forse sono in cerca di personale.
Ci da il biglietto da visita, la gestione è tutta italiana e stanno cercando di fare qualcosa che qui a Cairns non c'è. Un ristorante italiano, fatto non solo di buone pietanze, ma anche e sopratutto di cultura italiana. Potrebbe essere un buon posto dove chiedere.

Come sempre i bei momenti, sono destinati a durare poco, Gilberto scopre che è già in ritardo, John non è da meno.... un classico. Salutiamo gli amici e andiamo subito al Vitalia's Restaurant.

Prendiamo la Captain Cook Highway in direzione nord, ci lasciamo dietro l'aeroporto e poco dopo troviamo il cartello che indica Holloway Beach. Andiamo in cerca della via, ma per quanto la comunità sia piccola è piuttosto complicato trovarla, accendo il GPS. Angela gli impreca dietro, come fa di solito, la sua incompatibilità con i dispositivi informatici è ormai diventata leggendaria. Dopo poco (secondo gli standard informatici, Angela ha standard diversi) abbiamo la destinazione che è due traverse più avanti rispetto alla via che stiamo percorrendo.

Il ristorante è davvero carino, un zona all' aperto nella quale sono disposti i tavoli, coperti da un ampia copertura. Una ambientazione equatoriale con un tocco di impatto visivo tutto italiano.
Davvero un bel vedere.
Un unico difetto...è chiuso!...come spesso succede abbiamo beccato il giorno di chiusura, oserei dire un classico!

Poco male, passeremo il resto della giornata sulla spiaggia, in fondo questi 10 giorni volevano essere anche un modo di scollegare la spina e ricaricare le batterie, è più di un anno che non facciamo altro che lavorare...ne avevamo bisogno!


La giornata è calda e soleggiata, ci fermiamo davanti alla rete anti coccodrillo e mettiamo gli asciugamani...il pomeriggio passa tra chiacchiere, parole crociate (in inglese), qualche ronfata e un paio di bagni....l'acqua calda dell' oceano pacifico, dovrebbe essere approvata dall' OMS come medicinale.

Abbiamo ormai passato quasi tutti i giorni che ci eravamo riproposti per approfondire le possibilità offerte da Cairns. Ci resta solo da vedere Simona e passare da altri due o tre ristoranti.
La chiamiamo, ci dice che è impegnatissima con il suo matrimonio che avverrà la prossima settimana, noi saremo già rientrati a Mildura. Ci da appuntamento al bar dove lavora per domani mattina...dopo quasi quasi potremmo farci anche un giro a Cape Tribulation, visto che due anni or sono non ci siamo andati...

Troviamo Simona, dietro il banco del bar, pavimento che ha calpestato per gli ultimi 2 anni, visto che ci ha passato tutto il tempo della sponsorship, ci fa il caffè di rito, per fortuna molto italiano. Saluti di rito. Sono gli ultimi giorni che lavora qui, tra pochi giorni si sposa e dopo il viaggio di nozze in Italia, andrà molto probabilmente a lavorare a Brisbane. La sua vera professione è nel teatro è una scenografa e coreografa, molto brava. Il bar ha i muri ricoperti di affreschi da lei dipinti...un subacqueo che apre un forziere, in mezzo ad una coloratissima barriera corallina...nella parete opposta una tartaruga che nuota vicino a un pesce pagliaccio.
Prima di lasciarla al suo lavoro, ci lascia un pò di contatti per la distribuzione di curriculum, fa anche un paio di telefonate, non si sa mai....magari aiutano...

Siamo ancora in tempo per andare a Cape Tribulation, anche se sta iniziando a piovere, con 26 gradi di temperatura però!

Passiamo sotto la statua del Capitano Cook, in direzione nord, superiamo Port Douglas, poi Mossman, la pioggia diventa insistente. Giriamo nella Cape Tribulation Road, la strada diventa stretta, ai lati una sempre più folta vegetazione. Pochi chilometri e ci troviamo a dover attraversare un fiume. La biglietteria per il traghetto è gestita da una simpatica vecchietta. l'attesa è di pochi minuti e saliamo su uno sferragliante battello, a trazione a cavo.

L'attraversamento dura ancora meno dell'attesa. E' l'accesso per la giungla!, gli alberi coprono totalmente il cielo sopra la strada e l'ambiente si fa scuro, la luce filtra a fatica dalle alte fronde.

I cartelli ci avvertono della possibilità di attraversamento dei Cassowary, un grosso uccello diretto discendente dei dinosauri, a seguire pericolo coccodrilli, serpenti e cubomeduse. Insomma, la natura regna sovrana.
La strada sale leggermente fino ad arrivare ad una zona panoramica, ci fermiamo e affacciamo dalla foresta, un fiume si confonde, con la sua foce, con il mare. Tutto contornato da un verde brillante.

A malincuore lasciamo questo angolo di paradiso, fiduciosi che ne troveremo altri.
Il sole si è fatto spazio nella cortina nuvolosa, ma tutto fa pensare che sia una battaglia persa, l'acqua che bagna la strada inizia a evaporare, facendo salire una lieve foschia.

Incrociamo svariati ruscelli, qualcuno è al limite della strada, un passo a guado...l'acqua è bassa, solo pochi centimetri, poco lontano un cartello giallo, di difficile comprensione.
Dopo aver letto le scritte, diventa chiarissimo!!!

La bellezza di questo pezzo di foresta è incredibile, supera ogni immaginazione, il silenzio è rotto soltanto dalle urla dei pappagalli e dalle "risate" dei kookaburra.

Arriviamo alla fine della strada asfaltata, da qui in avanti è possibile continuare solo con un fuoristrada, fino ad arrivare a CookTown, l'ultima zona abitata, circa 100 km più avanti.
Parcheggiamo e utilizzando un sentiero, dopo aver fiancheggiato il ruscello,
arriviamo ad una spiaggia...contornata da mangrovie, un tronco d'albero, portato da qualche burrasca oceanica occupa il centro dell'arenile
Il cielo è da pochi minuti ritornato azzurro, anche se non credo che possa durare, dall'entroterra un nuovo gruppo di nuvoloni neri, si sta avvicinando...la cosa non mi preoccupa, ormai è ora di ritornare, se non troviamo troppo traffico, forse possiamo anche fermarci a mangiare una pizza da Little' s Riccardo, dove lavora Giovanni.

E' un nuovo giorno, siamo ormai alla fine, passiamo a lasciare gli ultimi curriculum agli indirizzi che ci ha dato Simona, ma sembra che quest'anno la stagione sia un pò in ritardo e tutti prevedono di assumere qualcuno tra un paio di mesi....sarebbe il momento giusto, Angela arriverà al diploma proprio in quel periodo. Passiamo anche da Vitalia, troviamo il ristorante aperto. Una ragazza vestita da chef ci da il benvenuto. Gli diamo il C.V. e scambiamo due chiacchiere...

"Ma hai già il certificato 4"..."Allora già che sei qui, vai a prendere la divisa che cominciamo!"

Un pò sconcertati, gli spieghiamo che siamo qui solo per capire se potrebbe essere valido ritornare per cercare una sponsorizzazione, purtroppo Angela avrà finito il corso solo tra 2 mesi.

Durante la conversazione si è aggiunto al gruppo anche Antonio, il marito della Chef. Due simpatici ragazzi, lui campano, lei sarda. Vitalia, ha una lunga esperienza come cuoca, ha lavorato in tutta europa e alla fine ha aperto qui il suo primo ristorante, sono pochi giorni che è aperto e ancora non hanno ben chiaro il tipo di giro di affari che riusciranno a mettere insieme. Ci sono comunque bei presupposti, lei è estremamente professionale, oltre che simpatica e scanzonata. Lui invece ha buone capacità manageriali, e anche estremamente simpatico.
Non hanno ancora fatto pubblicità e per stasera sono previste 20 prenotazioni, le recensioni in rete li danno in forte ascesa, ma per il momento è troppo presto per capire dove andranno a parare.

La chiacchierata si prolunga con Antonio, Vitalia deve tornare in cucina. Non hanno problemi a fare sponsorizzazioni, se la legge glielo permette, e ovviamente se Angela sarà all' altezza di meritarla, cosa di cui nessuno dubita.
In teoria, anche una nuova attività può aprire una sponsorizzazione, a patto che alla richiesta il ristorante sia a norma e che venga fatta una richiesta specifica. In questo caso la sponsorship dura 18 mesi invece che 24 e a seguire si necessita di una nuova richiesta. La minore durata dipende dal fatto che non è detto che una nuova attività sia destinata a durare....

Li lasciamo, dopo avergli fatto perdere un bel pò di tempo, spero che non ce ne vorranno, sono davvero due persone piacevoli, sicuramente questo è un posto che meriterà approfondire, Anche solo per amicizia, ci sono davvero piaciuti.

Il resto della giornata la passiamo a oziare sulla riva della piscina, la utiliziamo per fare una valutazione delle prospettive che Cairns potrebbe offrire.
Dopo aver mandato via 30 curriculum, abbiamo avuto riscontri anche da ristoranti, che non avevamo contattato, tutti disposti ad una assunzione almeno per qualche settimana di prova, alcuni hanno già fatto sponsorizzazioni. Molti dei ristoratori sono disponibili a riparlarne più avanti. Per farla breve il curriculum di Angela piace molto.
Potrebbe davvero essere valido ritornare qui. Ma prima Angela deve diplomarsi.

Ultimo giorno, questi 10 giorni sono passati troppo rapidamente e ritornare al "bianco e nero" e al fredde del Victoria, proprio ci lascia l'amaro in bocca...ma decisamente non possiamo fare diversamente.

Riconsegnamo la Suzuki e Maggie ci accompagna in Aeroporto, Giacomino è particolarmente divertito, beato lui, a noi invece piange il cuore...ma tutto fa pensare che faremo ritorno.

L' AirBus A320 ci sta aspettando e con lui il freddo di Melbourne, quando arriveremo sarà buio e sono previsti 15°....porca trota!


Prossimo post.

....il ritorno....


Ciao a tutti











mercoledì 5 luglio 2017

Cairns

Simone è arrivato ormai da alcuni giorni e non abbiamo avuto modo di vederci, a Robinvale è in programma una gara, di sci d'acqua sul fiume, approfittiamo per vedersi e passare una giornata assieme.

Lo andiamo a prendere a casa della Famiglia Marciano. I proprietari del caffè nel quale lavora e dove ci siamo conosciuti ormai due anni fa.

Don e Giovanna, sono come sempre molto cordiali, ci offrono un caffè e passiamo un pò di tempo a discutere dell' aggravarsi della nostra situazione. I consigli, sono ben poco efficaci, visto che loro sono arrivati qui ormai da 50 anni e il mondo è cambiato anche se loro non se ne sono accorti.

Li salutiamo e prendiamo la direzione del fiume. Simone ci racconta le sue ultime avventure in giro per il globo. Dai problemi avuti in Germania, dai padroni di casa dove viveva e che senza tanti complimenti lo hanno sbattuto fuori, perchè non è stato "gentile" con uno dei due.
In effetti è piuttosto incazzato con la comunità gay...come dargli torto!

Il suo soggiorno in Sud America, invece ha dato buoni frutti, ha lavorato per uno studio legale, cosa che gli ha permesso di fraternizzare con alcune persone ben introdotte nella società.
Ci racconta anche che la "fuga" dalla Germania gli ha permesso di conoscere una ragazza francese con la quale ha iniziato una relazione, durata poco. In fondo Simone è un pò come noi, uno zingaro che non ha molto a cuore una vita "normale".

La ricerca di un buon punto per vedere la corsa è abbastanza lunga, sono numerosi i punti che potrebbero essere interessanti da vedere. Purtroppo, la nostra totale ignoranza in merito alla competizione fa si che anche la scelta di un punto suggestivo è una ricerca solo teorica.

Decidiamo di fermarci presso una curva, dalla quale non è molto distante la partenza.
Dopo pochi passaggi ci rendiamo conto che non è un luogo molto spettacolare, la velocità con la quale la curva viene affrontata è abbastanza bassa e i
due sciatori al traino non vengono eccessivamente impegnati. E' anche strano l'utilizzo dell'ansa, tutti fanno una traiettoria che non ha molto a che vedere con quello che siamo abituati a vedere nella altre gare di velocità.
Lasciamo sfilare, un pò di concorrenti. Non conoscendo il regolamento l'unica cosa che mi colpisce, è la differenza del rumore...e la reattività delle barche alla manetta...le prime sono estremamente rapide a far uscire lo scafo dall'acqua entrando molto rapidamente in planata.
Cambiamo posto, ci avviciniamo alla partenza, il tratto è breve, 300 metri da farsi a piedi.
Si parte a 1 minuto l'uno dall'altro, gli sciatori sono in acqua a circa 30 metri dall'imbarcazione, al segnale di partenza, dato con un cartellone luminoso montato sulla barca dei commissari di gara il un attimo escono dal "bagno" e iniziano a scivolare, la velocità cresce molto rapidamente e subito scompaiono, affrontando la prima curva che si trovano davanti, inclinati in avanti per contrastare la forte trazione a cui sono sottoposti.

Le prove di ieri hanno mietuto varie vittime, una barca è parcheggiata, su un carrello con l'elica in parte spezzata, vado a curiosare.
Monta un motore V8 entrobordo, lo scafo e parte dell'allestimento è in carbonio, i sedili sono anatomici, del tutto simili a quelli che vengono utilizzati nelle auto da corsa, stessa cosa vale per il volante, sul quale sono montati gli interruttori per trimmare la posizione dell'elica in acqua.

Sembra davvero un oggetto piuttosto costoso.
Nel frattempo si susseguono le partenze e pian piano le prestazioni delle barche diminuiscono.
Finisce la prima manches, abbiamo tutto il tempo che vogliamo per spostarci in un altro punto decidiamo per tanto di andare a vedere l'arrivo, o comunque nelle immediate vicinanze, in modo da essere nel paddock alla fine della gara.

La parte finale del percorso è formata da due larghe curve che vengono affrontate alla massima velocità, che si inseriscono nel rettilineo finale.
I primi vanno davvero molto forte, la scia d'acqua che le barche sollevano è notevole e da così poca distanza, anche il rumore è assordante. Gli sciatori a seguito hanno un bel dal fare per non finire a bagno, con le ossa rotte, a questa velocità non è difficile farsi del male. L'acqua diventa dura come il cemento se la si "incontra" a questa andatura.

Finiamo la giornata alle premiazioni, dopo essere stati per un bel pò a curiosare nel paddock. Per quanto non sia un esperto di barche, anzi direi che ne sono agli antipodi, le cose interessanti sono molte, a rifarsi dai vari tipi di eliche che vengono utilizzate. Parte dei concorrenti, al momento di tirar fuori dall' acqua le barche le nascondevano dentro appositi contenitori.
Comunque erano molte quelle "particolari" disponibili per la visione.

Lasciamo Simone a casa con la promessa di rivederci quanto prima e prendiamo la via di casa....domani è un nuovo giorno lavorativo.

Iniziano a rincorrersi le voci di possibili cambiamenti normativi, in relazione alla richiesta dei visti permanenti.
Sono ormai dei mesi che le voci circolano, ma questa volta, la cosa diversa è che la notizia è ripresa da un giornale.
Per scrupolo chiamiamo, Alberta, la nostra migration agent. Non sa dirci nulla di certo, sono passate delle circolari che cambiano la SOL list (lista delle professioni sponsorizzabili), ma riguardo ai visti non ci son al momento delle novità.

La sveglia mi ruba al mondo dei sogni e quando mi accorgo che è suonata, scopro di essere già in ritardo...Andrea mi aspetta nel furgone, oggi siamo alla guida dei trattori. Mi tocca saltare la colazione, le ragazze sono già arrivate e ci stanno aspettando...inizia una nuova giornata di lavoro e nel pomeriggio, mi tocca l'officina, manutenzione alle attrezzature, che ormai da troppo tempo ne hanno bisogno!

Una chiamata di Fabiana, allarma Andrea, che passa un quarto d'ora al telefono per calmarla.
Chiedo cosa sia successo...hanno cambiato la SOL list, e a scuola hanno chiamato tutti gli allievi in riunione per comunicare i cambiamenti e la possibilità di cambiare l'indirizzo degli studi.
Immagino che sia un problema abbastanza marginale, visto che Angela non mi ha chiamato, per cui tranquillizzo Andrea.

A cena il problema diventa chiaro hanno tolto dalle liste il cuoco, cosa che ormai era prevista da 2 anni, lo chef però è restato, di fatto questo non ci cambia nulla, sia a noi che ai nostri coinquilini, ma capisco l'ansia di Fabiana, che ha appena iniziato gli studi...

La settimana passa veloce e Simone ci chiama per sapere se siamo liberi, decidiamo di passare a prenderlo e di andare a visitare una zona poco lontana, che mi dicono somiglia molto alle dune del Sahara.
Recuperiamo il nostro amico, e prendiamo in direzione WenthWort. Per strada arriva l'ormai immancabile telefonata di Sara che chiede ad Angela se può andare a lavorare, questa è proprio di coccio!..."No, non posso ho altri impegni lavorativi"...

Il quadro intorno al cambiamento societario, che ci ha messo in  mutande, è ancora abbastanza oscuro, anche se un pò di notizie le abbiamo avute, non abbiamo avuto modo di parlare a quattr'occhi con Stefano, che purtroppo non ha avuto tempo di incontrarci.

La zona è piuttosto complicata da trovare, manca un cartello di indicazione che ci fa sbagliare strada è la prima volta che una zona di interesse turistico non è perfettamente segnalata.
Poi un parcheggio, assediato di auto ci dice che siamo arrivati...

Mi leggo i cartelli che spiegano come si siano formate le dune, che sono in tutto e per tutto come quelle sahariane, con una sostanziale differenza, invece che gialle sono rosse!

Saliamo su quella che ci si para davanti, la sabbia è fine come borotalco, si affonda fino alle ginocchia e la salita è tutto fuorchè agevole. Si arriva al vertice con il fiato corto, dopo quindici minuti di salita a momenti aiutandosi con le mani...Ma il panorama che ci si para davanti è favoloso, purtroppo il sole che irradia a picco la zona rovina un pò il panorama, che in assenza di ombre da l'impressione di essere piatto, anche se in realtà non lo è affatto.

Su una duna si vedono, in lontananza, dei ragazzini che si divertono a scenderla seduti su un cartone, la ripida discesa li fa andare piuttosto veloci, Simone invece, decide di farsene una a ruzzoloni
Ci spostiamo, scalzi in questo panorama lunare, attorno a noi qualche cespuglio e sabbia, che cambia di colore dal bianco al rosso, passando attraverso varie sfumature di giallo...è davvero incredibile, qualcuno con un fuoristrada si è divertito, lasciando profondi solchi nella sabbia.

Passiamo una piacevole giornata, purtroppo dobbiamo rientrare un pò troppo presto, Angela è attesa nel suo nuovo posto di lavoro, in una pizzeria italiana, dove davvero producono una buona pizza, il pizzaiolo è italiano e ha fatto tutta la vita pizze. L'unica reale differenza sono gli ingredienti che qui hanno una qualità leggermente inferiore. Il risultato, è più che accettabile.
Angela, invece è stata inserita nella cucina, non ha molto da fare, visto che più che altro il locale gira attorno alle pizze.

I proprietari sono amici ormai da un pezzo e quando sono venuti a conoscenza della situazione, hanno chiamato immediatamente.

Dopo vari tentativi riusciamo a parlare con  Stefano, il quadro che ci illustra è abbastanza sconfortante, il socio di maggioranza non è disposto a fare nulla di diverso al visto 187, che da il visto permanente e non prima di settembre. Purtroppo tutto suona come un modo, oltretutto pessimo per mettere una pezza alla necessità di avere un organico all'altezza. Ovviamente rifiutiamo. Ci dice che lui ha fatto il possibile ma che nella nuova società lui è in minoranza e che non può far molto.

In realtà, se avesse voluto, potrebbe aver messo nel contratto societario una clausola che riguardava la posizione di Angela.
Non lo ha fatto. Questo in parte lo condanna, ma l'affare che ha portato a termine vale circa 4 milioni di dollari...E nei suoi panni, probabilmente avrei fatto lo stesso, forse sarei stato più celere a comunicarlo agli interessati. Ma non credo che avrei mandato a monte un contratto come quello che ha portato a termine.

A questo punto, ci resta solo di cercare altre possibili soluzioni, non abbiamo molto tempo, ma se non ci proviamo di sicuro restiamo a bocca asciutta.
Iniziamo a chiamare gli amici in giro per l'Australia, per capire se c'è qualcosa che potremmo prendere al volo.

A Cairns, Alessandro è diventato il general manager di uno dei più importanti del posto. Ci risponde subito, un pò di convenevoli, ricordi di un tempo ormai passato, ma che comunque ancora sono vivissimi.
E' diventato papà da poco ed è entusiasta di questa nuova tappa della sua vita, la compagna è asiatica, purtroppo non la conosciamo.
Arriviamo presto al dunque. Purtroppo il ristorante dove lavora ha cambiato proprietario e sembra che il cambio sia stato in peggio.
Il nuovo possessore, non ha la più pallida idea di come si gestisca un ristorante, si è limitato a trattare un prezzo per ogni dipendente e si fa vedere ogni tanto. Non è Australiano, il business gli serve solo per avere la cittadinanza nel paese. Probabilmente , questa servirà come attività di facciata, per ben altri affari.
Alessandro, nella veste di manager, si trova a dover gestire la diminuzione di budget mantenendo una elevata qualità. Cosa che da subito si è rivelata impossibile. Poi aggiunge che si è ritrovato a raddoppiare le ore lavorate con uno stipendio che è del tutto similare a prima.
Sta seriamente pensando di cambiare posto di lavoro.
In compenso, li a Cairns sta per iniziare la stagione e sono molti i ristoranti che sono in carenza di organico.
Lo salutiamo, promettendo di farci vedere se dovessimo passare da li.
Facciamo una rapida ricerca su GumTree, il portale in rete che fa girare l'Australia.
Sembra che siano molte le offerte di lavoro nel settore.
Giovanni, ci conferma quanto saputo da Alessandro e se decidiamo di andare su, ha una camera in casa che è disponibile per noi.
Prendiamo tempo.
In fondo qui ancora la situazione non è del tutto chiara, anche se dopo aver parlato con Stefano, i margini di manovra sono molto sottili.

La sveglia, mi richiama agli impegni giornalieri, oggi mi aspetta una giornata in officina. C'è da costruire il telaio di supporto per la copertura di un trattore e poi riparare delle attrezzature piuttosto mal messe...lavori che sono settimane che aspettano.

Prima di uscire, guardo in rete le notizie del giorno...la prima è davvero pessima!

Hanno cancellato il visto 457, il più gettonato per restare, è  un visto temporaneo di lavoro della durata massima di 4 anni, ma che dopo 2 può essere convertito in permanente. Ovviamente sulla richiesta di un datore di lavoro che si prende la responsabilità di garantire la stabilità lavorativa, oltre al pagamento di 54.000 dollari l'anno, al dipendente nominato (sponsorship).

Da quello che leggo sembra che la norma abbia effetto retroattivo, brutta storia. Prendersi la briga di rendere retroattiva una norma di questo tipo, devono avere non pochi problemi a Camberra.
Passo la giornata lavorativa a rimuginare su questa svolta piuttosto drammatica,  che presumibilmente preclude ad altri cambiamenti, speriamo che non ci riguarderanno, ma chi può saperlo.
Nel cercare di capire cosa frulla per la testa al primo ministro, immagino vari scenari, ma tutti poco plausibili, quello che più potrebbe calzare è l'inizio della campagna elettorale, mi riprometto di guardare le intenzioni di voto degli australiani che tra un pò saranno chiamati alle urne.

Torna a casa piuttosto fulminato, il caldo mi ha messo piuttosto in crisi, strano a dirsi, ma 43 gradi sono piuttosto pesanti, anche per me che sono un amante della bella stagione. Ma l'assenza di umidità e il vento, costante riescono a fiaccare tutti, me compreso!

Un litro di acqua più tardi mi metto in cerca, di possibili notizie aggiuntive.
Non ce ne sono, solo la conferma di quello che ho letto stamani. Quello che stamani non c'era sono i numeri coinvolti in questa manovra. Circa 90.000 visti cancellati, equamente divisi tra: Indiani, Cinesi e Inglesi.

Del totale, ce ne sono circa 24.000 che sono in qualche modo legati alla malavita e alla criminalità.
Questa parte non me la aspettavo, o perlomeno non pensavo fosse tanto rilevante.

Mi sembra però molto strano che il motivo scatenante di questo provvedimento sia il collegamento tra visti concessi e la malavita.
Anche se nel momento in cui si prevede un visto Business al costo di 500.000 dollari senza nemmeno richiedere la conoscenza della lingua è abbastanza probabile che un trafficante di droga usi l'Australia quale luogo dove riciclare, tramite il visto, ingenti quantità di denaro. Poi a questo si lega il fatto, che diventi relativamente semplice importare tutta una serie di scagnozzi utilizzando attività di comodo per sponsorizzarli.

Dopo varie approfondimenti, vado a vedere le intenzioni di voto australiane.
Ecco questo mi sembra un motivo molto più plausibile. Il primo ministro e il governo che guida, secondo le intenzioni di voto Australiane, non verranno rieletti.
I laburisti, al momento forza di opposizione, sono in netto vantaggio.
Per questo gioco al massacro 90.000 persone ci stanno rimettendo il culo!
Comincio a pensare che se le proiezioni non cambiano, saranno davvero cazzi acidi! Un politico in cerca di consensi, venderebbe facilmente anche moglie e figli pur di restare incollato alla poltrona. In questo i politici sono facilmente riconoscibili.
Mentre fanno larghi sorrisi alle mamme, rubano le caramelle ai bambini, l'assenza di dignità di questa categoria è qualcosa di ripugnante.

Mi riprometto di parlare con Angelo, per capirne un pò di più. La notte passa, lunga come poche altre, quasi insonne, sogni interrotti da bruschi risvegli e lungo tempo per riprendere sonno.

La sveglia suona e non ho ancora iniziato a riposare...mi aspetta un altro giorno di lavoro, fatto di pacchi di ortaggi da caricare sui furgoni per le consegne.

Angelo passa a salutare e per sapere se ci sono dei problemi.

"You all right?"..."Are there any problem?"
"No tutto regolare, i problemi potrei averli con prossimi visti!"
"What Happened?"...lo vedo piuttosto allarmato!
Gli racconto, quanto sta succedendo.
"There is no more idiotic category of politicians"..."Since they have increased taxes to backpackers I can no longer find Workers"...
Anche secondo lui è solo un problema di consensi, visto che così facendo non aumenteranno di sicuro gli occupati australiani, più probabilmente aumenterà il numero degli illegali che lavorano in nero.
E questo diminuirà gli stipendi degli Australiani...per lui è già un grosso problema far quadrare i conti. I prezzi dei suoi prodotti sono ormai invariati da 3 anni e i costi per lui sono quasi raddoppiati. 
Ovviamente al super mercato i prezzi sono saliti non poco.
Adesso con questa nuova tassazione non trova personale.
Già mi aveva detto che l'anno prossimo lascerà perdere tutta la produzione di verdura, convertendo tutto in vigneti.

"When you're done here, could you repair the tractor's gallows?"..." Arianna gave a shot at the corner of the shed"

"Non preoccuparti, dovrebbe avanzarmi abbastanza tempo"..."Ciao a domani!"
"See you tomorrow"...mi saluta e sale sul van, poi si allontana.

In effetti Arianna ha fatto un bel danno!...mi chiedo come abbia fatto a non tirare giu il capannone!
Mi tocca tagliare parte della forca e ricostruirla, poi mi accorgo che il cambio ingrana due marce contemporaneamente!! Cazzo ha spaccato pure questo!!!
"I budello di sù mà ci riuscirà a non romperla!!!"
Mi tocca allungare i tempi, per costruire un fine corsa che eviti al cambio una parte della corsa in modo da non ingranare il terzo ingranaggio della retromarcia, almeno credo che sia quello che si ingrana....Alla fine rimetto il mezzo nel piazzale, sperando che la teutonica (è così che chiamiamo Arianna) non faccia altri danni!

La chiacchierata con Stefano ci lascia con ben poche speranze per quello che riguarda un possibile ripensamento da parte dei nuovi soci.
Urge decidere se andare a Cairns, per approfondire in discorso. Do un occhio su Expedia per vedere cosa costa un volo per andare in Queensland. I prezzi sembrano popolari, giocando sulle date, con 230$ andata e ritorno per due persone.
Chiamo Giovanni chiedendo se per lui va bene, lasciarci la camera una decina di giorni.
Prenoto il volo, il ritorno a Cairns mi da un piacevole sentore, almeno vedremo di nuovo i vecchi amici e magari potremmo trovare delle alternative.

Per andare a Melbourne, ce la prendiamo comoda, arriviamo con un bel pò di anticipo. Purtroppo non abbastanza per passare da Sammi, il quale ci ha dato disponibilità di lasciare "la Tosca" a casa sua.
Visti i tempi un pò troppo stretti, controlliamo quanto possa costare lasciare l' auto al parcheggio dell'aeroporto...costa meno di 100$, lo prendiamo!

Lasciamo la macchina e prendiamo la navetta che ci porta direttamente al terminal...Melbourne è già diventata un frigorifero!
Appena arrivati andiamo al banco del check-in. Una novità interessante, non ci sono le hostess, ma una specie di bancomat con una tastiera. Qualche minuto per capire come funziona, guardare quello che fanno gli altri aiuta, poi inserisco il numero della prenotazione e dal cassetto esce la carta di imbarco. Nessuno a chiedere documenti. Ovvio visto che si tratta di un volo nazionale. Mi chiedo come mai in Italia c'è sempre qualcuno che chiede i documenti anche per i voli nazionali...poi ci si chiede come mai le forze dell'ordine sono sotto organico....
Finito l'iter burocratico (circa 5 minuti) andiamo in sala di attesa. Il nostro volo è confermato. Cosa non scontata, visto che il ciclone Debbie sta infuriando non troppo lontano dalla nostra destinazione.
Viene chiamato l'imbarco del nostro volo. Pochi minuti e siamo nel corridoio che ci porta direttamente nel parcheggio del "nostro" AirBus A320 grigio/arancio JetStar, siamo tra i primi per cui anche arrivare ai nostri posti è piuttosto agevole.

Inizia la procedura di decollo, il comandante ci informa che il volo sarà più lungo del solito, sarà necessario un aggiustamento della rotta abituale, per aggirare l'uragano e mentre questo imperversa sopra Townsville, noi ci alziamo in volo.

Dopo un ora e mezzo seduti nel "tubo", si accendono le luci che ci invitano ad allacciare le cinture di sicurezza. Il comandante ci avverte che potremmo incontrare delle turbolenze...Bene, si balla!!!
Sono molto meno severe di quanto pensassi, in compenso guardando dai finestrini è abbastanza facile immaginare che al suolo, non se la stiano passando molto bene....

Iniziamo a perdere quota in mezzo alle nuvole, visibilità pressochè nulla. Viriamo a sinistra e come per magia lo strato nuvoloso scompare lasciando intravedere la pista illuminata, siamo al tramonto e gli ultimi raggi sole ci fanno compagnia, ci stiamo allineando.

Si aprono le porte, una soffiata di aria umida inonda la carlinga...si siamo proprio arrivati.
Nel breve tragitto, dal velivolo al terminal, sento i vestiti che mi si bagnao e  riscaldano addosso, l'umidità è decisamente più elevata di quanto non ricordassi. Sento parlare due signori, con l'aria scanzonata di inizio ferie, uno spiega all'altro, che è tutta colpa di Debbie. Probabile, l'energia scaturita dall uragano può facilmente cambiare le condizioni atmosferiche delle zone limitrofe.

Come per salire, anche per scendere nessuna complicanza, appena fuori dal terminal chiamiamo Meggie, la compagna di Giovanni per venirci a prendere.
Il cartello che avverte i viaggiatori della connessione alla grande barriera corallina, mi rende felice di essere ritornato, anche se per pochi giorni e più per trovare soluzioni ad un problema piuttosto che per fare immersioni!....

L'attesa è breve, Meggie e Giacomino arrivano, non abbiamo tempo per i saluti di rito. E' vietato parcheggiare e due sbirri, con la loro presenza, ce lo ricordano.

Meggie ci dice che sta iniziando una nuova attività manageriale, in collaborazione con un suo connazionale, dovrà gestire i ragazzi che arrivano dal suo paese, Taiwan e dalla Korea del Sud, per poi indirizzarli verso le farm convenzionate per farli lavorare.

Ci fermiamo da Riccardo's, la pizzeria dove lavora Giovanni e approfittiamo di una sua breve pausa per salutarlo.

A casa ci aspetta una cena tutta cinese, per forza, la cuoca è di Taiwan! Un pò di chiacchiere e uno sguardo su GumTree. Un ristorante ha appena pubblicato un annuncio di ricerca per un cuoco.
Qualche  minuto per aggiustare il C.V....e mando via la candidatura.
Qualche minuto e squilla il telefono, è Gianluca il cuoco del ristorante che chiede se per domani è possibile fare una prova...
Purtroppo, Angela non ha portato la divisa, lo chef insiste alla fine si accordano per il pomeriggio successivo, dovremo andare a comprare una divisa, il cuoco ci da l'indirizzo, dello store meno caro di Cairns.
Passiamo un pò di tempo con Giacomino, il vero padrone di casa. Giocattoli sparsi ovunque, una cesta piena di palle di plastica, viene rovesciata per darci il benvenuto nella sua reggia fatta di giochi. Mentre zia Angela, si diletta con il piccolo, la mamma approfitta per portare a termine i lavori di casa coadiuvata da Giovanni, che mi ha già messo in mano il suo pc, con un  pò di problemi da risolvere.
La macchina è ferita grave, le problematiche sono piuttosto evidenti, dopo una mezz'ora di "pulizie" è migliorata, ma non abbastanza.
Giovanni è piuttosto alterato dal fatto che questo pc, vada spesso in assistenza per i problemi che Windows si porta con se. Gli piacerebbe provare Linux ma non crede di essere abbastanza capace di poterlo usare.

Gli accendo il mio e gli faccio prendere visione di Ubuntu. Stranamente si trova abbastanza bene!
Non usa software particolari, usa sopratutto la console di office e oltretutto quella gratuita, LibreOffice, che è installata di serie in questa distribuzione di Linux.
Mi chiede se posso installarlo, almeno potrà usarlo una decina di giorni assieme a me per fare pratica.
Perchè no...metto in download l'ultima distribuzione e vado a preparare la camera.
In casa ci sono 30° e sono le 11.00 di sera, fuori sta piovendo!...Debbie sta davvero incasinando il meteo. Pochi minuti di condizionatore e la camera è diventata vivibile...accendo il ventilatore al minimo e chiudo occhi....Angela è già tra le braccia di Morfeo....


Ciao a presto

Prossimo post: ...nuove prospettive...

sabato 27 maggio 2017

Avalon...

Mentre discutiamo animatamente su cosa non abbia funzionato, il telefono trilla....
Simone ci sta chiamando da Robinvale è appena arrivato, ci chiede se è possibile vederci. E' il minimo!!, Rivedere un collega di Angela oltre che un caro amico, con il quale abbiamo condiviso un pezzo di percorso è doveroso.

Purtroppo non abbiamo buone notizie. Ma è inutile spaccarsi la testa prima di averla rotta, stiamo ancora camminando sul suolo Australiano e siamo sempre più decisi a vender cara la pelle!

Scambiamo due chiacchiere, ci dice che appena si riprende dal jet lag riprenderà a lavorare da "Dom" il caffè dove ci siamo conosciuti e dove lui è stato collega di Angela.
Dom è stato anche particolarmente gentile, lo stà ospitando a casa, gli ha dato una camera tutta sua oltre vitto e alloggio, chiaramente non gratis, ma comunque gli è andata molto bene.

Ci salutiamo con la promessa di risentirci, cosa che definirei certa.

La situazione che ci si para davanti è quanto meno complicata. Angela doveva essere il nuovo chef del ristorante che dovrà aprire tra si e no tre settimane. Sembrava che tutti la stessero aspettando, con le carte per restare già "pronte"!!
E invece non è andata così, abbiamo vinto un "calcio in culo" sul filo di lana!
E' troppo presto per valutare seriamente cosa sia successo e oltre a questo non ne sappiamo abbastanza.

Iniziamo a chiamare gli amici in giro per l'Australia, per avere una idea se in luoghi diversi da Mildura esistono soluzioni da prendere al volo.

Giovanni, il nostro amico storico di Cairns, ancora non ne ho parlato, ma è un altro di quelli che merita un monumento!!.
Ci dice che tra pochi giorni sarà ad Adelaide e se fosse possibile vederci sarebbe bello...Per noi potrebbe essere anche più che bello..potrebbe darci delle soluzioni, cosa da non sottovalutare...
Ci aggiorniamo con la promessa di risentirci non appena avrà una idea più chiara dell'itinerario...

Nel frattempo gli impegni con la scuola di Angela sono aumentati...Dovrà essere presente a rappresentare il settore "commercial cookery" e a seguire la premiazione dello studente dell'anno, nella quale è tra i nominati e possibili vincitori.

L'open day del Suni TAFE è un giorno piuttosto importante per la scuola. E' una ricorrenza annuale, nella quale l'istituto si presenta ai cittadini.

Ci sono tutti i settori ed in ognuno, gli studenti che più si sono messi in luce durante l'anno sono a dimostrare quello che hanno imparato.

Angela ovviamente rappresenta la cucina, tra non molto sarò diplomata come la migliore del suo corso e questa "incombenza" non poteva proprio scamparla.

Lo stand del commercial cookery è sicuramente

uno dei più affollati, e mentre Angela e gli altri, cercano di soddisfare le richieste delle persone in fila, io Andrea e Fabiana andiamo in giro a curiosare...forse faccio meglio a scrivere al "cazzeggio". Andrea si fa ritrarre dietro un cartellone, nel quale è riprodotto un cuoco e con il buco per metterci la faccia....
Tra le cose che vengono fatte seduta stante allo stand ci sono i pancake, guarniti con panna montata e fragole...La ricetta è quella che di solito mi faccio la domenica mattina, quando mi sveglio ad un orario decente. In realtà quasi mai.
Ma siccome mi piacciono, non poco, faccio diversi giri a rifornirmi, riesco anche a rovesciare la panna sopra la macchina fotografica....povera 450D, dopo essere stata nel deserto senza una custodia, ora gli tocca pure prendersi una bella dose di panna!!!

Si sentono ancora gli "echi" della cena nella quale Angela ha fatto da responsabile della cucina...la pubblicazione settimanale, che la scuola stampa, regala un lungo articolo al fatto. Nel quale fa bella mostra una immagine della protagonista mentre "combatte" con una piastra ricoperta di gamberetti.

La definirei abbastanza divertita mentre ci arrostisce la cena!!!
Oltretutto per me è stata una novità, quella sera la cucina era per gli ospiti "off-limit".

La mattinata passa rapidamente e prima di andare via ci fermiamo a fare una serie di fotografie da pubblicare sulla pagina Facebook della scuola. Pagina della quale gli studenti in aria di Diploma diventano amministratori, anche questo fa parte del corso.

Passano i giorni, pian piano si dipana la cortina fumogena intorno alla nostra situazione.

Sembra che ci siano non pochi dissapori in questa nuova società e che Angela ne abbia fatto le spese.

Prendiamo la nostra decisione, il ristorante verrà inaugurato senza il cuoco.
Se vogliono la bicicletta, gli insegneremo a pedalare.

Nei giorni precedenti all'apertura sono numerose le chiamate per farcela ripensare.

Decidiamo di alzare la posta, in fondo non abbiamo nulla da perdere.

Trilla il telefono, è il capo di Angela che in questi giorni è diventato particolarmente insistente.

"Ciao Stefano, dimmi"
...........
"No, non ci penso nemmeno"..."ho altri impegni"..."mi dispiace"
...........
"Guarda, facciamo le cose semplici"...."se vuoi che ritorni a lavorare, prima mi fai le carte per il visto"..."dopo se ne può riparlare"

Per quanto sia stata una sua decisione, ovvio che non potevo essere io a decidere, sono totalmente d' accordo sulla scelta di mollarli in mezzo alla palude.
Non credo che si possa ottenere nulla. Ma almeno avranno un pò di problemi in più da gestire!

Tra qualche giorno avremo da essere presenti, alla cerimonia della consegna dei diplomi, durante la quale verranno premiati anche gli studenti che si sono distinti.
Telefonata, per prenotare i biglietti...la conversazione è esilerante, nel tentativo di sillabare il proprio cognome Angela sillaba la C come "patatine fritte!!...."C.... LIKE  CHIPS!

Il giorno dopo, la ragazza alla reception appena gli chiediamo i nostri biglietti, riprende a ridere, mentre racconta il fatto alla sua collega, alla quale quasi vengono le lacrime agli occhi!!

La mattina della premiazione, ho del lavoro da fare per cui esco abbastanza presto...mi trovo davanti uno spettacolo che non mi aspettavo.
Un doppio arcobaleno a 180°...magari fosse di buono auspicio, visto che per i premiati ci sarà anche un assegno!!

Smetto presto di lavorare, devo farmi la doccia e vestirmi bene!!..Sono curioso di vedere come sono vestiti tutti gli altri invitati.

Finito il supplizio, mi ritrovo con una camicina a righine grigie e nere, pantaloni neri e un paio di mocassini....fuori ci sono quasi 40°
Se avevo i pantaloni corti e le infradito sarei stato un signore....
Angela invece, si è lisciata e colorata i capelli, indossa una camicia bianca, pantaloni neri e scarpe con il tacco, che dopo tre anni di infradito ha qualche difficoltà a "governare".

Fuori al teatro c'è il mondo...mi avvicino ai tavoli del rinfresco a buffet. Non ho mangiato nulla e sono quasi le due del pomeriggio, il mio avvicinarmi somiglia molto ad un assalto all'arma bianca!
Riempio quattro volte il piatto, tra pollo fritto, patatine e varie versioni degli involtini primavera....
Poi vado a farmi riempire il bicchiere di vino...prima un bianco frizzante, poi un rosso fermo.
Non sono cattivi, ma con i nostri il confronto proprio non ce la fanno a reggerlo....Ma mi ci posso abituare e ovviamente raddoppio il rosso.
Angela nel frattempo, dopo avermi redarguito malamente dell'assalto sta piacevolmente chiacchierando con le sue insegnanti...vengo raggiunto da una occhiataccia, quando si accorge che il piatto è di nuovo pieno e il bicchiere pure!!
Trovo Edgar, è un altro pretendente al titolo di studente dell'anno.
Sembra che saranno loro due a giocarsela, gli altri vengono dati come comparse. Arriva anche Giovanni, un altro amico, che lo scorso anno ha vinto lo studente dell'anno e si è diplomato, oggi è a ritirare il suo diploma. Questo succede perchè la cerimonia viene fatta una volta all'anno e di solito in un anno ci sono due corsi che finiscono.

In effetti sono svariati quelli che, come me hanno provato a vestirsi bene....purtroppo in un paese di contadini, gruppo di persone di cui mi onoro di fare parte, quelli che hanno capito tutto sono quelli in pantaloni corti e scarpe da ginnastica e sono davvero numerosi.
Mi passa davanti la rappresentante della "comunità indigena". E' una Maori...è alta almeno 180 cm...un suo braccio è più grande di una mia coscia....così a occhio 120 kg di donna!!!....povero marito!!
Aprono le porte, iniziamo a entrare, Angela, con voce acida mi chiede:

"Hai mangiato bene?"
"Ho rimangiato peggio...e alla fine ho pagato!"
"Sembrava che tu morissi di fame da un minuto all'altro"
"Vero!...il rischio era grosso!!"

Appena entrati, veniamo intercettati dalle insegnanti di Angela, che ci invitano a sedersi assieme a loro.
Mi trovo in mezzo ai più probabili vincitori e a due insegnanti...guardano tutti noi!!!....Decisamente mi sento imbarazzato...

La sede della premiazione è il teatro centrale di Mildura, luogo costruito e gestito al solo fine della conduzione di eventi. Tutti gli avvenimenti mondani vengono fatti qui. E' possibile affittarlo anche per matrimoni oppure ricorrenze.

Un grande palcoscenico, con un leggio a sinistra, da qui lo speaker inizia la sua cantilenante presentazione. A destra invece il podio dove verranno consegnati i Diplomi e i vari premi assegnati.

Il podio è contornato da motivi floreali, a premiare saranno il Sindaco della città e la responsabile dell'istruzione statale.

Lo speaker, inizia con la presentazione il principale degli sponsor, la società che gestisce l'acquedotto.
Lascia il leggio al manager della società, il quale ci "delizia", con il racconto di tutte le attività, svolte nell'anno passato, gli obbiettivi raggiunti e quelli falliti.
Spiega che nonostante quest'anno la piena, del fiume, sia stata particolarmente elevata (per trovarne una simile bisogna arrivare la 1912), sono riusciti a far si che ai rubinetti arrivasse acqua potabile...oltre che gratuita.

Nel frattempo iniziano ad entrare i Diplomati. Vengono divisi sulle due scale laterali e a giudicare dal puntiglioso posizionamento saranno chiamati nell'ordine della consegna del Diploma. Tutti hanno un saio nero bordato attorno al collo di una fascia dorata.

Inizia la consegna, ma solo dopo aver presentato anche gli altri sponsor. La chiamata, la discesa dalle scale, la passerella, le strette di mano e i complimenti ed in finale la foto di rito.
Poi inizia la premiazione delle varie nomination. Noto con dispiacere che tra gli sponsor sono sempre presenti le logge massoniche, uno dei tanti tumori della nostra società.

Dopo oltre un ora, si arriva alla premiazione che più ci interessa.

Lo speaker annuncia il vincitore del premio come miglior studente dell'anno, sono tutti girati verso di noi....

"The winner of the best student Award of the year is...."
"Mr. Edgar Flores"...

Iniziano gli applausi e mentre Edgar fa la sua passerella, guardo Angela...è più contenta a non aver vinto...in fondo era la più imbarazzata del gruppo...

La cerimonia volge al termine e all'esterno, un pò di foto con le insegnanti e con il vincitore...

Andiamo a finire la serata in pizzeria.

Domani ci aspetta un altro giorno di lavoro, io a riparare le attrezzature che vengono rotte in fattoria e Angela inizia a lavorare in un nuovo locale.

Mentre bestemmio sotto il sole a riparare una forca di un montacarichi, arriva una chiamata di Giovanni, il nostro amico di Cairns.
Mi dice che se tutto va come spera, dovrebbe essere ad Adelaide, il prossimo fine settimana.
Perfetto, sappiamo dove incontrarci, in fondo sono ormai quasi due anni che non lo vediamo e nel frattempo è diventato cittadino Australiano e ha messo al mondo un bambino. Il nostro "nipote" australiano!...che fino ad ora abbiamo potuto vederlo solo in fotografia e su skype!

Purtroppo non abbiamo molto tempo, per cui la sveglia è di quelle, ancora al buio....partenza direzione Adelaide...mentre mi stò ancora cullando tra i vapori del sonno, il sole fa capolino, inizia un nuovo giorno. I cirri si tingono di rosa e il cielo è violetto, nei retrovisori, vedo il luminoso cerchio solare salire piano e dipingere i colori tutt'attorno a me...è bellissimo!!

Alle porte di Adelaide puntiamo il GPS per arrivare a destinazione...servirà ancora un bel pò di strada. Il luogo dell'appuntamento è la casa di un amico di Giovanni. Che è qui in Australia per conseguire un Master in "sostante psicotrope".

Dopo essersi arrampicati per una collina, lasciamo la strada principale per una stretta strada sterrata.
Arriviamo ad un ampio piazzale, che fa da anticamera ad una bella casa, immersa nel verde della collina....
Giovanni è fuori con Fabio, un ragazzone italiano, che vive e lavora qui. Infatti è il responsabile dell'abitazione e dei giardini che la circondano.
Giacomino è in braccio al papà....Angela scende ancora prima di aver fermato la macchina.
Un abbraccio a Giovanni e a Meggie, la mamma e poi faccio conoscenza del nuovo arrivato...è estremamente frendly...oltre che divertente come del resto tutti i bambini poco meno di un anno.

Fabio, ci invita ad entrare, ci prepara la colazione...un pò di convenevoli, due chiacchiere, spiegazioni per la sponsorizzazione saltata...purtroppo non ne sappiamo abbastanza, almeno per ora.

Il programma per la giornata è una festa in un borgo vicino, nessuno sa con esattezza cosa si festeggia ma dovrebbe esserci un sacco di gente...
La festa è nella strada principale del paese, cerchiamo un parcheggio e dopo non poche difficoltà lo troviamo in una traversa.
Giacomino viene dato alla "zia", iniziamo il tragitto tra bancarelle e negozi aperti per l'occasione.
Un farmer ha portato un cavallo, che mangia le carote dalle mani delle persone....appena vede che Giacomino ne ha una senza farsi troppi scrupoli gliela ruba dalle manine...il bimbo mette su il broncio, più per paura che per altro...ma dura davvero poco e mamma e zia decidono di farglielo rifare, per fotografarlo....
Ci fermiamo a pranzo in un pub, Fabio mi racconta la sua storia qui in Australia come ha avuto la casa in gestione e degli studi che sta portando avanti. Spera di poter restare come ricercatore presso l'Università nella quale sta studiando.

Arriva un sms da Mildura, è Sara la nuova manager del ristorante, che chiede se stasera Angela può lavorare...
Si certo!!!...la risposta è abbastanza concisa...."sicuramente sarò a lavorare, ma in pizzeria...mi dispiace molto"

Usciti dal pub Fabio trova un negozio che vende gli "UGG" ad un prezzo super scontato...
Normalmente non è possibile comprarli a meno di 200$...e dice che è molto tempo che voleva comprarli...

Purtroppo guardando l'orologio ci rendiamo conto che si è già fatto tardi. Recuperiamo la macchina e dopo aver salutato tutti, Giacomino in primis, riprendiamo la via di casa...

Giovanni ci lascia il numero di telefono di un conoscente a Geelong che potrebbe aiutarci nel reperire un nuovo sponsor...visto che abbiamo in previsione di andare a vedere l' air show biennale che si svolge proprio li, una mattina possiamo anche dedicarla alle pubbliche relazioni, magari potrebbe nascere una soluzione...chi può saperlo.

Due giorni liberi e via!!!!....destinazione Air show a Geelong, sinceramente avrei preferito andarci con la certezza di avere un visto permanente, ma purtroppo questo non è successo...
In queste settimane dopo aver conosciuto Giacomino, abbiamo avuto altri contatti e colloqui con la dirigenza della nuova società. Quello che colpisce è che realmente il cervello non sappia cosa fa il buco del culo.
Sara e Isabella, le due manager sono in aperto contrasto. Non si amano proprio. Non conosco Isabella, ma Sara è stupida come una capra, oltre che arrogante come pochi altri.
Stefano, troppo spesso è costretto a parlare con le due separatamente, cosa che crea altri conflitti, visto che entrambe lavorano nello stesso settore.
Il nuovo socio di maggioranza, è un avvocato che si è sempre occupato di acquisire società sull'orlo del fallimento per poi smembrarle....immagino che non siano pochi i lavoratori rovinati da questo tizio.

Il quadro è piuttosto sconfortante e dover trattare per cercare una soluzione per noi lo è anche di più.

Appena arrivati in zona andiamo a prendere la nostra camera, che Jenny ci ha riservato. La signora è proprietaria di un B&B. Abbiamo già pernottato una volta da lei, e quando ci ha rivisto era semplicemente raggiante!!
Dopo i saluti di rito, gli raccontiamo, quello che ci è successo. E' molto dispiaciuta, e ci da tutta una serie di contatti in zona, nei quali potremmo trovare un'altra possibile soluzione.

Chiamiamo, Gianni, il contatto che ci ha dato Giovanni. Gli spieghiamo la situazione e ci da un appuntamento per l'indomani, per una colazione in un caffè.

Gianni è veneto, e sono ormai svariati anni che è qui. Dopo averci conosciuto, ci spiega che prima di mandare qualcuno dal suo amico cuoco, vuole essere sicuro di non avere problemi....noi abbiamo passato l'esame, visto che ci da il numero di telefono di Jason il suo amico cuoco.

Lo lasciamo in compagnia di un gruppo di ragazze francesi, e chiamiamo Jason.
Dopo pochi convenevoli, ci dice che in un ristorante fuori Geelong sono in continua ricerca, di personale. E chiede ad Angela se può andare domani a fare una prova. Lei replica che non ha nulla da indossare e che sarebbe necessario che trovasse li l'abbigliamento.
Tranquilla che penso a tutto io, vi prendo anche una camera per pernottare!
Siamo piuttosto interdetti, abbiamo una camera prenotata, per due giorni, oltre ad aver pagato i biglietti di ingresso per l'Air Show.

Sulla via del ritorno, la discussione con Angela è piuttosto serrata, ma come è ovvio, la sponsorizzazione è decisamente più importante della manifestazione.
Appena a casa, parliamo con Jenny che è la prima a dire che è più importante il lavoro, anche della prenotazione della camera. Non vuole che gli paghiamo la seconda notte.

Jason ci chiama in tarda serata per confermarci, che l'indomani si farà vedere per dare ad Angela parte dell'abbigliamento necessario. E ci scrive un messaggio con l'indirizzo dove si trova il ristorante.

Guardo in rete....è a più di 200 chilometri!!!...Avevamo detto che era fuori Geelong.... CAZZO!!!!

Mi sveglio senza aver superato l'incazzatura di ieri!...Colazione, chiamo Jason...non risponde...Decidiamo di andare a farci un giro sul lungo mare, Geelong è particolarmente carina.

Continuiamo a chiamare Jason, per quasi 3 ore, nessuna risposta...in lontananza i rumori di delle manifestazioni aeree, in corso al di là della baia di Geelong.
Alle 11.00 decidiamo di lasciar perdere questo idiota ed andare a divertirci.
La fila per accedere all'aeroporto di Avalon è a dir poco drammatica, definirla chilometrica non rende molto l'idea!
Ci mettiamo in fila, a questo punto, sicuramente ci perderemo un bel pezzo della manifestazione.

Squilla il telefono....è il ristorante....stanno aspettando Angela!!!....Jason si è premurato pure di lasciargli il numero. Dopo un pò di proteste, il titolare, dall'altra parte del telefono assicura che per l'abbigliamento non ci sono problemi.
Lasciamo la fila e puntiamo in GPS all'indirizzo avuto ieri.
Fortuna che la strada è sgombra ed è una bella giornata, riusciamo ad arrivare poco prima dell' una del pomeriggio.
Lascio Angela in compagnia del cuoco, e me ne vado a fare un giro. Il paese è uno dei tanti paesini che vivono di agricoltura e turismo.
Carino, affacciato su un lago. Questo fine settimana, c'è la fiera e sono arrivati qui da mezza Australia...Tutti gli alberghi sono pieni e ristoranti e bar pure....davvero un sacco di gente.

Il lago pullula di barche, tutte con almeno due canne da pesca a bordo.

Gli AC/DC mi informano che stà arrivando una chiamata...prendo il telefono....E' Angela...
"Dimmi tutto"
"Senti, stasera pernottiamo in macchina va bene?"
"Si...ci manca solo questa!"...."Ma non dovevamo avere una camera prenotata?"
" Il tizio dice che sono mesi che ha tutto prenotato!"
"Jason?...lo hai chiamato e non risponde...oppure mi sbaglio?"
"Esatto!!"...."ma non finisce qui, l'abbigliamento sono un paio di stivali, taglia 45, e una tuta impermeabile"..." E per riscuotere, si deve sentire Jason"
"Vengo a prenderti subito"..."Mi raccomando mandali a fanculo da parte mia!"

Arrivo al ristorante, Angela è fuori ad aspettarmi, non so se è più incazzata o abbattuta!
Si scusa, sapeva che sono 2 anni che aspettavo l'Air Show, nemmeno fosse colpa sua...abbiamo trovato semplicemente una accoppiata di imbecilli, nulla di più....ovviamente l'Australia per questo non è molto diversa da altri paesi....La madre degli idioti è sempre incinta, in ogni paese del mondo!

Ritorniamo verso Geelong, fortunatamente Jenny non ha dato via la nostra camera, almeno quello.
E già che la giornata se è andata a fare in culo, decidiamo di passare da Melbourne a salutare Sammi.
Jason intanto continua a non rispondere alle chiamate...Gianni invece lo stesso!!

Dopo numerosi tentativi, per strada il tempo per chiamare non ci manca, l'unica cosa che manca, è la copertura di rete, ci risponde Gianni...per fortuna devo guidare e maggiore fortuna non ce l'ho tra le mani...Dice a Angela, che non può essere colpa di Jason, perchè lui è una brava persona....appunto, molto fortunato ad essere a 150 chilometri di distanza.

Ci fermiamo a Melbourne, Sammi ci invita a cena, purtroppo se restiamo facciamo tardi al B&B.
Una mezzora in compagnia per far passare l'incazzatura. Ci voleva davvero, nel frattempo, Jason, continua a non rispondere...altra persona molto fortunata a non essermi vicino....

Quando arriviamo a Kismet (il nome del B&B) è ormai buio pesto e Brian (il marito di Jenny) ci sta aspettando in vestaglia...Ci saluta, è felice di rivederci, ma deve andare a dormire, perchè per lui domani è un giorno di lavoro.
Una notte di riposo, ci voleva, ma l'adrenalina in circolo, mi rende difficile addormentarmi...per Angela è anche peggio....dopo aver provato numerose posizioni riesco a prendere sonno....

La sveglia suona presto, mi sembra nemmeno di aver dormito...ma è necessario arrivare prima che si formi la fila, altrimenti non vediamo nulla, considerato che per tornare a casa ci serviranno quasi 6 ore, la nostra giornata in aeroporto, finirà decisamente troppo presto.

Senza fila è piuttosto semplice arrivare, neanche 20 minuti. Mentre cerchiamo un parcheggio, un F/A 18 HORNET ci da il benvenuto, con un Bang sonico proprio sopra le nostre teste!!!...e subito dopo, con i post bruciatori accesi entra in verticale, avvitandosi in salita...fino a scomparire dalla nostra visuale...

Parcheggio, l' HORNET, ricompare, in un assetto di volo piuttosto inconsueto...con gli ugelli vettorabili, ha una manovrabilità che è quasi incredibile...solo i Russi possono fare di meglio.

La fila alla biglietteria, è quasi nulla, anche se le persone sono già numerose.

Superiamo i cancelli d'ingresso, subito un A/W8 HARRIER, si mostra con la sua piccola e mortale stazza.

Sarebbe anche possibile salirci, ma purtroppo non abbiamo molto tempo da perdere con le file...
Poco più avanti due capannoni, adibiti alla mostra dei droni, ce ne sono di tutti i modelli da microscopici, che si guidano con un applicazione nel telefono ad altri anche piuttosto grandi, che possono essere pilotati anche via satellite...
Tra i vari espositori mi colpisce lo spazio dei produttori di aerei di linea, AirBus con i modelli del suo A380, compreso uno spaccato che ne mostra due possibili configurazioni. Boeing con il suo nuovo 7E7, che sta prendendo il posto del "vecchio" 737. Entrambi danno ampio spazio a mega schermi che mostrano le linee di produzione oppure la virtualizzazione degli interni, mostrando le varie versioni, comprese le versioni cargo....L' A380 in configurazione cargo ha dell'incredibile.

Poco più avanti, l'agenzia spaziale cinese, che mostra i modelli dei suoi vettori...che pian pianino stanno prendendo un fetta di mercato sempre più ampia...devono essere in cerca di investitori, visto che sono numerosi i grafici che mostrano il crescendo degli utili della compagnia.
Usciamo dal padiglione, senza avergli dedicato il tempo che avrebbe meritato...maledetto Jason!!!...fuori in mostra alcuni lancia missili, in livrea mimetica, assieme ad un AH64 Apache, nella sua livrea "verde naia"...

Sono presenti due droni, sinceramente non pensavo fossero così grandi, le aeronautiche di tutto il mondo li stanno sviluppando sostenendo che costano molto meno dei moderni aerei da guerra...

 Poco più avanti quello che da più parti viene definito "il bidone più costoso del mondo"...l' F35. Anche su questo è possibile salire e un cartello avverte che parte dell' allestimento è stato rimosso per motivi di sicurezza...immagino che si riferiscano più che alla sicurezza ai rischi di spionaggio industriale e militare...problema che non mi tocca, la fila per salirci è come minimo di 40 persone...
 Come in altri luoghi, anche qui, c'è il trenino che fa il giro della zona espositiva, saliamo per farci una idea di come la mostra statica sia organizzata.
Subito dietro di noi sale un signore anziano con la nipotina, è un reduce del Vietnam, porta con molto orgoglio le sue medaglie su una camicia di fattura militare, che stona un pò messa sopra un paio di pantaloni corti e le infradito.
Ian, ci racconta un pò della sua storia, davanti allo sguardo mieloso della nipotina, una ragazzina con i capelli rossi e due occhi azzurro ghiaccio,  che sono la copia identica di quelli del nonno...
Era un fante, ma avrebbe voluto essere un aviatore, purtroppo per una vista non proprio perfetta era stato scartato...aveva così preferito fare domanda per l'accademia militare...non voleva essere un aviatore senza le ali...Scopre che sono appassionato di volo, e inizia a tempestarmi di domande per sapere che aereo è quello oppure quell'altro...non so se lo fa più per se oppure per la sua adorata nipote...Il giro finisce, saluto a malincuore Ian, il quale ci abbraccia e ci augura buona fortuna...

"I hope that my land will be good with you"

Lo rassicuro...lo è già stata tantissimo!!!

Adesso che abbiamo una visione d'insieme, è un pò più facile farci un programma di cosa scartare...

Ci fermiamo per un pò lungo la pista, gli atterraggi e i decolli si susseguono, senza sosta. War bird (aerei della seconda guerra mondiale), si alternano a aerei da turismo e pattuglie acrobatiche.

Poco lontano una zona dedicata alle varie guerre a cui l'Australia ha combattuto, uomini in divisa dell'epoca che si sparano da trincee contrapposte....carri armati e fuoristrada...tedeschi, americani, giapponesi, russi e Australiani, si mischiano i una kermesse davvero entusiasmante....un ospedale da campo...il cartello che avverte che oltre quella linea si è in territorio nemico..

Approfittiamo per posare accanto ai vari figuranti in tutte le divise presenti nella grande guerra..
 Poi ci avviciniamo agli aerei militari, sono per la maggioranza da trasporto e tanker...è possibile entrare nelle stive e anche nel cockpit, preferiamo le stive la cabina di pilotaggio necessita di una fila doppia...

Interessante il manicotto che il KC135 ha in coda, con un oblò ad uso dell'operatore che guida la sonda per il rifornimento...

Più in la una serie di aerei che hanno ben poco da condividere, l Antonov russo, uno degli aerei più grandi del mondo; messo vicino al Connie un aereo che ha fatto la storia dell'aviazione commerciale.

Vicino troviamo, la zona dell' USAF...qui tutto rigorosamente recintato come poco più lontano la zona delle forze Aeree Saudite...Gli americani hanno portato un F22, il B1/B il bombardiere nucleare supersonico, assieme al C5 Galaxy.

L'ultimo aereo da trasporto dell'USAF, mentre siamo nei pressi veniamo allontanati....viene fatto spazio al Connie per un volo, poco più in là c'è molta agitazione anche attorno al C5. Lo speaker annuncia annuncia che a breve entrambi saranno in volo....intanto Angela mi fa notare che sono già le tre del pomeriggio e che se non andiamo via rischiamo di combattere con i canguri per tutta la notte...la ignoro, sono appena ritornato bimbo...e questa circostanza mi piace da morire...
Si sente un ruggito in pista...tutti si girano, è di nuovo un caccia a fare "palcoscenico", ma il suono è un pò diverso da quello che mi ha salutato al mio arrivo...finisce la corsa di decollo e lo vediamo sbucare in verticale dietro alla fila di hangar...è un Viper...sale a vertiginosa velocità....e scompare dopo pochi attimi... per ripresentarsi alla massima velocità un attimo dopo....una serie di tonneau a bassissima quota e poi su di nuovo prende quota e ci delizia con un mezzo otto cubano...poi una virata strettissima sopra le nostre teste, le ali si coprono di scie di condensa....fa quota...quando è ormai molto piccolo, un bang sonico squarcia il chiacchiericcio stupito degli spettatori....Angela mi tira per i pantaloni...continuo a ignorarla...Un passaggio a bassissima velocità...per poi accelerare di colpo e salire in virata, ancora sbuffi di condensa dalle ali...un ultimo passaggio a bassa quota, "sbattendo" le ali, riesco a vedere il pilota con una mano alzata in segno di saluto...Angela, mi risveglia da questo meraviglioso sogno..."DOBBIAMO ANDARE VIAAA!!!!....E' TARDIII!!!!...
Borbotto un pò....sono indeciso se litigarci oppure darle retta....sono quasi le 16.30....purtroppo ha ragione lei....dobbiamo partire....
Un ultima foto al gancio utilizzato per il lancio dalla catapulta di un HORNET.....e prendiamo l'uscita...spero ancora di trovarmi da vanti Jason....

prossimo post:

Cairns.