martedì 18 agosto 2015

ritorno a "OZ"...



….il volo di rientro, io l'ho vissuto come un ritorno a “casa” più che come un viaggio!, è stato il solito misto di noia, pensieri e film visti su una comoda, solo per poche ore, poltrona posizionata al centro del “tubo”...nulla di davvero rilevante e di diverso dagli altri, la sosta di 6 ore a Hong Kong è stata più pesante del solito.....

Alla fine, sfasciati come al solito direi, l'atterraggio a Cairns...di nuovo Australia!!!....sono le 5 di mattina è ancora buio, ci mettiamo in fila e attendiamo il nostro turno. Un “ragazzo” mi chiede come si riempiono le carte di accesso da presentare assieme al passaporto, le scriviamo assieme, lo aspetta un amico a Mareeba, dove dovrebbe avere un lavoro...”beato te a me sono serviti 6 mesi per trovarne uno!!!”...E' piuttosto preoccupato, dal controllo bagagli, i programmi che vengono dati alla TV italiana hanno lasciato il segno, come nella maggior parte dei viaggiatori con destinazione australiana...lo tranquillizzo

-“ti sei portato qualcosa che possa darti problemi?”
-” no, non credo”-
-”allora nella peggiore delle ipotesi ti ribaltano le valige, che te ne frega!...sarà male di rimetterle a posto”-
-”si, lo so, ma....non mi piace, in Italia se vogliono qualcosa trovano”-
-”bravo....in Italia...sei in Australia ora e qui la musica è diversa, di solito sanno chi devono controllare, qui fanno i compiti a casa, prima di darti il visto chiedono chi sei al ministero degli esteri, per cui se non hai avuto dei casini in Italia, puoi rilassarti”-

Arriva il nostro turno, bagagli nella macchina dei raggi x, computer, macchina fotografica e telefoni nel cesto, qualche sorriso....grazie potete andare....recuperiamo il tutto e andiamo al controllo passaporti...mi giro e vedo il mio amico con i bagagli ribaltati sulla scrivania....sembra che qualche problema glielo abbiamo creato....è piuttosto teso...lo lasciamo li e andiamo dall'ufficiale addetto al controllo della frontiera...una ragazza...passaporto passato sotto un lettore ottico, rapida scorsa alla risposta del terminale....sorriso....”thank you”...il passaporto di Angela è più vecchio, non adatto ai lettori ottici attuali....l'ufficiale lo passa ad un collega e ci chiede di aspettare un attimo....un minuto dopo è già di ritorno...”thank you, welcome back” (grazie bentornati)....usciamo, il caldo tropicale è come una doccia rinfrescante.....un annoiato poliziotto all'esterno, immagino che fare una notte sia una rogna come da noi, si mette a ridere e ci chiede come mai cosi contenti....la risposta è quanto mai semplice...”siamo tornati nel paese più bello del mondo”....
-”were are you from”-
-”italia, c'era un freddo cane e qui si sta da dio”-

Sorride e ci saluta, tra poco meno di un ora avrà il cambio...noi invece ne dobbiamo aspettare almeno tre di ore, Giovanni ci ha detto che arriverà verso le 9.00, poi dobbiamo accompagnarlo a lavoro...

L'alba inizia a riscaldare un ambiente che in confronto a quello che abbiamo lasciato in italia è già stupendo... Usciamo dal terminal e ci mettiamo al sole....sulla panchina davanti a noi, una coppia di italo australiani, che sta aspettando il volo per ritornare a Melbourne, loro vivono li. Ci chiedono da quale regione proveniamo e cosa sta succedendo in Italia, visto che le notizie che hanno non sono proprio confortanti e sono per questo abbastanza allarmati, hanno ancora dei parenti con i quali sono in contatto.

Finito il racconto, a tratti drammatico, delle condizioni in cui versa il loro paese d'origine, restano quasi esterrefatti, anche i loro parenti gli hanno dato delle risposte simili, alle nostre e non gli sembra possibile che la situazione sia così drammatica. Hanno problemi a capire, che la mafia attualmente sia il parlamento e le sue ramificazioni...Sono 30 anni che vivono qui, ci spiegano che all'epoca era abbastanza semplice restare, bastava aver voglia di lavorare nulla di più. Cosa abbastanza normale, in quell'epoca l' Australia era un paese nel quale tutto andava costruito.

Arriva “la tosca” salutiamo Giovanni, lo accompagnamo a lavoro e poi diretti a prendere la nostra camera in ostello.
Il jet-lag si fa sentire, passiamo il pomeriggio a dormire e la notte successiva in dormiveglia....

Andiamo a scuola a chiedere la “release letter” per poi spostarci in Victoria, dove ci stanno aspettando...appena arrivati ci mandano da un immigration agent, il quale ci spiega che la scuola non può rilasciare uno studente se non prima che un altra scuola non lo abbia in carico...ok....chiamiamo la scuola dove siamo diretti....la quale ci dice che non può prenderci in carico se non dopo aver ricevuto una “release letter”....Interessante...come se ne esce?

Dopo un paio di giorni persi a discutere con i sordi, si passa alle vie di fatto....appuntamento con il direttore della scuola e gli spieghiamo che se non scrive la lettera saremo costretti a denunciarlo all'autorità giudiziaria e all' ufficio immigrazione...fa un bel po' di storie...insiste che non può, la legge parla chiaro (non è così...come tutte le leggi è fatta per essere interpretata e applicata caso per caso)...quando ci alziamo decisi ad andare alla Polizia....ci dice che vede cosa può fare che parlerà con il proprietario...alla fine dopo aver perso 3 giorni di incazzature e telefonate ci da la famigerata lettera....

Tarda mattinata, carichiamo la macchina e dopo aver salutato gli amici, pieni di speranze, riprendiamo la via del Victoria, Mildura stiamo arrivando.

Il navigatore satellitare ha una nuova mappa che decide una strada diversa da quella di 3 mesi fa, molto meno interna, forse non avremo problemi con i canguri, almeno lo speriamo....ancora non mi sono ripreso dal jet-lag....ho paura di addormentarmi, per fortuna, un colpo di sonno in pieno giorno con il sole che ti picchia in testa è piuttosto raro...Appena il sole cala, ci fermiamo a dormire....sono le 19.30.....mi sdraio sul letto.....non mi risveglierò fino alla mattina dopo alle 9.30, giusto in tempo per lasciare la camera...

A differenza di 3 mesi fa, la prendiamo comoda, abbiamo in previsione di dividere il viaggio in 5 giorni, decisamente meglio che non 3 come l'ultima volta...

Ci godiamo il viaggio, l'out back è qualcosa di stupendo. Ci circonda una specie di “biliardo” dove la bassa vegetazione lascia ogni tanto spazio a campi coltivati ma anche a tratti di sabbia, rossa e compatta, canguri ed emù la fanno decisamente da padroni, pur condividendo i pascoli con mucche e pecore, per fortuna sembra che non vengano ad attraversare la strada, gli animali morti per strada sono qui in quantità decisamente minore rispetto all' altra strada...


Il secondo giorno di viaggio inizia a piovere, la pioggia non ci lascerà più fino a destinazione, le temperature via via che ci avviciniamo all' arrivo scendono, di giorno il sole accecante e il caldo, la sera è da maglione....il clima continentale inizia a farsi sentire... in compenso gli spazi aperti a perdita d'occhio sono da incorniciare. 



Ogni tanto uno sprazzo di sereno, con l'immancabile arcobaleno, 
Una presenza quasi fissa in questi 5 giorni di viaggio! Un fenomeno l'arcobaleno davvero interessante, specialmente per il buon umore che riesce a stimolare....


I chilometri passano con noia e un po' di chiacchiere, speranze, idee...Valentino ci chiama dicendoci di chiamarlo appena arriviamo, che ci prepara un letto dove dormire, a casa di Ivo ci stanno già aspettando...
A pochi chilometri dal traguardo ci imbattiamo in un temporale, il cielo grigio scuro sembra quasi caderci addosso, dalla luce al buio in un batter d'occhio.... 
 si alza un impetuoso vento che mi obbliga a rallentare, pochi minuti, il vento finisce e inizia a grandinare, a 40 kmh faccio fatica a vedere dove vado...cerco un ponte o qualcosa sotto cui fermarmi....non c'è nulla che possa servire allo scopo...che mi piaccia o no devo continuare...per fortuna, il temporale come è arrivato, se ne va....lasciandoci con un tramonto spettacolare...ci fermiamo.....lo spettacolo merita di essere gustato....


Dopo 4 giorni arriviamo a Robinvale, la nostra destinazione finale, Valentino ci guida verso quello che sarà il nostro letto per qualche giorno...un materasso messo nel soggiorno.....facciamo conoscenza con il ragazzi, qui vivono in 7, per la maggioranza italiani, ma anche un paio di ragazze orientali....sono tutti molto simpatici, per salutarci organizzano un barbeque...annaffiato con abbondante birra... Il caldo di Cairns, inizia già a essere un ricordo, la sera fa decisamente freddo...

E' giovedì, siamo giusti giusti per andare ad iscriversi a scuola, e già che siamo a Mildura, facciamo un po' di acquisti di abbigliamento un po' più pesante....La scuola ci da una ottima impressione, è decisamente ben organizzata, una struttura moderna con attrezzature all'avanguardia, il personale è preparato...in poche parole...ci piace.


Una chiamata a Andrew, ci mettiamo daccordo per vedersi la domenica.

La fattoria, è a circa 30 km da Robinvale e 120 da Mildura, contiamo di vivere in una casa all'interno della proprietà di Andrew....è abbastanza fatiscente ma dovrebbe andare, almeno così speriamo. Arriviamo all' appuntamento e Andrew è preso nella riparazione di frangizolle, il danno non è di poco conto, molla tutto ci saluta e ringrazia di essere stati di parola, ci spiega anche che non sempre i lavoratori casuali lo sono, scoprirò che è abbastanza abituato a bidoni di vario genere...

Mi guida per un giro, nell'officina, dove lavorerò, è decisamente ben fornita di attrezzature, in mezzo un banco imbullonato per terra, ricoperto di attrezzi, una mola, un trapano, polvere di ferro mischiata a olio idraulico....una moltitudine di chiavi.....sopratutto misure “imperiali”, ma anche in millimetri.
Di lato 2 saldatrici, una pressa, che ha bisogno di essere riparata, un trapano a colonna anche questo necessita di riparazione, un tornio....un giro tra gli scaffali mi fa scoprire la moltitudine di equipaggiamento del quale ignoravo l'esistenza, o almeno non pensavo di trovarlo in una piccola officina.
Dall'altra parte, da sotto un trattore semi smontato, oltre ad una quantità industriale di imprecazioni escono un paio di piedi...sono di Ian, un signore di circa 60 anni, con il quale lavorerò assieme, si presenta e mi saluta.....non capisco un tubo di quello che dice!!!! Sarà piuttosto dura lavorarci assieme!!
Ha l'aria di uno perennemente incazzato, serio, piuttosto scontroso, poi sorride....è proprio vero che “tutti sorridono nella stessa lingua”....
Rientra sotto il trattore, e la sequela di imprecazioni riprende!!!
Conosco la contabile della fattoria, Eleonor, la moglie di Andrew, mi spiega le varie dinamiche aziendali oltre a come e quanto verrò pagato...

Tra le varie riparazioni che giornalmente capitano, avrò da modificare radicalmente una macchina, costruita in Italia, sbagliata rispetto alle specifiche richieste!!!
Ironia della sorte....toccherà ad un italiano (io) modificarla...

Il confronto continua, parliamo di una possibile sponsorizzazione, anche se per il momento è prematuro parlarne, comunque non mi viene negata a priori...

Alla fine ci mettiamo daccordo per iniziare a lavorare martedì, 3 settimane di prova...tra due giorni si comincia....

prossimo post...UN NUOVO LAVORO

Ciao a presto


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